Redazione

ALLUCINANTE - Esce il nuovo singolo di Ignazio Deg

 
C’è chi la musica la scrive, e chi la trasforma in immaginario. “Allucinante”, il nuovo singolo di Ignazio Deg, è un brano che racconta un amore sospeso tra sogno e realtà, tra passione e visione, tra ciò che si vive e ciò che si immagina. Una canzone evocativa, carica di immagini, che si muove tra pop moderno, atmosfere cinematografiche e un tocco malinconico e romantico. Il singolo è stato prodotto da Macallister, nome già noto nel panorama musicale italiano, con all’attivo collaborazioni importanti con grandi artisti della scena nazionale.
A firmare il brano, insieme a Ignazio Deg, ci sono anche Damiano Zanetti e Federico Sapia: un team creativo che ha dato vita a un pezzo ricco di sfumature ed emozione.
Il testo si fa immagine: “Il tuo sorriso mentre passa il tram, i tuoi capelli fuori da quel bar” e ancora: “Amore ti ho sognata, eri una fragola nella cioccolata, eri una favola, una dea bendata che vedeva solo me.”
“Allucinante” è stato inizialmente proposto alla commissione del Festival di Sanremo 2025, alla corte di Carlo Conti, ma non selezionato. Il brano è poi stato presentato durante i giorni del Festival a Casa Sanremo, dove ha ricevuto una risposta spontanea e positiva, confermando la sua forza comunicativa. Il singolo è disponibile su tutte le piattaforme digitali, e su YouTube è online anche il lyric video ufficiale, che accompagna l’ascolto con suggestioni visive semplici ma d’impatto. Il videoclip ufficiale è atteso per aprile 2025, e promette di raccontare visivamente tutto il mondo evocato dalla canzone, con un tocco poetico e contemporaneo.
“È una canzone nata con sincerità. Senza troppe aspettative, ma con il desiderio di raccontare qualcosa di autentico.” Con questo brano, Ignazio Deg compie un passo importante nel suo percorso artistico, portando avanti uno stile personale, intimo e diretto, senza clamore, ma con coerenza e passione.
 
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Una furiosa lite in famiglia termina a coltellate: ferito gravemente un 44enne, poi deceduto in ospedale. I Carabinieri arrestano il padre 71enne.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana hanno arrestato, in flagranza di reato, di un 71enne del luogo, per l’omicidio del figlio 44enne.

In particolare, nel primo pomeriggio del 12 marzo, alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri è pervenuta la segnalazione di una colluttazione tra due uomini già noti alle forze dell’ordine, rispettivamente padre e figlio, avvenuta all’esterno della loro abitazione.

Nel corso del violento scontro fisico, scaturito per banali motivi, l’anziano genitore ha impugnato un coltello col quale ha colpito il figlio che è caduto al suolo evidenziando una copiosa perdita di sangue dalla profonda ferita che aveva riportato all’addome.

Il 44enne è stato subito soccorso dai Carabinieri intervenuti e tempestivamente accompagnato dal personale medico del 118 al locale presidio ospedaliero “Camberlingo” dove è stato sottoposto a preliminari accertamenti sanitari e, considerate le sue gravi condizioni, successivamente trasferito all’Ospedale “Perrino” di Brindisi, dove, dopo il ricovero in prognosi riservata, è deceduto nel tardo pomeriggio del 13 marzo a causa delle gravi lesioni riportate.

A conclusione delle immediate indagini, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato il 71enne che, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, è stato condotto alla Casa Circondariale di Brindisi in attesa delle prossime determinazioni dell’Autorità Giudiziaria dinanzi alla quale, l’anziano, dovrà chiarire gli aspetti della sua posizione.

L’indagato non è da ritenersi colpevole fino a quando la responsabilità penale non sarà accertata con sentenza irrevocabile.

Domenica 16 marzo alle ore 18 presso le Officine Ipogee, si terrà la presentazione del libro “Malesangue”, alla presenza dell’autore Raffaele Cataldi, operaio dell’Ilva e tra i fondatori del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. 

Edito da Edizioni Alegre, “Malesangue” è il racconto della vita di un uomo che non accetta l’erosione deliberata della classe operaia, ne cerca le ragioni provando a superarle per riconnettere il tessuto sociale, di cui percepisce le lacerazioni con profonda e sincera sofferenza. 
Disgregazioni dovute agli strattoni di quel sindacato e di quella politica che, continuando a promuovere un’impossibile continuità produttiva, continuano a esercitare consapevolmente un rapporto di violazione verso i lavoratori della fabbrica. Elargendo ai gestori pubblici e privati garanzie inimmaginabili, al limite dell’incostituzionalità, mentre escludono dai processi decisionali proprio coloro che, a rischio della propria salute fisica e mentale, producono la ricchezza e l’extra profitto destinato a chi li sfrutta.
Segue aperitivo.

AVIS MESAGNE ti aspetta sabato 15 marzo dalle ore 17 alle ore 21.

Vieni a donare con AVIS MESAGNE sabato 15 marzo dalle ore 17 alle ore 21 presso il punto fisso di raccolta dell’Ospedale “San Camillo de Lellis”.
Lascia che la solidarietà entri in circolo… il DONO più prezioso scorre dentro di TE!
Prenotarsi è semplicissimo… chiama il numero 377.2380301 oppure scrivi su whatsapp indicando l’orario preferito.
Ricorda, prima della donazione effettua un pasto leggero, evita latticini, alcolici e zuccheri. 
Donare è un gesto semplice che può salvare tante vite.
Diffondi la generosità, porta con te anche un amico!
Ti aspettiamo!

CONSUMI: COLDIRETTI PUGLIA, CROLLANO CON BROCCOLI MACINATI E INTERRATI IN CAMPAGNA; MA PREZZI ALLE STELLE SUI BANCHI

Gli agricoltori, piuttosto che distruggerli, invitano i consumatori a coglierli direttamente in campagna

Con il calo dei consumi delle verdure invernali anche a causa del persistente clima primaverile, non trovano mercato prodotti come I broccoli che stanno finendo sotto la fresa in provincia di Brindisi, interrati e macinati perché non conviene raccoglierli, con gli agricoltori che stanno invitando i cittadini a coglierli direttamente in campagna, mentre i prezzi sui banchi della grande distribuzione balzano inspiegabilmente. A darne notizia è Coldiretti Puglia, che denuncia l’aumento degli sprechi di cibo a causa dei prezzi bassi riconosciuti nei campi agli agricoltori che sono costretti a lasciare la frutta sugli alberi e gli ortaggi nei campi perché non è conveniente raccoglierli.

Quasi 1/3 del cibo prodotto – denuncia la Coldiretti Puglia – viene perso lungo la catena alimentare (13%) e nelle case (17%) per le distorsioni della filiera che sottopagano gli agricoltori i prodotti nei campi il cui prezzo poi moltiplica però sugli scaffali dei supermercati. Le clementine troppo piccole rimangono sugli alberi perché non è conveniente raccoglierle ma lo stesso problema ha riguardato anche la frutta estiva, con una enorme spreco di buon cibo. Le anomalie lungo la filiera sono evidenti nei prodotti freschi come l’ortofrutta in cui il prezzo aumenta da tre a cinque volte dai campi agli scaffali, nonostante non debbano subire trasformazioni sostanziali dal campo alla tavola.

Se i prezzi pagati ai contadini sono diminuiti nel 2024 è cresciuta l’inflazione alimentare con un incremento che è stato del 2,3% secondo l’Istat. Su 100 euro spesi dal consumatore per l’acquisto di prodotti agricoli freschi, meno di 20 euro remunerano il valore aggiunto degli agricoltori, ai quali, sottratti gli ammortamenti e i salari, resta un utile di 7 euro, contro i circa 19 euro del macro-settore del commercio e trasporto. Per i prodotti alimentari trasformati la situazione è ancora peggiore con l’utile dell’agricoltore che si riduce a 1,5 euro, solo di poco inferiore a quello dell’industria, pari a 1,6 euro, contro i 13,1 euro del commercio e trasporto che fanno la parte del leone.

L’aumento dei prezzi ha comportato che a tavola la famiglia pugliese spende in media 464 euro al mese per il solo acquisto di generi alimentari e bevande, uno dei valori più bassi d’Italia. L’inflazione che ha ridotto il potere di acquisto delle famiglie pugliesi ha comportato un aumentata sensibilità verso il cibo locale del territorio, con oltre sei consumatori su dieci (64%) che hanno fatto almeno un acquisto nel 2024 in un mercato contadino, con i farmers’ market diventati ormai un appuntamento fisso per la spesa dei cittadini accanto a supermercati e negozi di vicinato.

A spingere gli acquisti dal produttore è soprattutto la garanzia della salubrità e della trasparenza di quanto portano a tavola. Il 73% degli intervistati ritiene, infatti, che comperare direttamente dall’agricoltore sia la via più sicura tra tutte le forme di distribuzione, dal supermercato al web. Al secondo posto si piazzano i mercati contadini rionali – rileva Coldiretti Puglia - che garantiscono la sicurezza del cibo per il 69% degli intervistati e precedono i negozi di vicinato (56%) e i supermercati e ipermercati (48%). Fanalino di coda, il web, con appena il 19% degli italiani che si fida del cibo acquistato su internet. Proprio per assicurare una piena trasparenza su quanto i cittadini mettono nel piatto, Coldiretti con la mobilitazione “No fake in italy”, partita dal Brennero, ha lanciato una raccolta di firme per una legge europea di iniziativa popolare per estendere l’obbligo dell’indicazione dell’origine su tutti i prodotti alimentari in commercio nell’Ue. Una mobilitazione che potrà essere sostenuta firmando in tutti i mercati contadini di Campagna Amica e negli uffici Coldiretti ed è promossa anche sui social media con l’hashtag #nofakeinitaly.

L’approvvigionamento alimentare è assicurato in Puglia grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nel sottolineare che occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni.

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Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.

 La Polizia di Stato, nell'ambito di specifici controlli disposti dal Questore di Brindisi, finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, il 5 marzo scorso ha arrestato un mesagnese, di 51 anni, già sorvegliato speciale, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed hashish.  

Gli agenti della Squadra Mobile e del nucleo cinofili della Polizia di Frontiera di Brindisi, nel corso di una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto nell’abitazione e nelle relative pertinenze, n. 9 involucri con all’interno cocaina per un peso complessivo di 72,33 grammi, una confezione di hashish, avvolta in del cellophane trasparente di 14.75 grammi, due bilancini di precisione e vario materiale per il confezionamento.

 Alla luce di quanto sopra, come disposto dal Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, l’uomo è stato associato presso la locale Casa Circondariale, ove è tuttora ristretto in applicazione della misura cautelare disposta dal GIP all’esito della convalida dell’arresto.

 

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Nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi, mirati a innalzare il livello di prevenzione dei reati e assicurare una cornice di sicurezza, i Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno svolto un servizio straordinario di controllo in tutto il territorio di competenza.

In tale contesto hanno:

a.   proceduto all’arresto di un giovane del luogo, per resistenza a pubblico ufficiale, il quale al termine delle formalità di rito è stato accompagnato presso la sua abitazione, in regime di arresti domiciliari;

b.   denunciato in stato di libertà:

-       per detenzione illegale di armi, un uomo del luogo trovato in possesso, senza averne titolo, di due armi che sono state sottoposte a sequestro;

-       per guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti, un automobilista di Taranto in quanto, mostrando sintomi psicofisici alterati, ha rifiutato di sottoporsi ai previsti accertamenti;

c.    segnalato amministrativamente alla Prefettura di Brindisi cinque individui, per uso personale di sostanze stupefacenti, essendo stati trovati in possesso, complessivamente, di vari grammi di marijuana e di hashish.

Nella circostanza sono stati eseguiti 5 controlli a persone sottoposte a misure di sicurezza e prevenzione, identificate oltre 50 persone, controllati 22 automezzi e 3 esercizi pubblici, nonché contestate varie contravvenzioni al Codice della Strada.

Tale servizio rientra nelle attività di contrasto alla criminalità diffusa che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi sta svolgendo in tutta la provincia.

La Pro Loco Ostuni Marina, insieme alla Confesercenti  provinciale si facevano carico due anni fa di questo grande  problema che attanaglia tanti giovani del territorio che vorrebbero  recuperare gli studi interrotti e conseguire un tanto desiderato  diploma per un miglior inserimento nel mondo del lavoro. Insieme  proposero al Pantanelli- Monnet ed al nuovo D.S. Prof. Natale  Palmisano di prendere a cuore l’annoso problema di tanti giovani e  non che sono costretti ogni sera a fare tantissimi km per poter  realizzare il proprio sogno.

La Pro loco Ostuni Marina e la Confesercenti provinciale  proposero quindi un innalzamento poderoso del livello di istruzione  della popolazione ostunese e di quelle dei territori confinanti  con un deciso rilancio dei corsi serali delle “scuole tecniche” e sentirono il  dovere di dare voce alle reiterate richieste di un territorio vasto e  articolato come quello di Ostuni, Carovigno, Cisternino, Ceglie, San Vito e San Michele fortemente penalizzato dalla mancanza di una  articolata formazione serale. Le due Associazioni evidenziarono al  D.S. Natale Palmisano che il diploma era considerato il livello di formazione indispensabile per una partecipazione al mercato del  lavoroIn e che le nostre realtà sociali necessitavano di una migliore  formazione. A distanza di due anni dalla lettera inviata a tutte le testate giornalistiche, finalmente,  il D.S. NATALE PALMISANO ci  ha comunicato ufficialmente l’istituzione dei CORSI SERALI AL  PANTANELLI-MONNET.

Di seguito la Comunicazione Ufficiale del Dirigente Scolastico Prof. Natale  Palmisano:

 ATTIVAZIONE DEI CORSI SERALI DELLA SEZIONE AGRARIO E  AFM DELL’ITET PANTANELLI MONNET DI OSTUNI

 Il nostro Istituto - da sempre sensibile alle esigenze di un’utenza  che necessita di interventi per l’apprendimento permanente delle  varie fasce sociali, etniche e formative afferenti dall’intero territorio  intorno a Ostuni - è lieto di annunciare alla cittadinanza l’attivazione  dei corsi serali presso le sedi dell’ITET Pantanelli Monnet per l’anno  scolastico 2025/2026.  Una scuola tecnica come la nostra non può  non ricorrere alla coraggiosa attivazione di percorsi di educazione permanente: siamo pronti dal punto di vista professionale,  gestionale e amministrativo per una richiesta di ampliamento  dell’offerta formativa nella direzione dell’educazione degli adulti che

desiderano rientrare nel circuito formativo, senza dimenticare chi –  già in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo  grado – desidera potenziare le proprie competenze in un’ottica di formazione specifica. Il mercato del lavoro, specie per chi ha  interrotto o non ha completato gli studi, esige uno sviluppo  dell’educazione in età adulta, per la realizzazione del lifelong  learning. Tutto questo senza dimenticare quella fascia di età di  lavoratori tra i 45 e i 55 anni, anche stranieri, che necessita una  riconversione delle proprie competenze, affiancata ai numerosi  giovani inoccupati che hanno conseguito soltanto alcuni anni della  scuola secondaria di secondo grado. L’ITET risponde offrendo un  piano formativo per il primo e il secondo periodo AFM e per il primo  periodo Agrario, consentendo agli iscritti di recuperare prontamente  il mismatch tra domanda e offerta del mercato del lavoro. Il nostro  auspicio è poter attivare corsi serali per tutti gli indirizzi del nostro Istituto, rendendolo punto di riferimento a livello provinciale e vera  trincea di formazione democratica.

Alcuni dati statistici al 31/12/2021 aiuteranno ad interpretare al meglio il “Bisogno”. Intanto vorremmo evidenziare che il diploma è considerato il livello di formazione indispensabile per una partecipazione al mercato del lavoro che abbia potenziale di crescita. La quota di popolazione tra i 25 e i 64 anni in possesso di almeno un titolo di studio secondario superiore è, quindi, il principale indicatore del livello di istruzione di un Paese.

Nel 2021, il 62,7% dei 25-64enni ha almeno un titolo di studio secondario superiore in Italia, contro il 79,3% della media Ue27, l’84,8% della Germania e l’82,2% della Francia. Questi dati, per il nostro territorio, sono stimati al ribasso rispetto al 62,7% nazionale.  In definitiva tutte le nostre realtà sociali necessitano di una migliore formazione, in linea con le indicazioni del PNRR che rimane a ridurre il gap culturale, rispondendo realmente al dettato costituzionale.

Visto inoltre che il Pantanelli-Monnet possiede le migliori professionalità  e la più ricca dotazione di laboratori della provincia, é quindi un dovere civico reinserire in un sano circuito  culturale e professionale, nonché  linguistico tutta quella silente utenza penalizzata negli ultimi anni e costretta a viaggiare e spesso a rinunciare al proprio diritto ad una istruzione continua e aggiornata.

La Pro Loco Ostuni Marina e la Confesercenti provinciale sono  in prima linea per agevolare e strutturare una reale e completa formazione che possa coinvolgere tutti i cittadini di Ostuni, Carovigno, Montalbano, Ceglie, San Vito e San Michele Salentino, nonché  la sempre più  numerosa e variegata comunità  straniera che specialmente per le donne cerca una integrazione lavorativa, sociale e linguistica.  Invitiamo la cittadinanza intera a dare il proprio appoggio, iscrivendosi, e la comunità politica ad agire per una reale valorizzazione della offerta formativa.

Il Presidente della Pro Loco Ostuni Marina Prof. Domenico Greco

Il Presidente Provinciale della Confesercenti Brindisi Michele Piccirillo

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Lunedì 17 marzo alle 20.30 al Teatro Italia di Francavilla Fontana andrà in scena lo spettacolo “I Due Papi” con Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo.

Frustrato dalla direzione intrapresa dalla Chiesa, nel 2012 il cardinal Bergoglio chiede il permesso di ritirarsi dalla sua carica a Benedetto XVI, la cui interpretazione della dottrina è diametralmente opposta alla sua. Il Papa, in risposta, lo convoca a Roma: non accoglie le sue dimissioni, si dichiara contrario a tutte le sue idee riformiste e gli rivela che vorrebbe rinunciare al Soglio Pontificio, mentre entrambi ammirano il Giudizio Universale nella Cappella Sistina. Il soggiorno romano, inaugurato con un incontro/scontro, sarà l’occasione per la nascita di una straordinaria amicizia e per confrontare le proprie idee, tra tradizione e progresso, senso di colpa e perdono.

“I Due Papi” è il titolo della produzione italiana di “The Pope” di Anthony McCarten (pluripremiato autore per “L’ora più buia”, “La teoria del tutto” e “Bohemian Rhapsody”), opera teatrale da cui è tratta la pellicola di successo prodotta da Netflix con protagonisti Anthony Hopkins e Jonathan Pryce e candidata agli Oscar, ai Golden Globe e ai Premi Bafta.

Una commedia di straordinaria forza emotiva con protagonisti due grandi attori, Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo, per raccontare il complesso rapporto tra Joseph Ratzinger e Jorge Mario Bergoglio, appena prima delle dimissioni di Benedetto XVI e della successiva elezione di Francesco nel 2013. Completano la compagnia Anna Teresa Rossini nel ruolo di Suor Brigitta e Ira Fronten nel ruolo di Suor Sofia.

Lo spettacolo, diretto da Giancarlo Nicoletti, è il settimo e ultimo appuntamento della stagione teatrale a cura dell’Amministrazione Comunale in collaborazione con Puglia Culture.

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Il Partito Democratico di Brindisi esprime rammarico per l’esito della selezione che ha visto Pordenone aggiudicarsi il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027. La nostra città ha creduto fino in fondo in questa sfida, mettendo in campo competenze, passione e un progetto ambizioso con "Navigare il futuro", capace di valorizzare la nostra storia e proiettare Brindisi verso nuovi orizzonti culturali e sociali.

Pur nella delusione, vogliamo ringraziare e riconoscere il grande lavoro svolto dal comitato promotore, dalle istituzioni e da tutti coloro che hanno creduto in questa candidatura. Il nostro ringraziamento va, quindi, al sindaco Giuseppe Marchionna, al progettista Chris Torch, alla Fondazione del Nuovo Teatro Verdi con Carmelo Grassi, Roberto Romeo e Alessandra Nimis, a Katiuscia Di Rocco della Biblioteca arcivescovile e a tutte le associazioni che hanno collaborato per la candidatura, che, con professionalità e determinazione, hanno portato avanti un dossier che ha saputo raccontare l’anima della nostra città.

Questa esperienza non deve andare perduta. Il percorso intrapreso ha rafforzato il senso di comunità e ha aperto prospettive di sviluppo culturale che vanno comunque perseguite. Il Partito Democratico di Brindisi si impegnerà affinché i progetti nati con questa candidatura possano trovare comunque spazio e realizzazione, contribuendo alla crescita del territorio.

Brindisi ha dimostrato di essere una città che crede nella cultura come motore di sviluppo. Da parte nostra c'è grande voglia di collaborare affinché questa visione diventi realtà.

Partito Democratico Città di Brindisi

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