Redazione
Positivi e tamponi nella provincia di Brindisi, il report aggiornato al 26 dicembre
Positivi e tamponi nella provincia di Brindisi, il report aggiornato al 26 dicembre. Aggiornamento settimanale dei dati sull’emergenza Covid-19 nell’ultimo report a cura dell’Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl. Alla data del 26 dicembre 2021 risultano positivi 1.562 soggetti, di cui 724 uomini (46,3%) e 838 donne (53,7%), con età media di 33,5 anni. I positivi sono così suddivisi per fasce di età: 439 nella fascia 0-18 anni, 943 tra 19-64 anni, 141 tra 65-79 anni, 39 negli 80 e oltre.
I fattori di rischio per cui è stato predisposto il tampone sono: “sospetto di caso” 615 (39,4%), “contatto con caso accertato” 479 (30,6%), “screening” 72 (4,6%), “rientro da area a rischio” 24 (1,5%) e soggetto in RSSA/RSA 4 (0,3%); in 368 casi (23,6%) il fattore di rischio non è definito. L’ultimo aggiornamento sullo stato di salute degli attualmente positivi descrive 887 (56,8%) soggetti asintomatici, 461 (29,4%) paucisintomatici, 50 (4,2%) con sintomatologia lieve, 9 (0,6%) severi e 1 (0,1%) critico; per 154 (9,9%) soggetti il dato non è noto. Per 941 (60,2%) soggetti è stata predisposta la sorveglianza con isolamento fiduciario e per 15 (1%) il ricovero in isolamento; per 606 (38,8%) soggetti il dato non è noto.
Per quanto riguarda la distribuzione per Comune i positivi sono 306 a Brindisi, 213 a Fasano, 181 a Ostuni, 105 a Latiano, 93 a Ceglie Messapica, 92 a San Pietro Vernotico, 86 a Torre Santa Susanna, 78 a Francavilla Fontana, 68 a Mesagne, 45 a Erchie, 42 a Cellino San Marco, 41 a San Pancrazio Salentino, 40 a Carovigno, 37 a San Vito dei Normanni, 37 a Torchiarolo, 26 a Oria, 24 a Cisternino, 21 a Villa Castelli, 20 a San Donaci, 7 a San Michele Salentino. I Comuni della provincia di Brindisi con i maggiori valori di incidenza cumulativa sono, nell’ordine, Torchiarolo, Torre Santa Susanna, Brindisi, Francavilla Fontana.
Nel periodo compreso tra il 24 febbraio 2020 e il 26 dicembre 2021, sono stati sottoposti a tampone molecolare per la ricerca di Sars-CoV-2 in totale 150.184 residenti nella provincia di Brindisi, pari a 384,6 soggetti ogni 1.000 residenti. Per 121.450 (80,9%) soggetti sottoposti a test è definito il fattore di rischio per cui è stato predisposto il tampone; si osserva come il test effettuato per “caso sospetto” rappresenti la motivazione di esecuzione del tampone in circa il 45% dei casi. Dei 150.184 soggetti sottoposti a tampone molecolare, 24.403 (16,3%) sono risultati positivi al test, con una incidenza cumulativa stimata pari a 625 casi x10.000 residenti; si conferma il trend in aumento dei casi. I positivi comprendono 12.625 donne (51,7%) e 11.778 uomini (48,3%) e l’età media è pari a 43 anni.
Il tasso di letalità è pari all'1,7%. All’aumentare dell’età si osserva un incremento di tale tasso, mentre nella fascia 0-29 anni non si registrano decessi. Sono 411 i decessi totali: 324 casi tra persone che hanno tra 70 e 90 anni e più; 55 tra i 60 e i 69 anni, 23 casi tra i 50 e i 59, 7 casi tra i 40 e i 49, e 2 nella fascia 30-39.
Esito Consiglio provinciale con la nomina del consigliere Antonio Matarrelli a vicepresidente
Il Consiglio provinciale di Brindisi, riunitosi in data odierna, ha approvato tutti i punti iscritti all’ordine del giorno, provvedendo a convalidare i consiglieri eletti a seguito della consultazione elettorale di secondo grado del 18 dicembre u.s. e alla surroga del consigliere Giuseppe Bagnulo, decaduto dalla carica di consigliere comunale di Ostuni, con il consigliere Luciano Cavaliere, primo dei non eletti della lista “Fratelli d’Italia. Successivamente è stato approvato con 9 voti favorevoli e 4 astenuti il piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie della Provincia di Brindisi, art. 20 d.lgs 175/2016, confermando i percorsi già avviati negli anni precedenti e gli indirizzi politico-istituzionali per ogni partecipazione dell’Ente Provincia a società o consorzi. La maggioranza ha consolidato così due importanti impegni: uno a favore della società Santa Teresa, preservando i servizi in house e i livelli occupazionali previsti, l’altro a favore della Stp per la sua trasformazione in società in house.
Prima della conclusione dell’assise consiliare, il presidente Riccardo Rossi ha, in maniera chiara, inequivoca e trasparente, ufficializzato la nomina del consigliere provinciale e sindaco di Mesagne, Antonio Matarrelli, come vicepresidente della Provincia, e ha annunciato che formalizzerà tra qualche giorno, il tempo necessario per approvare il decreto di nomina del vicepresidente, le proprie dimissioni dalla carica di Presidente dell’Ente, che diventeranno effettive dopo 20 giorni. E lo stesso presidente ha spiegato le motivazioni, già note da varie settimane “Faccio l’augurio di buon lavoro – ha dichiarato il presidente Rossi - a tutti consiglieri provinciali. Si apre una fase importante con il PNRR, una fase di raccordo tra la l’istituzione Provincia e il territorio nella sua totalità. Tanti piccoli comuni infatti, non sono in grado di affrontare le sfide del PNRR e il compito della Provincia sarà quello di raccordare tutte queste progettualità e bandi pubblici che nasceranno proprio con il PNRR. Lascio la presidenza intanto perché mancano pochi mesi alla scadenza naturale del mio mandato e con questa mia decisione si potrà così riallineare il percorso del consiglio provinciale, che parte oggi, con quello della presidenza, senza che tra sei mesi ci sia l’interruzione dell’iter con la elezione del nuovo presidente. E’ meglio pertanto anticipare i tempi in modo da avere un riallineamento tra i due organi, presidenza e consiglio, non attuabile con la normativa in vigore. Tra poco, quindi, ci sarà l’elezione del nuovo presidente e a questo punto il percorso burocratico e amministrativo del consiglio provinciale sarà più semplice”.
L’AEROPORTO DI TARANTO GROTTAGLIE POLO INTEGRATO PER IL TRASPORTO MERCI
Nell’aeroporto di Taranto Grottaglie nascerà un Polo logistico integrato di sviluppo del trasporto merci per via aerea. Obiettivo: soddisfare la naturale vocazione del “Marcello Arlotta”, classificato dal Piano Nazionale degli Aeroporti quale scalo di interesse nazionale destinato a svolgere funzioni di piattaforma logistica integrata a supporto della ricerca e dello sviluppo industriale. Nell'ambito della Rete aeroportuale pugliese, infatti, l'aeroporto di Taranto Grottaglie riveste una preminente funzione cargo-logistica, oltre ad essere esempio di respiro internazionale di integrazione tra trasporto aereo e industria aerospaziale. Il Polo logistico integrato di sviluppo del Cargo Aereo, i cui lavori partiranno a gennaio prossimo, sarà attrezzato anche con celle frigo e punterà allo sviluppo di servizi connessi alla “catena del freddo” e di voli full cargo (solo merci) con collegamenti anche diretti con le aree fonte/destinazione dei traffici cargo.
“La realizzazione del Polo logistico nell’aeroporto di Taranto Grottaglie – ha dichiarato il vice presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – va incontro alle richieste di sviluppo del territorio avanzate nel corso di questi mesi dal mondo imprenditoriale, non solo pugliese. Abbiamo cercato, insieme all’azionista, di soddisfare la domanda in un’ottica di crescita integrata e connessa, convinti del fatto che il lavoro sinergico di tutti i protagonisti sia la chiave di volta per ripartire. Il territorio ha bisogno di input e mai come in questo momento è opportuno mettere la nostra infrastruttura aeroportuale al servizio del Paese e della comunità tarantina e pugliese. Lo scalo di Taranto Grottaglie vuole essere centro di innovazione e sviluppo, nonché hub dove si incontrano ricerca e business al servizio del territorio”.
“L’aeroporto di Grottaglie ha vocazioni diverse e molte potenzialità – ha dichiarato Alessandro Delli Noci, Assessore alla sviluppo economico della Regione Puglia - . Per questa ragione la realizzazione del Polo logistico è una buona notizia perché risponde ad una delle vocazioni del “Marcello Arlotta”, ossia quella di essere piattaforma logistica integrata a supporto della ricerca e dello sviluppo industriale. Si tratta di un’iniziativa imprenditoriale di rilievo che guarda alla crescita dell’aerea in questione ma direi dell’intera Puglia”.
L’iniziativa imprenditoriale costituisce la concreta attuazione degli indirizzi di ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – e della Regione Puglia, con l’obiettivo della realizzazione di un polo logistico integrato tra Porto di Taranto ed Aeroporto di Taranto Grottaglie, nell’ambito della ZES Jonica (Zona Economica Speciale) e della Zona Franca Doganale, con le implicazioni in termini di intermodalità Porto/Aeroporto, nonché dell’Area Logistica Integrata del Sistema Pugliese - Lucano e meridionale. Ciò determinerà la possibilità di beneficiare delle agevolazioni economiche e procedurali previste per l’insediamento delle imprese, cogliendo le opportunità derivanti dal posizionamento strategico dell’area tarantina nell’ambito dei traffici che dall’Estremo Oriente devono raggiungere il Nord Europa. Quanto sopra anche in considerazione dello sviluppo della BRI (Belt & Road Initiative) e della cosiddetta “Via della Seta”: a regime, infatti, saranno attivati collegamenti diretti con Cina, Russia, Stati Uniti, oltre che collegamenti con hub cargo internazionali - Liegi, Dubai, Istanbul, Doha, Parigi Orly -.
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“Siamo molto soddisfatti che Aeroporti di Puglia abbia condiviso il nostro progetto di sviluppo cargo aereo presentato nel 2021, certi che questa iniziativa sarà di stimolo per il mondo produttivo meridionale – ha dichiarato Stefano Cavicchia, Managing Director di Gesfa. L’Aeroporto di Grottaglie, già famoso tra gli addetti del settore in tutto il mondo, ora potrà anche competere con altri aeroporti nel campo della logistica. Nel 2022 contiamo di completare l’investimento, che sarà comunque graduale e flessibile, e di definire alcune partnership con altri soggetti interessati alla crescita dello scalo merci. A regime, il Polo Logistico disporrà di un magazzino per temporanea custodia e garantirà tutte le operazioni necessarie per permettere alle merci di transitare in sicurezza, garantendo la conservazione della qualità richiesta”
TARANTO GROTTAGLIE AIRPORT INTEGRATED POLO FOR GOODS TRANSPORT
For the Vice President of AdP "the goal is the development of direct full cargo flights".
Bari, 28 December 2021 - An integrated logistics hub for the development of air freight transport will soon start up at the Taranto Grottaglie airport. Goal: to satisfy the natural vocation of “Marcello Arlotta”, classified by the National Airports Plan as an airport of national interest dedicated to perform functions of integrated logistic platform to support industrial research and development. As part of the Apulian airport network, in fact, the Taranto Grottaglie airport plays a preminent cargo-logistics function, as well as being an example of the international spirit of integration between air transport and the aerospace industry. The integrated logistics hub for the development of Air Cargo, whose works will start next January, will also be equipped with cold rooms and will aim at the development of services connected to the "cold chain" and full cargo flights (freight only) with connections also direct with the source / destination areas of cargo traffic.
"The construction of the logistic hub at Taranto Grottaglie airport - the vice president of Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile sasys in a statement - meets the requests for development of the territory made in recent months by the business world, not only Apulian. We have tried, together with the shareholder, to satisfy demand with a view to integrated and connected growth, convinced of the fact that the synergistic work of all the players is the key to restarting. The territory needs input and never as in this moment is it appropriate to put our airport infrastructure at the service of the Taranto and Apulian communities. Taranto Grottaglie airport wants to be a center of innovation and development, as well as a hub where research and business meet at the service of the territory ".
"The Grottaglie airport has different vocations and many potentials - said Alessandro Delli Noci, Councilor for economic development of the Puglia Region -. For this reason, the construction of the logistic hub is good news because it responds to one of the vocations of the “Marcello Arlotta”, namely that of being an integrated logistic platform to support industrial research and development. This is a major business initiative that looks at the growth of the area in question but I would say the whole of Puglia.
The entrepreneurial initiative represents the effective implementation of ENAC – National Body for the Civil Aviation - and of Puglia Region guidelines, with the aim of creating an integrated logistic center between the Port of Taranto and Taranto Grottaglie Airport, within the ZES Jonica (Special Economic Zone) and the Customs Free Zone, with the implications in terms of intermodality Port /
Airport, as well as the Integrated Logistics Area of the Apulian - Lucanian and southern system. This will determine the possibility of benefiting from the economic and procedural facilitations provided for the establishment of companies, seizing the opportunities deriving from the strategic positioning of the Taranto area in the context of the traffic that must reach Northern Europe from the Far East. The above also in consideration of the development of the BRI (Belt & Road Initiative) and of the so-called "Silk Road": in fact, when fully operational, direct connections will be activated with China, Russia, United States, as well as connections with hubs international cargoes - Liège, Dubai, Istanbul, Doha, Paris Orly -.
“We are very satisfied that Aeroporti di Puglia has shared our air cargo development project presented in 2021, certain that this initiative will be a stimulus for the southern manufacturing world - declared Stefano Cavicchia, Managing Director of Gesfa. The Grottaglie Airport, already famous among industry insiders around the world, will now also be able to compete with other airports in the field of logistics. In 2022 we plan to complete the investment, which will in any case be gradual and flexible, and to define some partnerships with other parties interested in the growth of the initiative. When fully operational, the Logistics Center will have a warehouse for temporary storage and will guarantee all the necessary operations to allow the goods to transit safely, guaranteeing the conservation of the required quality ".
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Ospedale Perrino, arrivata la nuova Tac: entrerà in funzione nei primi mesi del 2022
Ospedale Perrino, arrivata la nuova Tac: entrerà in funzione nei primi mesi del 2022. Prosegue il percorso di ammodernamento del parco tecnologico della Asl di Brindisi. Dopo l'angiografo biplano e la risonanza magnetica, entrambe apparecchiature di ultimissima generazione, è stata consegnata la nuova Tac 256 strati Ge Healthcare che entrerà in funzione nella Radiologia dell'ospedale Perrino.
Eluisa Muscogiuri, direttore dell'Unità operativa di Diagnostica per immagini, sottolinea che “il completamento della sostituzione di parte delle grandi macchine per la Radiologia, a cui sta seguendo il rinnovamento delle apparecchiature di radiologia tradizionale, rappresenta un passo significativo per alzare il livello qualitativo, ma anche quantitativo, delle prestazioni. Un risultato raggiunto grazie alla lungimiranza della direzione strategica che ha messo in cima alla lista delle priorità, fra le altre, proprio questo punto”.
Il nuovo macchinario, del costo di poco meno di due milioni di euro, sarà installato in un ambiente adatto ad accogliere al meglio gli utenti e garantirà prestazioni di elevatissima qualità grazie alla tecnologia basata sull'intelligenza artificiale delle reti neurali che consente di ottenere immagini a 256 strati ad altissima definizione.
Muscogiuri precisa che “questa, una volta assemblata, sarà una delle Tac maggiormente performanti. Speriamo che possa diventare operativa dai primi giorni di febbraio del 2022. Questo è un momento di felicità e di orgoglio poiché l'arrivo della nuova Tac sancisce il raggiungimento di quello che era un obiettivo della direzione strategica: completare entro la fine del 2021 la sostituzione delle grandi macchine. Le apparecchiature ormai obsolete andavano necessariamente sostituite. Questo garantirà un abbattimento delle liste d'attesa con una migliore e più efficiente gestione delle prestazioni, un maggiore comfort lavorativo per noi operatori e un servizio di alto livello per gli utenti interni ed esterni”.
Pronto soccorso allo stremo, Caroli: "Ospedale Perrino al collasso, cattiva organizzazione pugliese è ormai la regola"
I Pronto Soccorso pugliesi sono allo stremo. Come Fratelli d’Italia abbiamo posto da tempo e per tempo il problema della mancanza di medici in quello che è il punto di primo soccorso di un ospedale, il più importante e il più delicato. Lì dove si decide in pochi minuti della vita delle persone che arrivano, specie dei più fragili. Ma credo che la situazione dell’ospedale Perrino di Brindisi sia al collasso: non può un anziano in gravi condizioni aspettare su una barella per oltre 30 ore. E’ una sanità da terzo mondo, della quale dovremmo vergognarci tutti, perché significa che abbiamo fallito tutti. La politica ha fallito, ma sicuramente qualcuno ha qualche responsabilità in più: ed è questo centrosinistra che governa la Regione Puglia da oltre 16 anni e in modo particolare del presidente Emiliano che, salvo un brevissimo periodo, è negli ultimi sei anni anche assessore alla Sanità.
In altri periodi, quando al governo vi era il centrodestra, per molto meno venivano invocate le dimissioni dell’assessore alla Sanità e venivano aperte inchieste penali. Oggi la malasanità e la cattiva organizzazione sembrano essere diventate la regola.
Così Luigi Caroli, consigliere regionale Fratelli d'Italia Puglia.
Covid - 19. Contagi senza controllo: oggi sono 1.957 in Puglia e 191 in provincia di Brindisi
Dati del giorno: 28 dicembre 2021
Dati complessivi
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COLDIRETTI PUGLIA, DECRETO FLUSSI 2021 SALVA RACCOLTI; SOS MANOPERA NEI CAMPI MANCANO 30MILA GIORNATE
LAVORO: COLDIRETTI PUGLIA, DECRETO FLUSSI 2021 SALVA RACCOLTI; SOS MANOPERA NEI CAMPI MANCANO 30MILA GIORNATE.
Con l’approvazione in Consiglio dei Ministri circa 70 mila cittadini stranieri potranno venire a lavorare legalmente in Italia.
Il decreto flussi 2021 è importante per salvare i raccolti e cogliere nel settore agroalimentare le opportunità che vengono dalla ripresa economica in un settore che resta ancora fortemente dipendente dal contributo dei lavoratori stranieri nonostante la crescita di interesse tra gli italiani. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel commentare positivamente l’approvazione in Consiglio dei Ministri della legge decreto flussi 2021 /2022, grazie alla quale circa 70 mila cittadini stranieri potranno venire a lavorare legalmente in Italia.
Una necessità – sottolinea la Coldiretti Puglia – per garantire la programmazione di fronte alle crescenti di difficoltà di spostamento tra le frontiere a seguito della pandemia.
Si tratta soprattutto – ricorda la Coldiretti Puglia – di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese, spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli.
Da mesi è sos manodopera nei campi in Puglia dove per salvare i raccolti, con la campagna olivicola in corso, e cogliere nel settore agroalimentare le opportunità che vengono dalla ripresa economica è importante il decreto flussi in un settore che resta ancora fortemente dipendente dal contributo dei lavoratori stranieri, quando nei campi pugliesi già sono andate perse 30mila giornate di lavoro.
“Un problema grave in una situazione in cui a livello regionale viene ottenuto da mani straniere più di ¼ del Made in Italy a tavola, con oltre 38mila lavoratori stranieri che forniscono il 22,4% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore in Puglia, mentre si registrano fortissime difficoltà a reperire anche la manodopera italiana”, afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.
A pesare sono i limiti al passaggio nelle frontiere disposti da molti Paesi per l’emergenza Covid – spiega Coldiretti - ma anche il mancato riconoscimento in Italia dei green pass ottenuti da vaccini somministrati nei Paesi extracomunitari, come il Sinopharm cinese, la cui validità non riconosciuta in Italia.
Il contributo dei lavoratori immigrati all’agricoltura pugliese è importante nella raccolta dei pomodori, degli asparagi e dei carciofi e nelle stalle sono divenuti insostituibili. In Puglia il maggior numero di extracomunitari hanno nazionalità rumena (51,18%), albanese (13,02%), bulgara (13,11%), marocchina (4,11%) e polacca (3,51%)”.
In questo contesto – aggiunge la Coldiretti Puglia - per sostenere la crescita è necessario garantire la presenza di lavoratori in un settore come quello agricolo dove un prodotto su quattro viene raccolto da mani straniere.
L’approvvigionamento alimentare è assicurato in Puglia grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti, un impegno quotidiano senza sosta che è sostenuto anche dalle consegne a domicilio, dall’asporto e da importanti momenti di solidarietà verso i 200mila indigenti.
Ma per salvare le produzioni Made in Italy occorre anche – aggiunge la Coldiretti regionale – dare la possibilità a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani di poter essere impiegati nei campi attraverso una radicale semplificazione del lavoro agricolo. Un provvedimento che interesserebbe almeno 25mila italiani in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà.
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AL CINEMA TEATRO IMPERO LA MAGIA INCONTRA I BAMBINI
La rassegna «Un mare di Festività. Natale a Brindisi» sfoglia le sue pagine e riscopre la verve e la leggerezza di uno spettacolo per bambini. La magia è protagonista mercoledì 29 dicembre, inizio alle ore 18.30, nel Cinema Teatro Impero a Brindisi con il «Gran Gala della Magia di Natale». Un family magic show nel quale Anton, il “mago coi baffi”, e la sua assistente Rose regalano meraviglia e divertimento. Uno spettacolo leggero, tra magia e comicità, che accompagna le famiglie in un mondo nel quale illusione e realtà abbattono i loro confini. Ingresso libero fino ad esaurimento posti e consentito solo con Green Pass Rafforzato. Utilizzo obbligatorio della mascherina Ffp2, così come stabilito nel decreto legge n. 221 dello scorso 24 dicembre.
L’arte della magia e l’animazione magica si ritagliano uno spazio per far volare la fantasia dei bambini e guidarli in un favoloso viaggio, alla scoperta di un mondo pieno di sorprese e di colpi di scena. I magic performers dovranno addobbare un albero di Natale inventando magie e coinvolgendo il pubblico. Anton è un personaggio magico in frac e cilindro con una sua storia verosimile: «Potrebbe arrivare da uno spazio-temporale non definito come i personaggi di Jules Verne o potrebbe essere un mago francese del circo old west americano che di villaggio in villaggio propone i giochi di prestigio e presenta i fenomeni da baraccone». Un prestigiatore giocosamente infantile che propone una magia un po’ rétro che mescola magia e ironia.
Un ampio repertorio divertente e sempre nuovo, pieno di fantasia, nel quale i bambini diventano i protagonisti dello spettacolo in un crescendo di situazioni esilaranti e originali: bacchette magiche che ruotano attorno alle storie, scatole che svelano magicamente il loro contenuto, fazzoletti colorati che volteggiano tra le mani, bellissimi fiori multicolori che sbocciano all’improvviso. Risate, sogni, meraviglia, follia, stupore, sono le coordinate esatte del regno magico di Anton, che usa tutta la sua passione per trasformare lo spettacolo in una esperienza unica e indimenticabile.
Emessa ordinanza anti botti
Con apposita ordinanza del sindaco di Brindisi è fatto divieto di ogni tipo di sparo, in luogo pubblico, di qualunque tipo di fuoco, benché di libera vendita, da oggi 27 dicembre 2021 fino al 6 gennaio 2022.
In particolare su tutto il territorio comunale, è vietato usare o portare con sé nei predetti luoghi pubblici o aperti al pubblico materiale esplodente, accendere fuochi, fare esplodere petardi, castagnole e simili artifici esplodenti.
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Covid - 19. Oggi sono complessivamente 762 i casi positivi in Puglia di cui 85 in provincia di Brindisi
Dati del giorno: 27 dicembre 2021
Dati complessivi
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