Redazione

Positivi e tamponi nella provincia di Brindisi, il report aggiornato al 21 novembre. Aggiornamento settimanale dei dati sull’emergenza Covid-19 nell’ultimo report a cura dell’Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl. Alla data del 21 novembre 2021 risultano positivi 249 soggetti, di cui 122 uomini (49%) e 127 donne (51%), con età media di 49 anni. I positivi sono così suddivisi per fasce di età: 51 nella fascia 0-18 anni, 125 tra 19-64 anni, 46 tra 65-79 anni, 27 negli 80 e oltre. 

I fattori di rischio per cui è stato predisposto il tampone sono: “sospetto di caso” 134 (53,8%), “contatto con caso accertato” 90 (36,2%), “screening” 3 (1,2%) e “rientro da area a rischio” 3 (1,2%); in 19 casi (7,6%) il fattore di rischio non è definito. L’ultimo aggiornamento sullo stato di salute degli attualmente positivi descrive 152 (61%) paucisintomatici, 71 (28,5%) soggetti asintomatici, 12 (4,8%) con sintomatologia lieve, 8 (3,2%) severi, 1 (0,4%) in fase di guarigione; per 5 (2%) soggetti il dato non è noto. Per 223 (86,1%) soggetti è stata predisposta la sorveglianza con isolamento fiduciario e per 14 (5,6%) il ricovero in isolamento; per 22 (8,8%) soggetti il dato non è noto.
Per quanto riguarda la distribuzione per Comune i positivi sono 88 a Brindisi, 39 a Mesagne, 27 a Francavilla Fontana, 21 a Ostuni, 20 a Fasano, 10 a San Pietro Vernotico, 9 a Cellino San Marco, 8 a Ceglie Messapica, 7 a Carovigno, 4 a Latiano, 4 a San Vito dei Normanni, 3 a Torre Santa Susanna, 2 a Erchie, 2 a Oria, 1 a Cisternino, 1 a San Donaci, 1 a San Michele Salentino, 1 a Torchiarolo, 1 a Villa Castelli, 0 a San Pancrazio Salentino. I Comuni della provincia di Brindisi con i maggiori valori di incidenza cumulativa sono, nell’ordine, Francavilla Fontana, Brindisi, Torre Santa Susanna, Oria. 
Nel periodo compreso tra il 24 febbraio 2020 e il 21 novembre 2021, sono stati sottoposti a tampone molecolare per la ricerca di Sars-CoV-2 in totale 138.877 residenti nella provincia di Brindisi, pari a 355,7 soggetti ogni 1.000 residenti. Per 112.641 (81,1%) soggetti sottoposti a test è definito il fattore di rischio per cui è stato predisposto il tampone; si osserva come il test effettuato per “caso sospetto” rappresenti la motivazione di esecuzione del tampone in circa il 45% dei casi. Dei 138.877 soggetti sottoposti a tampone molecolare, 22.002 (15,8%) sono risultati positivi al test, con una incidenza cumulativa stimata pari a 563,5 casi x10.000 residenti; si osserva un trend in lieve aumento dei casi. I positivi comprendono 11.339 donne (51,5%) e 10.663 uomini (48,5%) e l’età media è pari a 44 anni.
Il tasso di letalità è pari all'1,8%. All’aumentare dell’età si osserva un incremento di tale tasso, mentre nella fascia 0-29 anni non si registrano decessi. Sono 395 i decessi totali: 309 casi tra persone che hanno tra 70 e 90 anni e più; 54 tra i 60 e i 69 anni, 23 casi tra i 50 e i 59, 7 casi tra i 40 e i 49, e 2 nella fascia 30-39.

Settantanove nuovi laureati in professioni sanitarie presso il Polo universitario di Brindisi. 

Sono 79 in tutto i nuovi laureati nei corsi di professioni sanitarie del Polo universitario di Brindisi. Si tratta di 51 infermieri e 28 fisioterapisti; i primi hanno discusso la tesi lunedì 22 novembre; i secondi martedì 23. Entrambe le commissioni sono state presiedute dalla professoressa Annamaria Sardanelli. 
Le sedute, le prime in presenza dopo la forzata pausa della quarantena, che aveva costretto ad effettuare discussioni e proclamazioni a distanza, si sono svolte presso la sede del Polo, dislocata all interno del complesso Di Summa. Ad ospitarle due aule distinte, rispettivamente al piano terra ed al primo piano delledificio: misura, questa, resasi necessaria onde evitare assembramenti pericolosi, in epoca di pandemia ancora perdurante. Fisioterapia ed Infermieristica sono stati storicamente i primi corsi di laurea insediati a Brindisi. Entrambe le lauree sono abilitanti alla professione; i neolaureati potranno presto mettere a frutto i propri studi, poiché alla segreteria del Polo universitario sono giunte, come di consueto, numerose richieste di contatti da parte soprattutto di cliniche private e residenze per anziani. I più ricercati sono gli infermieri, ma non mancano domande per fisioterapisti. 
Al termine della seduta odierna, è stato assegnato il premio Vittorio Valerio, dedicato allindimenticabile figura del medico che più di ogni altro si adoperò per la nascita del polo universitario brindisino. A ritirare il premio, consistente in due pubblicazioni del dottor Valerio e ad un assegno di 500 euro, è stato un ragazzo del 99: Davide Chiuso, 22 anni da Paola (Cs). Alla cerimonia erano presenti fra gli altri la dottoressa Gabriella Chionna, coordinatrice dei corsi, e i tutor didattici: Giovanna Cavino e Cosima Caputo per gli infermieri, Loredana Latartara, Silvana Macchi e Giuliana Laus per i fisioterapisti. 
 
Polo Universitario di Brindisi. Storia & numeri 
Il Polo universitario di Brindisi nasce nel 1994, con lavvio del corso di laurea in Fisioterapia; lanno dopo sarà la volta del corso di laurea in Scienze Infermieristiche. Entrambi sono corsi decentrati dalla facoltà di Medicina dellUniversità degli Studi di Bari e gestiti dalla Asl Brindisi grazie ad una convenzione. Al varo del Polo si giunse grazie anche allimpegno del professor Vittorio Valerio, ex primario di Ortopedia allospedale Perrino, che si adoperò per la trasformazione delle preesistenti scuole regionali in veri e propri corsi di laurea. Ai due corsi sanitari si è in seguito aggiunto anche il corso di Economia Aziendale, anchesso dipendente dallateneo barese. Tutti i corsi sono ospitati in un edificio nellarea del Di Summa. A disposizione degli studenti ci sono sei aule per le lezioni, una per le esercitazioni pratiche, una per le conferenze ed una dedicata alle attività di studio. I corsi sono triennali. Ogni anno vengono immatricolati 86 studenti ad Infermieristica e 45 a Fisioterapia. Il bacino di provenienza è piuttosto vasto: oltre che dalla Puglia, le matricole provengono da altre regioni, prevalentemente da Calabria, Sicilia e Basilicata. 

“Impegnare la Giunta regionale a farsi portavoce, presso il Governo nazionale e il Parlamento italiano, dell’esigenza di aumentare le risorse umane necessarie a rinforzare l’organico investigativo e giudiziario, al fine di avviare e concludere tempestivamente le indagini necessarie per la sicurezza delle comunità pugliesi e poter garantire un adeguato contrasto alla criminalità organizzata”. È quanto si chiede con una mozione presentata dalla Commissione regionale di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, di cui è primo firmatario il presidente Renato Perrini.  
“Sin dal suo insediamento, la Commissione ha cominciato una fase di ascolto delle Prefetture e Procure dell’intera regione Puglia – si legge nel testo della mozione. Dalle audizioni avvenute sono emersi diversi spunti di riflessione. Dalla sacra corona unita nata nel 1983, ad oggi, vi è stata un’evoluzione dell’organizzazione mafiosa. Oggi è sempre più presente in quella ‘zona grigia’ in cui gli interessi delle mafie si intrecciano con quelli degli amministratori locali, prova ne sono i diversi comuni sciolti per mafia.
Ripercorrendo il territorio dell’intera regione emerge la carenza di risorse umane, necessarie per rinforzare l’organico investigativo; la necessità di potenziare il numero dei tribunali e delle procure in province a grande estensione territoriale come quella di Foggia, nel basso tavoliere e nell’area garganica; l’ampliamento di zone video sorvegliate centralizzate al fine di agevolare le indagini e monitorare le comunità; la necessità di investire sulle Politiche Giovanili con percorsi di educazione che mettano in risalto buone prassi per riappropriarsi degli spazi comuni finalizzati alla socializzazione delle fasce giovanili”.
Pertanto, la Commissione speciale di studio e legalità ritiene di fondamentale importanza investire sulla sicurezza delle comunità pugliesi e soprattutto mettere in atto provvedimenti concreti che vadano a contrastare fenomeni eclatanti come quelli che spesso vanno ad alimentare le pagine di cronaca dei diversi territori regionali.

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ELICOTTERI MULTIRUOLO ESERCITO, ARESTA E D’ATTIS: “BRINDISI COINVOLTA NELLA PRODUZIONE”.

“Il parere favorevole dato oggi dalla Commissione Difesa della Camera all’ulteriore acquisto per l’Esercito Italiano di 33 nuovi elicotteri multiruolo Light Utility Helicopter (LUH) è una buona notizia per l’industria aerospaziale del nostro territorio. Brindisi è espressamente citata nel parere approvato dalla Commissione e il programma può portare benefici non solo alle divisioni di Leonardo Elicotteri ma anche alle industrie del suo indotto. Continuiamo a lavorare congiuntamente senza distinzione di colore per lo sviluppo industriale e per rafforzare la ricerca di qualità delle nostre aziende del comparto aeronautico brindisino e al contempo ammoderniamo e rafforziamo le capacità operative dell’Esercito Italiano sempre più impegnato, come dimostra la pandemia da Covid-19, non solo nei compiti assegnati dalla Difesa ma anche nelle tante operazioni di protezione civile e di soccorso della popolazione.” Lo affermano, in una dichiarazione congiunta, i deputati​ ​ Giovanni Luca Aresta (M5S) e Mauro D’Attis (Forza Italia).

È arrivato il momento tanto atteso: venerdì 26 Novembre verranno inaugurate le nuove sale dellaÈ arrivato il momento tanto atteso: venerdì 26 Novembre verranno inaugurate le nuove sale dellaMultisala Andromeda di Brindisi.Oltre al restyling di alcune strutture già esistenti, saranno inaugurate 3 nuove sale, che portano a 10 il numero complessivo per un totale di 1567 posti. Andromeda Brindisi diventa così una delle più grandi realtà del sud Italia. Nuova sfida per Lucisano Media Group, proprietario e gestore della Multisala Andromeda di Brindisiche negli ultimi due anni si è aggiudicata il “Biglietto d’Oro”, premio annuale dell’Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinematografiche) assegnato alla sala italiana che ha conseguito il maggiornumero di spettatori durante la stagione cinematografica.A seguire cerimonia del taglio del nastro delle nuove sale, che si svolgerà alla presenza del Cav.Fulvio Lucisano, del Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi e delle massime autorità provinciali eregionali, verrà offerta al pubblico brindisino la proiezione del film “Una Famiglia Mostruosa”, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano con Rai Cinema e distribuito da O1 Distribution.

Il film èdiretto da Volfango De Biasi ed interpretato da Massimo Ghini, Lucia Ocone, Lillo, Ilaria Spada,Cristiano Caccamo, Emanuela Rei e con Paolo Calabresi, con la partecipazione di Barbara Bouchet e Pippo Franco. Per accedere gratuitamente allo spettacolo delle ore 20.00 sarà sufficiente prenotarsi sul sitowww.andromedacinemas.it oppure scansionando il QRcode visibile in grafica. L’accesso saràconsentito solo con green pass valido e corretto utilizzo della mascherina. Le nuove sale sono state realizzate nell’ambito del progetto cofinanziato dalla Regione Pugliaattraverso il POR FESR 2014/2020 – Asse prioritario 3 – Azione 3.4 “Interventi di sostegno alleimprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello Spettacolo”.

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Tutto pronto per l’avvio di “CamberLibro, la lettura che cura”, il progetto dell’Amministrazione Comunale di Francavilla Fontana realizzato in partnership con l’ASL di Brindisi.

Al centro di questa progettualità – finanziata con 30 mila euro dal Ministero della cultura e dal Centro per il Libro nell’ambito del bando Città che Legge – c’è l’obiettivo di portare i libri e la cultura tra le corsie dell’ospedale Dario Camberlingo.

“La pandemia – racconta l’Assessora alla Cultura Maria Angelotti – ha stravolto il nostro rapporto con gli ospedali. Ma ciò non toglie che anche questi luoghi possano rappresentare degli importanti presidi di lettura come occasione di crescita culturale o come semplice momento di svago.”

CamberLibro – classificatosi terzo nel 2019 tra le 44 candidature giunte da tutta Italia al bando Città che Legge – nella prima ipotesi progettuale, nata nel Patto Locale per la Lettura, prevedeva una piccola sezione distaccata della biblioteca comunale all’interno della struttura ospedaliera con un servizio di prestito e iniziative di animazione legate alla lettura.

L’arrivo della pandemia ha imposto di accantonare, almeno per il momento, il libro cartaceo optando per l’utilizzo di strumenti digitali.

Nei prossimi giorni l’Amministrazione Comunale donerà all’Ospedale Camberlingo dei tablet da affidare agli utenti che ne faranno richiesta. Tramite questi strumenti sarà possibile accedere ad una ampia selezione di libri in formato digitale e a contenuti esclusivi (video tutorial, podcast e letture ad alta voce) prodotti dalle associazioni cittadine.

In ogni reparto saranno allestiti degli spazi ad hoc per il progetto per consentire un agevole accesso alle strumentazioni a degenti e personale ospedaliero.

“La speranza – conclude l’assessora Angelotti – è ovviamente quella di poter allestire, non appena sarà possibile, la sezione distaccata della biblioteca comunale in ospedale. Nel frattempo però attiviamo questa versione pilota del progetto, che grazie al digitale ci permetterà anche di portare l’innovazione nel campo delle politiche culturali cittadine. Ringrazio gli Uffici, in particolare la dott.ssa Guido, il Patto Locale per la Lettura e le associazioni coinvolte per aver reso possibile l’attuazione di questa versione tecnologizzata di CamberLibro”.

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San Vito dei Normanni: i Carabinieri incontrano gli studenti. Il 19 maggio 2021, i Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni, nell’ambito dei seminari formativi per la diffusione della cultura della legalità, hanno incontrato un gruppo di studenti dell’Istituto Professionale IPSSS “Francesca Laura Morvillo Falcone” di San Vito dei Normanni. All’incontro tenuto dal Capitano Antonio Corvino, Comandante della Compagnia, hanno partecipato 50 studenti e il corpo docenti.

corvino antonio ccDibattito costruttivo, in cui sono stati affrontati alcuni temi delicati come la diffusione di sostanze stupefacenti tra i giovani, i rischi per la salute che ne derivano dal consumo e le relative conseguenze amministrative e penali. Particolarmente attiva la partecipazione degli studenti che, entusiasti e interessati all’argomento, hanno posto numerose domande, raccontato esperienze personali e rappresentato alcuni dubbi all’Ufficiale.

Il Capitano Corvino da sempre imposta questi incontri coinvolgendo attivamente gli studenti con i quali instaura un confronto costruttivo, stuzzicandone la curiosità e affrontando questi delicati argomenti con un approccio diretto in cui, oltre ai riferimenti normativi, vengono esposti casi pratici, esperienze personali e considerazioni. L’incontro – effettuato in presenza nel rispetto delle normative Covid-19 – è inserito in una più ampia calendarizzazione di appuntamenti che vedono l’Arma dei Carabinieri operare vicina ai giovani e ai giovanissimi studenti con l’obiettivo di abbattere il muro dell’omertà, accrescere il senso civico e la fiducia nell’Istituzione.

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Dati del giorno: 23 novembre 2021

249
Nuovi casi
22.643
Test giornalieri
3
Persone decedute
Nuovi casi per provincia
Provincia di Bari: 38
Provincia di Bat: 15
Provincia di Brindisi: 13
Provincia di Foggia: 54
Provincia di Lecce: 47
Provincia di Taranto: 83
Residenti fuori regione: 2
Provincia in definizione: -3
3.948
Persone attualmente positive
151
Persone ricoverate in area non critica
17
Persone in terapia intensiva

Dati complessivi

277.715
Casi totali
4.634.205
Test eseguiti
266.889
Persone guarite
6.878
Persone decedute
Casi totali per provincia
Provincia di Bari: 100.813
Provincia di Bat: 28.683
Provincia di Brindisi: 22.073
Provincia di Foggia: 49.134
Provincia di Lecce: 32.802
Provincia di Taranto: 42.631
Residenti fuori regione: 1.030
Provincia in definizione: 549

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Oria. Mette in vendita on line un motore di auto, incassa il dovuto e non spedisce la merce, denunciato. I Carabinieri della Stazione di Oria, a conclusione di attività d’indagine scaturita dalla querela presentata da una 39enne del luogo, hanno denunciato in stato di libertà un 42enne della provincia di Foggia per truffa. In particolare, l’uomo ha posto in vendita su una piattaforma online un motore di autovettura Nissan Qashqai, percependo dalla vittima il corrispettivo tramite bonifico, senza spedire la merce.

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Emergenza Forestazione del territorio Jonico-Salentino - Incontro con i Sindaci della Provincia di Brindisi. La Provincia di Brindisi, in partnership con il DAJS – Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino, ha avviato un percorso di informazione/sensibilizzazione sul tema dell’emergenza ambientale del territorio jonico-salentino e i necessari interventi di forestazione, rivolto dapprima alle Amministrazioni Comunali e, a seguire, alle comunità e a tutti i portatori di interesse. In tale percorso le Amministrazioni Comunali rivestono un ruolo centrale sia, direttamente, per la possibilità di valorizzare il patrimonio pubblico che esse intenderanno mettere a disposizione nel processo virtuoso di forestazione, che quale riferimento fondamentale per la sensibilizzazione ed il coinvolgimento delle comunità del territorio provinciale.

Al fine di illustrare il Programma predisposto dal DAJS e condividere il percorso di sensibilizzazione delle comunità, i Sindaci dei Comuni della Provincia di Brindisi hanno partecipato lunedì scorso, presso il Salone di Rappresentanza della Provincia,  ad un incontro specifico sull’argomento, alla presenza oltre che del Presidente della Provincia di Brindisi, Riccardo Rossi, e del Direttore del Dajs, Pantaleo Piccinno, anche dei componenti del Comitato Scientifico del Distretto, Rettore Prof. Fabio Pollice e Prof. Teodoro Miano.

Il documento che è stato portato all’attenzione e discusso dagli intervenuti contiene alcune idee relative ad una delle attività di intervento previste dal Piano di Rigenerazione Sostenibile dell’Agricoltura del Territorio Salentino, colpito drammaticamente dal complesso del disseccamento rapido dell'olivo (CoDiRO), probabilmente la peggior emergenza fitosanitaria al mondo, causata dal batterio Xylella fastidiosa. Le principali criticità di natura ambientale che appaiono progressivamente sempre più evidenti riguardano l’enorme riduzione della capacità di assorbimento della CO2, la estrema variabilità dei fenomeni climatici, la riduzione della biodiversità naturale, il consumo progressivo e crescente di sostanza organica del suolo con un ulteriore rischio di implementazione di un processo di desertificazione del Salento. Si rende necessario in particolare un forte intervento di forestazione che restituisca colore, bellezza e salute alla nostra terra. Le istituzioni pubbliche locali del territorio hanno manifestato estrema sensibilità rispetto a questo tema e vogliono affrontare la sfida condividendone il percorso con le comunità salentine.

“Sono questi temi importanti – ha detto il presidente della Provincia, Riccardo Rossi – che stiamo affrontando con il Distretto Agroalimentare, con i sindaci, con l’Università e con le associazioni di categoria, a partire dai cambiamenti climatici, con tutto quello che ciò comporta in termini di sostenibilità ambientale e di sostenibilità dell’agricoltura in generale.  Poi c’è il tema più specifico della Xilella. Sappiamo quanto sia importante ai fini economici per il nostro territorio la coltivazione dell’ulivo. Questa problematica comporta non solo una diminuzione in termini produttivi, ma c’è anche un elemento di crisi vera e propria che può portare ad una desertificazione perché le chiome degli alberi colpiti dalla Xillella non proteggono più il terreno dall’irraggiamento solare, causando una perdita di matrice organica sul suolo e una desertificazione vera e propria. Tanto che molti terreni sono stati abbandonati. Proprio per evitare tutto questo ci stiamo confrontando con tutti soggetti istituzionali interessati e ci sono dei progetti che si stanno valutando. Trovare una via di uscita da questa problematica è davvero vitale non solo dal punto di vista economico ma anche paesaggistico, culturale e storico con l’obiettivo di salvaguardare le radici e le tradizioni del nostro territorio”.

Il percorso prevede il censimento e l’identificazione di aree marginali, abbandonate o semi abbandonate, e vocate per interventi di forestazione e la definizione dei confini geografici e amministrativi precisi e definiti per programmare e pianificare gli interventi. Si rende necessario inoltre procedere con la identificazione delle specie più idonee per la riforestazione. L’analisi iniziale deve comprendere anche aree appartenenti alle pubbliche amministrazioni e quindi occorrerà la verifica dello stato ed estensione delle alberature urbane fuori foresta, degli spazi liberi urbani e periurbani potenzialmente utilizzabili presenti nei comuni.

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