Redazione

10eLotto: in Puglia vincite per 40mila euro. Festa grande in Puglia grazie al concorso del 10eLotto di martedì 14 novembre. A Fasano (BR), come riporta Agipronews, vinti 20mila euro in seguito a un “9” in un'estrazione frequente. Da segnalare anche una vincita sempre da 20mila euro a

Lequile, in provincia di Lecce, con un altro “9” centrato in un'estrazione frequente. L'ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito 25,9 milioni di euro, per un totale di 3,3 miliardi da inizio anno.

CARO PREZZI: COLDIRETTI PUGLIA, IL 23,6% PUGLIESI È IN POVERTÀ RELATIVA SONO QUASI 921MILA; SPESA SOSPESA E PACCHI ALIMENTARI PER INDIGENTI.

La Puglia si prepara a vivere le festività natalizie con il caro prezzi che costringe ad acquistare meno pur spendendo il 5,5% in più a causa dei rincari determinati dall’inflazione, rendendo ancora più critiche le condizioni di quasi 921mila persone in povertà relativa, costrette a chiedere aiuto per mangiare facendo ricorso alle mense per i poveri o ai pacchi alimentari. È quanto denuncia la Coldiretti Puglia, sulla base dei dati ISTAT secondo cui il 23,6% dei residenti in Puglia è in condizioni di povertà relativa, con il 21% delle famiglie che hanno bisogno di gesti di solidarietà.

Coldiretti ha reso strutturali le iniziative di solidarietà, un segno tangibile della filiera agroalimentare verso le fasce deboli della popolazione più colpite dalle difficoltà economiche, quando le famiglie in povertà relativa in Puglia sono raddoppiate in 1 anno dal 18,1% al 27,5%, anche a causa dei fenomeni inflazionistici e speculativi. In tutti i mercati contadini è attiva la ‘spesa sospesa’, dove i consumatori hanno la possibilità di fare una donazione libera grazie alla quale acquistare prodotti a favore dei più bisognosi, sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. In questo caso si tratta di frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero tra quelli proposti dagli agricoltori di Campagna Amica, con la spesa raccolta che viene poi consegnata agli enti caritativi e ai servizi sociali dei Comuni.

La povertà alimentare tra i minori – sottolinea la Coldiretti regionale – è cresciuta prima per effetto della pandemia e poi della guerra con l’aumento dell’inflazione che ha colpito duramente la spesa e messo in difficoltà un numero crescente di famiglie con un balzo del 12% degli under 15 anni costretti a ricorrere agli aiuti per mangiare, ma a rischio alimentare ci sono anche gli anziani e i migranti stranieri.

Fra i nuovi poveri – continua la Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie, persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche.

La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari – insiste Coldiretti – che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.

In questo caso i cittadini che acquistano nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica possono decidere di donare prodotti alimentari alle famiglie più bisognose che potranno portare in tavola generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero che verranno consegnate ai bisognosi in accordo con i Comuni. Ma in molti mercati contadini si lasciano anche i prodotti freschi invenduti a organizzazioni caritatevoli che passano a prenderli per utilizzarli nelle mense.

Con la ‘spesa sospesa’ Coldiretti e Campagna Amica hanno voluto dare un segno tangibile della solidarietà degli agricoltori verso le fasce più deboli della popolazione più colpite dalle difficoltà economiche, una esperienza che è diventata un fenomeno strutturale presente in tutti i mercati contadini della Puglia.

L’intera provincia di Brindisi è sotto scacco di bande di truffatori che mettono in atto, molte volte riuscendoci, delle truffe ai danni delle persone anziane. Personaggi scaltri che approfittano della fragilità della fascia debole della popolazione per sottrarre loro con dei vili escamotage soldi e gioielli. L’unica arma per debellare queste truffe è la prevenzione. Ed è ciò che stanno facendo sul territorio le forze dell’ordine, in primis polizia e carabinieri, che stanno svolgendo degli incontri nelle parrocchie e nelle associazioni per informare gli anziani sulle tecniche utilizzate nelle truffe e sui metodi per prevenirle. Resta importante, in qualsiasi caso, comporre i numeri di pronto intervento 112 e 113 e chiedere il loro intervento.

Nei giorni scorsi anche la Uil provinciale aveva indetto una riunione informativa con i propri associati per invitarli a stare in allerta sulle varie truffe che si stanno perpetrando sul territorio. E lo scorso mese di ottobre la polizia, grazie alla segnalazione di alcune persone anziane, ha arrestato due individui campani che avevano appena raggirato due vecchietti sottraendogli i risparmi di una vita. A Mesagne i carabinieri hanno incontrato la comunità nella chiesa di San Pio da Pietrelcina mentre nei giorni scorsi la polizia di stato aveva incontrato la comunità di Mater Domini.

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Dramma ieri pomeriggio a Mesagne, dove un imprenditore edile, per cause ancora in fase di accertamento, è deceduto sul cantiere in cui lavorava. Si tratta di Cosimo De Paola, di 64 anni, noto imprenditore locale. Nel cantiere sono giunti gli agenti della polizia di stato, i vigili urbani e i sanitari del 118 che ne hanno constatato il decesso. La morte dell’uomo ha suscitato grande commozione in città poiché egli era conosciuto e stimato. L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio di ieri in via Ajmonetto San Giorgio, a poche decine di metri dalla villa comunale. Qui c’è un cantiere edile per la ristrutturazione di un immobile. I lavori sono stati appaltati dalla ditta edile del De Paola.

Secondo le prime ricostruzioni gli operai erano intenti a svolgere le mansioni loro affidategli, quando si sono trovati a dover spostare del materiale edile presente sull’impalcatura. L’imprenditore che si trovava sul posto non ci ha pensato due volte nel dare il proprio aiuto ai suoi dipendenti. Tutto stava procedendo per il giusto verso, quando il De Paola si è accasciato per terra a causa di un malore. Gli operai si sono resi subito conto della gravità dei fatti e hanno composto il numero di pronto intervento del 118 e hanno chiesto l’invio di un’equipe di sanitari. Questi sono giunti sul posto con due squadre, un’ambulanza e un’auto medica. I soccorritori hanno immediatamente fatto un elettrocardiogramma e messo in atto le misure per rianimare l’imprenditore. Hanno lavorato a lungo per riportarlo in vita. Ma non c’è stato nulla da fare. Al termine si sono arresi. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi per eseguire un monitoraggio del cantiere. Le indagini sono state affidate alla polizia di stato che le dovrà chiudere nel giro di qualche giorno poiché sembra certo che il De Paola è deceduto a seguito di un arresto cardiocircolatorio. Del fatto è stata avvisata la Procura della Repubblica di Brindisi.

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Kimba il leone fuggito dal circo diventa un simbolo di libertà. Basta circhi con animali, il Governo intervenga! 
 
Il leone fugge dal circo a Ladispoli è di nuovo in gabbia e rischia di rimanere prigioniero a vita. Meta Parma chiede al Governo di intervenire e sequestrare Kimba: è un simbolo di libertà.
 
È polemica per il gravissimo episodio accaduto a Ladispoli, dove il leone Kimba è riuscito a scappare dal circo. Il leone, in fuga per la libertà, è stato braccato e riportato in gabbia, per tornare a essere utilizzato come attrazione nel circo. L'associazione Meta Parma protesta:"È vergognoso che in Italia i circhi con animali non siano ancora stati vietati, con grave rischio per l'incolumità di animali e persone. Un leone è riuscito a fuggire dal circo, e non è la prima volta che accade. Kimba è stato inseguito, braccato e riportato in gabbia, e nonostante le proteste sembra destinato a rimanere prigioniero a vita. Kimba con la sua fuga è diventato un simbolo di libertà, deve essere liberato e trasferito in un santuario per leoni. Se un leone fugge da un circo, è doveroso il sequestro di tutti gli animali selvatici del circo e il loro trasferimento in un santuario che accoglie animali salvati dagli zoo e dai circhi. Al momento non è ancora stato fatto nulla di concreto, neanche il minimo sindacabile, come ad esempio vietare a circhi e zoo di far riprodurre gli animali e di inserirne altri al loro interno.
La politica italiana deve intervenire una volta per tutte, qui non si parla solo di diritti animali ma anche di diritti umani: leoni e tigri devono rimanere nel loro habitat, per il bene di tutti. Il Governo intervenga sequestrando gli animali e vietando l'utilizzo di animali nei circhi, ovviamente prevedendo aiuti e fondi statali ai circhi senza animali, per aiutarli e sostenerli nel cambiamento. Al momento con i fondi pubblici vengono sostenuti tutti i circhi, chiediamo di togliere i fondi ai circhi con animali e sostenere solo i circhi senza animali o che smettono di utilizzarli. Bisogna rispettare gli animali e mettere in sicurezza la società, un leone in fuga non è un gattino e poteva scapparci il morto."
L'associazione ritiene che la tesi del sabotaggio non escluda in alcun modo le responsabilità del circo per la fuga di Kimba:"I circensi si giustificano dichiarando che hanno subìto un sabotaggio e che ignoti hanno aperto la gabbia del leone, ma ciò non può essere in alcun modo una giustificazione, anzi semmai è una aggravante. Dichiarano che ignoti hanno sabotato la gabbia, ma se fosse vero significa che le gabbie dei leoni non erano adeguatamente sorvegliate. E se un bambino si avvicinasse alle gabbie, cosa succederebbe? 
Il circo ha la responsabilità di ciò che accade al suo interno, e deve garantire la sicurezza e l'incolumità di animali e persone, evitando che chiunque possa avvicinarsi alle gabbie. Ciò che è accaduto è gravissimo, e il circo deve assumersi le proprie responsabilità. I leoni non dovrebbero stare in gabbia in un circo, a eseguire spettacoli per intrattenere cittadini egoisti e senza empatia che vanno a guardare animali schiavizzati.
Purtroppo ci sono ancora troppe famiglie che pagano il biglietto per andare a guardare gli animali rinchiusi negli zoo e nei circhi, il problema etico va affrontato seriamente e soprattutto sostenendo i circhi senza animali. 
Bisogna affrontare anche la questione dei minori che vengono portati in questi luoghi, perchè anche se zoo e circhi con animali sono legali, non è altrettanto legale che i genitori mettino i bambini a rischio portandoli a guardare tigri e leoni. A nostro parere questi genitori potrebbero anche essere denunciati con il rischio di essere privati della patria potestà. La schiavitù animale è altamente diseducativa e allo stesso tempo pericolosa per l'incolumità dei bimbi. Ciò che è successo a Kimba, oltre ad averci ricordato che anche gli animali hanno diritto alla loro libertà, ha dimostrato ancora una volta che zoo e circhi con animali non sono sicuri neanche per gli esseri umani. Prendiamone atto, e corriamo ai ripari."
 
Associazione Meta Parma 

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NUOVO VOLO PER STOCCOLMA E COPENAGHEN. IL PRESIDENTE VASILE: “AMPLIAMO L’OFFERTA FINO A NOVEMBRE”.

 A solo un anno dall’atterraggio in Puglia con il collegamento per Oslo, la compagnia aerea Norwegian rilancia da Bari con due nuove rotte per Stoccolma e Copenaghen. Dalla prossima estate, quindi, saranno tre i Paesi scandinavi direttamente collegati dalla compagnia low cost Norwegian con il capoluogo pugliese. Già dal 4 maggio, e sino a metà novembre, sarà operativo il volo settimanale (il sabato) tra Bari e Stoccolma al quale, dal 22 giugno, si aggiungerà quello bisettimanale per Copenaghen (mercoledì e sabato). Il volo per Oslo, invece, sarà operato il giovedì e il sabato. 
 
“Continua con successo - ha dichiarato il presidente Antonio Maria Vasile - l’espansione di Aeroporti di Puglia verso il mercato scandinavo. Un successo che condividiamo anche con la Regione Puglia e che è perfettamente in linea con gli obiettivi fissati dalla Società nel Piano Strategico. L’obiettivo, infatti, è quello di ampliare l’offerta per la Summer 2023 e offrire ai passeggeri un sempre più ampio network internazionale. L’operatività dei collegamenti di Norwegian sino a novembre inoltrato rappresenta un’ottima notizia che soddisfa le esigenze di destagionalizzazione dell’offerta turistica. Con questi nuovi voli, peraltro, si rafforza la collaborazione con una compagnia che in poco tempo si è dimostrata un partner commerciale affidabile e di prestigio per qualità ed efficienza dei servizi offerti. Il mio invito è a cogliere sin da ora questa nuova opportunità, acquistando i biglietti”. 
 
"Con queste nuove rotte – ha dichiarato il Chief Commercial Officer di Norwegian, Magnus Thome Maursund - siamo pronti a soddisfare la crescita della domanda di collegamenti verso i Paesi Scandinavi per la prossima stagione estiva. Non vediamo l'ora di accogliere i passeggeri a bordo dei nostri aeromobili e favorire così sia l’incoming facendo volare pugliesi a Stoccolma, Copenaghen e Oslo, sia l’outgoing verso Bari e la Puglia". 
 

Oria, partecipazione attiva dei cittadini per l’evento dedicato alla Giornata mondiale della Gentilezza ed organizzato dell’Assessorato ai Servizi Sociali e Sanitari del Comune.

L’evento di ieri 13 novembre 2023, ha rappresentato un’occasione unica da condividere assieme alla cittadinanza per ribadire l’importanza del valore della Gentilezza in un mondo sempre più frenetico e competitivo.

L’iniziativa, si è articolata in diversi momenti primo fra tutti i saluti istituzionali da parte l’Assessore ai Servizi Sociali e Sanitari Dott.ssa Elena Marrazzi che ha rivolto un appello ai cittadini ad essere sempre più collaborativi e aperti verso il prossimo, non solo per un interesse del singolo ma a beneficio di tutta la comunità, affinché attraverso il potere della gentilezza e l’empatia si possano migliorare anche le relazioni tra cittadino e la Pubblica Amministrazione.

I relatori della tavola rotonda hanno offerto diversi punti di vista sul tema gentilezza, mai scontata e valore intrinseco dell’operato quotidiano dei Servizi Sociali, diffusa non solo tra rapporti interpersonali ma anche nella comunicazione digitale; i Responsabili dei vari Settori hanno inoltre messo in rilievo il ruolo degli operatori chiamati ad accogliere, ascoltare e rispondere alle esigenze dei cittadini attraverso sia i servizi di Ambito che quelli comunali espletati dagli uffici.

In tale occasione l’Amministrazione comunale ha voluto donare un “Premio Gentilezza 2023” in favore dei Nonni Vigile del Comune di Oria al fine di ringraziarli per il cortese e profuso operato svolto a tutela degli studenti.

Il tutto è avvenuto in un’atmosfera di convivialità arricchita da piccoli momenti ricreativi, in cui è stato possibile degustare thè e biscottini, panini con nutella per i più piccoli, donati dalle varie attività commerciali del territorio.

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 Il secondo incontro del Comitato interministeriale di coordinamento per la riconversione della centrale Federico II non ha fatto registrare – come purtroppo avevamo abbondantemente previsto – i risultati auspicati. Dal Governo nazionale, infatti, non sono arrivate disponibilità in termini finanziari, al contrario di ciò che in passato è accaduto per altre aree del paese. Anzi, è stato chiesto al territorio di formulare delle proposte prima di fissare un nuovo incontro. Come dire, insomma, che la palla è stata lanciata nella nostra metà campo e quindi spetterà a Brindisi fare sintesi delle aspettative e degli interventi che sono oggettivamente realizzabili.
 
Anche per questo assume particolare importanza la disponibilità fornita dal sindaco Marchionna il quale si è assunto l’onere di convocare un tavolo di concertazione territoriale (necessità più volte manifestata proprio dalla CNA).
 
Servirà, in quella sede, mettere da parte contrapposizioni ideologiche e individuare gli interventi su cui c’è assoluta convergenza per poi candidarli ad un sostegno reale da parte del Governo.
 
In questa occasione, però, si dovrà necessariamente partire da ciò che è effettivamente realizzabile, senza immaginare di poter chiedere la cosiddetta luna nel pozzo.
 
Noi formuleremo nei dettagli, pertanto, la proposta già formulata nell’incontro interministeriale e che consiste in un impegno diretto da parte di Enel.
 
E’ evidente che, a nostro parere, Brindisi non può e non deve fare a meno di un partner affidabile come la società elettrica che in più di cinquant’anni di storia della nostra città ha avuto un ruolo importante per la crescita economica ed occupazionale.
 
Ancora oggi, nonostante la progressiva dismissione della centrale di Cerano (decisa con il programma di decarbonizzazione) l’Enel assicura oltre 300 posti di lavoro a cui si aggiunge un indotto “diretto” di oltre 850 lavoratori. A questo va sommato un indotto “indiretto” che genera numeri ancora più significativi. Basterà fare un esempio: ogni anno transitano da e per la centrale 6.570 mezzi pesanti che, messi in fila, occuperebbero 98,5 chilometri di strada.
 
Tutto questo finirà inesorabilmente nel 2025 q            uando sarà completato il processo di decarbonizzazione. Una scelta “ambientale” ampiamente condivisibile, anche se incredibilmente penalizzante per Brindisi, soprattutto alla luce del fatto che in questi anni – pur sapendo cosa accadrà nel 2025 – non si è fatto nulla per attuare una riconversione industriale. Si è pensato, insomma, al raggiungimento di un obiettivo importante come quello della “sostenibilità ambientale” senza valutare che è altrettanto importante un altro obiettivo: quello della “sostenibilità sociale”.
 
L’unico obiettivo raggiunto è stato quello di portare il Governo nazionale - grazie all’iniziativa parlamentare promossa dall’on. D’Attis – ad occuparsi anche di Brindisi, ma è chiaro che le prospettive sono a dir poco allarmanti. Non è con enormi distese di specchi fotovoltaici, infatti, che si salva l’economia di un territorio!
 
Oggi più che mai, pertanto, l’unica cosa concreta l’ha prodotta l’Enel che si è mossa per tempo ed ha presentato un progetto per la costruzione di una centrale a turbogas a Cerano, che ha già ottenuto le autorizzazioni ambientali per poi fermarsi di fronte ad un pronunciamento negativo da parte di Terna che non considerava strategica questa nuova centrale per il fabbisogno energetico del paese. Si tratta di una valutazione, però, che risale al periodo antecedente i conflitti bellici dell’Ucraina e del Medio Oriente. Oggi, invece, qualche segnale di apertura lo ha manifestato anche Terna attraverso il suo dirigente ing. Carlino. Brindisi, insomma, potrebbe tornare ad assumere una importanza strategica grazie proprio al turbogas che l’Enel potrebbe realizzare – proprio perché impianto ritenuto strategico – anche con l’utilizzo di fondi del PNRR che l’Italia fa fatica a spendere per mancanza di progetti cantierizzabili (e invece il turbogas a Cerano rientra in questa casistica).
 
Un motivo in più perché ci si ricordi che il paese non è ancora pronto a far fronte al fabbisogno energetico solo con le fonti rinnovabili e che, pertanto, la fase di transizione non può essere cancellata e passa attraverso l’utilizzo del gas che in quest’area del paese abbonderà anche grazie al raddoppio di TAP.
 
E’ questo il motivo per cui – in sede di tavolo di concertazione – chiederemo ampia condivisione intorno ad un progetto che potrà e dovrà essere sostenuto anche dal Governo nazionale.
 
Franco Gentile – Presidente CNA Brindisi

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Giornata mondiale della prematurità: la Neonatologia del Perrino incontra i nati prematuri e le loro famiglie. Per la Giornata mondiale della prematurità, il 17 novembre l'Uoc di Neonatologia dell'ospedale Perrino, diretta da Lorenzo Quartulli, incontrerà i bambini nati prima della 37a settimana di età gestazionale, insieme alle loro famiglie, nel portico esterno del Presidio dalle 15.30 alle 17.30.

La Giornata è celebrata in tutta Italia e anche all'estero: a livello nazionale l'associazione Vivere onlus, il coordinamento nazionale dei genitori di figli prematuri, col supporto della società Italiana di Neonatologia, si occupa dell'organizzazione degli eventi.

A Brindisi due simboli della città si coloreranno di viola per puntare un faro sul tema: l'Amministrazione comunale, infatti, ha scelto di illuminare il monumento al Marinaio d'Italia e palazzo Nervegna.

In occasione dell'incontro tra l'équipe di Neonatologia e gli ex prematuri sarà annunciata la donazione al reparto di due isole neonatali, culle termiche dove il neonato viene posto dall’ostetrica subito dopo la nascita per ricevere le prime cure. I due nuovi strumenti sono arrivati in ospedale grazie a una raccolta fondi promossa da Conad Adriatico.

Nella cerimonia, insieme alla direzione strategica della Asl, sarà presente il direttore generale operativo di Conad Adriatico, Walter Boccuni, e il sindaco della città di Brindisi, Giuseppe Marchionna. L'evento avrà anche una parentesi musicale con la performance della dancing violinist Chiara Conte.

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SCUOLA: COLDIRETTI PUGLIA, BENE NAS; IN MENSA IN PUGLIA SOMMINISTRATI 90MLN PASTI PER 585MILA STUDENTI

Con 90 milioni di pasti somministrati all’anno per 585.000 studenti nella sola refezione della scuola dell’obbligo in Puglia, è importante tutelare la salute di bambini e ragazzi garantendo la qualità dei prodotti alimentari utilizzati e le corrette condizioni igieniche. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, nell’apprezzare i controlli operati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, in circa mille aziende di ristorazione collettiva operanti all'interno di mense scolastiche di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private, dalla scuola dell'infanzia fino agli istituti superiori ed universitari, con uno dei casi più significativi che ha riguardato proprio la provincia di Taranto.

Per assicurare il miglior rapporto prezzo/qualità, ma anche per educare le nuove generazioni, la Coldiretti sollecita a privilegiare negli appalti delle mense scolastiche i cibi locali e a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e riducono i troppi passaggi intermedi dietro i quali più elevato è il rischio di frodi e sofisticazioni.

Per aiutare tutto il sistema scolastico e le famiglie ad alimentare al meglio le giovani generazioni e l’intero nucleo familiare, da anni il Progetto di Educazione alla Campagna Amica ha agevolato l’incontro tra i bambini e i prodotti agricoli ‘fatti’ dagli agricoltori, che riparte anche nell’anno scolastico 2023/2024. In Puglia negli ultimi 10 anni – riferisce Coldiretti Puglia - sono stati coinvolti nel progetto delle masserie didattiche 200mila bambini e 480 scuole, di cui il 70% nella fascia d’età compresa fra i 4 e gli 11 anni, dalla scuola materna alla primaria e il 30% studenti più grandi medie e superiori.

“L’Ufficio Scolastico della Puglia, sensibile ai temi della sana e corretta alimentazione, ha informato tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado circa la possibilità di aderire al nostro percorso formativo che consente l’integrazione tra le lezioni di educazione alimentare in classe con attività esperienziali complementari come le visite nelle fattorie didattiche, nei mercati di Campagna Amica e negli orti urbani”, spiega Rita Tamborrino, responsabile regionale di Donne Coldiretti.

Il progetto per lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare riguarda le lezioni di agridattica a scuola, con la necessità di garantire al contempo che nelle mense scolastiche siano somministrati agli studenti pasti preparati con prodotti agricoli del territorio a Km0, quando più di un pugliese su quattro (28%) ha una valutazione negativa dei pasti serviti nelle mense scolastiche dove si stima ne vengano consumati 90 milioni all’anno per 585.000 studenti, nella sola refezione della scuola dell’obbligo.

L’obiettivo è ‘culturale’ e consiste nel tentare di cambiare abitudini di consumo sbagliate che si sono diffuse ovunque, formando consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti. Una netta maggioranza del 71% dei genitori ritiene che le mense dovrebbero offrire i cibi più sani per educare le nuove generazioni dal punto di vista alimentare mentre solo il 12 per cento ritiene che dovrebbero essere serviti i piatti che piacciono di più.

Necessaria anche la collaborazione tra Coldiretti Puglia, Campagna Amica ed il Servizio Tutela Consumatori della Regione Puglia per l’istituzione di un Osservatorio regionale che monitori e promuova l'uso di prodotti locali nelle mense scolastiche e nella ristorazione collettiva che incide con le mense scolastiche sulla qualità della vita, dell’alimentazione e di conseguenza sulla salute di migliaia di studenti in età evolutiva.

Coldiretti sollecita a privilegiare negli appalti delle mense scolastiche i cibi locali e a km 0 che valorizzino le realtà produttive locali e riducano i troppi passaggi intermedi dietro i quali più elevato è il rischio di frodi e sofisticazioni, valorizzando i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura.