Febbraio 27, 2025

Redazione

La vertenza si è innescata a causa della delibera di Giunta che subordina le concessioni alla riconversione delle colture ad agricoltura biologica

Qualcosa si muove a Brindisi grazie all’intervento del presidente della Provincia sensibilizzato da Coldiretti Brindisi sulla delicata vertenza dello stop al rinnovo o al rilascio di nuove concessioni per i pozzi, ossia per l’estrazione di acque sotterranee, che causa il conseguente blocco dell’assegnazione di carburante agricolo. Nel corso di un incontro  richiesto da Coldiretti Brindisi, il presidente Antonio Matarrelli ha espresso massimo sostegno, garantendo il proprio impegno nel cercare di risolvere le problema?che rappresentate da Coldiretti, a partire dallo snellimento delle istruttorie dell’Ufficio provinciale Ambiente e Tutela delle acque, riducendo al minimo i tempi del rilascio dei numeri di protocollo nelle varie istanze.

Proprio quando vive mesi critici a causa della perdurante siccità, la vertenza si è innescata a causa di una delibera di Giunta che dispone che nelle zone vulnerabili ai nitrati il rinnovo o il rilascio di nuove concessioni per i pozzi, ossia per l’estrazione di acque sotterranee ad uso irriguo per l’irrigazione di colture destinate sia alla produzione di alimenti per il consumo umano ed animale sia a fini non alimentari è subordinata alla riconversione ad attività di agricoltura biologica delle colture ricadenti per almeno il 70% nell’area perimetrata, con evidenti gravissime ricadute economiche e produttive sul tessuto produttivo del settore primario.

“Le aziende che per diverse ragioni non possono adempiere agli impegni connessi a tale riconversione in biologico non possono più produrre istanza per il rilascio di nuova concessione o rinnovo di concessione all’estrazione di acque sotterranee ad uso irriguo”, ha spiegato Giovanni Ripa, presidente di Coldiretti Brindisi, nel sottolineare che “lo scenario è molto preoccupante perché l’intera provincia di Brindisi sta vivendo una fase storica nella quale la perdurante siccità ha determinato una drammatica conseguente scarsità della risorsa idrica con pesanti ricadute nel settore agricolo e agroalimentare e zootecnico”.

Annoso problema è anche il ritardo sul rilascio di pareri e concessioni – aggiunge Coldiretti Puglia – con i tempi  di istruttoria che risultano molto lunghi, anche fino a un anno per il rilascio del relativo decreto di concessione, quando il Decreto di Concessione con i relativi pareri, riveste importanza anche per altri scopi, come la possibilità di accedere ai fondi Comunitari dello Sviluppo Rurale, e/o per presentare la richiesta di carburante agevolato.

“Il quadro, infatti, si aggrava – ha aggiunto Franco Dell’Acqua, direttore di Coldiretti Brindisi – se si pensa che il mancato rilascio delle concessioni dei pozzi determina il conseguente blocco dei libretti UMA per l’assegnazione del carburante agricolo, arrecando danni ingenti alla stessa tenuta economica delle aziende agricole del nostro territorio”.

In una lettera all’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia Coldiretti Puglia ha chiesto sin da subito un intervento urgente e autorevole per la modifica della normativa regionale, introducendo la previsione che il rilascio di nuove concessioni all’estrazione di acque sotterranee ad uso irriguo o il rinnovo di quelle in essere possa essere concesso non solo in favore delle aziende che operano in regime di agricoltura biologica, ma anche alle aziende che operano in regime di agricoltura integrata o che adottano la registrazione dei dati sull’utilizzo dei concimi conformi alla legge nel Quaderno di Campagna.

Tale proposta si sostanzia in quanto l’agricoltura integrata o l’impiego dei concimi conformi alle normative vigenti in materia di salvaguarda del sottosuolo registrate nel Quaderno di Campagna sono tutte buone pratiche agronomiche, al pari di quelle biologiche, che soddisfano i processi di verifica ex ante ed ex post delle condizioni previste dalla Direttiva Nitrati.

Coldiretti Puglia chiede dunque che vengano adottate le necessarie misure tecnico organizzative utili a snellire ed accelerare i lunghi e complessi iter amministrativi per l’ottenimento delle Concessioni per l’estrazione delle acque sotterranee ad uso irriguo, dichiarandoci sin d’ora disponibili all’apertura di un tavolo urgente di confronto tra tutti i soggetti coinvolti su dette problematiche.

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Happetito di Fasano entra nel circuito delle sedi del Gruppo FORTIS: un polo di eccellenza per il territorio
Un nuovo spazio di cultura, formazione ed esperienze culinarie a pochi passi dal centro
 
 
La storica realtà del ristorante Happetito di Fasano entra ufficialmente a far parte del circuito di sedi territoriali del Gruppo FORTIS, consolidando l’impegno del Gruppo nella creazione di spazi dedicati alla cultura, all’aggregazione e alla crescita delle comunità locali. L’annuncio è stato dato sul sito ufficiale del Gruppo dal Presidente Giuseppe Pagnelli e da Francesco Peccarisi, titolare della struttura situata a pochi passi dal centro di Fasano.
 
Grazie a questa partnership, Happetito si trasformerà in un vivace centro di scambio culturale e professionale di alto livello, destinato ad accogliere esperti di spicco nel settore turistico e in altri ambiti. La nuova sede offrirà un ambiente esclusivo per incontri di alta formazione, con corsi, workshop e seminari condotti da professionisti qualificati. Sarà anche il luogo ideale per eventi aziendali, mettendo a disposizione spazi dedicati a giornate di team building, formazione interna e meeting.  
 
La collaborazione favorirà il networking, grazie a serate di confronto tra imprenditori e manager locali, creando sinergie e nuove opportunità di business. Non mancheranno momenti conviviali, con eventi e iniziative volte a promuovere la condivisione e lo svago.  
 
L’intera struttura di Happetito sarà coinvolta in questa trasformazione e, per l’occasione, riprenderà il suo celebre claim “felici e mangiati”. Durante il periodo turistico, il locale tornerà ad accogliere il pubblico con esperienze culinarie uniche all’aperto, valorizzate dall’utilizzo di prodotti d’eccellenza, parte integrante del progetto.  
 
L’obiettivo è ambizioso: creare un luogo poliedrico capace di coniugare formazione e esperienze coinvolgenti per il pubblico. Un ambiente dove la conoscenza si intreccia con il piacere del gusto, stimolando mente, cuore e palato.  
 
“Siamo estremamente orgogliosi di accogliere questa nuova sede, un tassello fondamentale nel nostro impegno per la valorizzazione del territorio,” dichiara Giuseppe Pagnelli, Presidente del Gruppo FORTIS. “Happetito diventerà un punto di riferimento e un laboratorio di idee, capace di offrire una vasta gamma di opportunità per la crescita personale e professionale.”  
 
“La storia di Happetito si arricchisce di un progetto innovativo e unico, che si ispira alle radici del nostro sogno,” aggiunge Francesco Peccarisi, titolare della struttura. “La sede diventerà un contenitore di eccellenze, aperto a incontri e corsi di alta formazione nel settore del turismo, con un focus particolare su food & beverage. Sarà un punto di incontro per persone e aziende, un crocevia di idee brillanti e storie di successo. Allo stesso tempo, il pubblico estivo potrà tornare a godere delle amate serate culinarie, all’insegna del nostro motto: ‘felici e mangiati’.”  
 
Sono già in programma 8 incontri di Alta Formazione dedicati ai cuochi stagionali: un’iniziativa di co-progettazione sviluppata dal Gruppo FORTIS in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi. Al momento, hanno aderito circa 50 cuochi provenienti da tutta la Puglia, che parteciperanno sia in presenza che online. Tra gli ospiti attesi figurano chef stellati e importanti formatori di fama nazionale.

EOLICO IN MARE VOLANO PER LA RIPRESA DEGLI INVESTIMENTI A BRINDISI. 
LA UIL CHIEDE RISPOSTE CERTE SUL PROGETTO.

 

Appena la scorsa settimana la UIL di Brindisi era intervenuta sul futuro dell’infrastruttura più importante della città, il Porto, condividendo la propria visione sulla governance futura. Nel nostro intervento esprimevamo la necessità di impegnarsi assieme ed in Rete per il futuro di un asset che, ribadivamo nel nostro intervento, deve essere allo stesso tempo sia industriale che turistico-ricettivo.

Poche ore dopo il nostro intervento abbiamo appreso dalla stampa una pericolosa conferma delle nostre preoccupazioni: Brindisi ed il suo Porto ritenute del Ministero competente – almeno per il momento ed in base alle notizie di stampa - non idonee ad ospitare uno dei progetti chiave della Transizione Green, quello dell’eolico in mare. Si tratta di uno degli investimenti sui quali più si puntava per il rilancio delle attività industriali e degli investimenti in città. Una progettualità capace di ridare slancio anche a quell’indotto della ex Centrale Enel di Cerano che tante preoccupazioni continua a dare in termine di futuro occupazionale.

Vanno analizzate e ricercate attentamente ragioni e cause che hanno portato a queste notizie e vogliamo sperare che siano possibili margini di intervento. Di certo a Brindisi continua a pesare la costante assenza delle Istituzioni Locali nel perorare le cause e le ragioni della città sui Tavoli che contano. Continua ad essere assente anche Enel che pure ha un ruolo – e dovere etico verso Brindisi - di primissimo piano in questo investimento.

Come per tante altre vertenze che stanno interessando il nostro territorio la risposta alle nostre domande può arrivare solo da livelli istituzionali nazionali e per questa ragione il Sindacato rivolge il proprio appello a quanti rappresentano Brindisi a livello parlamentare, in modo particolare all’on. D’Attis, brindisino di Brindisi e deputato di una forza di maggioranza. Seguiamo con interesse le novità sull’Accordo di Programma per Brindisi e la prossima nomina di un Commissario Straordinario, entrambe richieste avanzate dalla UIL e che riteniamo fondamentali per la positiva risoluzione della crisi industriale brindisina.

Il faticoso impegno a scongiurare la perdita di ogni singolo posto di lavoro a nulla serve se i progetti di investimento in campo vengono bloccati o rallentanti per le più disparate ragioni.

La UIL di Brindisi rivolge, ancora una volta, un accorato appello alla responsabilità. In modo ancora più urgente ora, a poche ore dalla notizia della apertura da parte del Ministero del Made in Italy della «Consultazione pubblica per riconversione ex centrale carbone Brindisi» che necessiterà del massimo impegno da parte di tutti i soggetti sociali, economici ed istituzionali.

A tutti i livelli non è il momento di restare spettatori e piangere sulle rovine di domani.

Brindisi, 28 gennaio 2025

 

 

Il Coordinatore Provinciale UIL Brindisi

Fabrizio Caliolo

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L’appuntamento è al Teatro Sociale con doppia replica per le scuole venerdì 7 e spettacolo serale sabato 8 febbraio al prezzo agevolato di 5€

FASANO – Le Giornate di Teatro Civile organizzate dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fasano fanno esordio stagionale con uno spettacolo già apprezzato e che ha già riscosso successi al suo debutto nel maggio scorso.

Lo spettacolo “Nunca mas”, prodotto dal Gruppo di Attività Teatrali “Peppino Mancini”, inaugurerà il cartellone andando in scena al Teatro Sociale di Fasano venerdì 7 febbraio, con doppia replica in matinée riservata agli istituti scolastici fasanesi, e sabato 8 febbraio con una replica serale alle 20.30 e con biglietto al prezzo agevolato di 5€.

Un cast di 5 attori diretti dal regista Mimmo Capozzi metterà in scena un dramma psicologico che non conosce filtri o momenti di pausa. Una tensione crescente che toglie il fiato, fa arrivare il cuore in gola e pone interrogativi, leciti, su una vicenda storica fatta di tanti dubbi e poche certezze: quella dei desaparecidos d’Argentina, la scabrosa vicenda verificatasi a cavallo tra gli anni ’70 e ‘80 dei circa 40.000 argentini “desaparecidos”, fatti sparire dalla dittatura militare per divergenza di idee.

La pièce denuncia, al di là dei fatti, l’incontro-scontro della memoria storica con il mondo di chi crede di saper interpretare la verità, senza però porsi il problema del dolore dei martiri morali, chiamati a dover espiare un ulteriore e ancor più tragico senso di colpa.

Chi è in possesso della verità? Chi è il colpevole e chi è da assolvere? Nessuno conosce la risposta… né l’autore, né lo spettatore!

Lo spettacolo “Nunca Mas” – nato dalla penna di Gerry Moio, che ha ideato il tessuto drammaturgico e curato la scrittura teatrale, sul soggetto proposto da Irene Sansonetti, frutto di una meticolosa ricerca storiografica – ha debuttato nella programmazione artistico-culturale di Katharà per la stagione teatrale 2023/2024, nell’ambito del progetto di gestione del Teatro Sociale in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fasano e Puglia Culture.

Un genere teatrale che trova un punto di incontro tra il thriller e il giallo e che tiene lo spettatore incollato alla poltrona, desideroso di vederci il più chiaro possibile fino ad un finale che inquieta, sorprende e lascia aperti tanti spunti di riflessione.

La sinossi.

In una lugubre redazione alla periferia di Buenos Aires, il giornalista Nahuel Echeverri sta conducendo un’inchiesta sui sopravvissuti alla strage dei desaparecidos d’Argentina. Attraverso le testimonianze rilasciate da Taty, Pablo, Adolfo e Victoria, verrà stilato un resoconto dettagliato sull’epoca dei fatti e su quale fosse il loro ruolo in questa vicenda. Quella che però sembrava inizialmente un’intervista come tante, accomodante nei confronti di chi è sopravvissuto, comincerà ad assumere contorni più duri, aspri e soffocanti. Dove sta la verità? E quale ruolo gioca la memoria storica degli intervistati? Un racconto che lascia senza fiato e che scuote le coscienze degli interpreti in scena e degli spettatori in sala, portandoli ad un finale che inquieta, sorprende e lascia aperti tanti spunti di riflessione: vivere di ricordi o morire di ricordi?

Biglietto unico: 5€

Prenotazioni biglietti: 334 1144911

NUNCA MAS

Regia: Mimmo Capozzi

Aiuto regia: Pia Cofano

Con (in ordine di apparizione):

Gerry Moio

Ketty Loconte

Alessandro Leogrande
Danilo Angiolino

Federica Colucci

 
 

 

 
Venerdì 31 gennaio 2025, alle ore 18:30, presso il Salone dell’Associazione Giuseppe Di Vittorio (Mesagne, Via Castello, 20), l’ANPI di Mesagne e l’Associazione “Amici della Di Vittorio” mettono in scena la Memoria.
 
Sedici interpreti, donne e uomini, dai 15 ai 70 anni prestano la loro voce a deportati, feriti, mutilati, morti e/o sopravvissuti.
 
Per non dimenticare, per omaggiare le vittime del nazifascismo, per ricordare le atrocità delle guerre, per raccontare la Grande Storia attraverso le piccole storie di chi c’era, per ricostruire la Verità storica di ieri e di oggi, per provare a costruire percorsi di pace, per immedesimarsi nel dolore degli Altri, invitiamo tutte e tutti a venirci a trovare.
 

ANPI - MESAGNE

Associazione AMICI DELLA DIVITTORIO 

Lunedì 27 gennaio il Consiglio Comunale di Francavilla Fontana ha approvato all’unanimità i progetti e le varianti urbanistiche indispensabili per la realizzazione dei parcheggi a servizio dello stadio e del palazzetto dello sport.

“Il voto all’unanimità del Consiglio Comunale – commenta l’Assessore al ramo Domenico Attanasi – ci consente di avviare l’acquisizione dei terreni su cui sorgeranno le due aree parcheggio. La loro collocazione a ridosso del centro cittadino potrà accelerare il processo di intermodalità dal mezzo privato a quello pubblico, alleggerendo il traffico urbano. Si tratta di un passo necessario per decongestionare il centro e attuare le innovazioni presenti nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).”

Le due delibere, oltre a ribadire la pubblica utilità delle opere, prevedono le varianti al vigente piano di fabbricazione e la definitiva apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, atto che autorizza l’Ufficio Urbanistica ad avviare le procedure necessarie per acquisire i terreni.

Il parcheggio più grande, che potrà accogliere 472 auto e 96 motocicli, sarà realizzato in un’area strategica a pochi passi dall’ospedale e dallo stadio con accesso da via Madonna della Grazie. L’altra area per la sosta vedrà la luce a ridosso del palazzetto con accesso da via Argentina e potrà accogliere 220 veicoli. 

“A pochi giorni dalla visita del Presidente del Coni Malagò – conclude il Sindaco Antonello Denuzzo – abbiamo definito le procedure urbanistiche necessarie per la realizzazione dei parcheggi. Ci prepariamo a vivere una stagione di grandi novità che non riguardano solo lo sport, ma lo sviluppo della Città.”

La realizzazione delle due aree di sosta rientra tra le opere finanziate con 6,5 milioni di euro dal Governo nazionale per il tramite della struttura commissariale presieduta da Massimo Ferrarese in vista dei Giochi del Mediterraneo.

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Il Cobas invita gli operatori dell’informazione a partecipare alla conferenza stampa di Giovedì 30 Gennaio alle ore 9,00 davanti l’ingresso del Museo Ribezzo in Piazza Duomo dove saranno illustrate durante un sit in le iniziative in difesa dei lavoratori e lavoratrici del Museo Ribezzo, unitamente al destino dello stesso.
Il  Cobas ha dichiarato lo stato di agitazione delle dipendenti della Santa Teresa che lavorano a 24 ore settimanali al museo Ribezzo.
La riflessione del Cobas è che la soluzione ad avere il tempo pieno per le dipendenti della Santa Teresa non può che essere trovata in una nuova attenzione della Regione Puglia per il Museo di Brindisi, assolutamente trascurato nel corso degli anni .
Cerchiamo quindi una soluzione per le lavoratrici della Santa Teresa e denunciamo lo scarso  personale presente nel  nostro Museo,  che  limita fortemente  il suo sviluppo a favore del territorio e del turismo.
Possiamo affermare che pur essendo tra i più importanti musei della Regione Puglia è quello con meno personale: il personale andato in pensione mai sostituito, negli ultimi anni con il solo supporto di 2 consulenti esterni a partita IVA, di cui si auspica migliore forma contrattuale, in analogia agli altri musei dei Poli.  
Invitiamo il Sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna , unitamente  al Presidente della Provincia di Brindisi, Toni Matarrelli, territorialmente competenti, a farsi portavoce nelle opportune sedi regionali a sostenere e difendere le istanze di un luogo dove è ben rappresentata la nostra storia ultra millenaria, con evidenti ricadute culturali, turistiche e sociali.
Proprio mentre la città si candida a capitale della cultura ,obiettivo che tutti dobbiamo sostenere .
Il Sindacato Cobas ha inviato una richiesta di incontro alla Regione Puglia per discutere del museo di Brindisi a partire dalla grave carenza occupazionale; il Cobas ha informato inoltre tutti  i Rappresentanti regionali del territorio per fare fronte unico nel difendere il nostro territorio. 
Questa è una battaglia di tutti i cittadini brindisini, la battaglia per ripristinare la dignità del Museo Ribezzo, un valido contributo per cambiare il destino di questa città.
Brindisi  28.01.2025
Per il Cobas Roberto Aprile

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Un altro record, oltre al numero di iscrizioni, ha caratterizzato la cerimonia di consegna ufficiale del ricavato della raccolta fondi attuata in occasione della XV Edizione del “TUFFO DI CAPODANNO” 2025 di Brindisi. Il contributo, che ammonta a € 5.600,00 ed è destinato alle ragazze e dei ragazzi con autismo e le loro famiglie con particolare riferimento al Progetto “Home Lab - Visioni inclusive” a cura di ANGSA - Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo Brindisi, è il più alto di sempre dall’inizio dalla nuova gestione.

Con la simbolica cessione dell’assegno, recapitato ai beneficiari presso la sede Dream: laboratorio creativo centro per l’autismo ospitato nell’ex scuola “Ferrante Aporti” in via Oriani nel rione Paradiso di Brindisi, la goliardata tutto cuore firmata dal gruppo “Summer Time – Animazione & Spettacolo” di Ilaria Lenzitti e Nico Lorusso ha avuto il suo epilogo, alla presenza della Presidente di ANGSA Brindisi Simona Summa, del resto del direttivo e dello staff organizzativo dell’evento del primo giorno dell’anno brindisino completato da Alessandro Barba, Monica Buonasperanza, Alberto Capriati, Alessandro Cazzato, Maria Grazia Chiechi, Giampiero Prutentino e Adriano Zezza.

Una XV Edizione che ha potuto contare ancora una volta sull’illustre partenariato del Main Sponsor DealGroup Brindisi by ALLEGRINI e la collaborazione di “Puliamoilmare Brindisi” rappresentato da Alessandro Barba, Il Nautilus di Salvatore Carruezzo, “Uniti per lo Sport” Brindisi del Presidente Carmine Iaia e Italia Love Tv e che ha visto la partecipazione, anche presso la “Conca”, di diverse associazioni che hanno voluto offrire il proprio contributo alla raccolta fondi per un’altra edizione record che con 535 tuffatori iscritti (di cui 184 donne e 38 minori), ha polverizzato i risultati di ogni altra precedente.

Il “TUFFO DI CAPODANNO” di Brindisi 2025, che gode del patrocinio della Provincia e del Comune di Brindisi, si colloca quindi al primo posto nella storia per raccolta di adesioni. Un vero e proprio spettacolo quello andato in scena nel primo giorno dell’anno nell'insenatura sul litorale Nord di Brindisi in località Materdomini, in un contesto meteorologico ideale seppur con cielo a tratti nuvoloso, mostrandosi con tutto il suo bagaglio di novità ai circa 4mila spettatori che hanno affollato il perimetro scoglioso dello specchio d’acqua che ogni anno accoglie i tuffatori brindisini.

L’arrivo dei temerari tuffatori a partire già dalle prime ore del mattino, la presenza del testimonial d’eccezione Don Cosimo Schena che ha impartito la benedizione delle acque, la suggestiva esperienza in volo a bordo dell’elicottero della Asd “Volare in Salento”, vissuta da Alessandra, vincitrice della lotteria parallela progettata ad hoc e consistente in un sorvolo aereo per ammirare dal cielo la costa brindisina, hanno reso ancora più suggestiva l’attesa per il momento del salto in acqua dell'edizione 2025, scandita in diretta televisiva da Antenna Sud al canale 92 del Digitale Terrestre con la conduzione dei giornalisti Cristina Cavallo e Davide Cucinelli affiancati dal collega Nico Lorusso.

L’evento che già coinvolge tuffatori da ogni parte d’Italia, ha fortemente confermato la sua internazionalità con la presenza della coppia formata da Adaeze Ebigbo ed Ehri Gbegbaje-Das, che hanno effettuato la loro iscrizione direttamente da Londra – Regno Unito come le altre iscrizioni internazionali arrivate da cittadini di Austria, Francia, Irlanda, Polonia, Svezia, Malesia e nella stessa giornata Cile, Canada e Stati Uniti.
 
Scenografia d’eccezione anche in questa edizione, con la straordinaria presenza dell’elicottero biposto della Asd “Volare in Salento”, pilotato dal Presidente Diego Provinzano, che, dopo il sorvolo premio della lotteria, ha imbarcato il fotografo Domenico Summa raggiungendo in posizione di volo frontale l’area dei tuffatori della “Conca” per catturare suggestive immagini dei momenti più significativi dell’evento. Non sono mancate  riprese e foto dal fondo marino con i mezzi fotografici subacquei dell’Associazione ScubaDive Brindisi presenti con il Sub e Presidente Giuseppe Mesiano ed altri associati che hanno documentato una visione ancora più affascinante della goliardata tutto cuore.

A fare da cornice al già splendido bagno di folla che gremiva la “Conca”, la presenza sullo sfondo dello specchio acqueo delle tavole con a bordo gli amici del Brindisi Surf Club e una imbarcazione a remi del Brindisi Rowing Club, mentre sulla terraferma 4 mezzi dei Vigili del Fuoco e le moto degli onnipresenti bikers Porta d’Oriente. A presidiare l’area per il soccorso l’ambulanza dei Gruppo Brindisi - CISOM - Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta

Celebrato il “Gemellaggio Morale” consolidato ormai da 9 anni anche con il Tuffo di Capodanno – Città di Viareggio organizzato in Toscana dall’Asd Escape to Tuscany Triathlon del Presidente Aldo Angeli, che ha ideato la cuffia con il motto “Hai Freddo?…STAY HOME”.

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Nota del consigliere di fratelli d’Italia Luigi Caroli

“Se l’assessore Fabiano Amati pensa di ‘saccheggiare’ gli ospedali della provincia di Brindisi, per trovare il personale per il nuovo ospedale di Monopoli, e ripeto Monopoli (perché sia fatta una volta per tutte chiarezza!), sappia che troverà i rappresentanti di Fratelli d’Italia, in ogni Comune, pronti a bloccare ogni suoi piano.

Noi brindisini siamo stanchi di dover difendere la nostra provincia contro le strategie, sul piano sanitario, della Regione Puglia che ne offende la dignità. Durante tutte le audizioni in Commissione Bilancio, che lo stesso Amati ha chiesto in questi anni, avevamo capito che il loro piano era solo uno: spostare l’area Nord verso Monopoli (e quindi chiudere/depotenziare l’ospedale di Ostuni), l’area Ovest verso il nuovo ospedale di Taranto (così da chiudere/depotenziare Francavilla), e poi creare le condizioni per far diventare Brindisi una succursale di Lecce.

Questa svolta il centrosinistra regionale si sbaglia di grosso, e spero che i troppo spesso silenziosi consiglieri regionali di maggioranza, eletti in questo territorio tirino fuori un po' di orgoglio di appartenenza, per non rischiare di essere compartecipi dell’attuale e del futuro disastro che Amati ed il governo Emiliano hanno in mente per questa provincia.

Ma ci rendiamo conto che dopo aver praticamente declassato un’eccellenza come il centro Grandi Ustioni, c’è il rischio concreto che anche il reparto di Pneumologia di Ostuni, che con il dottor Pierluigi Bracciale ha raggiunto livelli davvero d’avanguardia ed è stato durante il Covid un centro nevralgico per fronteggiare quei mesi di profonda sofferenza, possa essere ridimensionato proprio a favore dell’ospedale di Monopoli?

Quindi ad Amati mando un messaggio forte e chiaro: il territorio brindisino ha bisogno di una dignità propria e di aumentare la dotazione organica delle sue tre strutture, e non di andare a coprire i buchi creati per scopi elettorali fuori provincia”.

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