Redazione

SERATA NERA AL TIRO, VERONA NE APPROFITTA E VINCE AL PALAPENTASSUGLIA.

PUNTEGGIO FINALE 58-69 AL PALAPENTASSUGLIA.
Seconda sconfitta consecutiva per la Valtur Brindisi, incappata in una serata molto storta al tiro e in particolare dalla lunetta dei tiri liberi (8/20 di serata). Ne approfittano gli ospiti, capaci di resistere ai tentativi di rimonta della Valtur nel terzo quarto e piazzare la zampata decisiva negli ultimi due minuti d’incontro. Mattatore di serata Palumbo autore di una doppia doppia da 17 punti e 11 rimbalzi, top scorer del match Allen a referto con 19 punti.
 
Starting five biancoazzurro formato da Calzavara, Allen, Arletti, Ogden, Vildera. Faticano ad entrare in ritmo le due squadre, con i primi canestri dal campo dopo tre minuti a firma di Esposito e Copeland dalla distanza. Ci pensa Allen a mettere in partita la Valtur Brindisi a segno con 12 punti personali sui 18 di squadra nel primo quarto di gioco (18-16). La Tezenis non si scompone e rimette la testa avanti piazzando un controbreak di 4-13 (22-27 al 14’). In difficoltà offensiva la squadra di coach Bucchi si appoggia sul rientrante Ogden, in grado di aumentare la fisicità sotto le plance, ma risulta molto imprecisa al tiro dalla lunetta (4/9 di squadra nel secondo quarto). Verona stringe le maglie difensive e rientra negli spogliatoi sul vantaggio di +7: 30-37. Non cambia il copione al rientro in campo per il nuovo massimo vantaggio aggiornato in doppia cifra (+12, 32-44) per gli ospiti galvanizzati dalla fase difensiva che non lascia spazio e fiato ai padroni di casa. La scossa biancoazzurra parte da una difesa altrettanto aggressiva in grado di correre a campo aperto e mettere in moto i propri realizzatori, dando vita a un parziale di 15-2 che vale il sorpasso al 28’ sul 47-46. La partita diventa punto a punto, tirata su ogni possesso, dove a prevalere sono gli errori al tiro e le palle perse su entrambi i lati (8-8 il parziale in otto minuti di gioco). Verona riesce a capitalizzare i due possessi pieni di vantaggio a un minuto dalla fine (56-62). I numerosi errori dalla lunetta anche di Allen e Vildera affossano le speranze di rimonta della Valtur Brindisi nel finale di gara appannaggio della Tezenis. 
 
Prossimo turno di campionato domenica 5 gennaio alle ore 18:00 al PalaPentassuglia contro la Libertas Livorno, biglietti in vendita a partire da €12 al New Basket Store e online su Vivaticket.
 
IL TABELLINO
 
VALTUR BRINDISI-TEZENIS VERONA: 58-69 (18-16, 30-37, 47-50, 58-69)
 
VALTUR BRINDISI: Laquintana 2 (1/3, 0/2, 2 r.), Arletti 7 (3/4, 0/2, 2 r.), Del Cadia 4 (1/1, 4 r.), Vildera 3 (1/4, 7 r.), Fantoma 2 (1/2), Radonjic (0/2 da tre), Calzavara 6 (1/3, 1/4, 3 r.), Allen 19 (5/11, 3/8), Ndzie 2 (1/2, 1 r.) Ogden 13 (5/6, 0/2, 10 r.), Buttiglione ne. Coach: Bucchi.
 
TEZENIS VERONA: Esposito 8 (1/4, 1/2, 3 r.), Copeland 16 (0/5, 4/12, 4 r.), Penna 6 (1/3, 1/3), Palumbo 17 (6/8, 1/3, 11 r.), Cannon 10 (3/5, 6 r.), Faggian 6 (0/1, 2/2, 1 r.), Gazzotti 2 (1/2, 0/1, 2 r.), Udom 4 (1/6, 0/1, 4 r.), Airhienbuwa ne. Coach: Ramagli.
 
ARBITRI: Rudellat – Puccini – Di Martino.
NOTE - Tiri liberi: Brindisi 8/20, Verona 16/21. Perc. tiro: Brindisi 23/58 (4/21 da tre, ro 10, rd 28), Verona 22/58 (9/24 da tre, ro 10, rd 30).

Un incendio è  scoppiato oggi pomeriggio a Brindisi. Una squadra di vigili del fuoco del Comando di Brindisi è intervenuta in via Romolo  129 per incendio di appartamento.

Le fiamme hanno distrutto la cucina, fortunatamente non ci sono danni strutturali, l'appartamento al momento è inagibile per i danni da fumo. Al momento dell incendio in casa vi era una persona che non è rimasta ferita. Sul posto sono intervenuti il 118 e la polizia di stato.

LAVORO ED ECONOMIA A BRINDISI. IL 2024 UN ANNO COMPLESSO. 

IL 2025 SIA L’ANNO DELLE SFIDE E DELLA CONCRETEZZA.
 
Il 2024 per Brindisi - e per il lavoro a Brindisi - non sarà un anno da ricordare positivamente: tante, troppe, le vertenze aperte che mettono a rischio centinaia di posti di lavoro e la certezza di futuro per altrettante famiglie.
Il fronte maggiormente esposto è soprattutto quello Industriale. Brindisi è una città nella quale l’Industria ha rivestito e riveste ancora oggi un ruolo centrale, di traino dell’intero sistema economico. Ancora oggi non è possibile immaginare di sostenere l’economia brindisina senza la sua Industria ed il suo indotto. Questo occorre ribadirlo con forza perché non si speculi su radiose visioni future di una Brindisi che rinasce abbandonando di punto in bianco la sua Industria. Basterebbe leggere i dati economici con una calcolatrice in mano per comprendere che ciò non è possibile. Non di certo nel breve periodo. Per questa ragione il Sindacato continuerà a tenere alta l’attenzione su tutte le vertenze industriali di Brindisi a partire, ovviamente, da quella più nota e simbolica per il suo peso e le sue vicende quale l’ex Centrale Enel di Cerano.
Il 2025 sarà l’anno della verità: quanti e quali dei suggestivi progetti di rilancio dell’area di Cerano saranno messi concretamente in campo? Con quali tempistiche? Con quale coinvolgimento degli attuali lavoratori? Con quale prospettive di sviluppo? Sono questioni esiziali che ad oggi non hanno ancora risposte chiare ed univoche ma dalle quali dipende il destino di centinaia di famiglie brindisine.
Cerano non è l’unica spinosa vertenza: Versalis, Basell, ex Sanofi, ex Dema e l’indotto delle manutenzioni e dei Trasporti legati all’Industria. L’elenco è lungo ed ogni questione ha la sua particolare specificità da seguire. 
Nelle scorse settimane abbiamo appreso la notizia della istituzione di un Commissario Speciale per Brindisi. Bene, era una delle nostre richieste da tempo ma il Commissario da solo non basta. Torniamo a chiedere con forza ed urgenza una Legge Speciale per Brindisi ed un Ammortizzatore Sociale Unico per tutte – tante – vertenze di questo territorio. Solo una Legge Speciale, con poteri speciali e risorse speciali, potrà permettere a Brindisi di ricominciare. Vogliamo sperare che il 2025 sia l’anno in cui maturi la consapevolezza in tutte le forze sociali, politiche, sindacali, di rappresentanza di questo territorio della necessità urgente di una Legge Speciale per poter ripartire concretamente. Confidiamo, con un atto di speranza supplementare, che le Istituzioni Locali, sempre assenti e silenti sui grandi temi, si possano risvegliare dal sonno e guidare questa fondamentale battaglia. 
Oltre l’Industria nel 2024 la Uil di Brindisi è tornata a più riprese sulle tante sfide di questo territorio, ricordate puntualmente nello Sciopero Generale dello scorso 29 novembre. La crisi economica e l'inflazione crescente, i diritti dei lavoratori negati e la precarietà lavorativa, la sicurezza sul lavoro, i servizi pubblici essenziali insufficienti a partire dalla Sanità, ai Servizi Sociali, alle Infrastrutture. Ed ancora: la forte disuguaglianza economica e sociale per i lavoratori dipendenti e i pensionati e la consistente evasione fiscale.
Lo chiediamo da tempo e continueremo a farlo con maggiore forza nel nuovo anno: il Governo e le Istituzioni Locali cambino il passo su Brindisi. Un territorio non può guardare al futuro andando avanti solo per inerzia.  Occorre rilancio, investimenti, progresso. Il 2025 potrebbe essere l’ultima occasione utile per questa terra. La UIL di Brindisi farà, come sempre, la sua parte: il più bel regalo per il nuovo anno sarebbe che ogni soggetto sociale, politico, economico.

Lunedì 30 dicembre alle 10.00 a Castello Imperiali è in programma la conferenza stampa di fine anno del Sindaco Antonello Denuzzo.

Nel corso dell’incontro con la stampa sarà sottoscritto con il presidente Pierangelo Argentieri il protocollo d’intesa che sancirà l'ingresso di Francavilla Fontana nel circuito culturale Puglia Walking Art.

Il tradizionale taglio del panettone sarà all’insegna della sperimentazione con la neonata creazione al confetto riccio di Marco Pappadà.

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MESAGNE (BR) – Oggi 29 dicembre 2024, la Chiesa dell’Immacolata in Piazza Vittorio Emanuele – Porta Grande accoglierà l’autore Tommaso Castellana per la presentazione del suo libro "In Cammino con Nathan". L’evento, che inizierà alle ore 18:30, rappresenta un’occasione imperdibile per gli amanti della letteratura e della cultura.

L’autore dialogherà con Alessandro Distante, Salvatore Distaso e Carmelo Guarini, offrendo al pubblico uno spaccato approfondito del suo lavoro e delle tematiche affrontate nel libro.

L’incontro, organizzato con il patrocinio della Regione Puglia, Puglia Sociale, Comeper OdV e altre associazioni, si propone non solo come momento di condivisione culturale ma anche come spazio di riflessione e confronto.

"In Cammino con Nathan" si prospetta come un’opera capace di toccare corde profonde, trattando temi universali attraverso una narrazione intima e coinvolgente.

Un invito a partecipare: la comunità locale e gli appassionati di letteratura sono chiamati a unirsi a questa serata speciale, dove il dialogo tra autore e lettori promette di essere intenso e arricchente.

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Una squadra di vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana è intervenuta verso le ore 5,00 nel Comune di Latiano, in via Caterina Scazzeri, per l'incendio di un furgone alimentato a diesel parcheggiato in strada.  I vigili del fuoco hanno spento le fiamme e messo in sicurezza dell'intera area. Sul posto anche i carabinieri che hanno avviato le indagini per stabilire la causa dell'incendio.

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Civitavecchia/Brindisi, 28 dicembre 2024 – Si è tenuto ieri un incontro in videoconferenza tra la segreteria del Partito Democratico di Civitavecchia e il direttivo del PD di Brindisi, alla presenza del segretario provinciale del PD di Brindisi Francesco Rogoli, dell’assessore al lavoro del Comune di Civitavecchia Piero Alessi e del consigliere regionale del Partito Democratico della Regione Puglia Maurizio Bruno. Questo appuntamento segna l’avvio di una collaborazione strategica tra due territori accomunati dalla sfida della decarbonizzazione e dalla volontà di costruire un futuro in cui lavoro, salute e sostenibilità siano priorità condivise.

Negli ultimi cinquant’anni, Civitavecchia e Brindisi hanno rappresentato due pilastri del sistema energetico italiano, contribuendo insieme a circa il 25% della produzione nazionale da fonti fossili. Tuttavia, il prezzo pagato è stato altissimo: entrambe le comunità hanno subito un aumento significativo di malattie respiratorie e tumorali, con un’incidenza superiore del 30% alla media nazionale, mentre i territori circostanti mostrano segni evidenti di degrado ambientale. Con la chiusura delle centrali a carbone entro il 2025, il rischio di un vuoto economico-industriale è concreto, soprattutto alla luce dell’assenza di un piano di riconversione chiaro da parte di ENEL, che continua a destinare miliardi agli investimenti globali nelle rinnovabili senza coinvolgere questi territori.

Il governo, pur avendo istituito un tavolo interministeriale, ha recentemente nominato un commissario straordinario che rischia di escludere le realtà locali dal processo decisionale. I rappresentanti dei circoli PD di Civitavecchia e Brindisi sottolineano l’importanza di un approccio partecipativo che veda il coinvolgimento attivo di sindaci e giunte regionali per definire una strategia di sviluppo condivisa e rispettosa delle specificità territoriali.

Il segretario del PD di Civitavecchia, Enrico Luciani, ha dichiarato: «Civitavecchia e Brindisi non possono essere abbandonate a sé stesse. Questi territori hanno dato tanto al Paese in termini di produzione energetica, ora meritano attenzione e investimenti. Non stiamo chiedendo elemosine, ma un piano industriale serio che valorizzi le competenze locali e tuteli la salute dei cittadini.»

Dello stesso avviso il segretario del PD di Brindisi, Francesco Cannalire: «La decarbonizzazione non è solo una necessità ambientale, ma un’occasione storica per ripensare lo sviluppo. Brindisi e Civitavecchia possono diventare un modello per tutto il Paese, dimostrando che transizione ecologica significa anche lavoro e giustizia sociale. Abbiamo il dovere di pretendere un ruolo centrale in questo processo.»

Le prime settimane del 2025 saranno cruciali: i circoli PD di Civitavecchia e Brindisi richiederanno un incontro con la segretaria nazionale Elly Schlein presso il Nazareno, con l’obiettivo di portare le vertenze dei due territori al centro dell’agenda nazionale del Partito Democratico. I dati europei parlano chiaro: l’Italia deve ridurre del 55% le emissioni di gas serra entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Questo significa investire in una riconversione industriale innovativa e inclusiva, evitando che territori come Civitavecchia e Brindisi restino ai margini di questa trasformazione.

Uniti per il futuro

I circoli PD di Civitavecchia e Brindisi sono pronti a dimostrare che la transizione ecologica è una sfida che può essere vinta solo con coraggio, visione e giustizia.

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L’Amministrazione Comunale ha varato tre provvedimenti in materia di ambiente e decoro per rispondere ad altrettante problematiche da tempo attenzionate dalla cittadinanza.

“In tema ambientale – commenta il Sindaco Antonello Denuzzo – c’è molto lavoro da fare. Non si tratta semplicemente di rimuovere i cumuli di immondizia abbandonati in maniera illecita nelle contrade o di intraprendere iniziative mediatiche, ma di avviare un sistema virtuoso che veda la cittadinanza protagonista nella cura e nella tutela del territorio. Con questi tre provvedimenti interveniamo sui sintomi, ma la svolta dipende da ognuno di noi, dalle scelte quotidiane, dall’educazione che diamo ai nostri figli, dall’attenzione che riserviamo agli spazi pubblici.”

La prima problematica affrontata riguarda la presenza di volatili infestanti. L’Amministrazione Comunale ha affidato ad un operatore economico specializzato l’incarico di presidiare il territorio con dei falchi addestrati che avranno il compito di allontanare dal centro i piccioni e le altre specie che proliferano, danneggiando il patrimonio storico artistico. L’intervento dei falconieri potrà essere richiesto dai cittadini tramite un messaggio whatsapp al numero 320 8445805, indicando il luogo e la criticità per cui si richiede l’intervento. 

“La presenza di colombi, come altri volatili infestanti – spiega l’Assessora all’Ambiente Numa Ammaturo – rappresenta un serio rischio per la salute, oltre ad un potenziale rischio per i danni che i volatili possono arrecare a palazzi, chiese e monumenti. Abbiamo scelto di intervenire con il servizio di falconeria perché consente di risolvere la problematica in maniera biologica e naturale al 100%, evitando categoricamente l’utilizzo di altri metodi invasivi. Si tratta di un sistema risolutivo e collaudato che siamo certi attenuerà il fenomeno se adottato con costanza.”

Il secondo provvedimento riguarda la rimozione dei rifiuti abbandonati in maniera illecita nelle contrade. In questo caso, grazie ad un finanziamento regionale di 30 mila euro e allo stanziamento di circa 37 mila euro di fondi comunali, è partito il secondo lotto di interventi di bonifica che prevede la pulizia delle contrade Caniglia, Forleo Superiore, Cantagallo, Vacche Montanare, Viscigli, Buontempo e alcune aree della zona PIP.

“L’abbandono dei rifiuti – prosegue l’Assessora Ammaturo – è una piaga che deturpa il territorio, danneggia l’ambiente, frena lo sviluppo economico e attenta all’attrattività della nostra Città. Siamo consapevoli che non è abbastanza. Il nostro obiettivo è la prevenzione del fenomeno. La sensibilizzazione nelle scuole è partita lo scorso anno, ma per operare un cambio radicale di mentalità occorre la collaborazione di tutti.”

L’ultimo provvedimento riguarda il presidio del territorio. Nei giorni scorsi l’Amministrazione Comunale ha sottoscritto una convenzione con l’Associazione di volontariato Wardapark per lo svolgimento di attività di supporto alla Polizia Locale tramite le Guardie Ambientali, volontari che avranno il compito di vigilare, verificare, controllare e sensibilizzare in tema di abbandono ed errato conferimento di rifiuti.

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CAPODANNO: COLDIRETTI PUGLIA, LENTICCHIE PORTAFORTUNA PER 8 TAVOLE SU 10; IL 63% PUGLIESI CONSUMA LEGUMI PIÙ DI UNA VOLTA ALLA SETTIMANA

La produzione in Puglia di lenticchie è stata nel 2024 di quasi 6.000 quintali e particolarmente ricercate sono le lenticchie IGP di Altamura

Nel menu del cenone dei pugliesi in otto casi su dieci (82%) sono previste quest’anno le lenticchie chiamate a portar fortuna, in una regione in cui il consumo dei legumi è radicato, con il 63% dei pugliesi che li mangia più una volta alla settimana, secondo l’ISTAT. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia sul Capodanno condotta nei mercati di Campagna Amica, per cui sono immancabili sulle tavole  le lenticchie benaugurali, mentre il tradizionale chicco d’uva è servito nel 42% dei casi.

La produzione in Puglia di lenticchia è stata nel 2024 di quasi 6.000 quintali e particolarmente ricercate sono le lenticchie IGP di Altamura, con l’accoppiata vincente– continua la Coldiretti regionale – con cotechino e zampone artigianali, consumati proprio a fine anno. Non solo lenticchie tra i piatti portafortuna a fine anno ci sono – dice la Coldiretti regionale - anche i chicchi di uva. Ne vanno mangiati dodici, uno per ogni mese dell’anno. E di buon auspicio sono anche i melograni simbolo di riparo e protezione dai problemi che il nuovo anno potrebbe portare. E sorprendentemente portano fortuna anche gli spaghetti – aggiunge Coldiretti Puglia – a patto però di cucinarli interi, senza spezzarli.

A far crescere la domanda di legumi con in testa lenticchie e fagioli – sottolinea la Coldiretti regionale - è stata la svolta green nelle scelte di acquisto dei consumatori con la tendenza a mettere nel carrello cibi più salutari, ma anche a fare scorte di prodotti alimentari a lunga conservazione e la necessità di contenere i costi domestici con prodotti convenienti di alta qualità nutrizionale. Ad aumentare – precisa la Coldiretti regionale - sono anche i prodotti trasformati a base di farina di legumi come biscotti, cracker, sostituti del pane e le modaiole alternative di pasta a base di farina di legumi, ceci, lenticchie e piselli.

Grande successo quindi in Puglia della lenticchia, menzionata più volte persino nella Bibbia con il nome "adasah". Nella Genesi si legge che Giacobbe ottenne l'importantissimo diritto di primogenitura da Esaù dandogli in cambio proprio un piatto di lenticchie. La grande "popolarità" della lenticchia di Altamura, che vanta in Puglia il riconoscimento della IGP Altamura, ricco di fibre, vitamine e minerali - racconta Coldiretti Puglia - è legato alla sua larga diffusione, alla sua ottima preservabilità, nonché al suo costo abbordabile, una caratteristica che le ha fatto assumere la denominazione di "carne dei poveri".

A partire dagli anni '30 e fino agli anni '70 le lenticchie di Altamura conquistarono i mercati internazionali - e l'esportazione di questo legume in Inghilterra, Germania, Stati Uniti, Canada e Australia ebbe una forte ripercussione nell'economia di Altamura che, da quel momento, divenne nota come la città delle tre "L", ovvero lino, lana, lenticchia". Intorno gli anni '70 la produzione di lenticchie conobbe una fase di declino dovuta a diversi fattori, oggi la riscoperta. Le lenticchie di Altamura – aggiunge Coldiretti Puglia - rispondono, tra l'altro, alle esigenze delle donne che lavorano anche fuori casa, dato che il tempo di cottura è di appena 30 minuti per le 'lenti' definite da Gambero Rosso 'integre e compatte, di buona masticabilità e di giusta consistenza.

Le lenticchie hanno un alto valore nutritivo e contengono circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di oli vegetali. Sono ricche, inoltre di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B. Da un punto di vista nutrizionale, 100 gr di lenticchie corrispondono a 215 gr di carne. Il consumo di questo legume è indicato nella prevenzione dell'arteriosclerosi, visto il suo basso contenuto di grassi di tipo insaturo. Tra i suoi componenti spiccano i "soflavoni", sostanze in grado di "pulire" l'organismo.

La grande quantità di fibre che le lenticchie possiedono le rende utili per il buon funzionamento dell'apparato intestinale, contribuendo a tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue. Gli esperti consigliano di consumarle soprattutto in virtù delle loro proprietà antiossidanti che agiscono positivamente sugli inquinanti ai quali siamo soggetti. Le lenticchie sono anche molto ricche di tiamina, una sostanza indispensabile per il buon funzionamento della memoria. Il loro contenuto di vitamina PP fa si che siano un potente equilibratore del sistema nervoso, dall'azione antidepressiva e antipsicotica. Il consumo di lenticchie è altamente controindicato per i soggetti affetti da iperuricemia.

Per non cadere nell’inganno del falso Made in Italy – conclude Coldiretti Puglia - è necessario privilegiare legumi che esplicitamente evidenziano l’origine nazionale in etichetta, come avviene per l’Igp, o che si possono acquistare direttamente dagli agricoltori nei mercati di Campagna Amica in tutta la Puglia.

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Giorni di festa ancora più intensi per quanti hanno deciso che il “Natale con i tuoi” si coniughi con i grandi dell’arte italiana: anzi in alcuni giorni sarà festa due volte. Intanto, la grande mostra “G 7 – Sette secoli di arte italiana”, curata dal prof. Pierluigi Carofano ed allestita nel castello di Mesagne (Brindisi), non riducendo gli orari di apertura in questi giorni di festa ed accogliendo visitatori entusiasti anche a Natale e a Santo Stefano, ha confermato le prenotazioni pervenute e osserverà i consueti orari di apertura, restando chiusa al pubblico solo nelle ore antimeridiane di lunedì.

Nel clima di festa del Natale, si è rivelato particolarmente apprezzato il percorso proposto e nelle accoglienti sale del castello, magari seduti comodamente sui divani, il pubblico ha ancor più apprezzato i sommi artisti italiani, da Raffaello a Guido Reni, da Lorenzo Lotto a quelli che hanno dato vita alla Bottega di Leonardo, da Giuseppe De Nittis a Cesare Fracanzano, da Antonio Canova ad Alberto Burri.

Ma in questo scorcio di fine anno, particolare attenzione sarà dedicata dalle guide alla figura di Giovanni Boldini, del quale ricorre – proprio il 31 dicembre – il 182° anniversario della nascita, avvenuta a Ferrara nel 1842.

Di Boldini è presente in mostra il Ritratto dell’infanta Eulalia di Spagna, dipinto che dicono realizzato nel 1898 e proviene dal Museo Giovanni Boldini di Ferrara. È «il pittore delle donne», ha sostenuto in un’intervista il prof. Pierluigi Carofano, curatore della mostra «G7: sette secoli di arte italiana» e come contraddirlo?  

Di certo c’è che con ogni probabilità a Parigi, il 56enne pittore alla moda ritrasse una 34enne principessa e lo fece appunto alla sua maniera. «Una estrosa abilità scenica e quasi da truccatore anima la “maniera” più nota di Boldini e rende inconfondibili i suoi ritratti femminili – ha osservato Maltese –: le labbra delle dame si serrano a cuore, le narici si dilatano, le sopracciglia si inarcano nerissime, gli occhi si fanno scintillanti e insolenti e veli, nastri, fiocchi, piume e rasi si accumulano e si espandono violentemente, quasi irosamente tutt’intorno, contrastando con l’avorio lucente di una spalla o di un braccio nudo». Rileggere riga per riga queste osservazioni critiche e guardare il quadro esposto a Mesagne è davvero utile esercizio: le labbra che si serrano a cuore, le narici e le sopracciglia… E poi «l’avorio lucente di una spalla o di un braccio nudo». Ci si convince che Maltese osservava il nostro quadro… E invece no: descriveva il Ritratto di M.lle Lanthelme realizzato nel 1907 e conservato nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Nove anni prima, dunque, la maniera di Boldini era già consolidata e il quadro esposto a Mesagne ne è la conferma.

Anche in questa settimana restano confermati gli orari della mostra che – chiusa al pubblico il lunedì mattina - sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20 (info 3270112818 o segreteria@pugliawalkingart. com).

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