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Istituzioni e Forze dell’Ordine unite per contrastare le truffe agli anziani
Istituzioni e Forze dell’Ordine unite per contrastare le truffe agli anziani
“Una comunità unita che non vuole subire sopraffazioni e che si stringe a protezione dei nostri anziani”.
Con queste parole il Prefetto Luigi Carnevale ha concluso la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica da lui presieduta nel pomeriggio di ieri con l’intento di fare un focus, in ottica preventiva, sulla tematica delle truffe agli anziani.
All’incontro hanno partecipato, oltre al Questore Giampiero Lionetti e ai Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza Col. Leonardo Acquaro e Col. Emilio Fiora, anche i Sindaci della provincia, l’Arcivescovo della Diocesi di Brindisi-Ostuni Mons. Giovanni Intini e il Vescovo della Diocesi di Oria Mons. Vincenzo Pisanello, il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti dott. Antonio Di Noi, nonché i Direttori dell’Unità Operativa Cure Primarie dott. Michele Lisco e del del Distretto Socio Sanitario di Fasano dott. Giuseppe Pace.
Obiettivo del Prefetto è stato quello di fare fronte comune con le Forze dell’Ordine e con i rappresentanti istituzionali maggiormente a contatto con gli anziani e con le loro fragilità, per conoscere eventuali iniziative adottate e condividerne altre utili a contrastare in ottica preventiva un reato sempre più diffuso, come emerge dalle tante denunce fatte negli ultimi mesi.
Nel corso della riunione sono state conosciute le attività informative che le Forze dell’Ordine con ottimi risultati hanno già effettuato nei luoghi maggiormente frequentati dagli anziani come ad esempio le Chiese dove, al termine della Santa Messa, sono stati forniti utili consigli pratici su come comportarsi quando si è avvicinati da truffatori.
A tal fine, i Vescovi di Brindisi e Oria, nell’apprezzare l’iniziativa adottata dal Prefetto e il contributo fornito dalla Forze dell’Ordine, hanno assicurato il loro impegno ad attivarsi presso i rappresentanti delle comunità parrocchiali che sono a diretto contatto con potenziali vittime di questo tipo di truffe per dare ulteriore slancio a progetti divulgativi.
Anche i Sindaci hanno condiviso l'importanza della prevenzione con il supporto delle forze di polizia e hanno garantito il massimo impegno dei Comuni anche con il coinvolgimento degli assistenti sociali che possono avvicinare un numero cospicuo di anziani e fornire ogni utile informazione.
Il presidente dell'ordine dei Farmacisti ha sottolineato il contributo che possono fornire le Farmacie vista la vasta platea di clientela anziana che le frequenta e le considera storicamente come un luogo di fiducia e confidenza.
Analogamente i rappresentanti sanitari hanno evidenziato lo stretto rapporto che lega i medici, soprattutto quelli di base, ai loro pazienti e che pertanto anche negli ambulatori si può dare un’ampia divulgazione di quelli che sono i comportamenti da adottare per prevenire e sventare tentativi di truffa.
Alla luce delle disponibilità acquisite, è stata condivisa la prossima distribuzione in ogni luogo della provincia frequentato da anziani di un vademecum di pronta lettura che contenga regole semplici da adottare per fermare sul nascere ogni tentativo di truffa.