Redazione
Preoccupante aumento dei positivi al Covid - 19. Oggi 139 casi positivi in Puglia, 14 in provincia di Brindisi
Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi mercoledì 21 luglio 2021 in Puglia, sono stati registrati 7.301 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 139 casi positivi: 35 in provincia di Bari, 14 in provincia di Brindisi, 14 nella provincia BAT, 8 in provincia di Foggia, 36 in provincia di Lecce, 31 in provincia di Taranto, 2 fuori regione.
Un caso precedentemente attribuito a provincia non nota, è stato classificato oggi, per cui il totale odierno resta di 139 casi positivi.
Sono stati registrati 5 decessi, 1 a Bari e 4 a Taranto.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.796.793 test.
245.974 sono i pazienti guariti.
1.824 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 254.462, così suddivisi:
95.448 nella Provincia di Bari;
25.653 nella Provincia di Bat;
19.930 nella Provincia di Brindisi;
45.288 nella Provincia di Foggia;
27.289 nella Provincia di Lecce;
39.647 nella Provincia di Taranto;
835 attribuiti a residenti fuori regione;
372 provincia di residenza non nota.
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Oria in 6 giorni
Il 23 luglio riparte 'Oria in sei giorni', evento di valorizzazione del territorio, degli artisti e delle aziende locali, promosso dall'associazione oritana 72024. La seconda edizione di ‘Oria in sei giorni’ (la prima nel 2019) si sviluppa in sei giorni (23,24,25,29,30,31 luglio) all'insegna dei sapori tipici della nostra terra, in cui i partecipanti scopriranno Oria vivendo esperienze sensoriali uniche: degusteranno prodotti caratteristici immersi in sei magiche cornici naturali.
Ospedale Ostuni. Terminati i lavori sala prelievi
Ospedale Ostuni, Amati: “Terminati i lavori di ristrutturazione del centro prelievi e sala donazione”. |
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“Sono terminati i lavori di ristrutturazione del centro prelievi e sala donazioni dell’Ospedale di Ostuni. Un ulteriore tassello nel programma di modernizzazione della struttura, necessaria per garantire l’assistenza ospedaliera di bassa-media complessità, cioè quella decisamente prevalente”. Lo comunica il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati. “Dopo la ristrutturazione completa dei reparti di pneumologia, chirurgia e ortopedia, incredibilmente osteggiati da molta parte della classe politica ostunese, si aggiunge quella del centro prelievi e della sala donazioni sangue. |
Sottoscritto protocollo sicurezza tra Prefettura e Federpreziosi
Sottoscritto in Prefettura il Protocollo per la legalità e la sicurezza i in materia di videosorveglianza con Federpreziosi. Maggiore sicurezza nelle gioiellerie per clienti ed esercenti è l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto stamane dal Prefetto di Brindisi, Dott.ssa Bellantoni e dal Presidente Provinciale di Federpreziosi-Confcommercio.
Tassa di soggiorno. Il CdS da ragione al Comune
Tassa di soggiorno, il Consiglio di Stato sospende la
Rubano in un bar. Denunciati 2 trentenni
Cellino San Marco. Furto in un bar nell’orario di chiusura, denunciate due persone, delle quali una anche per evasione dai domiciliari.
I Carabinieri della Stazione di Cellino San Marco, a conclusione degli accertamenti svolti anche mediante la disamina delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, hanno denunciato in stato di libertà un 34enne e un 30enne, entrambi di Cellino San Marco, per furto aggravato in concorso. In particolare, i due, nella tarda serata del 30 giugno scorso, si sono introdotti con effrazione all’interno di un bar del luogo e hanno asportato la somma contante di 780,00 euro custodita nel registratore di cassa. Nella circostanza, il 34enne è stato denunciato anche per evasione poiché per commettere il furto si era allontanato dal proprio domicilio dove era ristretto in regime di arresti domiciliari.
LEPRI: COLDIRETTI PUGLIA, DIVORANO INTERI RACCOLTI
LEPRI: COLDIRETTI PUGLIA, DIVORANO INTERI RACCOLTI; RAID IN CAMPI DI MELONI POMODORI E BARBATELLE DI VITE.
Raid nei campi in provincia di Brindisi di meloni, pomodori e barbatelle di vite, con le lepri che divorano intere produzioni, mentre a nulla valgono le recinzioni per proteggere le coltivazioni. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia, dopo le ennesime segnalazioni di danni ingenti provocati dalle lepri nelle campagne, nelle aree prossime al Parco regionale delle Saline di Punta della Contessa.
“In Puglia sono enormi i danni causati dalla fauna selvatica, con i cinghiali che distruggono le coltivazioni e attaccano gli uomini e gli animali allevati, come anche i lupi e i cani inselvatichiti, gli storni azzerano la produzione di olive e distruggono le piazzole, le lepri divorano letteralmente interi campi di ortaggi, i cormorani mangiano i pesci negli impianti di acquacoltura, con un danno pari ad oltre 15 milioni di euro”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
Evidentemente non sono sufficienti – spiega Coldiretti Puglia - i dissuasori di tipo olfattivo a base di proteine animali, il divieto di immissioni di lepri europee ai fini di ripopolamento nei comuni di Brindisi, Torchiarolo, San Pietro Vernotico, confinanti con il parco regionale “Saline di Punta della Contessa”, oltre al contenimento numerico della popolazione degli animali selvatici, perché gli agricoltori continuano inermi a subire l’invasione delle lepri.
“Gli agricoltori hanno provveduto invano a recintare a proprie spese con costi considerevoli le aziende agricole per difendersi dalle lepri che mangiano o rendono invendibili ortaggi e frutta. Si tratta di una situazione insostenibile – insiste il presidente di Coldiretti Brindisi, Filippo De Miccolis - che sta provocando l'abbandono delle aree interne, con problemi sociali, economici e ambientali”.
E’ necessario un riequilibrio tra la funzione di presidio – aggiunge Coldiretti Puglia - svolto dalle imprese agricole e l’accresciuta consistenza delle popolazioni di alcune specie di animali selvatici e dell’impatto generato dai danni da queste causati.
Le legge n.157/1992 contiene diposizioni che non risultano efficaci a contenere il fenomeno della fauna selvatica, né sul piano della prevenzione, né sotto il profilo del controllo numerico degli animali o del risarcimento dei danni. Coldiretti Puglia ha chiesto alla Regione Puglia una serie articolata di misure maggiormente efficaci in materia di gestione dei danni provocati dalla fauna selvatica, indirizzata alla riduzione sia numerica che spaziale attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette, al fine di compensare adeguatamente il danneggiamento alle colture e alle strutture aziendali da parte di grandi carnivori (lupi), ungulati (cinghiali), specie alloctone particolarmente invasive (storni, cormorani, ecc.), roditori (lepri), oltre che dalle forme inselvatichite di specie domestiche. E’ urgente un provvedimento regionale che autorizzi l’agricoltore – conclude Coldiretti Puglia - ad intervenire direttamente sul proprio fondo con tutti i mezzi previsti dalle azioni di controllo.
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VINO: COLDIRETTI PUGLIA, BENE SEQUESTRO FALSI IN ETICHETTA
VINO: COLDIRETTI PUGLIA, BENE SEQUESTRO FALSI IN ETICHETTA; TOLLERANZA 0 SU FRODI.
Serve tolleranza zero sulle frodi che mettono a rischio lo sviluppo di un settore che è cresciuto puntando su un grande percorso di valorizzazione qualitativa che ha portato il vino pugliese a raggiungere il record storico di produzione di 11 milioni di ettolitri circa di vino prodotti, al primo posto nella classifica delle regioni più produttive e di crescita in valore dell’export, aumentato del 67% negli ultimi 5 anni. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia che plaude all’operazione degli Ispettori del Controllo Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) di Bari e militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia che hanno sequestrato circa un milione di litri di vino comune venduto con etichette riportanti false indicazioni di origini protette IGP.
“L’agroalimentare di qualità subisce gli attacchi continui di falsari che attraverso pratiche commerciali scorrette falsano la sana concorrenza sui mercati nazionali e internazionali, ingannano i consumatori e creano un mercato parallelo di ‘falsi made in Puglia’ che vale centinaia di milioni di euro”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
La commercializzazione fraudolenta di falsi vini a denominazione è una delle frodi più ricorrenti nel settore del vino - evidenzia la Coldiretti regionale - assieme alla sofisticazione tramite aggiunta di acqua o zucchero, vini dichiarati da agricoltura biologica ma che in realtà contengono residui di pesticidi, irregolarità dei registri e pratiche e trattamenti illeciti.
La popolarità anche internazionale di eccellenze varietali uniche quali primitivo, negroamaro e nero di troia - afferma Coldiretti Puglia - il successo di importanti vini quali il Primitivo di Manduria, il Salice Salentino e il Castel del Monte, per citare i più conosciuti, espongono il comparto a rischio frodi e speculazioni. Prezioso il lavoro di Ispettorato Centrale Repressione Frodi, Nas, Corpo Forestale, affiancati negli ultimi anni dagli organismi di controllo terzo delle DOP e IGT, relativo ai controlli in campo.
Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto confermano la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare che – continua la Coldiretti - vanno perseguiti con un sistema punitivo più adeguato con l’approvazione delle proposte presentate da Giancarlo Caselli, presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio Agromafie.
I casi di “agropirateria” nel settore vitivinicolo pugliese riguardano in particolare Negroamaro, Primitivo, Moscato, Aleatico e Malvasia. Un patrimonio che va tutelato nei confronti delle contraffazioni ma a preoccupare è anche il via libera dell’Unione Europea nuove pratiche enologiche come la dealcolazione parziale e totale che secondo la Coldiretti rappresenta un grosso rischio ed un precedente pericolosissimo permettendo di chiamare ancora vino un prodotto in cui sono state del tutto compromesse le caratteristiche di naturalità per effetto di trattamento invasivo che interviene nel secolare processo di trasformazione dell’uva in mosto e quindi in vino. Particolarmente grave – conclude la Coldiretti Puglia – è la decisione di considerare i vini de-alcolati e parzialmente de-alcolati come prodotti vitivinicoli e di consentire tale pratica anche per i vini a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta.
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Firmato il Contratto di Fiume del Canale Reale
Salvaguardare, rigenerare e valorizzare il Canale Reale. Sono questi i tre obiettivi principali contenuti nel Contratto di Fiume firmato nei giorni scorsi dal Sindaco di Francavilla, Antonello Denuzzo.
“Il Contratto di Fiume – spiega il Sindaco Antonello Denuzzo – è una opportunità per tutto il territorio. Insieme alle comunità bagnate dal corso d’acqua, associazioni, enti pubblici e privati, abbiamo intrapreso, con il coordinamento della Regione Puglia, un percorso comune per ripensare il Canale Reale anche come attrattore turistico nel rispetto dell’ambiente rurale circostante.”
Il documento sottoscritto è il primo contratto di Fiume del Sud Italia ed è frutto di un lungo lavoro preparatorio avviato nel 2019 che ha coinvolto attivamente circa 30 soggetti tra istituzioni, Enti, università e associazioni.
“È importante – prosegue il Sindaco – proseguire sulla strada della condivisione tra Enti che ci consente di affrontare con maggiore efficacia le sfide economiche, sociali e ambientali che necessitano di risposte non più rinviabili. È un cammino che abbiamo già intrapreso con il turismo, stipulando accordi intercomunali per il turismo lento e religioso. Si tratta di superare la logica dei piccoli isolamenti narcisistici per entrare in un’ottica di sistema. È una prova di maturità per la politica e per le nostre comunità.”
Il Contratto di Fiume disciplinerà interventi per la messa in sicurezza idraulica, la salvaguardia della quantità e qualità delle acque e dell’ecosistema fluviale, la valorizzazione del mondo rurale collegato, la rigenerazione del patrimonio naturalistico e culturale e della sua fruizione.
Le aree rurali, secondo quanto previsto dal Contratto, si trasformeranno in parchi agricoli rinaturalizzati e sostenibili, il Reale stesso diventerà una vera infrastruttura verde offrendo agli utenti non solo natura, ma anche possibilità di svago collegando tra loro i percorsi culturali dei comuni che attraversa.
“Il Contratto – conclude il Sindaco Antonello Denuzzo – rimarca la centralità dell’infrastruttura verde, come elemento di connessione tra ambiente, ruralità e cultura. Si tratta di una intuizione già presente nel nostro Piano Urbanistico Generale e che consentirà una più efficace realizzazione della progettualità. In concreto potremo avviare nel breve periodo una bonifica del percorso del fiume che, in alcuni tratti, è un ricettacolo di rifiuti. Ripartire vuol dire anche questo, ridare valore a ciò che possediamo, invertendo la tendenza al degrado che è tutt’altro che inarrestabile.”
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“Mesagne Città che legge”, si inaugura la prima casetta dei libri da prendere e donare
Continuano gli appuntamenti estivi organizzati dall’Amministrazione Comunale. Domani, mercoledì 21 luglio, alle ore 18 presso l’area di sgambatura per cani “Snoopy Park” di via Francesco Franco nella zona PIP - in occasione dell’incontro di lettura organizzato dai volontari dell’associazione “Gli amici di Snoopy”, inserito nel programma “Mesagne Estate 2021” - sarà installata la prima Little Free Library. L’iniziativa, approvata con delibera di Giunta comunale lo scorso 5 gennaio, rientra tra le attività previste col riconoscimento “Città che legge” attribuito dal Centro per il libro e la lettura al Comune di Mesagne. Il titolo impegna l’Ente a svolgere con continuità politiche e pubbliche attività di promozione della lettura sul proprio territorio.
Il progetto di matrice statunitense denominato Little Free Library sta conquistando il mondo. Fondato sulla regola “prendi un libro, rendi un libro”, attraverso la costruzione di casette in miniatura che ospitano pubblicazioni di ogni genere, realizza delle vere e proprie mini librerie gratuite. Le installazioni possono essere rese visibili su Google Maps a seguito di apposita procedura di richiesta da rivolgere agli ideatori americani. La struttura in legno colorato è destinata ad accogliere volumi il cui assortimento si rinnova periodicamente, rimanendo a gratuita disposizione dei potenziali lettori di passaggio.
“Le Little Library sono strumenti che offrono occasioni per leggere, ma la loro creazione rappresenta anche uno stimolo per favorire la cultura del dono e della cura dei beni in comune”, ha commentato il sindaco Antonio Matarrelli. A breve un’altra mini libreria sarà attivata presso il punto lettura del Parco “Potì”. “Altre casette letterarie saranno rese accessibili ai cittadini, affidate a gruppi ed associazioni che hanno già manifestato interesse ad occuparsene affinché non restino mai vuote”, ha spiegato Marco Calò, consulente cittadino alle Politiche culturali e scolastiche. L’iniziativa è a cura della dottoressa Alessia Galiano, direttore scientifico del Museo e della Biblioteca comunale “Ugo Granafei” di Mesagne.
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