Ultimi appuntamenti la stagione 2024 - 2025 del Teatro Palazzo Roma nell’ambito della stagione comunale.
Giovedì 10 aprile (ore 21.00) per l’ultimo appuntamento della rassegna musicale “C’era una nota - Storie di Musica e di Musicisti” con la direzione artistica di Luca de Gennaro, il palco sarà di Vince Abbracciante & PP Trio feat. Fabrizio Bosso con “The music of Piero Piccioni”.
Per la prosa, invece, ci si vedrà il 12 aprile (ore 21.00) con Raoul Bova con un’emozionante storia di speranza e resilienza: “Il nuotatore di Auschwitz”, (Enfi Teatro srl / Il Parioli Teatro) ispirato alla vera storia di Alfred Nakache e al libro “Uno psicologo nei lager” di Viktor E. Frankl, adattamento e regia Luca De Bei.
Ultimo appuntamento per la stagione di prosa di Ostuni è il 28 aprile (ore 21.00) con Paolo Ruffini che porterà in scena “Il Babysitter - Quando diventerai piccolo capirai” (Vera Produzione) in cui tra gag e riflessioni, l’attore, conduttore, comico, regista e sceneggiatore livornese ci riporta ai piccoli grandi temi dell’infanzia e ci invita a riscoprire il valore del gioco e della fantasia.
INFO
SCHEDE SPETTACOLI
Vince Abbracciante & PP Trio
Feat. Fabrizio Bosso
THE MUSIC OF PIERO PICCIONI
con Vince Abbracciante – Fisarmonica, Nicola Di Camillo - Basso e
Contrabbasso Giovanni Angelini – Batteria
featuring Fabrizio Bosso – Tromba
Piero Piccioni è stato uno dei più importanti compositori di colonne sonore per il cinema italiano, capace di spaziare tra diversi generi musicali, con una predilezione per il jazz. La sua musica ha accompagnato le immagini di registi del calibro di Antonioni, Rosi, Monicelli, Sordi, Bertolucci e molti altri, creando atmosfere indimenticabili e melodie suggestive. Per celebrare il suo genio musicale tre talentuosi musicisti, con la passione comune per il cinema, hanno deciso di reinterpretare alcune delle sue composizioni più significative, arrangiandole in chiave jazzistica/moderna e dando vita a un progetto originale e coinvolgente che mette in luce sia la versatilità e l’originalità delle composizioni del grande Maestro, sia le abilità esecutive del trio.
Enfi Teatro srl/ Il Parioli Teatro
Raoul Bova
IL NUOTATORE DI AUSCHWITZ
Ispirato alla vera storia di Alfred Nakache
e al libro “Uno psicologo nei lager” di Viktor E. Frankl
adattamento e regia LUCA DE BEI
Alfred Nakache era un nuotatore francese di origine ebraica, detentore di un record mondiale. Ad Auschwitz era il detenuto numero 172763. Nonostante la prigionia e le inaudite privazioni, non ha mai smesso di allenarsi tuffandosi nell’acqua gelida di un bacino idrico. La sua forza, la sua incrollabile determinazione, gli hanno permesso di attraversare l’orrore del campo e di salvarsi. Tornato poi a gareggiare, ha ottenuto un nuovo record e ha partecipare alle olimpiadi di Londra. Ad Auschwitz è stato internato anche Viktor Frankl, uno psichiatra austriaco che, subito dopo la liberazione, ha scritto un libro sull’esperienza vissuta e su coloro che, proprio come Nakache, sono riusciti a superare quella prova terribile. Lo spettacolo vuole restituire queste due figure straordinarie che comunicano a tutti noi un messaggio di speranza: vivere è certo anche sofferenza, ma cercare un senso a questa sofferenza guardando verso il futuro con uno scopo è il modo per affrontare le sfide più dure che la vita ci presenta. In questo modo è possibile arrivare, infine, a scoprire il senso stesso dell’esistenza.
Vera Produzione
Paolo Ruffini
IL BABYSITTER
Quando diventerai piccolo capirai
Cosa accadrebbe se Paolo Ruffini, mentre sta per iniziare il suo one man show, fosse interrotto da un bambino che si è perso? Beh, accadrebbe che Paolo, dopo aver rintracciato i suoi genitori dovrebbe occuparsi di lui, aspettando che vengano a riprenderlo, trasformandosi così in un improbabile babysitter! Ecco che l’artista cerca di distrarlo e di intrattenerlo per ingannare l’attesa, con una sequela di giochi ed espedienti, che trovano la complicità del pubblico, e si snodano in una sequela di gag esilaranti dal ritmo serrato. Paolo e il suo ospite inaspettato si troveranno a dialogare sui grandi temi del mondo dell’infanzia e quello dell’età adulta, dal potere della fantasia alle grandi responsabilità, dalle cose che i “grandi” hanno dimenticato alla libertà che cresce con gli anni. Tra leggerezza e divertimento lo spettacolo si concede qualche momento poetico, di quelli che solo le riflessioni sorprendenti di un bambino possono regalare. Le poltrone del teatro diventano i sedili di una macchina del tempo, per viaggiare tra passato e futuro e re-imparare le cose che solo i “piccoli” sanno. Il Babysitter è il primo one man show e mezzo, scandito da comicità e improvvisazione, che riporta il pubblico ad essere bambino per una sera, ricordando quanto sia importante non smettere mai di giocare.