Breaking News :
Mesagne, la prof. Valente: “Un Gioacchino Toma alla grande mostra "Il tempo degli Impressionisti"
Mesagne, la prof. Valente: “Un Gioacchino Toma alla grande mostra «Il tempo degli Impressionisti, da Monet a Boldini»”.
«Potremmo dire con uno slogan: “Viva l’autonomia dell’artista!”». Così la prof. Isabella Valente, docente di storia dell’arte contemporanea all’Università di Napoli Federico II, compendia la grande mostra «Il tempo degli Impressionisti, da Monet a Boldini», della quale è curatrice. Promossa nell’ambito del protocollo d’Intesa Puglia Walking Art e organizzata da Micexperience Rete di imprese, dalla Regione Puglia e dal Comune di Mesagne, la mostra sarà allestita nelle sale nobili del castello normanno svevo della cittadina messapica dal 1° giugno al 26 novembre prossimi, e si preannuncia come l’evento culturale d’eccellenza per il secondo semestre del 2025. «Giova ricordare che la nascita dell’Impressionismo francese, culmine di ricerche avviate da artisti precedenti, ha innescato un processo di modernizzazione della pittura motivato dalla prima e più importante ragione: l’appropriazione, da parte dell’artista, dell’autonomia della visione – spiega la prof. Valente -. Il distacco dalla scuola, lo scivolare al di fuori di schemi prefigurati e dal dominio di canoni estetici, formali, stilistici, ma soprattutto culturali, fu un traguardo comune sia per gli Impressionisti francesi sia per molti artisti italiani instradati in questa direzione anche da prima della storica data del 1874». E scendendo nei dettagli aggiunge: «Ne sono esempi i più noti Domenico Morelli e Filippo Palizzi, il gruppo dei Macchiaioli, ma, andando ancora indietro nel tempo, un incipit può essere individuato nella prima esperienza della cosiddetta Scuola di Posillipo, quando Anton Sminck van Pitloo vinse nel 1824 la cattedra di Pittura di paesaggio, la prima in un’Accademia italiana, con un dipinto eseguito completamente en plein air che eludeva ogni regola fissata dal paysage classique, il Boschetto di Francavilla al Chiatamone».
Nelle sale del Castello di Mesagne, dunque, attraverso pitture e sculture, sarà proposto appunto questo dialogo fra esperienza francese ed esperienza nostrana, guardando ai temi del paesaggio e della natura, del progresso e della modernità, dell’autonomia artistica e della diffusione del messaggio. Quindi un’anticipazione: «Alla mostra di Mesagne proporremo anche la figura di Gioacchino Toma, un pittore originario del Salento ed una figura a tuttotondo per la storia italiana tout court, come per la storia dell’arte – prosegue -. Sul dipinto di Gioacchino Toma che proponiamo, Donna che legge, 1875-80, proveniente da una prestigiosissima collezione privata, possiamo osservare la delicatezza dello sguardo del pittore sul personaggio femminile, la sensibilità nel coglierlo in un intimo momento della giornata e soprattutto l’attenzione al “giapponismo”, tanto in voga negli anni Settanta dell’Ottocento soprattutto in Francia».
«Il tema proposto per la grande mostra e la bellezza della location stanno determinando entusiasmo in quanti decidono di venire in Puglia in estate, e nei pugliesi che hanno già appreso dell’evento – dice Pierangelo Argentieri, presidente di Puglia Walking Art -. La segreteria è già attiva su questo fronte e da qualche giorno è già possibile acquistare i biglietti in prevendita sul circuito Vivaticket».