Redazione

Il Centro territoriale per l’autismo (Cat) del Dipartimento di Salute mentale della Asl Brindisi ha avviato nei giorni scorsi, nell’ambulatorio di Piazza Di Summa, due progetti sperimentali di Parent Training e di Social Skills Training, a sostegno di familiari e utenti con disturbo dello spettro autistico (Asd), che sono stati diagnosticati e valutati dal Cat.

“Ambedue le tipologie di interventi - spiega lo psichiatra Alessandro Saponaro, responsabile dell’Unità operativa Coordinamento Rete Autismo della Asl - sono riconosciute come ‘evidence based’ e raccomandate dalle Linee guida nazionali e internazionali sul trattamento degli Asd. Il Parent Training è un intervento che coinvolge i genitori nel percorso terapeutico, (ri)abilitativo ed educativo, al fine di aiutare le famiglie ad acquisire conoscenze e competenze per gestire i comportamenti problematici e stimolare le abilità dei loro figli”.

L’intervento è destinato a un gruppo di cinque coppie genitoriali con 9 incontri complessivi, di cui 6 a cadenza quindicinale e 3 mensili.

Saponaro aggiunge che “il modello di Social Skills Training utilizzato nel trattamento di gruppo di soggetti con Asd è un intervento riabilitativo che si sviluppa a partire da quello storico e formalizzato da Bellack e colleghi nel 1997. Il training che si intende implementare nel Cat è quello descritto nel ‘Manuale di Social Skills Training nell’intervento con persone con autismo in adolescenza ed età adulta’, edito da Edra nel 2022 e scritto da Romina Castaldo, Stefania Bari, Gabriella Tocchi e Roberto Keller. Nel testo sono state applicate modifiche sull’intervento di partenza, dando rilevanza oltre che al lavoro sulle singole abilità sociali e interpersonali, anche alle competenze di tipo metacognitivo, come riconoscimento, espressione e regolazione emotiva”.

L’intervento è attivato in forma sperimentale con un gruppo di sei utenti con diagnosi di Asd ad alto funzionamento nella cosiddetta età di transizione (17-21 anni) con incontri a cadenza settimanale.

Al termine della fase sperimentale, della durata di sei mesi, si valuteranno gli esiti dei due interventi, e quindi la possibilità di una loro implementazione.

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LA DIETA MEDITERRANEA PER UN INVECCHIAMENTO SANO E ATTIVO. LA PUGLIA AL CENTRO DEL PROGETTO ERASMUS-PLUS TRA ITALIA E LITUANIA

La Fondazione Dieta Mediterranea, vincitrice del bando europeo Erasmus Plus in partnership con l'associazione LifestyleMed di Vilnius, ha realizzato una serie di eventi dall'8 al 14 ottobre in Puglia, nell'ambito del progetto "Stili di vita per un invecchiamento sano e attivo" che ha coinvolto l'Italia e la Lituania.

Si è trattato di un progetto internazionale volto a diffondere la conoscenza della Dieta Mediterranea nella popolazione anziana e confrontare gli stili di vita mediterranei con quelli baltici, al fine di stabilire eventuali elementi di raccordo e individuare punti di forza utili alla definizione di un regime dietetico adeguato alle esigenze fisiologiche dell’individuo.orecchiette_e_turisti.jpg

Lo scambio è avvenuto con il coinvolgimento di una delegazione italiana in Lituania nel mese di settembre, con la partecipazione di Roberto Volpe, membro del comitato scientifico della Fondazione Dieta Mediterranea e ideatore dell'iniziativa, e successivamente una delegazione lituana, guidata da Aiste Kucinskiene, presidente di LifestyleMed, in Puglia, individuata tra le regioni italiane che meglio rappresenta la Dieta Mediterranea.

Il programma delle iniziative, preparato dal Segretario generale della Fondazione, Domenico Rogoli, è consistito in una serie di eventi a carattere scientifico e culturale, tra cui meeting istituzionali, seminari formativi, convegni biomedici, visite presso aziende agroalimentari d'eccellenza, musei e mostre, svolgimento di attività ricreative, esecuzioni di esercizi fisici nelle riserve naturali, a cui si son aggiunte lunghe passeggiate e momenti conviviali a base di prelibatezze delle tradizioni enogastronomiche del territorio. Dieci le città visitate (Brindisi, Mesagne, Ceglie Messapica, San Vito dei Normanni, Cisternino, Ostuni, Carovigno, Francavilla Fontana, Taranto ed Alberobello), decine gli esperti coinvolti, centinaia le persone incontrate, col determinante contributo degli stakeholder locali.

Profonda la soddisfazione espressa dal presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, Stefania Maggi, e da tutto il Consiglio d’Amministrazione e dal Comitato scientifico per la riuscita del progetto sia dal punto di vista scientifico che in termini di consolidamento delle relazioni internazionali con la Lituania.brindisi_pal_nervegna.jpeg

Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, in particolare: al Console onorario di Puglia in Lituania, Giuseppe Saracino; alla Città di Mesagne insieme al sindaco Toni Matarrelli ed al vicesindaco Giuseppe Semeraro; alla testata giornalistica Mesagnesera, media-partner della Fondazione, e all’eccellente collaborazione del giornalista Giuseppe Messe e di Angelo Mingolla; alla Città di Brindisi ed al sindaco Giuseppe Marchionna insieme all’assessore Antonio Bruno; alla Città di Ceglie Messapica ed al sindaco Giuseppe Palmisano e all’assessore Antonello Laveneziana, con la preziosa collaborazione di Maria Luigia Argentiero, membro del Consiglio direttivo dell’Ass. Pugliese di Roma; alla città di Ostuni, al sindaco Angelo Pomes insieme al vicesindaco Giuseppe Tanzarella; all’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Brindisi, nelle persone del presidente Arturo Oliva ed al segretario Franco Prettico; alla Confcommercio della provincia di Taranto ed al direttore Tullio Mancino; alla parrocchia della Chiesa Madre di Mesagne ed all’arciprete Don Gianluca Carriero; al Lab Creation ed ai gestori Stefania Molfetta e Dario Ziza; al Museo delle Civiltà Preclassiche di Ostuni ed al presidente Michele Conte; alla Riserva naturale di Torre Guaceto ed al direttore Alessandro Ciccolella; al presidente regionale di Slow Food Puglia ed al presidente Marcello Longo; all’ISBEM ed al presidente Alessandro Distante; alla Cantina Riforma Fondiaria di Mesagne ed all’amministratore delegato Pierangelo Pagliara; al ristorante Cibus ed allo chef e titolare Angelo Silibello; alla Med Cooking School del gruppo Fortis, al direttore generale Giuseppe Pagnelli, al project-manager Nicola Chielli ed allo chef Rosaria Conserva; all’azienda agricola Tenute Lu Spada, all’amministratore delegato, Carmine Dipietrangelo ed all’esperta in marketing Giorgia Brandi; al caseificio Lanzillotti e al titolare Francesco Cito; al FrantOlio D’Amico, ai titolari Vita D’Amico e Pietro D’Amico ed alla docente Angelita Amati, al Centro di Spiritualità “Madonna della Nova” e a Don Franco Blasi.

Sette italiani su dieci faranno un viaggio durante le vacanze di dicembre, secondo Jetcost. Spenderanno in media 688 euro a persona. Le mete nazionali, i viaggi in famiglia e i soggiorni in hotel sono le opzioni preferite dalla maggior parte.
Anche se fa ancora caldo e sembra strano, il Natale è sempre più vicino e si prevede che quest'anno sarà da record per quanto riguarda i viaggi. Secondo un recente studio del potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it, il 73% degli italiani ha intenzione di partire durante il mese di dicembre, chi prima, chi dopo. E ottobre è un ottimo mese per effettuare le prenotazioni per le vacanze natalizie, con prezzi fino al 20% più bassi rispetto a quelli che si possono trovare all'ultimo minuto. Infatti, il motore di ricerca nel mese di ottobre sta registrando un aumento del 26% delle ricerche di voli e del 34% delle ricerche di hotel per viaggiare a dicembre. 
Jetcost.it ha condotto uno sondaggio con l'obiettivo di conoscere le prospettive di viaggio degli italiani a dicembre 2023, visto che sempre più spesso ormai le vacanze vengono divise tra l'estate e il Natale. Dallo studio, la prima cosa emersa è stata che, nonostante l'aumento dei prezzi e la situazione economica difficile nel Paese, la maggior parte degli italiani (73%) ha già prenotato un viaggio di qualche giorno per dicembre, mentre il 9% sta aspettando l'ultimo minuto per decidere, a seconda, fondamentalmente, del budget a disposizione per lo shopping natalizio. Tuttavia, quasi due su dieci (18%) non andranno da nessuna parte.
Per quanto riguarda la durata del viaggio, il 44% prevede di viaggiare per un massimo di 3 giorni; il 21% per un massimo di 5 giorni, il 18% per una settimana, il 13% tra gli 8 e i 15 giorni e solo il 4% tra i 15 giorni e un mese. In termini di spesa, quella media a persona stimata è di 688 euro. 
In relazione al mezzo di trasporto, l'auto privata (58%) è l’opzione preferita secondo lo studio di Jetcost.it. Seguono l’aereo (24%), l’autobus (9%), il treno (8%) e la nave (3%). L'hotel sembra essere la sistemazione prediletta dalla maggioranza (72%), davanti agli aparthotel (13%). Le altre opzioni sono l’appartamento in affitto (7%) e le case rurali (6%). Solo il 2% prevede di andare in campeggio.
La vacanza in famiglia è l'opzione scelta da quasi la metà degli italiani (49%), davanti al viaggio in coppia (28%), a quello con gli amici (16%) o da soli (7%).
In termini di destinazioni, le mete nazionali sembrano essere le preferite da sei italiani su dieci (63%), più di quelle internazionali (32%), mentre il 5% combina entrambe. Milano è la destinazione nazionale più ambita, seguita nella top 5 da Napoli, Roma, Palermo e Catania.

 

Le mete nazionali preferite dagli italiani per dicembre 2023:
1. Milano
2. Napoli
3. Roma
4. Palermo
5. Catania
6. Torino 7. Venezia
8. Verona
9. Bari
10. Bolzano
11. Bologna
12. Lamezia Terme
13. Genova
14. Pisa
15. Firenze
16. Cagliari
17. Trieste
18. Brindisi
19. Foggia
20. Trapani

 

Per quanto riguarda l’estero, l’Europa sembra la meta preferita con Parigi al primo posto, davanti a Londra, PragaVienna e Amsterdam nella top5

 

Le destinazioni europee preferite dagli italiani per dicembre 2023:
1. Parigi
2. Londra
3. Praga
4. Vienna
5. Amsterdam
6. Barcellona
7. Budapest 
8. Madrid 
9. Tenerife
10. Lisbona
11. Valencia
12. Siviglia
13. Bucarest
14. Berlino
15. Bruxelles

 

Parlando poi di lungo raggio, le mete più di moda per questo dicembre per gli italiani sembrano essere New York, Sharm El SheikhDubaiMaldive e Istanbul.

 

Le mete lungo raggio preferite dagli italiani per dicembre 2023:
1. New York 
2. Sharm El Sheikh
3. Dubai 
4. Maldive
5. Istanbul 
6. Zanzibar
7. Bangkok
8. Miami
9. Marrakech 
10. Santo Domingo.

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Dopo le sollecitazioni della Funzioni Pubblica CGIL Brindisi in fase di avvio le procedure per stesuraDopo le sollecitazioni della Funzioni Pubblica CGIL Brindisi in fase di avvio le procedure per stesurabando sostituzioni a tempo determinato in Sanitaservice Con nota del 18 settembre 2023 in merito alla mancata sostituzione del personale assente di Sanitaservice Asl Br S.r.l avevamo sollecitato la Sanitaservice ad avviare le procedure di reclutamento del personale da adibire a sostituzioni per garantire le attività di commessa della stessa partecipata, per sopperire le carenze strutturali rispetto all’ultimo Business Plan del. Asl Br 1949.2021.

Abbiamo ricevuto in questi giorni conferma da Sanitaservice dell’avvio della procedura di stesura di avviso pubblico per la formazione di graduatorie, relativi a vari profili professionali, per assunzioni di personale a tempo determinato. Nella stessa nota la Sanitaservice però esplicitava che era in attesa di autorizzazione dal Socio Unico Asl Brindisi al fine di procedere all’espletamento della predetta procedura selettiva. Stante la situazione ci siamo attivati ad ogni livello affinché tale autorizzazione venga attivata in modo da poter sopperire alle carenze predette abbiamo inoltre sollecitato i livelli regionali per sbloccare la situazione assunzionale generale della Sanitaservice Brindisi che sconta diverse problematiche organizzative risolvibili con lo sblocco delle assunzioni.

Luciano Quarta, Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Brindisi

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Proseguono, ad Ostuni, gli eventi della VII edizione Festival della Cooperazione Internazionale, che si tiene dal 18 al 22 ottobre.

Il tema di quest’anno è ispirato all’obiettivo 11 dell’Agenda Onu 2015-2030 e alla contemporaneità mediterranea, Mare Omnium – Città e comunità sostenibili ed inclusive nel Mediterraneo. Un tema di estremo interesse, in quanto si parla di innovazioni, coesione sociale e salvaguardia dei nostri territori urbani e rurali.

Questo pomeriggio alle ore 18.00, ad Ostuni, presso la Sala Mostre della Biblioteca Comunale saranno presentati due volumi della casa editrice Calamospecchia: “Un angolo di pace. Un ebreo in fuga nella Svizzera del ‘43” e “Tra vigne e giacobini. Dal diario di esilio 1798-1801 di Ferdinando Ayroldi”.

Presenta le opere

  • Il professor Francesco Calamo-Specchia, editore.
  • Valeria Gandus, giornalista e scrittrice.

Presentazione della rivista Transculturale (secondo e terzo numero) a cura del professor Raffaele Tumino.

Commentano i volumi e la rivista:

  • Luciano Ardesi, giornalista e caporedattore Amici di Follereau;
  • Giampiero Griffo, presidente nazionale RIDS.
  • Francesco Colizzi, Socio delegato AIFO e Coordinatore del Festival.
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Al via la raccolta del cotone 100% italiano grazie alla riscoperta di una fibra naturale che in Puglia coinvolge oltre 100 ettari grazie a una riscoperta della coltivazione da parte del mondo della moda che sempre di più cerca tessuti nazionali per le sue creazioni. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base del report “2023, il ritorno del cotone italiano” diffuso in occasione dell’entrata in azione delle raccoglitrici nei campi della Capitanata, in contrada Valle di Iaccio a San Severo in provincia di Foggia, nell’azienda agricola Luciani.

Con la raccolta partita in ritardo per l’andamento del clima con le piogge di giugno e il caldo persistente fino alla prima metà di ottobre - spiega Coldiretti Puglia - il cotone italiano 2023 è di qualità eccellente, anche per la nuova varietà a fibra media, con una resa superiore del 15% rispetto allo scorso anno e una produzione di oltre 35 quintali ad ettaro, con quotazioni di 140 euro al quintale se biologico e 110 euro al quintale se tradizionale. La coltivazione costa tra gli 800 e i 1.200 euro ad ettaro per l’acquisto dei semi, la concimazione, l’irrigazione, la manodopera, il gasolio per i macchinari e la raccolta. Il cotone inoltre rappresenta una ottima coltura da rinnovo, che consente di allargare le rotazioni con colture da reddito, rispondendo ad una esigenza fondamentale, in particolare per l’agricoltura biologica.

La pianta, la Gossypium, appartiene alla famiglia delle Malvacee, teme il freddo e la carenza d’acqua, cresce bene in zone molte esposte al sole e alla luce e si adatta a vari tipi di terreno, basta che non siano troppo compatti e con ristagni idrici che aumentano il rischio di marciume delle radici. Dopo circa tre mesi dalla semina – spiega Coldiretti - le piante sono già cresciute e hanno l'aspetto di arbusti di media altezza. In cima agli steli ci sono grandi fiori di colore giallo pallido o bianco dai quali arriva il frutto, che è una vera e proprio capsula. Quando il frutto è maturo, i filamenti si distendono e la capsula si apre naturalmente liberando una bambagia soffice. Il cotone – evidenzia Coldiretti - è naturale al 100%, biodegradabile, ecologico e riciclabile, composto al 95% da cellulosa, ipoallergenico, permeabile all’aria e traspirante, e ideale per la tintura e la stampa.

E non è un caso che esista una sola varietà nazionale ufficiale, la "Gela" alla quale la ricerca agronomica sta cercando di affiancare altre varietà che ben si adattano al territorio italiano. Il ritorno del cotone in Italia è anche il risultato della tropicalizzazione del clima che ha già fatto registrare negli ultimi anni l’introduzione di nuove specie coltivate in sud Italia come il mango, l’avocado e le banane e che ha fatto spostare molto a nord l’areale di presenza della coltivazione dell’olivo.

“Il ritorno della coltivazione del cotone è un’ottima dimostrazione della capacità delle imprese agricole di scoprire e sperimentare nuove frontiere e soddisfare i crescenti bisogni dei nuovi consumatori”, afferma il presidente di Coldiretti Foggia, Mario de Matteo, nel sottolineare che proprio da queste esperienze di green economy si aprono opportunità di lavoro nelle campagne che possono contribuire alla crescita sostenibile e alla ripresa economica ed occupazionale della nostra regione”.

Il cotone, la più importante pianta tessile al mondo, è presente in tutte le aree geografiche con Cina, Stati Uniti, India, Pakistan che sono i maggiori produttori, mentre in Europa viene coltivato in Grecia e Spagna. Un tempo diffusa anche in Italia, in molte aree della Puglia, della Calabria, della Sicilia fra l’Agrigentino e la piana di Gela, è stata abbandonata a partire dagli anni ’60 per l’avvento delle fibre sintetiche, lo strapotere del prodotto straniero e il peso dei costi di produzione considerato che la raccolta all’epoca avveniva esclusivamente a mano. In Italia, dove le importazioni nel 2022 hanno superato i 212 milioni di chili per un valore di oltre 1,3 miliardi di euro, la coltivazione del cotone torna alla ribalta per rispondere alla grande richiesta di fibre e tessuti 100% Made in Italy.

Aldilà della tessitura per l’abbigliamento, il cotone ha un utilizzo molteplice – spiega Coldiretti – dal mangime per la zootecnia all’olio per cosmesi e farmaceutica, mentre la pianta, in grado di raggiungere anche i tre metri di altezza a seconda della varietà, può essere ridotta in trucioli da sfruttare come combustibile nelle centrali termiche per il recupero energetico della biomassa vegetale. Dalla fibra – continua Coldiretti - si producono anche cotone idrofilo e ovatta. Nell’Italia patria dell’alta moda il ritorno della coltivazione del cotone – sottolinea la Coldiretti - è la risposta degli agricoltori alla richiesta da parte dei consumatori di produzioni sempre più 100% Made in Italy, dalla tavola all’abbigliamento. Un impegno concreto – conclude la Coldiretti - di fronte all’esigenza di garantire sostenibilità ambientale e sociale nei processi di filiera.

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“Una nostra proposta di legge, per riportare nell’alveo della legalità la situazione del Centro neuromotulesi di Ceglie Messapica, non può essere esaminata a causa di un sabotaggio, speriamo involontario, della burocrazia dell’Assessorato della sanità. Sono mesi, infatti, che si attende un semplice referto tecnico, ossia un’attestazione sulla sussistenza o meno di oneri, che purtroppo non arriva mai. 
La nostra proposta di legge intende riportare nell’alveo della gestione pubblica il servizio, così da attivare finalmente un Centro regionale risvegli. E pensare che l’affidamento provvisorio avvenne nel 2000, cioè 23 anni fa, a titolo di sperimentazione gestionale e per la durata massima di 10 anni. Dalla scadenza del contratto, purtroppo, l’attività continua senza alcun titolo, per cui i dirigenti della ASL pagano in modo inappropriato il servizio”.

Lo dichiara il consigliere regionale di Azione Fabiano Amati, promotore con il consigliere Mauro Vizzino, della proposta di legge per riportare nella gestione pubblica il Centro neuromotulesi di Ceglie Messapica. 

“Nel 2000, e con una serie di atti che a rileggerli incutono inquietudine, il Centro neuromotulesi di Ceglie Messapica fu affidato - provvisoriamente (?) - alla Fondazione Silvana Paolini Angelucci-Tosinvest sanità-San Raffaele, con una durata di 5 anni più 5 e con formidabili ambizioni d’assistenza. 
Siamo a fine 2023 e tale gestione provvisoria e di sperimentazione gestionale continua di fatto e senza alcuna copertura contrattuale, nonostante vari tentativi di avviare una gara a evidenza pubblica. 
La Asl Brindisi paga, dunque, circa 10 milioni di euro annui senza alcun atto negoziale e in virtù di proroghe di fatto non appropriate con riferimento alle regole della pubblica amministrazione. 
In disparte eventuali problemi di responsabilità a titolo di danno erariale, risulta giunta l’ora di smetterla con la gestione provvisoria (per 23 anni?) o di sperimentazione gestionale, riportando l’idea originaria di un Centro risvegli pubblico e all’avanguardia nell’alveo della gestione pubblica della ASL Brindisi e con la collaborazione delle Università pubbliche pugliesi. 
In questo senso sin dal maggio scorso, cioè cinque mesi fa, abbiamo depositato una proposta di legge per accordare il Centro di Ceglie Messapica alle ragioni dell’amministrazione pubblica, il nostro datore di lavoro; ma da allora abbiamo registrato una serie di ritardi ingiustificabili nella predisposizione degli atti burocratici necessari all’esame della proposta. 
E poiché l’attività binaria di sollecitazione non ha sortito effetti, non resta che la denuncia pubblica, anche per riportare tutti sotto l’insegna per cui siamo chiamati a svolgere la nostra funzione, la Regione Puglia, senza alcun sbandamento nei confronti di altri interessi, certamente legittimi, ma interferenti con la programmazione assistenziale pubblica. 
Si tenga conto, peraltro, che di recente sono stati avviati i lavori di costruzione di un immobile in ampliamento, per ampliare l’attività al risveglio, evitando per i pugliesi viaggi della speranza e ampliando la reputazione sanitaria del nostro sistema. 
Cosa c’è di sbagliato in tutto questo, tanto da meritare inerzia ingiustificata?”.

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Mesagne (BR). minaccia e molesta ripetutamente la fidanzata 16enne per gelosia. 17enne arrestato dai carabinieri.

A Mesagne, i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare di collocamento in comunità nei confronti di un 17 del luogo, poiché indagato per i delitti di atti persecutori e sequestro di persona. Dalle indagini scaturite a seguito della denuncia sporta dalla minorenne e dalla madre, è stato accertato che l’indagato, dal mese di dicembre 2022 all’attualità, avrebbe posto in essere una serie di comportamenti persecutori nei confronti della fidanzata, ossessionandola con la propria morbosa gelosia, scenate continue, imponendole le persone da non frequentare e i vestiti da indossare, minacciandola di sfregiarle il viso, afferrandola violentemente in varie parti del corpo, provocandole lividi. Inoltre, la giovane sarebbe stata privata del suo apparecchio cellulare che il fidanzato controllava per verificare chiamate e messaggi, bloccandole contatti e cancellando fotografie a lui sgradite, impendendole anche di rispondere alle chiamate della madre; lo stesso, inoltre, si sarebbe impossessato di suoi effetti personali, tra i quali una sigaretta elettronica, strappandole in una circostanza una borsa, danneggiandola. In un’occasione l’indagato si è recato presso l’abitazione della fidanzata e, non trovandola a casa, l’avrebbe fatta chiamare al telefono dalla sorella. Rientrata a casa, la minore si sarebbe subito allontanata per poi essere raggiunta dall’indagato che, con un coltello, avrebbe minacciato di accoltellare lei ed un suo amico, gridando ed usando prepotenza al fine di costringerla a vederlo, sebbene la minore avesse deciso di troncare la relazione. Anche dopo l’interruzione della relazione, l’indagato avrebbe continuato nelle sue condotte con scenate e pedinamenti continui nei confronti della fidanzata.

Cerimonia conclusiva del progetto “Anatoli” realizzato dal Comune di Cellino San Marco nell'ambito dell'iniziativa “Punti Cardinali” della Regione Puglia. L'appuntamento è per venerdì 20 ottobre, dalle ore 15:00, presso Villa Neviera, situata in via Campi Salentina 234, al fine di stilare un bilancio delle iniziative messe in atto da giugno a ottobre, con il coinvolgimento di decine di giovani coinvolti in un percorso di conoscenza delle potenzialità del territorio.

Un lavoro portato avanti grazie ad una rete di collaborazioni che ha interessato scuole, enti e imprese, appartenenti sia al settore pubblico che privato. Durante la cerimonia conclusiva, a cui parteciperanno i rappresentanti delle istituzioni locali e i referenti delle aziende che hanno aderito al progetto, saranno consegnati gli attestati di partecipazione a tutti coloro che hanno preso parte agli Orientation Labs e saranno assegnate borse di merito della Fondazione Parco Culturale ETS.

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L’Associazione di Promozione Sociale “AccordiAbili”, attiva a Fasano da oltre dieci anni nell’area della disabilità, è costretta a rompere gli indugi e il silenzio operoso di questi anni, per chiedere aiuto nella ricerca di una nuova sede, sul territorio fasanese, che le permetta di continuare nelle sue attività le quali sono apprezzate da più parti a cominciare dai diretti interessati, persone con diverse abilità e le loro famiglie. Purtroppo, dal primo gennaio prossimo “AccordiAbili” non potrà più utilizzare la sede di Pezze di Greco presso la quale da settimane sono già ripartiti i corsi, a partecipazione gratuita per disabili e non, ragazzi e adulti, de “La Musica per Tutti”. Inoltre, sono attivi l’Orchestra Sociale per bambini e i percorsi individuali di musicoterapia per chi non è ancora pronto a lavorare in gruppo. “In questi anni – dichiara il presidente Deluci - abbiamo imparato che la solidarietà deve poggiare su basi concrete e non su ipocrisie e aspettative disattese, pertanto lanciamo questo appello per continuare ad operare nel territorio fasanese, ben sapendo che se saremo costretti a trasferire le attività in un’altra città, seppur vicina, toglieremo a molti dei nostri “sognatori” la possibilità di continuare a frequentare i nostri corsi. Purtroppo, abbiamo dovuto prendere atto che la possibilità che l’amministrazione comunale assegnasse anche a noi dei locali è svanita.

Noi vogliamo continuare ad offrire l’occasione di frequentare i nostri corsi gratuitamente, per questo motivo non possiamo permetterci i costi di un affitto e pertanto non ci resta che rivolgerci alla città, la nostra città! Il nostro incrollabile ottimismo – continua il presidente- ci porta a lanciare, con grande fiducia, un appello ad aziende, enti, scuole, altre istituzioni del territorio o privati che avendo a disposizione, parti o intere strutture di loro proprietà non utilizzate, decidano di metterle a nostra disposizione in comodato gratuito o addirittura lascito. La fine dell’anno si avvicina e noi dobbiamo trovare una nuova sede sul territorio fasanese con locali che siano o che possano essere resi accessibili e con gli spazi necessari ad ospitare le nostre attività, dove tenere anche tutti i nostri strumenti musicali. Chiaramente – conclude Deluci – oltre ai dovuti adempimenti burocratici e al pagamento delle utenze, siamo disponibili ad effettuare i normali lavori di manutenzione per renderli pronti all’uso.” Questi i recapiti a cui contattarci per comunicare disponibilità o chiedere maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e 3349426414 (Vincenzo Deluci).

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