Redazione

Con la risalita dei contagi in Puglia con quasi 8mila nuovi casi accertati di variante Omicron2 è fuga nelle campagne per trascorrere il tempo libero per sfuggire agli assembramenti delle città senza limitare la possibilità di movimento, grazie ai grandi spazi disponibili. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base delle denunce di infortunio da Covid-19 al lavoro registrate dall'Inail in Puglia che riguardano solo per il 2% l’agricoltura e l’agroalimentare in 24 mesi dal gennaio 2020 a febbraio 2022, dove nelle oltre 100mila aziende agricole, stalle e più di 5mila imprese di lavorazione alimentare non si è peraltro mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari alla popolazione e gli agriturismi hanno accolto in sicurezza turisti e viaggiatori.

"Cresce l’allerta per una emergenza che in Puglia sta vivendo una nuova fase di crescita, proprio quando anche con lo scoppio della guerra in Ucraina si è rafforzata ulteriormente la consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza in Puglia che può contare su una risorsa da primato mondiale ma deve investire per superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare e ridurre la dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali", afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Ingenti i costi che le aziende agricole e le masserie stanno sostenendo per garantire alti standard di sicurezza a tutela dei propri dipendenti sui luoghi di lavoro e negli agriturismi e masserie didattiche rispetto ai turisti e alle famiglie ospitati quotidianamente. Uno sforzo importante che deve essere sostenuto dalle istituzioni che devono accompagnare – aggiunge Coldiretti Puglia - le imprese agricole in questo percorso complesso per garantire sicurezza nelle aziende e durante il trasporto degli operai agricoli.

La pandemia ha accelerato il fenomeno del ritorno alla terra e maturato la convinzione comune che le campagne siano oggi capaci di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, sia per chi vuole intraprendere che per chi vuole un lavoro al contatto con la natura

Il lavoro in campagna risulta essere più sicuro perché garantisce il rispetto delle distanze che nelle aree rurali – sottolinea la Coldiretti regionale – si misurano in ettari e non in metri ma ad essere meno pericolosa è anche la vita nei borghi rispetto alle metropoli segnate da una forte densità di popolazione.

Il risultato è che – continua la Coldiretti regionale  – si è verificato un aumento del 29% delle ricerche di case in campagna, nei borghi e nei piccoli comuni per la voglia di maggior sicurezza e ma anche di una migliore qualità della vita, secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Idealista rispetto al periodo pre-Covid.

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Travolgendo ieri sera a Castellana Grotte la BCC New Mater l'Apulia Diagnostic Annunziata Volley ha vinto matematicamente il Girone B nel Campionato Regionale di Serie C di pallavolo. I ragazzi di Mister Tony Lo Re hanno riscattato la sconfitta di domenica scorsa a Leporano con una prova determinata e convincente.Il risultato di 3-0 (25-17/25-22/25-22) non lascia alcun dubbio circa l'esito dell'incontro. Con i mesagnesi sempre in vantaggio nei primi due set la New Mater non ha mai dato l'impressione di poter impensierire Mingolla e compagni,apparsi sempre attenti soprattutto a muro e in battuta, dove il rientrante Spedicato, aiutato al centro da un sontuoso Andrea Magrì, ha sfoderato una prestazione davvero brillante. E pensare che i giovani Baresi all'andata avevano creato non poche preoccupazioni ai Mesagnesi presentatisi ancora una volta in campo senza la loro stella in assoluto Adriano Polignino e Salvatore Lo Martire con Mimmo D'Elia  centrale,sacrificato nell'inedito ruolo di laterale di banda.

Questa volta il match winner di turno si e' rivelato l'altro Polignino,Dario che da posto 2 ha scaraventato vagonate di palloni sui malcapitati avversari.Nel terzo set dopo un iniziale fiammata del Castellana l'incontro si e' incanalato sul solito binario a favore dell'Apulia con Andre  Magri a chiuderlo con un prepotente primo tempo imbeccato da un Mattia Mingolla sempre attento. Da sottolineare la prova del libero Cristiano Rescio in grande ripresa di Leonardo Musa impeccabile in ricezione e l'esordio in Serie C del giovanissimo e promettente Simone Cavallo classe 2004 frutto del vivaio locale a cui auguriamo un radioso avvenire.

Prossimo appuntamento Sabato 2 aprile a Mesagne alle 18.30,ospite il PSA Matera. Incontro che in caso di vittoria Annunziata darebbe ai Mesagnesi la possibilta' di risultare la miglior prima dei tre Gironi di Serie C con  miglior griglia di partenza negli imminenti Play off.

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PICCIRILLO (CONFESERCENTI): SUI CORSI PRINCIPALI DI BRINDISI COMPAIONO I SOLITI GAZEBO. MA NESSUNO SA CHI HA CONCESSO L’AUTORIZZAZIONE.

Al di fuori da ogni logica di programmazione, anche in questo fine settimana sui corsi principali di Brindisi sono comparsi dei gazebo per la vendita di merci varie. E’ una forma inaccettabile di concorrenza nei confronti dei commercianti a posto fisso, tanto più se si considera che la presenza di queste strutture non coincide con feste particolari (Natale, Pasqua, ecc…) e non ha alcuna finalità particolare, se non quella di danneggiare l’intero comparto in una giornata importante come il sabato.

E’ evidente, pertanto, che siamo alle prese con la solita improvvisazione, tanto più se si considera che l’Assessore alle Attività Produttive non avrebbe sottoscritto alcuna autorizzazione. Un fatto gravissimo, che contribuisce a rendere inefficace pure l’azione del Distretto Urbano del Commercio.

La Confesercenti, anche nel corso dell’incontro avuto con lo stesso Assessore Vitali, ha confermato la piena disponibilità a collaborare per mettere in campo interventi finalizzati ad una valorizzazione commerciale del centro di Brindisi. Fino a questo momento, però, non si è fatto nulla di concreto e la nostra proposta di disponibilità al costante dialogo è stata rispedita al mittente.

E’ così che si contribuisce ad affossare il commercio di Brindisi!

Michele Piccirillo – Presidente Confesercenti Brindisi

Con oltre 1 stalla su 10 (12%) in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività a causa dei costi di gestione degli allevamenti per le speculazioni in atto con la guerra in Ucraina dopo il Covid, si gettano le basi dell’accordo etico tra allevatori, mangimifici e trasformatori per una filiera integrata dalla stalla alla tavola e garantire la sopravvivenza della ‘Fattoria Puglia’ che conta ormai solo 850  allevamenti da latte per fare formaggi, mozzarelle e burrate. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, in occasione della tavola rotonda organizzata da Coldiretti, A.R.A. Puglia, il caseificio Deliziosa di Puglia e i mangimifici Fusillo, Galtieri e Fratelli Quarato, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, un percorso di filiera aperto a tutti gli attori del territorio.

Per l’effetto congiunto dell’aumento dei costi energetici e dei mangimi il settore dei bovini da latte – sottolinea la Coldiretti Puglia - ha subito incrementi di costi pari al 57% secondo il Crea che evidenzia il rischio concreto di chiusura per la maggioranza degli allevamenti che si trovano costretti a lavorare con prezzi alla stalla al di sotto dei costi di produzione.

“L’adeguamento dei compensi è necessario per salvare le 850 stalle da latte pugliesi sopravvissute a cui va garantita la stabilità e che hanno un’importanza per  l’economia regionale ma anche una rilevanza sociale e ambientale perché quando una stalla chiude  si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado dei territori soprattutto in zone svantaggiate”, ha dichiarato Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.

La carenza di mais e soia, con le speculazioni in atto che hanno fatto schizzare i prezzi delle scorte, sta mettendo in ginocchio gli allevatori pugliesi, ma stanno mettendo in crisi anche i mangimifici e i trasformatori, che devono affrontare aumenti vertiginosi dei costi per l’alimentazione del bestiame (+40%) e dell’energia (+70%) a fronte di compensi fermi su valori insostenibili. Il costo medio di produzione del latte, fra energia e spese fisse – sottolinea Coldiretti – raggiunge anche oltre 0,50 euro al litro di latte alla stalla, un costo molto superiore rispetto al prezzo riconosciuto ad una larga fascia di allevatori.

“Il patrimonio agroalimentare pugliese oggi vanta una nuova DOP, la mozzarella di Gioia del Colle – ha aggiunto Piccioni - una leva infallibile per rafforzare e sostenere l’intera filiera lattiero – casearia attraverso accordi mirati che dettino regole precise con costi di produzione calcolati in base ai reali oneri e prezzi del latte ben definiti secondo quantità assicurate su territori vocati. Se la mozzarella pugliese registra attualmente un valore della produzione di quasi 100 milioni di euro, con il riconoscimento comunitario è prevedibile un aumento del valore del 25%”.

All’aumento dei costi di produzione non corrisponde la giusta remunerazione del latte alla stalla, quando per poter pagare un caffè al bar gli allevatori pugliesi devono mungere tre litri di latte pagati solo qualche decina di centesimi alla stalla, ben al di sotto dei costi di produzione in forte aumento per i rincari di mangimi ed energia, scattati già prima della guerra in Ucraina.

Bisogna intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con interventi immediati per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro – aggiunge Coldiretti Puglia – lavorando per accordi di filiera tra imprese agricole, mangimifici ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali. Ma – conclude Coldiretti Puglia - occorre investire per aumentare la coltivazione di produzioni per l’alimentazione degli animali  e le rese dei terreni con bacini di accumulo delle acque piovane per combattere la siccità ma serve anche contrastare seriamente l’invasione della fauna selvatica che sta costringendo in molte zone interne all’abbandono nei terreni e sostenere la ricerca pubblica con l’innovazione tecnologica e le Nbt a supporto delle produzioni, della tutela della biodiversità e come strumento in risposta ai cambiamenti climatici.

 

Dati del giorno: 26 marzo 2022

7.909
Nuovi casi
37.811
Test giornalieri
11
Persone decedute
Nuovi casi per provincia
Provincia di Bari: 2.570
Provincia di Bat: 555
Provincia di Brindisi: 674
Provincia di Foggia: 1.034
Provincia di Lecce: 2.130
Provincia di Taranto: 890
Residenti fuori regione: 41
Provincia in definizione: 15
116.334
Persone attualmente positive
620
Persone ricoverate in area non critica
32
Persone in terapia intensiva

Dati complessivi

883.273
Casi totali
9.549.959
Test eseguiti
759.018
Persone guarite
7.921
Persone decedute
 

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«Super Bonus 110% fondamentale per la ripresa dell’occupazione. In Puglia grazie a questa misura avviati oltre 7000 cantieri». E’ quanto afferma l’on. Valentina Palmisano (Movimento Cinque Stelle) commentando i dati pubblicati nelle ultime ore di Ministero del Lavoro, Banca d’Italia, Anpal ed Enea. Valutazioni che interessano l’intero Paese, ma anche il territorio regionale. «Nel primo bimestre 2022 il saldo tra attivazioni e cessazioni di rapporti di lavoro nel settore ammonta a 44.207 occupati, sommando le cosiddette attivazioni nette a tempo indeterminato, quelle a tempo determinato e l'apprendistato. Segno-viene sottolineato dal Movimento Cinque- che la nostra misura, oltre ad aver contribuito in maniera rilevante all'aumento del Pil e alla nascita di nuove imprese nell'edilizia e nell'indotto, impatta positivamente anche sulla creazione di posti di lavoro». Ma considerevoli anche i dati per la Puglia.

«Per i soli edifici unifamiliari, come ultimo aggiornamento di Enea del primo marzo, sono state rilevate 5.154 pratiche. Questo vuol dire 540 milioni di euro di detrazioni solo per questo specifico intervento. Vengono così confermati- afferma l’on Valentina Palmisano (M5S)- gli assoluti vantaggi in termini economici, a cui si aggiungono anche i riflessi occupazionali anche nella nostra regione». Sono invece 688 i condomini in Puglia che hanno aderito a questa misura. «Ed anche in questo caso i vantaggi sono rilevanti su più fronti. Dopo aver ottenuto la proroga e la reintroduzione parziale della possibilità di cessione multiple del credito, ora dobbiamo consentire ai proprietari di abitazioni unifamiliari di recuperare il tempo perso, spostando in avanti il termine attualmente fissato che prevede di completare il 30% dei lavori al 30 giugno e di concluderli entro il 31 dicembre. I nostri emendamenti al decreto Energia all'esame della Camera vanno proprio in questa direzione». Spiega così ancora la parlamentare pugliese condividendo quanto riferito dalle deputate e i deputati del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Ambiente, Attività produttive e Lavoro. «Parallelamente, continueremo a lavorare per garantire che il meccanismo della cessione dei crediti previsto dal Sostegni-ter appena convertito in legge, sia corretto in modo da sbloccare l'attuale fermo dei cantieri e risolvere le grandi criticità che stanno vivendo molte imprese, penalizzate dal blocco dovuto agli interventi improvvidi del Governo che -concludono dal Movimento- hanno cambiato in corsa le carte in tavola».

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Si svolgerà a Mesagne, dal 31 marzo al 3 aprile, la "Sgra del Gusto - I sapori del Sud", organizzato da Ancos di Brindisi. Location sarà la villa comunale dove saranno allestiti degli stand, suddivisi in aree merceologiche, nei quali i produttori locali e associazioni, esporranno i loro prodotti e manufatti; "L’iniziativa rientra negli obiettivi programmatici di questa amministrazione in quanto rappresenta un’occasione per valorizzare la produzione di prodotti locali, realizzati e confezionati da parte di produttori e associazioni locali, oltre ad incrementare il flusso turistico sul territorio, ormai diventato importante per lo sviluppo della Città", ha spiegato l'assessore alle Attività produttive, Antonello Mingenti. 

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Si potenzia il servizio della raccolta dei rifiuti nella città di Mesagne. I benefici sono sotto gli occhi di tutti poiché la raccolta differenziata è più attenta alle esigenze dei cittadini. Certo, c’è ancora da lavorare per smussare alcuni spigoli gestionali, ma il risultato dei servizi è soddisfacente. Resta, tuttavia, basilare la collaborazione dei cittadini nella gestione del rifiuto. Certo, se l’Amministrazione comunale riuscirebbe ad avviare la premialità sul quantitativo differenziato, con la formula “più differenzi meno paghi di tassa", allora si potrebbe parlare di una gestione al top della funzionalità. “I principi base per la gestione dei rifiuti sono la responsabilizzazione, la cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell’utilizzo e nel consumo di beni da cui si produce il rifiuto”, ha spiegato Maria Teresa Saracino, assessore all’Ambiente e all’Ecologia.

L’amministratrice ha proseguito: “La responsabilità condivisa prevede che tutti concorrano al raggiungimento degli obiettivi generali di raccolta e riciclo, ognuno per il proprio ruolo e quindi l'obiettivo non deve essere solo quello della raccolta differenziata, ma soprattutto quello di sviluppare e potenziare l’economia circolare, vero traino della transizione ecologica”. Intanto, il gestore del servizio ha avviato il nuovo calendario di conferimento che prevede alcune novità e in particolare il ritiro tutte le settimane nella giornata del giovedì della carta; il potenziamento tre volte la settimana della raccolta del rifiuto indifferenziato presso le strutture sanitarie o abitazioni private con presenza di soggetti allettati e minori di anni 3; le attività di bonifiche nel territorio urbano ed extraurbano sono aumentate due volte la settimana; c’è la presenza sul territorio di due spazzatrici che permetteranno lo spazzamento meccanico di tipo misto in tutte le zone urbane ad alta intensità di circolazione. “Abbiamo previsto anche il lavaggio dei carrellati dell'organico e dell'indifferenziato delle utenze domestiche condominiali”, ha tenuto a precisare l’assessore. Il servizio di spazzamento manuale comprenderà un’attività complementare consistente nello sfalcio dell'erba presente sulle zanelle durante lo spazzamento stesso.

Ed ancora sul territorio sono già presenti 4 mezzi elettrici Gloupil, innovativi perché sono elettrici quindi silenziosi e non inquinanti e dotati di lancia per il lavaggio delle strade nonché di aspiratore. Infine, l’Amministrazione sta valutando l'opportunità di sostituire i cestini esistenti nella città ormai obsoleti con nuovi cestini dotati di posacenere che garantiranno maggiore decoro la città stessa.

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GLI AMBITI TERRITORIALI SOCIALI DI FRANCAVILLA FONTANA E MESAGNE, ASSIEME, PER UNA PRESA IN CARICO APPROPRIATA DEI BAMBINI UCRAINI E DI SUPPORTO ALLE FAMIGLIE AFFIDATARIE.

L'integrazione sociale, in particolare dei minori stranieri, è fondamentale per la società tutta. Non è un fatto di nicchia, non è solo la scelta etica e assistenziale di aiutare delle persone in difficoltà.  È il modello di società inclusiva ad essere in gioco. Questa attenzione i due Ambiti Territoriali l'hanno già dimostrata, istituendo stabilmente nel piano povertà di ambito la figura del mediatore linguistico e culturale, nella comune convinzione che l'immigrazione e l'inclusione non è solo emergenza. L'emergenza ucraina, che vede coinvolti minori stranieri a volte accompagnati e a volte no, con il comune vissuto drammatico di venire da un luogo di guerra, non poteva lasciare inerti le due Amministrazioni consortili che nell'alveo del Programma ministeriale PIPPI, a partire dalla settimana prossima, assieme, avvieranno un servizio di presa in carico specializzata per i bambini ucraini e per le famiglie affidatarie, con psicologi, mediatori madrelingua, assistenti sociali e legali, in equipe con i centri per la Famiglia dei due ambiti territoriali sociali.

《 Il messaggio che vogliamo dare - dichiarano i Presidenti dei due Consorzi, Giuseppe Bellanova (Ambito Br 3) e Antonio Calabrese (Ambito Br 4) - è che nemmeno la guerra e l'emergenza può interrompere un'attenzione speciale nei confronti dei bambini, a cui non basta la grande e meritoria disponibilità delle tante famiglie italiane ad accoglierli, ma va abbinata anche la competenza di interventi personalizzati a cura dei professionisti del servizio sociale, anche per il tramite delle famiglie affidatarie così come adeguatamente formate e supportate dalle equipe dei professionisti del servizio sociale messo a punto per l'occasione》

《L'approccio competente e professionale deve accompagnare l'amore verso il prossimo, senza il quale la cultura del dono non esplica la sua massima efficacia verso esistenze fragili e indifese come i bambini di guerra. Le scienze sociali, come quelle mediche, nelle rispettive pubbliche amministrazioni di competenza, hanno il dovere di supportare professionalmente e con approccio multidisciplinare le decine di famiglie affidatarie che generosamente si sono offerte alla causa di questi drammatici vissuti》aggiunge Gianluca Budano, Direttore Generale del Consorzio Ambito Territoriale Sociale Br 3 a nome dell'equipe multidisciplinare che supporterà le famiglie dei 15 comuni aderenti ai due Ambiti Territoriali Sociali e della cabina di regia composta dai coach del Programma Pippi (le Dott.sse Giovanna Denuzzo e Romina Cassano per l'Ambito Br 3, le Dott.sse Mina Campana e Valentina Bejai per l'Ambito Br 4 e il Dott Massimiliano Macagnino, psicologo/psicoterapeuta, Giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce). Un'opportunità per applicare le acquisizioni della ricerca scientifica della metodologia di intervento del Programma PIPPI, sperimentato in questi anni, al fine di garantire un approccio multidisciplinare olistico per una lettura dei bisogni complessi appropriata, in considerazione della varietà, della complessità e multidimensionalità dei bisogni di cui i minori sono portatori, essendo vittime dell'attuale crisi Ucraina. Per chiedere supporto gratuito basterà chiamare i seguenti numeri: 0831779207e 08311771041, per fissare un appuntamento, al fine di programmare interventi personalizzati per questa particolare e complessa forma di affido familiare.

Il Presidente del Consorzio ATS BR 3                                           il Presidente del Consorzio ATS BR 4

               Giuseppe Bellanova                                                                        Antonio Calabrese

IL CORSO NAZIONALE CHE FA DIALOGARE SCUOLA E TEATRO CON OLTRE 1.900 PARTECIPANTI AL VIA LA SECONDA FASE CON IL TEATRO PUBBLICO PUGLIESE. LA PUGLIA PRIMA TRA LE ALTRE REGIONI PER IL MAGGIOR NUMERO DI PARTECIPANTI TRA SCUOLE E EDUCATORI.

Al via la seconda fase del corso di formazione La relazione a scuola, in presenza e a distanza, nato dalla collaborazione tra INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e A.R.T.I. (Associazione delle Reti Teatrali Italiane) che vede la partecipazione di 8 circuiti regionali, tra cui il Teatro Pubblico Pugliese. L’obiettivo è avvicinare scuola e teatro. Si tratta del primo corso di formazione teatrale dedicato agli educatori riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e la Puglia è una delle regioni che ha accolto con più entusiasmo il progetto.

Su 1.916 partecipanti (tra educatori, insegnanti, dirigenti scolastici e formatori teatrali), 570 sono pugliesi. Per quanto riguarda la distribuzione geografica degli istituti in cui operano i partecipanti, la prima regione sul totale di 1.627 scuole è la Puglia con 480 (30%), seguita dalla Toscana con 454 (28%) e dalla Liguria con 211 (13%).

Si tratta di un percorso di 20 ore, articolato in 3 moduli con frequenza obbligatoria, in presenza o a distanza, riservato agli iscritti al progetto. Si parte il 4 aprile con “La parola parlata” a cura di Damiano Francesco Nirchio; segue il secondo modulo “La partecipazione nell’era del digitale” a cura della Fondazione ITS Apulia Digital Maker con laboratori formativi per conoscere e sperimentare il ruolo del digitale all’interno della relazione di apprendimento e della partecipazione/produzione artistica; per concludere con “Il corpo parola – il corpo relazione

a cura della Compagnia Menhir Danza, conduzione Giulio De Leo, assistenza alla conduzione Gabriella Catalano, Claudia Gesmundo ed Erika Guastamacchia, un percorso laboratoriale en plein air finalizzato all’introduzione alla danza, come indagine poetica sul gesto e come pratica creativa di relazione con il mondo esterno.

Il teatro ha un contenuto e un valore sociale elevatissimo, descrive una sfera di significato comune, simula mondi sociali. Proprio per questo è così vicino ai bambini e ai ragazzi. Un nuovo ruolo va riconosciuto alla Cultura e all’Istruzione avendo coscienza del loro impatto nella vita delle persone in termini di salute, di benessere e di capacità di innovare.

Le arti e i linguaggi dello spettacolo dal vivo sono una risorsa formativa essenziale in tutti i percorsi educativi e formativi; nello stesso modo la scuola è un ambito necessario allo sviluppo e all’innovazione del teatro e delle arti dello spettacolo dal vivo. Grazie alla relazione con l’infanzia e l’adolescenza, gli artisti sperimentano il contemporaneo e nutrono il proprio sguardo di adulti e la propria creatività. Non solo. La scuola può donare al teatro le strutture e le parole della ricerca, della verifica e della documentazione in una osservazione dialettica, sincronica e diacronica delle pratiche e dei soggetti.

Il progetto è nato in sede AGIS (Associazione Nazionale Italiana dello Spettacolo), Federvivo (Federazione dello spettacolo dal vivo) grazie all’impegno di 8 Circuiti regionali multidisciplinari dello spettacolo dal vivo: AMAT- Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Arteven Associazione Regionale per la promozione e per la diffusione del teatro e della cultura nella comunità venete, Ass.ne C.T.R.C. Teatro Pubblico Campano, ATER Fondazione – Circuito Regionale Multidisciplinare per L’Emilia Romagna, Circuito CLAPS, Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Toscana Spettacolo onlus, in qualità di capofila del progetto per A.R.T.I.

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