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Caccia al tesoro di Torre Guaceto: venerdì l'evento pubblico per l'avvio della ricerca dei semi di posidonia
La posidonia oceanica sta fiorendo. Si tratta di un evento eccezionale. I semi che si stanno spiaggiando saranno utilizzati per l’ampliamento della prateria subacquea della riserva. Il Consorzio chiama a raccolta quanti vogliono diventare ricercatori volontari delle bacche lungo la costa della provincia di Brindisi.
La posidonia è una pianta marina le cui praterie si estendono sui fondali sabbiosi e costituiscono uno degli habitat più importanti del Mediterraneo. Caratterizzate da un elevato livello di biodiversità, infatti, queste comunità vegetali concorrono all’ossigenazione delle acque, elemento di fondamentale importanza vista la costante diminuzione dell’ossigeno presente in mare a causa del riscaldamento globale, producono grandi biomasse, sostengono i popolamenti ittici e stabilizzano i fondali.
Nell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto le praterie si estendono per 820 ettari e sono particolarmente rigogliose grazie alla governance condotta dal Consorzio gestore con l’obbiettivo di una massima riduzione dell’impatto antropico sul mare. La presenza della posidonia, infatti, è indicatore dello stato di salubrità dell’acqua, poiché cresce solo negli ambienti marini “puliti”. I resti delle foglie e degli apparati radicali morti della posidonia, quando si staccano dal corpo principale, arrivano sino alle spiagge, andando ad accumularsi a riva e creando l’ammasso di foglie nere che tanti credono erroneamente essere alghe, ed anche qui giocano un ruolo ecologico importante, ma questa volta, contro l’erosione costiera, per la colonizzazione vegetale e la formazione delle dune.
La già vasta prateria di posidonia di Torre Guaceto crescerà ulteriormente a beneficio di tutta la vita marina e grazie ad una piantumazione sostenibile. Il progetto dell’associazione One Ocean Foundation, la cui direzione generale è in capo al Consorzio di Gestione dell’area protetta, è affidato per il coordinamento scientifico alla Stazione Zoologica Anton Dohrn con il professore Antonio Terlizzi.
L’innesto sui fondali dell’area protetta avverrà nel modo più etico possibile.
Questo tipo di pratica si può svolgere con l’adozione di due metodi: il trapianto di piante già presenti, l’impianto di nuovi organismi. Il Consorzio ha deciso di adottare la seconda strategia per non intaccare minimamente l’attuale prateria di Torre Guaceto.
Non solo in questo periodo si sta verificando una circostanza eccezionale, rara, a causa dell’innalzamento della temperatura del mare, la posidonia sta fiorendo ed i suoi semi simili ad olive verdi stanno arrivando sulla costa. Ciò agevola fortemente il lavoro del Consorzio che, una volta raccolte le bacche, avvierà il processo di germinazione in acqua marina e, una volta cresciute le piante, le metterà a dimora sui fondali della riserva.
Ma affinché vengano raccolti più semi possibile serve l’aiuto di tutti.
L’ente ha già rintracciato i punti di fioritura in mare avvalendosi della collaborazione delle locali società ed associazioni di subacquea. Ora è arrivato il momento di formare i ricercatori della costa.
Venerdì alle 17.30, presso il centro visite di Torre Guaceto, a Serranova, si terrà l’incontro pubblico dedicato a tutti coloro che desiderano aiutare nella ricerca dei semi sulle spiagge della provincia di Brindisi. Gli esperti del Consorzio e la ricercatrice Anton Dohrn presso Sicily Marine Center, Adriana Alagna spiegheranno ai partecipanti cosa fare e come.
Per iscriversi all’evento gratuito, compilare il seguente modulo undefined
La posidonia è vita, basta poco per salvaguardarla e possono farlo tutti.
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