Redazione

E’ boom in Puglia per la coltivazione di grani antichi, come il grano Cappelli, che quintuplica le superfici coltivate, trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualità grazie alla svolta green e salutista dei consumatori con l’emergenza Covid. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti Puglia, sulla base dei dati di Consorzi Agrari d’Italia e Sis, società leader nel settore sementiero.

Un trend che ha determinato - rileva Coldiretti Puglia – la rapida proliferazione di marchi e linee che garantiscono l’origine nazionale al 100% del grano impiegato anche grazie all’opera delle cooperative come la Agricoltà di Taranto che in questi anni ha avviato un percorso di filiera con grano 100% italiano con la Sis.

“Gli agricoltori per una giusta remunerazione sono pronti ad aumentare la produzione di grano duro dove è vietato l’uso del glifosate in preraccolta, a differenza di quanto avviene in Canada ed in altri Paesi. Sarebbero improbabili e dannosi per il tessuto economico del territorio percorsi di abbandono e depauperamento dell’attività cerealicola che deve puntare sull’aggregazione, essere sostenuta da servizi adeguati, scommettendo esclusivamente su varietà pregiate, riconosciute ormai a livello mondiale”, afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Taranto.

Le migliori varietà di grano duro selezionate, da Emilio Lepido a Furio Camillo, da Marco Aurelio a Massimo Meridio fino al Panoramix e al grano Maiorca, sono coltivate dagli agricoltori sul territorio pugliese che produce più di 1/4 di tutto il frumento duro italiano – aggiunge Coldiretti Puglia - con l’allarme globale provocato dal Covid che ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza.

“In provincia di Taranto sono 10mila gli ettari coltivati a grano duro per 300mila quintali di produzione media. Per quanto riguarda l’industria alimentare – ricorda il presidente Cavallo - dal 1991 è stata importante la crescita della dimensione media in addetti, soprattutto nella lavorazione e conservazione di paste alimentari”.

Gli acquisti di pasta fatta al 100% di grano made in Italy – sottolinea la Coldiretti - sono cresciuti ad un ritmo di quasi 2 volte e mezzo superiore a quello medio della pasta secca anche per effetto dello smart working e del lungo lockdown per combattere l'emergenza covid che ha costretto i cittadini in casa. Il risultato è che già oggi un pacco di pasta su 5 venduto al supermercato – precisa Coldiretti – utilizza grano duro coltivato in Italia, con la Puglia leader nella produzione dove si stima per la campagna ancora in corso un calo del 45% a causa del clima pazzo per le gelate e la siccità, ma di qualità ottima.

Si registra – sottolinea la Coldiretti Puglia – uno storico ritorno al passato rispetto alle prime fasi dell’industrializzazione e urbanizzazione del Paese quando la conquista della modernità passava anche dall’acquisto della pasta piuttosto che dalla sua realizzazione in casa. Una tendenza – precisa la Coldiretti regionale – confermata dal boom delle pubblicazioni dedicate, dalle chat su internet, dal successo delle trasmissioni televisive e dai corsi di cucina anche nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica, dove i cuochi contadini preparano pasta semplice o ripiena fatta in casa con il matterello, perché con la riscoperta della genuinità come valore, il fatto in casa – continua la Coldiretti – torna a valere di più del prodotto acquistato.

“La domanda di grano 100% Made in Italy si scontra con anni di disattenzione e abbandono che nell’ultimo decennio – conclude il presidente Cavallo - hanno portato alla scomparsa di 1 campo su 5 dopo con la perdita di quasi mezzo milione di ettari coltivati con effetti dirompenti sull’economia, sull’occupazione e sull’ambiente, dalla concorrenza sleale delle importazioni dall’estero soprattutto da aree del pianeta che non rispettano le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale in vigore nel nostro Paese”.

La Puglia è il principale produttore italiano di grano duro, con 360.000 ettari coltivati e 9.990.000 quintali prodotto e valore della filiera della pasta in Puglia pari a 542.000.000 euro.

Una situazione aggravata dalla concorrenza sleale delle importazioni – ricorda la Coldiretti Puglia – che con l’entrata in vigore dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada (CETA) nel 2020 le importazioni di grano canadese in Italia sono aumentate del 70% rispetto all’anno precedente per un totale di circa 1,7 miliardi di chili ma il problema – insiste la Coldiretti - riguarda anche fagioli, lenticchie e ceci provenienti soprattutto da Paesi come gli Stati Uniti e il Canada dove vengono fatti seccare proprio con l’utilizzo del glifosato.

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Secondo obiettivo raggiunto dalla Fondazione San Giorgio: l'artista Steven
Parpanesi ha disegnato un murales nella sala giochi del reparto di pediatria
dell'ospedale Antonio Perrino di Brindisi raffigurante il mondo dello
spazio. Dopo la realizzazione del primo progetto con l'acquisto di un
dispositivo scanner per facilitare l'individuazione delle vene nei bambini,
la Fondazione ha pensato di arricchire il reparto di pediatria con i colori
e la fantasia di un giovane artista di talento.
 
Ieri mattina 14/07/2021 è stata ufficialmente consegnata la targa della
Fondazione San Giorgio a conclusione del progetto denominato Il sorriso di
un bambino- la città fantastica in pediatria. La stessa è stata collocata
all'interno della sala giochi alla presenza del Primario del reparto di
Pediatria Dr. Fulvio Moramarco, della sua equipe, del coordinatore
amministrativo della Fondazione San Giorgio Liuba Meo, del responsabile
Marketing di Apulia Diagnostic Francesco Murri e dell'artista Steven
Parpanesi.
 
Grazie a questa bellissima opera, la sala giochi sarà più vivace e servirà a
rendere meno pesante il soggiorno in ospedale dei bambini e delle loro
famiglie. I soggetti e i paesaggi dipinti da Steven creano un mondo
fantastico che riuscirà a meravigliare e distrarre i piccoli pazienti e i
loro genitori dalle preoccupazioni del momento.
 
La Fondazione San Giorgio ringrazia ancora una volta tutti i sostenitori che
hanno reso possibile la realizzazione del dipinto.
  
Chi vuole continuare a contribuire alla realizzazione di altri progetti o
iniziative della Fondazione San Giorgio, può fare una donazione sul conto
corrente intestato a Fondazione San Giorgio - IBAN:
IT27O0501804000000016820490 con la causale "EROGAZIONE LIBERALE" -o tramite
PayPal andando sul sito www.fondazionesangiorgio.com
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Inoltre, si può sostenere la Fondazione San Giorgio anche partecipando alla
campagna 5×1000. É possibile destinare il 5×1000 semplicemente firmando nel
riquadro dedicato al finanziamento della Ricerca Scientifica e
dell'Università della dichiarazione dei redditi e scrivendo il codice
fiscale della fondazione 91088630743. 
Non c'è dono più prezioso del sorriso di un bambino!

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mitrugno antonio tony taccaUna triste notizia è giunta a Mesagne nella giornata della festa della Vergine del Carmelo. Antonio Mitrugno 45 anni, alias Tony Tacca, è deceduto presso l'ospedale "Perrino" di Brindisi dove era ricoverato da qualche giorno a causa di un malore. Era stato operato e trasferito nel reparto di Terapia intensiva. La notizia è stata appresa in città con grande costernazione perché Tony era l'amico di tutti. Con tutti era disponibile, a tutti dedicava battute scherzose e sorrisi. Di lui si ricordano tante imprese. Come la partecipazione, in veste di attore, ad alcune pellicole cinematografiche, tra cui La Terra girato a Mesagne da Sergio Rubini. E' stato dipendente del MercatoneUno di Brindisi prima della chiusura. Per questa azienda è andato in giro in Italia per controllare altri negozi della catena commerciale. Poi era stato assunto da una società di vigilanza presso l'aeroporto di Brindisi. Era un grande sportivo e campione di tiro dinamico con la pistola.

"Solo per un’amicizia autentica, pulita, sincera, disinteressata, solo per un amico buono e generoso si può provare un dolore così grande come quello che stiamo provando, come quello che sto provando", ha scritto di lui il sindaco Toni Matarrelli. L'ex presidente del Consiglio comunale, Ferando Orsini, ha spiegato: "Quando il cordoglio è unanime, senza distinzione di età od altro, vuol dire una sola cosa: ci lascia una persona perbene, cui tutti volevamo bene, cui era difficile, molto difficile, non volergli bene. Un velo di tristezza avvolge tutti, amici e conoscenti. Il commosso pensiero alla sua mamma, straziata da un immenso dolore, ai suoi altri familiari ed una preghiera per lui. Toni, amico di tutti, riposi in pace nella luce del Signore". Per il consigliere regionale, Mauro Vizzino è "Un dolore immenso, una fine inaccettabile ma con cui dobbiamo fare i conti. Riposa in pace e proteggi da lassù i tuoi cari. Ciao Tony Tacca".

 

mitrugno antonio tacca pesca

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Assistenza domiciliare integrata in provincia di Brindisi, il bilancio del direttore generale della Asl. 

 Su circa 393mila residenti nella provincia di Brindisi sono stati 10.914 i casi trattati in Adi, l'assistenza domiciliare integrata (dati 2018). Il rapporto tra popolazione e prestazioni erogate è il più alto tra le province pugliesi, sia con riferimento al totale della popolazione attiva che rispetto alla popolazione specifica di riferimento, gli anziani, confermando un trend positivo che, dal 2017, è stato frenato solo dalle conseguenze che la pandemia ha avuto sulla sanità pubblica. «Questi dati – spiega il direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone - emergono da uno studio commissionato per valutare i risultati ottenuti dal modello organizzativo adottato ormai 5 anni fa per la gestione dell'assistenza domiciliare». L'Adi è regolata da un contratto di associazione in partecipazione pubblico-privato tra la Asl e un Rti, un raggruppamento temporaneo d'imprese, composto da alcune società specializzate nel settore. Questo Rti si occupa dell'assistenza sanitaria domiciliare integrata che è l'attività organizzata dalla Asl per l’erogazione di prestazioni diagnostico-terapeutiche nel domicilio di persone non autosufficienti affette da particolari patologie accertate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. 
 
Per comprendere il reale significato dei numeri si deve passare alle percentuali che restituiscono un'idea più concreta dei valori in discussione e dell'incisività dell'azione assistenziale sul territorio: prendendo come campione l'intera popolazione residente, sempre in riferimento al 2018, il 2,78% dei brindisini ha avuto accesso all'Adi; restringendo il focus alla sola popolazione anziana, il dato sale al 7,63%. «Tra il 2016 e il 2019 – aggiunge Pasqualone - è stato certificato un incremento costante del numero dei pazienti assititi mentre si registra una riduzione nel corso del 2020 legata all'emergenza sanitaria. A partire dall'agosto del 2017, inoltre, è stata avviata l'Adp, l'assistenza domiciliare prestazionale, con un numero di pazienti raggiunti sempre in crescita». L'Adp è un intervento prestazionale occasionale di tipo sanitario (medico, riabilitativo, infermieristico), eventualmente ripetibile nel tempo, per pazienti il cui stato di inabilità non consenta l'accesso ai servizi ambulatoriali. Le prestazioni comprendono ad esempio il cambio periodico del catetere vescicale, i prelievi venosi (comprensivi di trasporto) per analisi cliniche per i pazienti in terapia anticoagulante orale e le cure domiciliari riabilitative di livello base. «L'incremento degli accessi – conclude il direttore generale - non ha comportato un aumento dei costi. Il numero di accessi per ogni utente in carico è costantemente aumentato dal 2016 al 2019: nel 2016 sono state erogate 153.442 prestazioni per 1981 pazienti e nel 2017 le prestazioni sono diventate 183.485. Per quanto riguarda gli accessi medi per paziente, siamo passati dai 52,33 del 2016 ai 65,35 del 2019».

L’Amministrazione Comunale di Latiano con delibera n. 1 del 7 gennaio 2020 approvava il piano triennale dei fabbisogni di personale per il triennio 2020-2021-2022 e predisponeva, quindi, bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione di n. 1 Istruttore Direttivo, Specialista area di vigilanza, categoria D – Pos. Econ. D1, a tempo indeterminato e parziale per n. 18 ore settimanali. Al bando hanno partecipato 71 giovani laureati, molti dei quali latianesi.

Il Sindaco Maiorano, con cambio di rotta repentino, “sfruttando” - a proprio vantaggio - la normativa in materia di sicurezza sulla prevenzione dei contagi Covid, ha preferito, ricorrere alla procedura dello scorrimento della graduatoria di altri Enti - in dispregio del PRINCIPIO DI GIUSTIZIA SOSTANZIALE - e con deliberazione di Giunta Comunale n. 70 del 28 maggio 2021, ha avviato la procedura FACOLTATIVA (e non OBBLIGATORIA) di mobilità, mediante l’utilizzo di graduatorie di altri bandi di altri Enti. Con tale atto la Giunta Maiorano, seppur applicando principi normativi legittimi, ha sicuramente ELIMINATO LE ASPETTATIVE di tanti giovani partecipanti, che unitamente alle loro famiglie hanno fatto sacrifici per acquisire dei titoli di studio, utili alla partecipazione a bandi di concorsi, come quello bandito dal Comune di Latiano. Per tale motivo ed ispirati al principio secondo cui tutti devono essere messi nelle condizioni di poter partecipare ai concorsi pubblici e che la meritocrazia debba prevalere.

Come gruppo consiliare abbiamo sentito la necessità di richiedere la revoca dell’atto IN TUTELA DEI NUMEROSI RAGAZZI E RAGAZZE che, dopo anni di studio, speravano di poter partecipare al concorso di Istruttore Direttivo Specialista di Vigilanza, e magari di aggiudicarselo per merito. È il momento di compiere un passo in avanti e di iniziare a credere nelle nuove generazioni dando esempio e testimonianza partendo proprio da questi atti amministrativi.

Purtroppo, il Sindaco Maiorano (invitando i cittadini ad ascoltare attentamente il suo intervento in Consiglio Comunale del 9 luglio sull’argomento) nel quale ha affermato che nei concorsi pubblici c’è solo illusione di imparzialità, perché “intervengono fattori che inquinano i risultati”, forse lui e la sua maggioranza saranno avvezzi a tale modo di operare e, quindi, HANNO RESPINTO la nostra richiesta AFFOSSANDO DEFINITIVAMENTE le GIUSTE ASPETTATIVE dei GIOVANI, ai quali è stato detto dal Sindaco: che è inutile studiare, prepararsi e fare sacrifici, ma è importante trovare un padrino o santo protettore.

Se l’Amministrazione ritiene che i Giovani devono lasciare ogni speranza o aspettativa nella partecipazione ad un concorso pubblico, NOI RITENIAMO e CONFIDIAMO IN UNA GESTIONE DIVERSA DELLA COSA PUBBLICA, rivolta ai 13mila cittadini latianesi e NON IN TUTELA DELLE ASPETTATIVE DI UN SINGOLO o meglio per accontentare un singolo, così come stanno facendo il Sindaco e la sua maggioranza.

I consiglieri comunali

Claudio RUGGIERO, Lucia SALONNE, Matteo CONTE e Angelo CAFORIO

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Nota dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia (Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo).
“I disabili pugliesi – dopo ore e ore sotto il sole - hanno dovuto occupare la sede della Regione Puglia, e restare tutta la notte, per far sentire le loro ragioni. Hanno dovuto organizzare una manifestazione pubblica, per incontrare un politico, e non tecnici o dirigenti regionali, che li stessero ad ascoltare. Non entriamo neppure nel merito delle loro richieste, né su quanto la Regione dovrebbe stanziare di più per accontentarli. Ma vogliamo evidenziare la mancanza di umanità del trattamento riservato a persone fragili. Un trattamento vergognoso! Due giorni e una notte di protesta di persone in carrozzella accompagnati dalle loro famiglie - già stremate da un quotidiano non facile – che hanno dovuto scontrarsi con le forze dell’ordine che, facendo ciò che gli era stato ordinato, impedivano l’accesso. Ma la Sinistra e i 5Stelle non si vergognano neppure un po’ di quello che è accaduto a Bari davanti alla presidenza della Regione Puglia? Scene di una gravità inaudita, sia per la condizione fisica di chi protesta sia per le temperature di questi giorni.
Sono queste le ‘migliori’ politiche per il welfare che Emiliano e l’assessore Barone intendono mettere in atto a favore dei più deboli? Farli cuocere al sole e stremarli perché stiano zitti per sempre?”.

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FASANO – Torna il doppio senso di marcia sulla SS 172dir «dei Trulli» e di conseguenza le norme riguardanti la circolazione e la sosta nelle strade comunali interessate dalla deviazione del traffico tornano (da domani, alle 12.00) quelle precedenti alla istituzione del cantiere.

La S.C. 110 Vecchia Canale, nel tratto compreso tra Via Nenni e la SS 172dir, torna a doppio senso.

Niente più senso unico di circolazione in Via Zanibelli e in Via F.lli Rosselli, nel tratto compreso tra Via Vanoni Salvo e Via S. D’Acquisto. Scompare infine il senso unico di circolazione sulla S.C. 98 Vecchia Laureto, nel tratto compreso tra il Km 2+400 (40°48'25"N 17°21'10"E) e la SS 172dir.

«I lavori sulla 172 dir si avviano alla conclusione e il primo passo è la riapertura del doppio senso di marcia della strada e delle vie comunali che avevano ricevuto una variazione del senso di marcia a causa del cantiere – spiega il sindaco Francesco Zaccaria –. La pazienza che i cittadini hanno avuto in questi due anni, e che per questo ringrazio, è ora ripagata dalla riapertura di una strada finalmente più sicura. Il Comune ha chiesto all’Anas di farsi carico della riasfaltatura di due strade che sono state interessate dal traffico anomalo causati dalle deviazioni e in particolare le strade delle Giritoie e via Giardinelli».

La SS 172 dir «dei Trulli» sarà aperta al traffico (tra il km 6.5 e il km 9.5) domani, giovedì 15 luglio, alle 10, al termine della cerimonia prevista dall’Anas nei pressi della rotatoria di Fasano (km 9.350) alla quale interverrà il sindaco Zaccaria insieme a Nicola Marzi, responsabile project management e progetti speciali di Anas e il consigliere regionale Fabiano Amati.

«Raccomandiamo alla prudenza – dice il sindaco – soprattutto nelle ore successiva alla riapertura perché non tutti potrebbero essere a conoscenza del ripristino del doppio senso che in ogni caso sarà opportunamente segnalato così come tutte le altre modifiche alla circolazione».

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi mercoledì 14 luglio 2021 in Puglia, sono stati registrati 6.083 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 44 casi positivi: 9 in provincia di Bari, 6 in provincia di Brindisi, 3 nella provincia BAT, 1 in provincia di Foggia, 20 in provincia di Lecce, 4 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione. 1 caso precedentemente attribuito a provincia non nota, e stato classificato oggi, per cui il totale odierno resta 44.

Sono stati registrati 3 decessi in provincia di Taranto.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.754.985 test.

245.654 sono i pazienti guariti.

1.647 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 253.957, così suddivisi:

95.322 nella Provincia di Bari;

25.620 nella Provincia di Bat;

19.866 nella Provincia di Brindisi;

45.219 nella Provincia di Foggia;

27.142 nella Provincia di Lecce;

39.591 nella Provincia di Taranto;

821 attribuiti a residenti fuori regione;

376 provincia di residenza non nota.

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INCIDENTE VIA TICINO 14 LUGLIO 2021 (1)

Tre feriti condotti in ospedale è il bilancio di un incidente stradale che si è verificato ieri mattina a Mesagne, nel cuore della città. Qui, per cause ancora in fase di accertamento due automobili si sono scontrate. Una di esse, a causa dell’impatto, si è ribaltata su un lato. Nello scontro sono rimasti feriti tutti e tre gli occupanti dei mezzi. È stato lanciato l’allarme e sul posto sono giunte due ambulanze del 118 e una pattuglia della polizia locale. I feriti sono stati trasferiti presso il nosocomio di Brindisi per accertamenti diagnostici al fine di stabilire la diagnosi. Comunque, non sono in pericolo di vita. Sul posto sono rimasti gli agenti della municipale per i rilievi del caso. I fatti si sono verificati poco dopo le ore 12,30 di ieri nell’incrocio tra via Mincio e via Ticino, dove due auto, una Fiat Idea, con due sorelle a bordo, e un Fiat Doblò, con a bordo un fruttivendolo, giunte all’intersezione, per cause ancora in fase di accertamento, si sono scontrate. Un urto talmente forte che il Fiat Doblò si è ribaltato su un fianco. Nell’impatto tutti e tre gli occupanti dei due mezzi sono rimasti feriti. I residenti hanno sentito lo schianto e sono corsi in strada. Pertanto è stato lanciato l’allarme. Sul posto sono giunte due ambulanze del 118 di Mesagne. I sanitari hanno stabilizzato i feriti e li hanno trasferiti presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi. Qui sono stati sottoposti ad accertamenti diagnostici e strumentali al termine dei quali sono emersi diversi traumi riportati nello scontro. In via Ticino sono rimasti gli agenti della polizia locale che hanno ascoltato alcuni testimoni, hanno rilevato il sinistro e avviato le indagini al fine di ricostruire la sua dinamica e addossare le rispettive responsabilità. Resta basilare l’invito fatto dalla polizia locale alla prudenza.

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Le restrizioni sociali imposte dalla pandemia da Coronavirus, anche quest’anno, non permetteranno ai fedeli di Mesagne di poter svolgere il triduo di festeggiamenti in onore della Vergine del Carmelo, patrona, protettrice e avvocata della città. La curia arcivescovile, infatti, non ha concesso nessuna deroga al divieto, imposto lo scorso anno, di poter svolgere le processioni. Pertanto, il simulacro della Madonna, giovedì 15 luglio, sarà trasferito dalla basilica minore dei frati Carmelitani alla chiesa Matrice a bordo di un automezzo, per evitare assembramenti lungo le strade. Tuttavia, nella Collegiata la Vergine sarà accolta con gli onori dovuti da parte della fanfara dei carabinieri di Napoli.

Qui si svolgerà l’antico rito della consegna delle chiavi della città da parte del sindaco, Toni Matarrelli. Alle ore 20,30 sarà celebrata la messa. I riti e la messa saranno trasmessi in diretta su Facebook da parte di QuiMesagne e potranno essere seguiti da coloro che non potranno partecipare agli eventi in presenza. Peraltro, gli ingressi in chiesa saranno contingentati. Nei giorni di venerdì e sabato a partire dalle ore 5 del mattino e fino a sera vi saranno diverse liturgie in chiesa Madre mentre sabato alle ore 19,30 l’arcivescovo, monsignor Domenico Caliandro, celebrerà la messa conclusiva dei festeggiamenti. “Devo ammettere che siamo molto dispiaciuti di non poter celebrare la tradizionale festa in onore della Vergine del Carmelo perché siamo ancora in uno stato di emergenza a causa della pandemia”, ha spiegato il sindaco, Matarrelli -. È vero che siamo maggiormente tranquilli confronto ai mesi scorsi però non dobbiamo dimenticare che i contagi ci sono ancora, anche nella nostra città. Siamo collocati all’interno di regole che dobbiamo rispettare”. L’Amministrazione comunale ha concordato con l’arciprete, don Gianluca Carriero, e con il comitato feste patronali la tipologia degli eventi da svolgere in onore della Patrona. “Noi mesagnesi siamo particolarmente legati alla Vergine del Carmelo e faremo il massimo di ciò che ci è consentito fare”, ha assicurato il primo cittadino. Il 15 pomeriggio, infatti, ad accogliere in chiesa Madre la Madonna del Carmelo sarà la fanfara dei carabinieri di Napoli composta da trenta musicisti.

“È un onore per noi e per la città avere la fanfara dei carabinieri in questa festività”, ha sottolineato Matarrelli. Per coloro che non potranno partecipare all’evento in chiesa è stato disposto sul sagrato e in piazza Orsini del Balzo un maxi schermo che manderà in diretta la cerimonia. Non ci saranno le “bancherelle” dei dolciumi e di altra mercanzia. “Le condizioni poste dai decreti erano molto stringenti – ha detto il sindaco – ad esempio per mettere 25 stand di ambulanti bisognava togliere sedie e tavolini dei nostri operatori commerciali che hanno le attività lungo il percorso della villa comunale. Noi non abbiamo ritenuto giusta questa soluzione pertanto, per quest’anno, non ci saranno le tradizionali “bancarelle”. Recupereremo il tutto il prossimo anno, pandemia permettendo, con una maxi festa. Parola di sindaco”.

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