Redazione
Sei denunce per truffa, una delle quali in danno di persona anziana
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Torre S. Susanna (BR). Servizio straordinario di controllo del territorio. sei denunce per truffa, una delle quali in danno di persona anziana.
Nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi, mirati a innalzare il livello di prevenzione dei reati e assicurare una cornice di sicurezza, i Carabinieri della Stazione di Torre S. Susanna hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio. In tale contesto hanno denunciato per truffa:
- un uomo in relazione a due distinti episodi poiché, nel corso di contatti telefonici con altrettante vittime avviati per vendita di pezzi di ricambio per auto, sarebbe riuscito a ottenere due bonifici per un importo complessivo di 240,00 euro, senza recapitare ai malcapitati gli oggetti pattuiti;
- una donna poiché, fingendosi agente assicurativo, avrebbe contattato telefonicamente la vittima inducendola al pagamento della somma di 1.200,00 euro per la stipula di una polizza auto per la responsabilità civile verso terzi, poi rivelatasi inesistente;
- un uomo che, attraverso una nota piattaforma on-line, sarebbe riuscito a ottenere dalla vittima il pagamento di 300,00 euro quale corrispettivo per la vendita di un prodotto mai recapitato all’acquirente;
- una donna che, sempre attraverso piattaforme social, sarebbe riuscita a ottenere dalla persona offesa, tramite bonifico, la somma di 350,00 euro a titolo di caparra per la locazione temporanea di un’abitazione, successivamente rivelatasi fittizia;
- un uomo e una donna poiché quest’ultima, mediante un sms, avrebbe finto di essere la figlia dell’anziana vittima, simulando il malfunzionamento del telefono cellulare, inducendo la persona offesa a effettuare un bonifico di 1.000,00 euro su una carta intestata al complice per l’acquisto di un nuovo telefono.
L’Arma dei Carabinieri, da sempre impegnata a tutela delle comunità, rinnova l’invito alla popolazione a segnalare immediatamente eventuali analoghi fenomeni criminali, la cui pervasività ai danni delle persone anziane costituisce motivo di allarme sociale. In tale ottica, si evidenziano alcune delle metodologie più diffuse e nel contempo si forniscono dei semplici ma efficaci suggerimenti su come comportarsi per evitare spiacevoli situazioni di cui, sovente, l’ignara vittima si accorge quando ormai è troppo tardi. Tra i modus operandi criminali, alcuni dei più frequenti sono:
- come detto, il finto “dipendente di una società di erogazione di energia elettrica”;
- il falso incidente stradale: la vittima viene contattata telefonicamente da uno sconosciuto che si presenta come “avvocato” il cui cliente sarebbe asseritamente rimasto coinvolto in un incidente stradale con il nipote della persona anziana. Tale presunto avvocato suggerisce quindi all’anziana vittima di pagare una somma di denaro per risolvere rapidamente e senza ulteriori più gravi conseguenze la questione, oppure prospettando l’obbligo di pagare una presunta “cauzione” a causa del momentaneo “fermo” del nipote operato dalle forze dell’ordine. I truffatori cercano di agire quindi facendo percepire una gravità tale dell’accaduto, al punto da non consentire il tempo sufficiente per riflettere su quanto si stia effettivamente verificando;
- il finto “amico” di famiglia: talvolta i truffatori sanno come intenerire gli anziani, facendo leva sui loro sentimenti, bontà, generosità e comprensione; sentimenti genuini che gli vengono invece ritorti contro per indurli in buona fede a “regalare” somme di denaro a sconosciuti che, scaltramente entrati in possesso di alcune informazioni personali e familiari delle vittime designate e presentandosi come “amici di vecchia data” dei figli o dei nipoti, una volta carpita la fiducia dell’anziano interlocutore, lo persuadono a rivolgere un dono in contanti per poter far fronte a fittizi problemi economici, spese sanitarie dovute a gravi malattie, la perdita del lavoro o altri problemi di varia natura che, ovviamente, inducono ad un pagamento;
- un pacco postale “urgente”: l’anziano/a viene contattato/a telefonicamente da un presunto dipendente di un ufficio postale o ditta che si occupa del servizio di corriere a domicilio, il quale comunica che, a breve, un collaboratore si recherà a casa dell’anziana vittima per consegnare un pacco “urgente”, il cui destinatario effettivo sarebbe la figlia o il nipote che, per i più svariati motivi, non ha ancora potuto procedere al pagamento; causa per la quale al momento della consegna l’anziano/a dovrà imprescindibilmente corrispondere l’importo dovuto. È bene sapere che i truffatori fanno leva proprio sulla “urgenza”, in quanto induce la vittima a non esitare, instillando il dubbio che la cosa più importante sia quella di non rischiare di perdere il pacco;
- dipendenti di banca o appartenenti alle forze dell’ordine in abiti borghesi: di visite, quando si è in casa, se ne possono ricevere tante, ma non certo quelle degli impiegati di banca, i cui servizi vengono offerti solo presso gli sportelli, per corrispondenza, con carte di credito e online. Particolare attenzione, poi, a chi dice di far parte di enti benefici o religiosi, che, in modo assolutamente più credibile, preavvisano con messaggi nella buca delle lettere e di prassi non inviano volontari nelle abitazioni. O ancora, alla porta si presenta uno o più appartenenti alle Forze dell'Ordine, con un tesserino di riconoscimento a giustificare gli abiti civili? Comportamento del tutto inusuale: Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza operano presso le abitazioni in uniforme e vi giungono con auto di servizio con i colori istituzionali.
Ecco quindi che bisogna alzare la guardia e, prima di lasciarsi convincere, è sempre meglio prendersi il tempo necessario per capire senza fretta se ciò che viene chiesto o proposto dagli sconosciuti sia realmente lecito. Dunque, mai fornire telefonicamente informazioni personali, anagrafiche e bancarie, così come è bene non aprire subito la porta di casa se non si è certi di chi stia bussando/citofonando. Allo stesso modo, è necessario prestare attenzione e non rischiare di farsi distrarre quando fuori casa si presentano due persone o anche più. Non solo. Curare rapporti di buon vicinato è certamente un ottimo strumento per aiutarsi a vicenda. In tutti questi casi, quando non si sa cosa fare e ci si trova da soli, può essere molto utile semplicemente telefonare ad un parente e chiedere un aiuto o, meglio ancora, chiamare i Carabinieri al numero di emergenza 112 per ricevere un immediato ausilio telefonico e per avere il supporto di una pattuglia che potrà raggiungere l'abitazione e svolgere gli accertamenti necessari. Una breve chiamata, spesso, aiuta a evitare brutte sorprese ed è per questo che anche nelle prossime settimane saranno tenuti ulteriori incontri con quante più famiglie e anziani, al fine di instaurare un confronto, in un’ottica di prevenzione del fenomeno. Infatti, soprattutto nell’ultimo periodo, sono diversi i casi di persone, anche anziane, che, grazie ai consigli ricevuti nel corso dei vari incontri, sono riuscite a evitare il raggiro.
Tale servizio rientra nelle attività di contrasto alla criminalità diffusa che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi sta svolgendo in tutta la provincia.
Legambiente. Ma chi parla di nucleare di prima o seconda o terza o quarta generazione, sa di cosa parla?
La storia è maestra di vita, ma non per tutti
La fermata attuale della centrale Brindisi sud di Cerano era scontata e chiarissima a tutti in base ai piani di decarbonizzazione come, del resto, era assolutamente prevedibile l'attuale decisione di Eni di chiudere Versalis e in pratica fermare impianti connessi.
Ma c’è chi, politicamente, ha voluto sostenere una impossibile quanto assurda riconversione a gas, e altrettanto assurdamente sostiene il deposito costiero di Edison arrivando perfino a chiedere una nave rigassificatrice nel porto.
Per chi ha velleità di amministrare e rappresentare il territorio, la crisi del petrolchimico era assolutamente prevedibile ben prima che Eni presentasse il piano industriale e la chiusura dei cicli produttivi direttamente gestiti, anche, indirettamente coinvolti. Ma la politica ha accettato, o meglio subito, tale soluzione senza aver garantito minimamente una doverosa transizione.
Oggi, non avendo capacità di intravedere altri orizzonti, si arriva perfino a chiedere, dopo un termovalorizzatore, l'installazione di una centrale nucleare in sostituzione di quella a carbone presentandola come una soluzione green, facendo confusione fra fusione, da studiare e sperimentare (ma, comunque, futuribile), con una fissione assolutamente da rigettare. Ma chi parla di nucleare di prima o seconda o terza o quarta generazione, sa di cosa parla?
Tutto ciò viene proposto per un territorio che ha subito danni e sacrifici enormi a favore dei cosiddetti interessi nazionali.
Il piano industriale di Eni, meriterebbe la stessa attenzione e le stesse osservazioni dedicate al piano strategico di Enel, a cominciare dalla ipotizzata gigafactory per la produzione di batterie da connettere ad impianti di accumulo per stabilizzare la rete, senza chiarire con quale fonte produrre l’energia elettrica da accumulare.
Nel polo energetico, ovviamente, rigettando le assurde proposte di una centrale nucleare ed anche di un termovalorizzatore, i politici dovrebbero chiedere e chiedersi che fine ha fatto la proposta del datacenter di cui, a quanto pare, si è occupata in prima persona la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Tale datacenter, potrebbe essere alimentato dalla produzione elettrica dell'impianto eolico offshore che si vuole realizzare a sud di Cerano.
Ciò che è grave, però, è la mancanza di strategie e anche di soluzioni da proporre per la transizione in alternativa alle vecchie logiche, le quali, oggi, presentano il conto della grave e irreversibile crisi complessiva del polo industriale.
Noi non siamo per il cosiddetto “no ideologico”, a cui continuamente fa riferimento chi, evidentemente, non riesce a confrontarsi valutando situazioni e idee, diverse dalle “vecchie
logiche”, per cui le archivia e le rimuove troppo facilmente e superficialmente, senza un qualsiasi accenno di analisi.
Si faccia uno sforzo di memoria e di ricerca, perché noi torniamo a proporre quanto da mesi chiediamo e anche recentemente puntualizzato, indicando gli interventi possibili e le ricadute occupazionali.
Italia Nostra Brindisi, Legambiente Brindisi, WWF Brindisi, Medicina Democratica, A.C.L.I. Provinciali Brindisi, Fondazione “Tonino di Giulio”, Medici per l’Ambiente, Anpi Brindisi, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, Salute Pubblica, No al Carbone, Puliamoilmare Brindisi, Associazione “Vogatori Remuri Brindisi"
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Masterclass di avvicinamento all’Olio Extravergine a Mesagne
In un periodo storico che sta sempre più valorizzando la conoscenza sensoriale degli alimenti, per un corretto stile di vita e di approccio al cibo, si avverte l’esigenza di ricevere le conoscenze necessarie per apprezzare e valutare ogni tipo di alimento, con l’obiettivo di salvaguardare la propria salute. Tra questi, merita un’attenzione particolare l’olio di qualità.In un periodo storico che sta sempre più valorizzando la conoscenza sensoriale degli alimenti, per un corretto stile di vita e di approccio al cibo, si avverte l’esigenza di ricevere le conoscenze necessarie per apprezzare e valutare ogni tipo di alimento, con l’obiettivo di salvaguardare la propria salute. Tra questi, merita un’attenzione particolare l’olio di qualità.In tale ambito, si è svolta sabato scorso a Mesagne, l’iniziativa “La Notte dell’Immacolata”, tra olio, cibo della tradizione e musica. Ha riscosso enorme successo la Masterclass di “Avvicinamento all’Olio Extravergine”. Il corso era inserito negli eventi organizzati dal Comitato Piazza “Dé Commestibili” di Mesagne, con la collaborazione della Confesercenti della Provincia di Brindisi, della delegazione Confesercenti Mesagne e con il patrocinio del Comune di Mesagne.Il training esperenziale è stato tenuto dalla docente sommelier Marina Roma che, con alternanza di spiegazioni teoriche e tecniche per degustare, riconoscere e apprezzare l’Olio Evo, ha accompagnato i partecipanti in un percorso di analisi sensoriale con l’obiettivo di acquisire i principi base per apprezzare la qualità dell’olio dell’extravergine di oliva del territorio e per affinare le tecniche di abbinamento olio-cibo (food pairing). Si ringrazia per l’importante partecipazione gli oleifici “Coop. De Gasperi”, “Moccari”, “Delli Santi-Azienda agricola Antica Masseria Casa Rossa”, e “Coop. Produttori Agricoli Pezze di Greco” e il panificio Venti di Francesco Maggiore.Il corso si è tenuto alla presenza del Presidente provinciale di Confesercenti, Michele Piccirillo, della delegata territoriale Confesercenti Mesagne, Stefania Semeraro, dell’assessore alle Attività Produttive del comune di Mesagne, Omar Ture, del Presidente del Comitato “Piazza Commestibili”, Elisabetta Spalluto, del delegato del Comune Mesagne alla Ricettività, Sagre e Feste della tradizione, Francesco Lotti.
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Mostra di presepi nella Galleria “Le Ali di Mirna”
La Galleria d’arte contemporanea Le Ali di Mirna, espressione dell’associazione culturale Eterogenea di Mesagne, presenta la mostra permanente di arte presepiale di Vito De Guido, nella propria sede sita in Mesagne alla via Ruggiero Normanno n. 22/24.
Nel suoi lavori Vito De Guido coniuga la tradizione con il recupero dei doni della natura; la magia della costruzione di un presepe è un momento che si aspetta con entusiasmo e trepidazione ogni anno, ed è proprio la natura ad offrire lo scenario per ricreare la notte di Betlemme. I nostri litorali, i nostri boschi, le bellissime campagne del nostro territorio donano elementi naturali insostituibili per ricreare microambienti costituiti da sughero, rami secchi, cortecce, rocce, muschi e licheni che contribuiscono a rendere il più possibile verosimile ed emozionante il grande evento della nascita di Gesù.
La mostra permanente, può essere visitata tutti i giorni, dal lunedì al venerdì con ingresso libero, dalle 18.30 alle ore 21.00; la mattina del sabato dalle ore 10,30 alle ore 13,00, oppure previo appuntamento.
Per informazioni: tel. 0831 1625458 – cell. 3470080778 – e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Intervento congiunto di Nas e Asl Brindisi nella ristorazione
Intervento congiunto di Nas e Asl Brindisi nella ristorazione. Nella serata di venerdì 6 dicembre personale ispettivo del Servizio di Igiene degli alimenti di origine animale (Siav B) della Asl Brindisi, congiuntamente con il Nas Carabinieri di Taranto, ha svolto un'attività di controllo in un noto ristorante della provincia per la verifica dei requisiti igienico-sanitari della struttura.
Nell’intervento sono state rilevate delle irregolarità circa la mancata tracciabilità degli alimenti che ha portato al sequestro di un quantitativo di 160 kg di alimenti, costituito prevalentemente da prodotti ittici, carne e altri preparati di gastronomia. Nella circostanza è stata anche effettuata la verifica ispettiva su una struttura turistica ricettiva per la quale sono in corso approfondimenti da parte del Nas sulla correttezza dell’iter autorizzativo all’esercizio.
Il direttore del Siav B, dottor Adriano Rotunno, dichiara che "la proficua collaborazione con personale del reparto Carabinieri del Nas di Taranto consente un puntale controllo volto ad accertare che le attività commerciali vengano svolte secondo i criteri di legalità, nella massima tutela della salute del consumatore. Con questo spirito proseguiremo e rafforzeremo i controlli in vista delle prossime festività natalizie".
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Mesagne. Cambia la gestione del servizio mensa per gli scolaretti: in ballo oltre 5 milioni di euro
Cambio di gestione per le mense scolastiche comunali di Mesagne. La nuova ditta che si è aggiudicato l’appalto di cinque anni, rinnovabili per altri quattro, è la Brin Mense Gestione Ristorazione Collettiva S.r.l. con sede legale a Brindisi per un importo di 2 milioni 664 mila e 636 euro. Mentre con una proroga di ulteriori quattro anni l’importo sarà di 5 milioni 255 mila 674 euro. La seconda ditta in graduatoria è la ditta Ristor Plus s.r.l. con sede legale a San Marzano di San Giuseppe in provincia di Taranto. Il servizio sarà operativo entro 35 giorni il tempo necessario per gli uffici dei Servizi Scolastici di controllare la regolarità legale di tutti gli atti presentati dalla ditta Brin Mense. Come per gli appalti precedenti l’Amministrazione comunale ha puntato non al quadro economico quanto a quello qualitativo per assicurarsi un servizio di qualità per le mense scolastiche mesagnesi. Il servizio dl refezione scolastica per gli alunni frequentanti le scuole dell'infanzia e primaria del comune dl Mesagne è per gli anni scolastici 2024/2025, 2025/2026, 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029, rinnovabili per ulteriori anni quattro. Le offerte arrivate in Comune sono state quattro: la Brin Mense Gestione Ristorazione Collettiva S.r.l. che ha ottenuto un punteggio di 97,06 avendo proposto un ribasso d’asta dello 0, 92% sul costo a pasto per un costo finale di 5,81 euro.
Al secondo posto è arrivata la Ristor Plus S.r.l. con un punteggio di 94,20; la Serenissima ristorazione S.p.A. con un punteggio di 93,30 e infine la Ladisa S.r.l. con un punteggio del 92,63. I pasti da erogare giornalmente dovrebbero essere circa 600. Complessivamente per tutti gli anni della gestione dovrebbero essere erogati ben 87mila pasti. Da lunedì partirà da parte del responsabile unico del procedimento, la dottoressa Stefanina Palana, il controllo della regolarità dei documenti depositati e se tutto andrà bene il Comune sottoscriverà il contratto di gestione con la Brin Mense Gestione Ristorazione Collettiva S.r.l.. Diversamente l’aggiudicatrice del servizio sarà la seconda in graduatoria. Una volta assegnato l’appalto a controllare la bontà dei pasti somministrati agli scolaretti saranno i rappresentanti del comitato dei genitori e gli stessi amministratori e tecnici comunali che senza avvisare si recheranno nei plessi scolastici interessati per degustare i pasti.
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Mesagne. Interventi di derattizzazione su tutto il territorio comunale
Mesagne. Coltiviamo la memoria: in Villa comunale le installazioni per ricordare dieci cittadini illustri
Coltiviamo la memoria: in Villa comunale le installazioni per ricordare dieci cittadini illustri.
L’iniziativa si svolgerà oggi, lunedì 9 dicembre, a partire dalle ore 16:30: le biografie verranno presentate alla città dai ragazzi delle scuole.
Dieci figure che hanno segnato la storia di Mesagne, in loro ricordo l’installazione di altrettante sagome commemorative: l’iniziativa si svolgerà oggi, lunedì 9 dicembre, in Villa comunale a partire dalle ore 16.30. Parteciperanno il sindaco Antonio Matarrelli e i rappresentati istituzionali della città, il direttore della Biblioteca comunale “Ugo Granafei” Alessia Galiano, i docenti e gli studenti delle scuole cittadine, medie e del liceo scientifico. Saranno proprio i ragazzi, guidati dai rispettivi docenti e a seguito degli incontri tematici curati dall'Istituto culturale “Storia e Territorio”, a presentare la biografia degli illustri concittadini. Realizzate nell’ambito dell’iniziativa “Giardini di parole: l’arte di vivere tra libri e natura”, il progetto della Biblioteca finanziato dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, le creazioni verranno collocate in prossimità delle panchine disposte lungo il viale principale del più antico Giardino pubblico di Mesagne. L’evento è aperto alla partecipazione di tutti coloro che vorranno partecipare, curiosi di saperne di più.
VINO: COLDIRETTI PUGLIA, SCATTA PROROGA DI TRE ANNI DIRITTI IMPIANTO VIGNETI.
Scatta la proroga di tre anni su tutto il territorio nazionale dei diritti di impianto in scadenza nel 2024 e 2025, dando ai produttori l’opportunità di rinunciare ai diritti senza dover pagare sanzioni per il mancato utilizzo. A darne notizia è Coldiretti Puglia, in relazione al decreto del ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare che estende in tutte le regioni il regolamento delegato 2159 del 12 agosto 2024.
Si tratta di un intervento che viene incontro alle difficoltà del settore vitivinicolo che sta attraversando una fase complessa, sia per le conseguenze dirette e indirette dei cambiamenti climatici, sia per le modifiche della domanda in Italia e a livello internazionale, afferma Coldiretti Puglia sulla base di un report dell’Ismea che comunque conferma il primato del vino italiano. Ma i consumi languono per il calo della domanda e per le difficoltà del mercato estero che hanno comportato una flessione degli scambi. ll settore sta inoltre subendo in modo particolare e ingiustamente la nuova ondata demonizzazione degli alcolici.
La contrazione dei consumi interni, unita a una domanda estera che non si sviluppa secondo le aspettative di qualche anno fa – spiega Ismea nel report – ha fatto aumentare le giacenze, che in alcuni anni, come il 2023, a inizio campagna si sono attestate addirittura al di sopra della produzione collocandosi oltre i 50 milioni di ettolitri. Una cartina al tornasole delle criticità è il mancato utilizzo delle risorse soprattutto quelle relative a ristrutturazione, riconversione, investimenti e promozione. In rallentamento anche l’impiego dei diritti di impianto. Da qui la considerazione che bisogna venire incontro alle esigenze dei produttori.
Intanto, sono 38 i vini DOP e IGP che posizionano la Puglia al quinto posto in Italia per prodotti certificati con un valore di 631 milioni di euro pari al 93,1% del paniere IG del Paese – afferma coldiretti Puglia - un gradimento che i consumatori confermano anche sul fronte della qualità, facendola salire al quarto posto della top ten delle regioni con i vini rosati e al quinto per i vini rossi.
“Proprio rispetto al calo dei consumi, vanno sensibilizzati i cittadini contro i tentativi in atto di demonizzazione di un prodotto che fa parte a pieno titolo della Dieta mediterranea – ricorda Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia - considerata un modello alimentare sano e benefico per la prevenzione di molte malattie, ma che si fonda anche sul consumo equilibrato di tutti gli alimenti a partire dal bicchiere di rosso o di bianco ai pasti i cui effetti benefici sono stati raccontati nel corso dei secoli. Se gli italiani continuano a far segnare record di longevità rispetto agli altri popoli un motivo ci sarà”.
“Il rischio paradossale di alcune politiche europee, come il tentativo di apporre sulle bottiglie delle etichette allarmistiche adottato in Irlanda, è – aggiunge Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia – quello di trovare gli scaffali vino “bollato” con scritte terroristiche accanto a cibi e bevande ultraprocessate, che non hanno niente di naturale, ma che magari vantano bollini verdi e claim positivi, nonostante gli ormai sempre più evidenti e riconosciuti effetti dannosi sulla salute”.
Bene in questo scenario la riforma delle Indicazioni geografiche (IG) dopo due anni di negoziato, con un nuovo quadro giuridico che prevede una procedura semplificata per la registrazione con l’unificazione delle norme attualmente in vigore per i tre settori, alimentare, vino e alcolici. Riducendo i tempi si punta all’obiettivo di aumentare il numero di produttori del sistema Ig. E’ prevista poi una maggiore tutela delle Ig come ingrediente in un prodotto trasformato e in particolare on line. La protezione ex-officio varrà anche nei domini internet.
Viene riconosciuto il valore delle pratiche sostenibili (ambientale, economica e sociale) compreso il benessere animale. La sostenibilità diventa così un ulteriore elemento di valorizzazione delle Ig. Il provvedimento attribuisce maggiore potere ai gruppi di produttori Ig che possono anche istituire un sistema volontario finalizzato a rafforzare la posizione nella catena del valore. Introdotto l’obbligo di indicare nell’etichetta di una Dop o Igp del nome del produttore per garantire così la massima trasparenza ai consumatori.
ATLETICA PUTIGNANO – AIDO MENS SANA MESAGNE = 52 – 86
ATLETICA PUTIGNANO – AIDO MENS SANA MESAGNE = 52 – 86
Atletica Putignano: L’Oliva, Panessa 16, Calianno, Tresanini, Calò 3, Savino 11, Colombo 2, Orfino 5, Brunetti 2, Pace 13, Annese. Allenatore: M. Accettura.
Mens Sana Mesagne: Malvindi 2, Rollo 7, Potì, Paciullo 17, Pazzarelli 7, Brunetti 7, Panico 10, Dellegrottaglie, Gigli 12, Ciccarese 8, Liace 16. Allenatore: Cosimo Romano.
Parziali: 10-18 17-25 12-28 13-15
Arbitri: Dibenedetto e Dilorenzo.
Partita senza storia tra l’Atletica Putignano e la Mens Sana Mesagne, troppo il divario tecnico tra le due formazioni per impensierire gli ospiti. Coach Accettura, per i padroni di casa, manda in campo Calianno, Calò, Orfino, Brunetti e Pace, mentre coach Romano lascia prudenzialmente a riposo capitan Potì e schiera Pazzarelli, Brunetti, Ciccarese, Lice e Gigli. Pronti via e la Mens Sana mette subito le cose in chiaro con un parziale di 0-12 che traccia il primo solco tra le due formazioni. L’Altamura impiega ben sei minuti per realizzare il primo canestro con Pace, sempre un punto di riferimento in questa categoria, che realizza otto dei dieci punti della sua formazione nel primo quarto. Pazzarelli, Gigli e Liace pigiano sull’acceleratore e il primo tempino si chiude con i viaggianti in vantaggio 10-18. Nel secondo periodo il Mesagne continua a condurre con regolarità, coach Romano ruota tutti i disponibili con Ciccarese e Paciullo in evidenza. Savino e Panessa per i padroni di casa, cercano di contenere il divario tra le due formazioni, ma è sempre la Mens Sana a mantenere le redini dell’incontro chiudendo il secondo quarto in vantaggio 27-43. Non cambia nulla al rientro in campo, il trio Paciullo, Gigli e Liace allarga ancora lo scarto nel punteggio, Orfino e Pace tentano di limitare i danni e il terzo quarto scivola via sul 39-71. L’ultimo quarto va avanti senza particolari sussulti, in primo piano Panessa del Putignano che mette a referto undici dei tredici punti realizzati dalla sua squadra. Pronostico confermato per la Mens Sana Mesagne senza particolari problemi, in attesa del big match di sabato prossimo quando alle ore 18:30, sul legno della palestra del liceo scientifico, è attesa l’A.P. Monopoli per lo scontro tra le prime due della classifica.