Redazione

Mesagne, Latiano e Lequile insieme alla Borsa del Turismo archeologico di Paestum.

Presentano un affascinante itinerario, con un obiettivo comune: Valorizzare e destagionalizzare.
Attrarre viaggiatori colti e raffinati, interessati non tanto alle spiagge e al mare, quanto alla cultura e allarcheologia con lobiettivo di destagionalizzare. È questa la mission di Lequile, Latiano e Mesagne che presenteranno alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum dal 31 ottobre al 3 novembre un articolato itinerario fatto di siti archeologici, chiese barocche, deliziosi centri storici, musei, eventi e tappe golose.
Ne hanno parlato stamattina nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella stanza del primo cittadino del Comune di Mesagne, il sindaco della città, Antonio Matarrelli; il sindaco di Lequile, Vincenzo Carlà; il sindaco di Latiano, Mino Maiorano; lassessore alla cultura del Comune di Latiano, Monica Albano; il consigliere delegato alla Cultura e Turismo, Marco Calò; il consulente comunale con delega al centro storico e alla valorizzazione delle aree archeologiche, Mimmo Stella; il consulente del Comune di Latiano, Angelo Gaglione. Ha moderato la direttrice della rivista “Spiagge”, Carmen Mancarella (www.mediterraneantourism.it) che sarà presente con la sua rivista a Paestum.
Dice Carmen Mancarella: Dobbiamo prendere lezione dai turisti. Quando arrivano non si accontentano di visitare un solo borgo, ma girano tantissimo. Li vediamo andare anche a Matera, pur facendo base a Mesagne. Per questo abbiamo ideato un viaggio ricco di stimoli culturali per viaggiatori appassionati, colti, raffinati e perché no, anche altospendenti, considerato che possono permettersi una vacanza fuori stagione”. 
LA VIA APPIA SITO UNESCO ACCENDE I RIFLETTORI SU TUTTO IL TERRITORIO
Un doppio filo lega le tre città: Latiano e Mesagne condividono il vasto sito archeologico di Muro Tenente, attraversato dalla via Appia, la Regina delle Vie, divenuta patrimonio mondiale dellumanità Unesco che ha acceso potenti riflettori su tutto il territorio. Lequile e Mesagne sono legate tra loro dallestro e dalla maestria di un architetto vissuto nel XVII secolo, Salvatore Miccoli di Lequile, che realizzò le chiese di San Nicola e di San Vito a Lequile, ma anche la chiesa Mater Domini di Mesagne, le quali, di fatto si assomigliano. 
E così Lequile, Latiano e Mesagne si presentano compatte alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico facendo sistema, con lo scopo di offrire un itinerario turistico da vivere durante un week - end lungo anche in pieno autunno e inverno o nella prossima primavera.
Scopriamo i borghi uno per uno.
MESAGNE 
Dice il sindaco di Mesagne Antonio Matarrelli: Capitale della Cultura di Puglia 2023, Mesagne saprà sorprendere per il suo centro storico e non solo: la città è un susseguirsi di chiese barocche, di piazze, racchiuse dalle imponenti porte il cui tracciato fa di Mesagne un centro storico a forma di cuore. Incredibile la mostra di altissimo livello 7 secoli di arte italiana”, che custodisce quadri originali di Leonardo da Vinci, Raffaello, Canaletto, Artemisia Gentileschi, De Nittis, Canova, Burri. La mostra, organizzata dalla società dalla rete di imprese, Micexperience”, presieduta da Pierangelo Argentieri, in partenariato con Comune di Mesagne e Regione Puglia, ha avuto un così grande successo che sarà molto sicuramente prorogata per tutto il periodo natalizio. 
Il castello custodisce anche lo straordinario Museo archeologico del Territorio Ugo Granafei e il raccontro delle origini messapiche della città. Da ammirare vasi decorati ispirati al mito, le tipiche trozzelle messapiche, i giocattolini messapici rinvenuti nelle tombe dei bambini. Imponente la tomba a camera dellatleta, che venne rinvenuta in via San Pancrazio. Appena fuori dal museo, ci si può soffermare sui resti di un antico villaggio japigio. 
TURISMO ACCESSIBILE 
Tutto il centro storico è stato reso accessibile ai non vedenti grazie ai pannelli, realizzati anche in braille, mentre il Museo ha attuato un interessante progetto che piace a tutti, si tratta di Touch the History - Tocca la storia, grazie al quale sono stati riprodotti i reperti archeologici più significativi, che possono essere toccati dai non vedenti e da tutti, soprattutto dai bambini.
LA VIA APPIA SITO UNESCO
Mesagne ha brindato ad un importante riconoscimento: è sito Unesco. Il suo parco archeologico, Muro Tenente, che condivide con Latiano, è attraversato dalla via Appia, e nel luglio scorso ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Patrimonio mondiale dellumanità. Un tracciato della via è allingresso dellantica città messapica di Muro Tenente, dove lèquipe di archeologi guidati dal professore olandese Gert Burgers della Libera Università di Amsterdam ha riportato alla luce le antiche mura, spesse cinque metri, il tracciato di interi quartieri, la necropoli e le tracce di una devastante battaglia tra Cartaginesi e Romani, avvenuta nel III secolo a.C., che decretò labbandono del sito, praticamente raso al suolo da incendi e dalle palle delle catapulte lanciate dai romani.
 
LATIANO
Dice il sindaco Mino Maiorano: Gli abitanti di Latiano sono legatissimi al sito archeologico di Muro Tenente, tanto che negli anni 70 alcuni giovani guidati da Tommaso Mola condussero una campagna di scavi che portò alla scoperta di ben 400 monete antiche in argento! Già quando vennero compiuti i primi scavi nel 1913 ad opera della Sovrintendenza tutto il paese vi partecipava con trepidazione. Nacque sin da allora il Museo Ribezzi Petrosillo (oggi divenuto fondazione), al quale la Sovrintendenza ha dato in affidamento numerosi reperti archeologici rinvenuti a Muro Tenente, indicata anche con il nome di Scamnum. Unaccurata mostra fotografica curata dallarchitetto Vincenzo Camassa sulla storia degli scavi è visitabile nello stesso Museo, divenuto oggi fondazione presieduta da Vittoria Ribezzi”.
Latiano è la città dei musei per eccellenza. Ha un bellissimo polo museale dove si possono visitare ben quattro musei, che una volta erano sparsi per la nostra città e restavano quasi sempre chiusi. Nellex convento dei domenicani si possono ammirare il Museo delle Tradizioni, il Museo della Ceramica, il Museo della Storia della Farmacia, il Museo del Territorio e vi è anche una sezione sulla storia dellevoluzione delle Telecomunicazioni. Nellex convento sono stati riprodotti fedelmente le case dei contadini con tutto il loro corredo e suppellettili, ma anche le botteghe di antichi mestieri oggi scomparsi come lu conzalimbi (chi riparava le terracotte di uso quotidiano), il fabbro che ferrava i cavalli.
LATIANO CITTÀ DI BARTOLO LONGO, FONDATORE DEL SANTUARIO DI POMPEI
A pochi passi dal polo museale, in via Santa Margherita, si trova la casa che ha dato i natali a Bartolo Longo, proclamato beato. Lui ha il merito di aver fondato il Santuario di Pompei e di aver dato un futuro dignitoso a centinaia di migliaia di figli di carcerati, istituendo una scuola dove insegnava loro un mestiere oppure una professione, strappandoli quindi a un destino, che per nascita, sembrava segnato e sfidando le teorie del Lombroso.
LATIANO E LA PASTA REALE DE.CO.
Ma ai viaggiatori Latiano sarà anche in grado di offrire un irresistibile richiamo goloso: i deliziosi fruttini di pasta reale (pasta di mandorla colorata con colori tenui), di cui le nonne si tramandano gelosamente la ricetta, sono divenuti prodotti De.co (denominazione comunale).
 
LEQUILE VOLA ALTO COME UNAQUILA
Dice il sindaco di Lequile, Vincenzo Carlà: Tutto parte dal nostro frantoio ipogeo, splendido simbolo di Archeologia industriale, che si trova nella frazione di Dragoni. Secondo alcuni documenti antichi cerano a Lequile ben 15 frantoi ipogei, di cui ben nove concentrati a Dragoni. Dobbiamo immaginare i frantoi come se fossero dei veri e propri pozzi petroliferi di una volta. E i proprietari erano come i moderni sceicchi. Vi si estraeva non petrolio ma oro giallo: il nostro olio doliva lampante, che veniva utilizzato per illuminare le vie delle principali capitali europee: Londra, Parigi, Mosca. Ogni giorno partivano da Gallipoli ben 70 navi cariche di olio. Da questa immensa ricchezza nasce la bellezza degli eleganti palazzi e delle nostre grandi chiese come la chiesa madre in stile tardo barocco, la chiesa di San Nicola e la Chiesa di San Vito con fregi in foglia oro”.
Nella piazza principale davanti al Municipio, si possono ammirare la colonna barocca di San Vito, il nostro Santo Protettore che protegge la nostra città. Accanto si erge il palazzo dei principi Saluzzo una famiglia genovese arrivata a Lequile proprio per la commercializzazione dellolio.
Stupenda è, poi, la chiesa madre tardo barocca e le chiese di San Nicola e di San Vito. Entrambe vennero progettate dallarchitetto Salvatore Miccoli di Lequile che realizzò anche la Chiesa Mater Domini di Mesagne. Infatti le tre chiese, con le loro cupole maiolicate, si assomigliano moltissimo.
Da non perdere una visita al convento di San Francesco, dove resterete letteralmente incantati dagli affreschi che ritraggono lUltima Cena, Angioletti che giocano e persino i frati Amanuensi, che con la loro pazienza e la loro cultura hanno tramandato sino a noi il Sapere dellUmanità. La biblioteca del convento conserva anche pregiati libri in pergamena antichissimi.
Per il week- end dellImmacolata è atteso levento Natale nelle Corti, con artisti di strada, performance teatrali, degustazioni di prodotti tipici e di sfondo il meraviglioso borgo. 
 

Campionato Divisione regionale 1
Palestra Liceo Scientifico Mesagne
Questa sera Sabato 26 ottobre ore 18:30
Mens Sana-NewGenn Martina
Ingresso gratuito
Diretta sulla pagina Facebook
L’ingresso sarà limitato in base alla capienza della struttura sportiva.

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"Siamo in attesa dei riscontri da parte del Governo ma, sia chiara una cosa, senza i 700 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione richiesti da queste 2.700 imprese che serviranno al cofinanziamento di investimenti io non firmerò l'accordo di coesione con il Governo e fa bene il Presidente Lippolis ad accendere i riflettori su questa criticità per il territorio e per lo sviluppo della Puglia".
 
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano replicando alla richiesta del presidente di Confindustria Brindisi Gabriele Menotti Lippolis  che oggi nel corso dell'Assemblea dell'associazione confindustriale a cui era presente anche il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha dichiarato: "Abbiamo la necessità che Governo e Regione Puglia firmino quanto prima l’accordo di coesione 2021/2027 per le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione in quanto una parte di queste saranno destinate anche a finanziare oltre 2.700 nostre imprese che sviluppano investimenti per 1,9 miliardi di euro sul territorio regionale”.
 
Emiliano nel rispondere a Lippolis ha dichiarato:
"Abbiamo messo in campo una strumentazione che ha raggiunto risultati incredibili e impensabili in termini di investimenti produttivi e che ha il riscontro positivo da parte di Confindustria e delle altre associazioni di categoria. Nel 2020 dopo la catastrofe economica e sociale provocata dalla pandemia e a ridosso della conclusione della programmazione 2014/2020 abbiamo avviato una interlocuzione con il governo Draghi finalizzata a definire le modalità di sostegno alla ripresa economica e degli investimenti produttivi. In quegli incontri fu valutata positivamente la metologia e l'impostazione dei nostri strumenti agevolativi e il ministro Carfagna ci assicurò la copertura delle risorse FSC 2021/2027 in modo da evitare la chiusura dei nostri avvisi e dare sostegno e continuità operativa agli investimenti delle imprese. E così abbiamo fatto in attesa dell'adozione della delibera Cipes di riparto delle risorse FSC 2021/2027. 
Ora, improvvisamente, il nuovo Governo solleva delle criticità sul tema del sostegno alle imprese. Abbiamo fornito tutte le informazioni richieste sulle procedure e sugli investimenti proposti da queste 2.700 imprese".

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Abbiamo appreso con sconcerto le condizioni in cui dal mese di luglio è costretto a vivere il nostro concittadino Carmelo Gorini, di fatto rinchiuso in casa senza poter uscire a causa dell’impossibilità di utilizzare l’ascensore della palazzina comunale in cui vive in via Benedetto Croce al rione Paradiso. Tale ascensore risulta fermo a causa della risalita dell’acqua di falda nella buca del vano ascensore, come da noi appurato questa mattina dopo una specifica interlocuzione avuta con gli uffici comunali preposti. Si tratta di un problema tecnico che in questi 4 mesi non è stato ancora risolto per mancanza di risorse economiche da parte del Comune, rendendo ancora più difficili le condizioni di vita del signor Gorini.

Si tratta infatti di una persona con importanti difficoltà di deambulazione a causa di una grave malattia che sta affrontando con determinazione e coraggio e l’unica possibilità per poter trascorrere qualche ora all’aria aperta, socializzare con gli altri e trarne così beneficio fisico e psichico è, anzi purtroppo sarebbe meglio dire era, rappresentata dall’ascensore, in quanto la sua abitazione è posta al secondo piano e le scale costituiscono per lui un ostacolo insormontabile. Pertanto, nell’esclusivo interesse collettivo, chiediamo al Comune proprietario dell’immobile, e quindi al Dirigente e all’Assessore al ramo, di provvedere con sollecitudine al reperimento dei fondi necessari per l’esecuzione dell’intervento tecnico e suggeriamo di reperirli dal fondo di riserva del bilancio comunale. La tutela delle condizioni di vita dei cittadini, in particolar modo di quelli che hanno malattie e problemi di deambulazione, necessita di risposte immediate con il reperimento straordinario di risorse economiche, fermo restando che nessun motivo può giustificare un così lungo ritardo che nel caso specifico è arrivato a quattro mesi. Con l’occasione suggeriamo all’amministrazione comunale di verificare che non ci siano altri immobili di proprietà che presentino problematiche tecniche come quelle della palazzina in cui vive il signor Carmelo Gorini al quale vogliamo esprimere la nostra solidarietà.

Andrea Vinciguerra, PD Brindisi

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Una quercia vallonea sarà piantata il 29 ottobre alle 10 in un’area verde dell’ospedale Perrino di Brindisi dai Carabinieri del Reparto Biodiversità di Martina Franca. L’iniziativa rientra nella seconda edizione del progetto nazionale “Un albero per la salute”, realizzata dai Carabinieri del Comando Tutela per la Biodiversità e dalla Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti), che prevede, nella stessa giornata, la donazione e messa a dimora negli ospedali Italiani di trenta giovani alberi.

Interverranno il direttore generale della Asl, Maurizio De Nuccio, il direttore sanitario Vincenzo Gigantelli, il direttore amministrativo Loredana Carulli, il comandante del Reparto di Martina Franca tenente colonnello Giovanni Notarnicola, il colonnello Ruggiero Capone, comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Brindisi e Lecce, il colonnello Leonardo Acquaro, comandante provinciale Carabinieri Brindisi, e Mariangela Barletta, direttore facente funzione della Medicina interna del Perrino, insieme al personale medico e infermieristico.

Ogni pianta potrà essere geolocalizzata fotografando uno speciale cartellino e sarà possibile seguirne la crescita su un sito web, monitorando in tempo reale anche il risparmio di anidride carbonica (CO2). Il cambiamento climatico - sottolineano i promotori dell’iniziativa - rappresenta un problema e una sfida importante: l’innalzamento della temperatura globale è correlata con l'aumento dei gas serra nell'atmosfera e in particolare con emissioni di CO2 che nell'ultimo ventennio sono aumentate in maniera significativa. Il cambiamento dei cicli di precipitazioni e temperature interessa anche i boschi, le superfici agricole, le regioni montane così come le piante, gli animali e le persone.

Gli ospedali anche attraverso processi di digitalizzazione e di implementazione tecnologica, ma non solo, sempre maggiori nella Sanità, non possono prescindere da opportune strategie tese a perseguire gli obiettivi di sostenibilità della salute collettiva secondo la visione olistica One Health.

Il settore sanitario è responsabile di circa il 5 per cento delle emissioni globali di CO2 che sono in costante crescita. L'Unione Europea ha proposto un piano per contrastare i cambiamenti climatici teso alla riduzione del 50 per cento al 2030 delle emissioni di CO2. Anche la seconda Missione del Pnrr ha come obiettivo la Rivoluzione verde e la Transizione ecologica verso una società con impatto ambientale sostenibile e neutralità climatica.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Un albero per il futuro” realizzato dal Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente.

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CAPITAN LAQUINTANA PRESENTA IL DERBY BRINDISI-NARDÒ: “PER NOI VALE COME UNA FINALE”.

PALLA A DUE DOMENICA 27 OTTOBRE ORE 18:00 AL PALAPENTASSUGLIA DI BRINDISI. BIGLIETTI IN VENDITA A PARTIRE DA €10 AL NEW BASKET STORE, ONLINE SU VIVATICKET O AL BOTTEGHINO DEL PALASPORT DOMENICA DALLE 16:30.
La settima giornata del campionato di Serie A2 presenta una sfida del tutto inedita tra Brindisi e Nardò che daranno vita al derby tutto pugliese nella seconda serie della pallacanestro italiana. 
Le due squadre si presentano all’appuntamento con morale e condizione fisica del tutto opposta, tra l’entusiasmo dei neretini reduci dalla prestigiosa vittoria casalinga ottenuta contro la Fortitudo Bologna, e l’amarezza in casa brindisina per un inizio di stagione vissuto in piena emergenza infortuni e indisponibilità ma con la reazione di squadra mostrata a Rieti dopo una prestazione caparbia e orgogliosa sebbene non vittoriosa.
 
Palla a due in programma domenica 27 ottobre alle ore 18:00 al PalaPentassuglia di Brindisi.
Biglietti in vendita a partire da €10 al New Basket Store, Corso Garibaldi 29 (09:30-13:00; 16:45-20:15, chiuso la domenica), online sul sito www.vivaticket.it, punti vendita Vivaticket abilitati sul territorio e al botteghino del palasport con apertura 90 minuti prima della palla a due.
 
A presentare la sfida in casa Valtur Brindisi il capitano, Tommaso Laquintana, nato e cresciuto in terra pugliese: "È una partita molto importante per noi e per tutta la città, è il derby pugliese e vogliamo far capire a tutti che non meritiamo la posizione in classifica in cui siamo. Abbiamo fatto tanti sacrifici da agosto, la squadra è sul pezzo e concentrata, allo stesso tempo molto stanca di perdere. Purtroppo anche l’ultima partita non ci ha premiato nonostante una buona prestazione, c’è rabbia e voglia di fare qualcosa in più. È la partita giusta per dare delle dimostrazioni. Sono certo che l’appoggio del pubblico non mancherò, così come avvenuto anche a Rieti in modo caloroso. Per noi sarà come una finale”.
 
Ex della partita Antonio Iannuzzi, attuale capitano della squadra neretina, è stato un giocatore biancoazzurro nella stagione 2019/20 in Serie A collezionando due presenze in Supercoppa Italiana e tredici partite disputate in LBA.
 
Il match Brindisi-Nardò sarà proposto in diretta streaming e on-demand sulla piattaforma LNP Pass domenica pomeriggio a partire dalle ore 18:00. Il servizio è raggiungibile al link undefined e su app iOS, Android, Android TV e Samsung TV, consentendo la visione anche sui dispositivi Chromecast e Fire TV Stick.
Diretta radiofonica sulle frequenze di radio Ciccio Riccio. La partita sarà trasmessa in differita lunedì alle ore 23:00 su Teleregione (canale 77 del digitale terrestre in Puglia e Basilicata) del Gruppo Editoriale Distante, media partner NBB.
 
Il Gold Sponsor della società biancoazzurra, Baux Srl, sarà il match sponsor della sfida che si prospetta possa essere una vera festa dello sport pugliese in una cornice di pubblico delle grandi occasioni.

Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Ostuni (BR). I lavori riguardano l’installazione di nuove opere acquedottistiche.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica il 29 ottobre 2024 in contrada Fumarola del Comune di Ostuni (BR).

La sospensione avrà la durata di 7 ore, a partire dalle ore 8:00 con ripristino alle ore 15:00.

Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

Per informazioni:

Acquedotto Pugliese, inoltre, offre ai cittadini la possibilità di ricevere direttamente e gratuitamente, in tempo reale, al proprio indirizzo di posta elettronica, le informazioni relative alle sospensioni del servizio, aderendo al servizio di newsletter myaqpaggiorna.

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Festa grande ad Andria grazie al 10eLotto. Nel concorso di giovedì 24 ottobre, come riporta Agipronews, vinti 20mila euro in seguito a un “6 Extra” in un'estrazione frequente. L'ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito 22,1 milioni di euro, per un totale di oltre 3,1 miliardi da inizio anno.

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Ospedale Francavilla, Caroli: “Fuga di medici, dopo sei mesi lascia anche il primario di ginecologia-ostetricia”

Nota del consigliere regionale  di Fratelli d’Italia  Luigi Caroli

“Ha resistito poco meno di sei mesi (dal 6 maggio al prossimo 31 ottobre) poi  il primario di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana, Luigi Troiano, ha dato le dimissioni. Da novembre il reparto rimarrà non solo senza un primario, ma anche senza un medico.
Il medico originario di Monte Sant’Angelo (Fg) era risultato vincitore di una selezione pubblica indetta dalla Asl Brindisi perché in possesso di un curriculum eccellente che, evidentemente, a poco serviva se, non per sua colpa, ha gestito in questi mesi un reparto che si limita a effettuare prestazioni ambulatoriali e interventi di piccola entità, a causa dell’assenza di ricoveri e nascite.
Il punto nascite è chiuso dall’aprile 2023, la Asl in questi 17 mesi ha sempre promesso di riaprirlo, ma il numero di medici presente è insufficiente per far tornare le donne a partorire a Francavilla, specialmente dopo che alcune hanno addirittura rischiato la vita o sono state costrette a partorire nel tragitto di trasferimento. E così nella provincia di Brindisi, praticamente, si nasce solo nel capoluogo, eppure proprio l’ospedale di Francavilla sarebbe strategico perché al centro di un’area che potrebbe servire anche partorienti provenienti dalla provincia di Taranto. 
A luglio, proprio per capire se e quando la Asl aveva intenzione di riaprire il punto nascite, avevo chiesto l’audizione del presidente Emiliano, in qualità di delegato alla Sanità, del direttore generale Asl Br, De Nuccio, e del nuovo primario Troiano, ormai ex. Un’audizione che a questo punto diventa anche più urgente”.

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Sarà presentato sabato 26 ottobre, alle 18.30, nella Chiesa del Carmine di Ostuni, “Delle mie indomite utopie-Diario di bordo“, il nuovo libro di Don Cosimo Posi, Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della cultura.

Il volume, edito da Edizioni Viverein, nasce – come ha raccontato Don Posi – da una serie di post pubblicati sul suo profilo Facebook che, elaborati, hanno dato vita ad un’opera di profonda riflessione e di grande leggibilità, che deriva dalla condivisione di esperienze, dall’attenzione alle persone ed alla loro umanità. Nell’introduzione l’autore scrive: “Sono semplici note di un viaggio esistenziale, una sorta di ideale diario di bordo composto su una fragile imbarcazione di fortuna, metafora dell’avventurosa traversata della vita. I temi trattati nelle riflessioni, che traggono spunto da brevi citazioni di celebri autori, riguardano Dio, la vita, il tempo, l’amore, la felicità, la bellezza, il dolore, il sogno. Mi sono accorto, a lavoro ultimato, che in tale scrittura sono affiorate via via, come per germinazione spontanea, alcune fra le mie indomite utopie, che spero vivamente possano essere condivise da molti altri, in quanto esse attraversano, col filo rosso della speranza tenace, la nostra prosaica, e talvolta incolore, trama del vivere.” Il libro è rivolto a tutti, non solo ai credenti. All’interno del libro troviamo, oltre alle circa settanta elaborazioni dei post sopra citati, con riferimenti a grandi nomi della letteratura come Pavese, Merini, Hesse e tanti altri, anche due poesie – una all’inizio e una alla fine – scritte dallo stesso Don Posi, durante un viaggio fatto a Parigi. Le tematiche affrontate sono tante, tutte caratterizzate da momenti di riflessione profonda, e dove l’utopia viene intesa non come qualcosa di irraggiungibile, ma un elemento di proiezione futura.

L’incontro è organizzato dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) con l’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana e il mensile cattolico ostunese “Lo Scudo”, il cui direttore, Ferdinando Sallustio, dialogherà con Don Posi dopo l’introduzione del Vicario Foraneo Don Maurizio Caliandro e della Presidente del gruppo MEIC di Ostuni, Maria Lora Minetti.

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