PESCA AMICA: COLDIRETTI PUGLIA, OCCHIO AD INGANNI A TAVOLA

Marzo 29, 2025 357

PESCA AMICA: COLDIRETTI PUGLIA, OCCHIO AD INGANNI A TAVOLA; E’ RECORD ARRIVI PESCE STRANIERO

E’ arrivata in Puglia la ‘Pesca Amica’, una intera giornata dedicata alle qualità organolettiche del pescato locale, in cui i pescatori sveleranno tutti i trucchi per riconoscere il pesce fresco e a miglio0 e per aiutare i consumatori a fare scelte di acquisto consapevoli. L’iniziativa ‘Pesca Amica’ è di Coldiretti Pesca, nell'ambito dei progetti finanziati dal FEAMPA 2021/2027, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti ittici locali e stagionali.

Spazio alla didattica con i bambini della Scuola paritaria ‘Filippo Smaldone’ di Lecce con la ruota della stagionalità del pesce e i giochi marinari, ma anche i percorsi per gli adulti, con i tutor della pesca che svelano tutti i segreti del pescato di stagione, garanzia di qualità e freschezza e i prodotti tipici della pesca e dell’acquacoltura, con tutto il loro valore aggiunto, ma anche agli show cooking  con i cuochi contadini di Campagna Amica che fanno degustare le antiche ricette della tradizione marinara pugliese, oltre ad una lezione di sfilettatura del pesce locale, rigorosamente proveniente dal Golfo di Gallipoli. 

“Il 2024 ha fatto segnare il record storico per gli arrivi di pesce straniero, ben 1,1 miliardi di chili, vale a dire che quasi 8 pesci su 10 che arrivano sulle tavole sono stranieri spesso senza che i consumatori lo sappiano, soprattutto a causa di un’etichettatura ancora poco chiara, ma anche per la mancanza dell’obbligo dell’indicazione di origine sui piatti consumati al ristorante che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall’estero”, ha denunciato Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca.  coldiretti_bimbi_e_peschi_in_vasca.jpg

La dipendenza dall’estero per gli approvvigionamenti di pesce è passata nel giro degli ultimi quarant’anni dal 30% al 90%e se nei mari italiani si pescano circa 130 milioni di kg di pesce all’anno, dall’estero ne arrivano oltre 840 milioni di chilogrammi tra fresco e congelato, ai quali va aggiunto quello trasformato, come gamberetti o cozze sgusciate, secondo i dati di Coldiretti Pesca. “Il risultato è un fiume di prodotto che si riversa sui banconi dei supermercati e delle pescherie che è spesso molto difficile da distinguere da quello nazionale, a causa anche di un’etichettatura obbligatoria sì, ma poco chiara. Invece di trovare l’indicazione “Italia” che c’è in altri prodotti, per il pesce è riportata la zona di cattura che per il Mediterraneo è “Fao 37”. Senza dimenticare il pesce servito ai ristoranti, dove non c’è alcuna etichetta”, ha concluso Borriello.

“La Puglia può contare su circa 960 chilometri di costa dove opera una flotta in forte riduzione rispetto al passato anche per la concorrenza del pesce importato”, ha aggiunto il direttore di coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, nel sottolineare che “è necessario informare i consumatori sugli inganni che si insinuano nelle maglie di una etichettatura spesso poco chiara e per questo iniziative come Pesca Amica sono funzionali a dare informazioni puntuali a chi acquisto per un consumo consapevole”.

Una situazione che lascia spazio agli inganni dal pangasio del Mekong venduto come cernia al filetto di brosme spacciato per baccalà, fino all’halibut o la lenguata senegalese commercializzati come sogliola. Una frode in agguato sui banchi di vendita in Italia e soprattutto nella ristorazione dove non è obbligatorio indicare la provenienza. Tra i trucchi nel piatto più diffusi in Italia ci sono anche – continua la Coldiretti Pesca Puglia – il polpo del Vietnam spacciato per nostrano, lo squalo smeriglio venduto come pesce spada, il pesce ghiaccio al posto del bianchetto, il pagro invece del dentice rosa o le vongole turche e i gamberetti targati Cina, Argentina o Vietnam, dove peraltro è permesso un trattamento con antibiotici che in Europa sono vietatissime in quanto pericolosi per la salute.

Il settore della pesca e dell’acquacoltura in Puglia – dice Coldiretti Pesca Puglia – vale 225milioni di euro, secondo i dati CREA, con una flotta operante lungo le coste pugliesi costituita da 1.455 battelli che rappresenta il 12,3% del totale nazionale, il 10,5% del tonnellaggio e il 12% della potenza motore, con le aree vocate di  Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi, oltre agli allevamenti in mare aperto di spigole, ombrine e orate.

Proprio per aiutare i consumatori a fare le giuste scelte Coldiretti Pesca ha elaborato un piccolo vademecum. Il primo consiglio è di scegliere pesce fresco, poiché in questo modo aumentano le possibilità di portare a casa prodotto italiano. I mari del nostro Paese favoriscono peraltro un’ampia disponibilità con alici, vongole, sardine, gambero rosa, merluzzo/nasello, canocchie, triglie, tonno rosso, seppie, polpi, gambero rosso, cefali/muggini, pesce spada, sogliola, tonno alalunga. A queste si aggiungono quelle allevate: cozze, trote, vongole veraci, orate, spigole e branzini. Per i prodotti dell’acquacoltura, tra l’altro, è prevista l’indicazione del Paese di Origine in etichetta.coldiretti_pescheria_campagna_amica_2.jpg

IL FALSO PESCE MADE IN ITALY

Nome vero del prodotto                                    Spacciato per:

Pangasio del Mekong                                           Cernia

Halibut                                                                    Sogliola

Squalo smeriglio                                                   Pesce spada

Filetto di brosme                                                  Baccalà

Pesce ghiaccio                                                      Bianchetto

Pagro                                                                      Dentice rosa

I SEGRETI PER SCEGLIERE IL PESCE FRESCO

Acquistarlo, laddove possibile, direttamente dal produttore che garantisce la freschezza del pescato;

Verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca;

Verificare che la carne abbia una consistenza soda ed elastica, che le branchie abbiano un colore rosso o rosato e siano umide e gli occhi non siano secchi o opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole;

Per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso;

Per i gamberi verificare che non abbiano la testa annerita;

Meglio non scegliere i pesci già mutilati della testa e delle pinne.

* Fonte: Coldiretti Pesca

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