FIALS: "Condizioni inaccettabili per i fisioterapisti del Distretto 1 di Brindisi. Necessario un trasferimento immediato"

Marzo 26, 2025 239
La FIALS denuncia le gravi condizioni ambientali in cui operano i fisioterapisti dell’ambulatorio di fisioterapia situato presso il Distretto 1 di Via Dalmazia. Gli spazi attuali risultano del tutto inadeguati sia per le esigenze operative del personale sanitario sia per il rispetto della privacy dei pazienti.
“La ridotta ampiezza degli ambienti non permette una corretta organizzazione dell’attività lavorativa né garantisce la riservatezza necessaria durante i trattamenti,” dichiara la FIALS. “Inoltre, il nostro Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ha già segnalato in passato problematiche strutturali che mettono a rischio la sicurezza degli operatori e dei pazienti. È giunto il momento di un intervento risolutivo.”
La FIALS ha inviato una lettera al Direttore Generale dell’ASL per denunciare questa grave situazione e sollecitare un intervento immediato. Il sindacato evidenzia che esiste già un progetto di trasferimento del servizio presso i locali attualmente adibiti a PUA all'interno dell’Ospedale “Di Summa” di Brindisi. Per questo motivo, la FIALS chiede un intervento immediato da parte della Direzione Generale per accelerare l’iter burocratico e procedere con il trasferimento. “Un tempestivo adeguamento della sede operativa garantirebbe condizioni di lavoro più dignitose per i fisioterapisti e un ambiente più sicuro e accogliente per i pazienti,” prosegue la FIALS.
Particolare attenzione viene posta sulla riabilitazione oncologica, attività di fondamentale importanza svolta da due fisioterapiste specializzate che operano quotidianamente a stretto contatto con una tipologia di pazienti particolarmente fragile. “È impensabile che un servizio così delicato - prosegue la Fials - venga erogato in condizioni non adeguate. L’amministrazione deve assumersi la responsabilità di garantire standard assistenziali idonei".
Stranamente, mentre a Mesagne si inaugura la nuova sede per l’Ambulatorio di riabilitazione post-oncologica, a Brindisi, dove sono già presenti fisioterapisti oncologici specializzati, non si muove nulla. Già lo scorso 22 febbraio i fisioterapisti avevano inviato una segnalazione all’ASL evidenziando le criticità dell’ambulatorio di Via Dalmazia, ma l’ASL ha risposto solo per le vie brevi, senza mai formalizzare una nota di riscontro.
La FIALS invita quindi la direzione dell'Asl a prendere provvedimenti urgenti per risolvere questa situazione e assicura che proseguirà con tutte le azioni necessarie per tutelare i diritti dei lavoratori e dei pazienti.

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