MESAGNE. LA PAC AL CENTRO DEGLI OBIETTIVI DI FLAI CGIL E ALPAA
LA PAC AL CENTRO DEGLI OBIETTIVI DI FLAI CGIL E ALPAA: DALL’INCONTRO AL PARLAMENTO EUROPEO AI MEETING AD ANDRIA E A MESAGNE
La politica agricola comune è stata al centro dell’incontro tra la FLAI CGIL e la vicepresidente della Commissione Europea, Roxana Minzatu, avvenuto nei giorni scorsi nelle sede del Parlamento Europeo a Bruxelles, in occasione della presentazione del VII Rapporto agromafie e caporalato. Un dialogo in cui la delegazione della FLAI, guidata dal Segretario Nazionale, Giovanni Mininni, ha avuto l'opportunità di confrontarsi con la Commissione Europea sulle prospettive future dell'agroalimentare. Sul tavolo anche l'uso di strumenti efficaci per combattere sfruttamento, caporalato e illegalità lungo l'intera filiera, dalle aziende agricole alle strutture di trasformazione. L’iniziativa si inserisce nel contesto delle sfide contrattuali del 2025, che vedono la FLAI CGIL impegnata nel rilancio dei settori primari, con particolare attenzione ai piccoli produttori delle filiere agroalimentari, alla pesca, all’acquacoltura e alla zootecnia. Al centro del dibattito ci sono anche i cinque quesiti referendari promossi dalla CGIL e da altre Associazioni, che riguardano il lavoro e la cittadinanza. Tutti temi oggetto di numerosi incontri pubblici organizzati dalla FLAI e dall’ALPAA, in collaborazione con le Camere del Lavoro Territoriali, in tutta la Puglia. I primi confronti, che si sono svolti ad Andria e a Mesagne con grande partecipazione degli operatori del settore giunti da ogni parte delle due province, sono stati occasione per discutere di questioni fondamentali come la lotta al precariato, la qualità del lavoro e le politiche di inclusione, che si inseriscono nel più ampio quadro delle politiche agricole europee e nazionali. La situazione del lavoro precario è al centro delle preoccupazioni dei sindacati: negli ultimi anni, la proliferazione di contratti a termine e il progressivo smantellamento delle tutele contro i licenziamenti senza giusta causa, come accaduto con il Jobs Act, hanno reso il lavoro sempre più incerto e instabile. I contratti brevi e a zero ore sono ormai la norma, mettendo i lavoratori in una condizione di continua incertezza, senza la possibilità di pianificare la propria vita. FLAI e ALPAA, insieme alle Camere del Lavoro, continueranno a promuovere iniziative per contrastare queste distorsioni e difendere i diritti dei lavoratori. La mobilitazione culminerà con il voto sui cinque quesiti referendari, fissato per l’8 e 9 giugno 2025. Un momento decisivo per il futuro del lavoro e della cittadinanza in Italia, che, come sottolinea il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, rappresenta “un diritto individuale che, se esercitato collettivamente, può cambiare in meglio il Paese.”
Il Segretario FLAI-CGIL PUGLIA Il Presidente ALPAA PUGLIA
Antonio Ligorio Antonio Macchia
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