Redazione
Mesagne. Denunciato per aver oltraggiato i carabinieri
Mesagne. Oltraggia i Carabinieri mentre lo sanzionano per aver lasciato in sosta l’autovettura in un’area riservata ai disabili, denunciato.
I Carabinieri della Stazione di Mesagne, a conclusione degli accertamenti, hanno denunciato un 20enne brindisino, per oltraggio a pubblico ufficiale. In particolare, i militari, nel corso della contestazione di una violazione del Codice della Strada eseguita nei confronti del giovane che aveva parcheggiato l’autovettura nell’area riservata ai disabili, sono stati oltraggiati dal trasgressore con frasi ingiuriose.
Recupero della Chiesa di Madonna delle Grazie messa in sicurezza, indagini conoscitive e progettazione complessiva
L’Amministrazione Comunale ha delineato il percorso da seguire nei prossimi mesi per restituire alla collettività la Chiesa di Madonna delle Grazie.
“Il recupero del Tempio di Santa Maria delle Grazie – spiega il Sindaco Antonello Denuzzo – è tra gli obiettivi che ci siamo prefissati sin dal nostro insediamento. Intervenire su questo bene comporta operare una doppia azione di messa in sicurezza e valorizzazione. È indispensabile prevedere una strategia di lungo periodo che tenga in considerazione le fragilità strutturali e allo stesso tempo l’incidenza dei costi di intervento. Per questa ragione abbiamo tracciato un percorso che prevede in prima battuta un nuovo accurato processo diagnostico sulla base del quale costruire una progettazione completa da candidare a finanziamento.”
L’edificio, che versa da molti anni in stato di abbandono, presenta alcune criticità che l’Assessorato ai Lavori Pubblici ha inteso approfondire con delle indagini scientifiche. La prima, condotta nel 2020 con la tecnica della scansione 3D, ha sottolineato la presenza di alcune fragilità che ora saranno approfondite con ulteriori strumenti diagnostici.
In particolare, saranno condotti degli studi sulla staticità dell’immobile per individuare le possibili cause dei problemi strutturali. Parallelamente, in accordo con la Soprintendenza, si provvederà alla messa in sicurezza dell’area esterna.
“Pensare al recupero della Chiesa di Madonna della Grazie – conclude il Sindaco – vuol dire anche prevedere la funzione che assumerà quell’immobile nel contesto del quartiere e della Città. Prima di delineare quello che potrà diventare questo prezioso bene, dobbiamo comprendere in maniera approfondita il suo stato di salute. Definito ciò, potremo compiere i passi successivi, e tracciare con chiarezza il futuro dell’immobile. Si tratta di un approccio serio e scientifico, che lascia da parte interventi spot che hanno lo scopo di risolvere parzialmente i problemi, causando un ulteriore deterioramento della struttura.”
Per i primi interventi, lo svolgimento delle indagini diagnostiche e per la progettazione complessiva l’Amministrazione Comunale ha stanziato circa 80 mila euro.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
OSTUNI (BR). “Siamo nel 2021, ma è ancora diffusa la pratica di sparare fuochi pirotecnici durante le feste religiose di Ostuni con botti che superano di gran lunga il limite di sopportazione del rumore con serie ripercussioni sull’udito e sull’equilibrio psichico di soggetti particolarmente esposti come bambini, anziani e animali.” Inizia così il testo della petizione che Silvana Camposeo ha lanciato sulla piattaforma Change.org. L’appello, rivolto al Sindaco della cittadina pugliese, chiede di trovare modi alternativi di festeggiare le feste in paese, più green e sicuri, e ha già raccolto più di 700 firme.
“I fuochi d’artificio”, spiega la promotrice, “hanno effetti negativi sull’ambiente per l’emissione di polveri sottili, sull’uomo, nonché devastanti sugli animali selvatici e domestici letteralmente terrorizzati dai rumori. Gli animali infatti hanno un udito più sviluppato di quello umano e i botti scatenano in loro paura e panico inducendoli a reazioni incontrollate e pericolose, come quelle di cani e gatti che fuggono perdendo l’orientamento con il rischio di smarrirsi e vagare per strada esponendosi a incidenti con gravi conseguenze anche per gli automobilisti, o gettandosi nel vuoto se lasciati sui balconi.”
“Per non parlare del rischio incendi”, denuncia il testo, “che nella stagione estiva è maggiore. Ed è proprio ciò che è accaduto l'altra sera, 4 luglio, durante la festa della Madonna della Stella, quando i fuochi d’artificio hanno scatenato un vasto incendio (alimentato anche dal vento) neanche troppo lontano da abitazioni e strade. Non si comprende il senso di emettere ordinanze che vietano l’esplosione dei botti nel periodo natalizio e poi, in occasione delle feste religiose estive, è proprio l’amministrazione ad organizzare spettacoli pirotecnici.”
Il testo si conclude con l’appello della promotrice che chiede “di abbandonare questa pratica primitiva, dannosa sotto molteplici punti di vista, e di scegliere invece spettacoli luminosi altrettanto suggestivi che non danneggino l’ambiente circostante. Siamo certi che il miglior modo per celebrare una festa religiosa sia praticare l’amore e rispetto per tutto il creato.”
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Quale futuro per il verde pubblico a San Vito dei Normanni?
Continuano gli abbattimenti di alberi a San Vito dei Normanni. Non sono i primi, ma quelli in corso sono di sicuro i più consistenti. Con determina n. 996 del 29/12/2020 è stato affidato il servizio di interventi urgenti di abbattimento e potatura di alberature considerate pericolanti in Villa Comunale – Pineta Comunale, Rione Giovanni XXIII, Pineta - Via San Domenico, Pineta - Via S. Ten. Francesco Carbotti, Via XXV Luglio, Piazza Pertini, Piazza Tien An Men, Piazza Giovanni Paolo II, Ex Fadda.
Noi tesserati Europa Verde - Verdi di San Vito dei Normanni concordiamo con la necessità di tutelare in prim’ordine l’incolumità dei cittadini. Ci chiediamo tuttavia se tali abbattimenti non meritassero (o non meritino) spese d’indagine adeguate. Come riportato nella relazione tecnica e sottolineato da altre forze politiche, gli abbattimenti sono stati disposti sulla base di “accurati controlli visivi” dovuti, oltre all’urgenza, anche alla “mancanza di fondi necessari”.
Chiediamo con forza, allora, se almeno alcuni degli alberi superstiti non meritino urgenti perizie strumentali, oltre che visive.
E’ importante, inoltre, sapere se esista un progetto di riqualificazione del verde nelle aree ormai prive di alberi, in primis nella Villa comunale che già da anni necessitava di una riqualificazione. Le ferite alla Villa non possono essere sanate limitandosi ai lavori – pur meritevoli - sulle infrastrutture ivi presenti (fontana, statua dott. Azzariti e teatro delle matite). E’ necessario provvedere a nuove e razionali piantumazioni, anche utilizzando adeguata strumentazione per rimuovere i ceppi dalle aiuole dei marciapiedi (così come fatto a Brindisi per piantumare dove c’erano le palme colpite da punteruolo rosso).
Confidiamo nel fatto che l’attuale Amministrazione non voglia essere ricordata come quella degli abbattimenti. Auspichiamo che essa avvii un processo di progettazione partecipata tra tecnici e cittadinanza per eventuali successivi progetti e finanziamenti riguardanti il verde comunale e siamo in attesa di vedere avviati i "Lavori di riqualificazione paesaggistica di Villa Europa” finanziati con le risorse PSR-Puglia 2014-2020.
Qualora non si sia già provveduto nelle passate amministrazioni, così come auspicato dalla legge 10/13, chiediamo inoltre all'Amministrazione la redazione e la socializzazione con la cittadinanza del Piano del Verde e l'adozione del Regolamento del verde. Riteniamo infatti non si possa più prescindere da un'adeguata programmazione e progettualità, né da maggiori e oculati investimenti.
Chiediamo l'introduzione del Bilancio arboreo comunale per consentire ai cittadini, alla scadenza del mandato del Sindaco, di rendere pubblico l’ammontare del patrimonio arboreo del comune all’inizio e al termine del mandato, dando conto dello stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi di competenza.
E’ necessario che le scelte non siano guidate esclusivamente dal tentativo di contenere il più possibile ogni responsabilità per l’amministratore, ma dalla volontà coraggiosa e sfidante di elaborare delle linee di indirizzo e programmazione, anche alla luce della Strategia nazionale del verde urbano e del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico.
Coordinamento provinciale Europa Verde – Verdi Brindisi
Tesserati Europa Verde - Verdi di San Vito dei Normanni
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
COLDIRETTI PUGLIA, BOOM PASTA DA GRANI ANTICHI
E’ boom in Puglia per la coltivazione di grani antichi, come il grano Cappelli, che quintuplica le superfici coltivate, trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualità grazie alla svolta green e salutista dei consumatori con l’emergenza Covid. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti Puglia, sulla base dei dati di Consorzi Agrari d’Italia e Sis, società leader nel settore sementiero.
Un trend che ha determinato - rileva Coldiretti Puglia – la rapida proliferazione di marchi e linee che garantiscono l’origine nazionale al 100% del grano impiegato anche grazie all’opera delle cooperative come la Agricoltà di Taranto che in questi anni ha avviato un percorso di filiera con grano 100% italiano con la Sis.
“Gli agricoltori per una giusta remunerazione sono pronti ad aumentare la produzione di grano duro dove è vietato l’uso del glifosate in preraccolta, a differenza di quanto avviene in Canada ed in altri Paesi. Sarebbero improbabili e dannosi per il tessuto economico del territorio percorsi di abbandono e depauperamento dell’attività cerealicola che deve puntare sull’aggregazione, essere sostenuta da servizi adeguati, scommettendo esclusivamente su varietà pregiate, riconosciute ormai a livello mondiale”, afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Taranto.
Le migliori varietà di grano duro selezionate, da Emilio Lepido a Furio Camillo, da Marco Aurelio a Massimo Meridio fino al Panoramix e al grano Maiorca, sono coltivate dagli agricoltori sul territorio pugliese che produce più di 1/4 di tutto il frumento duro italiano – aggiunge Coldiretti Puglia - con l’allarme globale provocato dal Covid che ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza.
“In provincia di Taranto sono 10mila gli ettari coltivati a grano duro per 300mila quintali di produzione media. Per quanto riguarda l’industria alimentare – ricorda il presidente Cavallo - dal 1991 è stata importante la crescita della dimensione media in addetti, soprattutto nella lavorazione e conservazione di paste alimentari”.
Gli acquisti di pasta fatta al 100% di grano made in Italy – sottolinea la Coldiretti - sono cresciuti ad un ritmo di quasi 2 volte e mezzo superiore a quello medio della pasta secca anche per effetto dello smart working e del lungo lockdown per combattere l'emergenza covid che ha costretto i cittadini in casa. Il risultato è che già oggi un pacco di pasta su 5 venduto al supermercato – precisa Coldiretti – utilizza grano duro coltivato in Italia, con la Puglia leader nella produzione dove si stima per la campagna ancora in corso un calo del 45% a causa del clima pazzo per le gelate e la siccità, ma di qualità ottima.
Si registra – sottolinea la Coldiretti Puglia – uno storico ritorno al passato rispetto alle prime fasi dell’industrializzazione e urbanizzazione del Paese quando la conquista della modernità passava anche dall’acquisto della pasta piuttosto che dalla sua realizzazione in casa. Una tendenza – precisa la Coldiretti regionale – confermata dal boom delle pubblicazioni dedicate, dalle chat su internet, dal successo delle trasmissioni televisive e dai corsi di cucina anche nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica, dove i cuochi contadini preparano pasta semplice o ripiena fatta in casa con il matterello, perché con la riscoperta della genuinità come valore, il fatto in casa – continua la Coldiretti – torna a valere di più del prodotto acquistato.
“La domanda di grano 100% Made in Italy si scontra con anni di disattenzione e abbandono che nell’ultimo decennio – conclude il presidente Cavallo - hanno portato alla scomparsa di 1 campo su 5 dopo con la perdita di quasi mezzo milione di ettari coltivati con effetti dirompenti sull’economia, sull’occupazione e sull’ambiente, dalla concorrenza sleale delle importazioni dall’estero soprattutto da aree del pianeta che non rispettano le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale in vigore nel nostro Paese”.
La Puglia è il principale produttore italiano di grano duro, con 360.000 ettari coltivati e 9.990.000 quintali prodotto e valore della filiera della pasta in Puglia pari a 542.000.000 euro.
Una situazione aggravata dalla concorrenza sleale delle importazioni – ricorda la Coldiretti Puglia – che con l’entrata in vigore dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada (CETA) nel 2020 le importazioni di grano canadese in Italia sono aumentate del 70% rispetto all’anno precedente per un totale di circa 1,7 miliardi di chili ma il problema – insiste la Coldiretti - riguarda anche fagioli, lenticchie e ceci provenienti soprattutto da Paesi come gli Stati Uniti e il Canada dove vengono fatti seccare proprio con l’utilizzo del glifosato.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Tony Tacca, una persona perbene, ci ha lasciati
Una triste notizia è giunta a Mesagne nella giornata della festa della Vergine del Carmelo. Antonio Mitrugno 45 anni, alias Tony Tacca, è deceduto presso l'ospedale "Perrino" di Brindisi dove era ricoverato da qualche giorno a causa di un malore. Era stato operato e trasferito nel reparto di Terapia intensiva. La notizia è stata appresa in città con grande costernazione perché Tony era l'amico di tutti. Con tutti era disponibile, a tutti dedicava battute scherzose e sorrisi. Di lui si ricordano tante imprese. Come la partecipazione, in veste di attore, ad alcune pellicole cinematografiche, tra cui La Terra girato a Mesagne da Sergio Rubini. E' stato dipendente del MercatoneUno di Brindisi prima della chiusura. Per questa azienda è andato in giro in Italia per controllare altri negozi della catena commerciale. Poi era stato assunto da una società di vigilanza presso l'aeroporto di Brindisi. Era un grande sportivo e campione di tiro dinamico con la pistola.
"Solo per un’amicizia autentica, pulita, sincera, disinteressata, solo per un amico buono e generoso si può provare un dolore così grande come quello che stiamo provando, come quello che sto provando", ha scritto di lui il sindaco Toni Matarrelli. L'ex presidente del Consiglio comunale, Ferando Orsini, ha spiegato: "Quando il cordoglio è unanime, senza distinzione di età od altro, vuol dire una sola cosa: ci lascia una persona perbene, cui tutti volevamo bene, cui era difficile, molto difficile, non volergli bene. Un velo di tristezza avvolge tutti, amici e conoscenti. Il commosso pensiero alla sua mamma, straziata da un immenso dolore, ai suoi altri familiari ed una preghiera per lui. Toni, amico di tutti, riposi in pace nella luce del Signore". Per il consigliere regionale, Mauro Vizzino è "Un dolore immenso, una fine inaccettabile ma con cui dobbiamo fare i conti. Riposa in pace e proteggi da lassù i tuoi cari. Ciao Tony Tacca".
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Asl Br. Il bilancio Adi in provincia di Brindisi
Assistenza domiciliare integrata in provincia di Brindisi, il bilancio del direttore generale della Asl.
L’Amministrazione Comunale di Latiano con delibera n. 1 del 7 gennaio 2020 approvava il piano triennale dei fabbisogni di personale per il triennio 2020-2021-2022 e predisponeva, quindi, bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione di n. 1 Istruttore Direttivo, Specialista area di vigilanza, categoria D – Pos. Econ. D1, a tempo indeterminato e parziale per n. 18 ore settimanali. Al bando hanno partecipato 71 giovani laureati, molti dei quali latianesi.
Il Sindaco Maiorano, con cambio di rotta repentino, “sfruttando” - a proprio vantaggio - la normativa in materia di sicurezza sulla prevenzione dei contagi Covid, ha preferito, ricorrere alla procedura dello scorrimento della graduatoria di altri Enti - in dispregio del PRINCIPIO DI GIUSTIZIA SOSTANZIALE - e con deliberazione di Giunta Comunale n. 70 del 28 maggio 2021, ha avviato la procedura FACOLTATIVA (e non OBBLIGATORIA) di mobilità, mediante l’utilizzo di graduatorie di altri bandi di altri Enti. Con tale atto la Giunta Maiorano, seppur applicando principi normativi legittimi, ha sicuramente ELIMINATO LE ASPETTATIVE di tanti giovani partecipanti, che unitamente alle loro famiglie hanno fatto sacrifici per acquisire dei titoli di studio, utili alla partecipazione a bandi di concorsi, come quello bandito dal Comune di Latiano. Per tale motivo ed ispirati al principio secondo cui tutti devono essere messi nelle condizioni di poter partecipare ai concorsi pubblici e che la meritocrazia debba prevalere.
Come gruppo consiliare abbiamo sentito la necessità di richiedere la revoca dell’atto IN TUTELA DEI NUMEROSI RAGAZZI E RAGAZZE che, dopo anni di studio, speravano di poter partecipare al concorso di Istruttore Direttivo Specialista di Vigilanza, e magari di aggiudicarselo per merito. È il momento di compiere un passo in avanti e di iniziare a credere nelle nuove generazioni dando esempio e testimonianza partendo proprio da questi atti amministrativi.
Purtroppo, il Sindaco Maiorano (invitando i cittadini ad ascoltare attentamente il suo intervento in Consiglio Comunale del 9 luglio sull’argomento) nel quale ha affermato che nei concorsi pubblici c’è solo illusione di imparzialità, perché “intervengono fattori che inquinano i risultati”, forse lui e la sua maggioranza saranno avvezzi a tale modo di operare e, quindi, HANNO RESPINTO la nostra richiesta AFFOSSANDO DEFINITIVAMENTE le GIUSTE ASPETTATIVE dei GIOVANI, ai quali è stato detto dal Sindaco: che è inutile studiare, prepararsi e fare sacrifici, ma è importante trovare un padrino o santo protettore.
Se l’Amministrazione ritiene che i Giovani devono lasciare ogni speranza o aspettativa nella partecipazione ad un concorso pubblico, NOI RITENIAMO e CONFIDIAMO IN UNA GESTIONE DIVERSA DELLA COSA PUBBLICA, rivolta ai 13mila cittadini latianesi e NON IN TUTELA DELLE ASPETTATIVE DI UN SINGOLO o meglio per accontentare un singolo, così come stanno facendo il Sindaco e la sua maggioranza.
I consiglieri comunali
Claudio RUGGIERO, Lucia SALONNE, Matteo CONTE e Angelo CAFORIO
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Disabili occupano la Regione, Fratelli d’Italia: “Trattamento inumano da Emiliano e 5Stelle. Assurdo ciò che sta accadendo”
Nota dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia (Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo).
“I disabili pugliesi – dopo ore e ore sotto il sole - hanno dovuto occupare la sede della Regione Puglia, e restare tutta la notte, per far sentire le loro ragioni. Hanno dovuto organizzare una manifestazione pubblica, per incontrare un politico, e non tecnici o dirigenti regionali, che li stessero ad ascoltare. Non entriamo neppure nel merito delle loro richieste, né su quanto la Regione dovrebbe stanziare di più per accontentarli. Ma vogliamo evidenziare la mancanza di umanità del trattamento riservato a persone fragili. Un trattamento vergognoso! Due giorni e una notte di protesta di persone in carrozzella accompagnati dalle loro famiglie - già stremate da un quotidiano non facile – che hanno dovuto scontrarsi con le forze dell’ordine che, facendo ciò che gli era stato ordinato, impedivano l’accesso. Ma la Sinistra e i 5Stelle non si vergognano neppure un po’ di quello che è accaduto a Bari davanti alla presidenza della Regione Puglia? Scene di una gravità inaudita, sia per la condizione fisica di chi protesta sia per le temperature di questi giorni.
Sono queste le ‘migliori’ politiche per il welfare che Emiliano e l’assessore Barone intendono mettere in atto a favore dei più deboli? Farli cuocere al sole e stremarli perché stiano zitti per sempre?”.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci