Redazione

Sergio Zezza confermato alla guida di Avis Provinciale Brindisi. Il Consiglio di Avis Provinciale Brindisi, rappresentativo delle 20 Comunali della Provincia, che conta 8.600 soci e circa 14.000 unità di sangue donate annualmente, ha eletto all'unanimità Sergio Zezza  Presidente per il quadriennio 2025-2028. Nell' Ufficio di Presidenza sarà coadiuvato dal vicario Egidio Conte, dal vicepresidente Martino  D'Amico, dal segretario Ferdinando Dragone, dal Tesoriere Giorgio Errico, da Remigio Ottembrino responsabile per l'informatizzazione, da Marzia Bagnulo per gli affari legali, statuto e privacy. Nel suo intervento il Presidente Zezza ha delineato gli impegni programmatici, sottolineando l'importanza della formazione, della comunicazione e del radicamento nel tessuto sociale, con collaborazioni con il mondo della scuola, dell'associazionismo e del mondo produttivo. Una particolare attenzione ai giovani, che dovranno essere sempre più parte viva dei percorsi di Avis.

La macchina organizzativa gira a pieno ritmo e, dopo la presentazione dell’evento alla Borsa internazionale del turismo (Bit) a Milano, è giunto il momento di svelare titolo e date della Grande mostra, che Micexperience Rete di Imprese, assieme a Regione Puglia e Comune di Mesagne, sta allestendo nel castello normanno-svevo della cittadina messapica, in ottemperanza al Protocollo d’Intesa “Puglia Walking Art”.

Dopo «Caravaggio e il suo tempo» e dopo «G 7: sette secoli di arte italiana», quello che sta per aprirsi sarà «Il tempo degli Impressionisti da Monet a Boldini», mostra che, per la cura della prof. Isabella Valente, docente di storia dell’Arte contemporanea nell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, offrirà un momento alto di riflessione e di cultura, mai disgiunto da altre attività collaterali e didattiche capaci di attirare nelle sale nobili del castello mesagnese prima di tutto visitatori pugliesi e stranieri e scolaresche di ogni ordine e grado. La macchina rodata messa su da Micexperience con Comune di Mesagne e Regione Puglia, anche quest’anno avrà il supporto di «Mecenati», aziende leader nel loro settore che supportano la Grande mostra con un fattivo contributo economico. Fra queste si segnalano il Centro Diagnostico Omega di Mesagne e la HDL azienda leader nel settore della logistica.

«Con grande piacere il Centro Diagnostico Omega di Mesagne conferma la propria adesione in qualità di sponsor alla mostra "Il tempo degli Impressionisti” – ha dichiarato l’avv. Mario Sconosciuto, amministratore del Centro Diagnostico Omega -. L'impegno nella promozione della cultura e dell’arte ha sempre rappresentato un valore fondamentale per il nostro Centro, come dimostrato dal nostro sostegno alla mostra "G7: Sette secoli d’arte italiana", un’esperienza straordinaria, che ha contribuito ad arricchire il panorama culturale della nostra comunità – ha aggiunto -. Riconosciamo l’importanza di questa nuova iniziativa, che offrirà al pubblico un'opportunità unica per esplorare il dialogo artistico tra Italia e Francia nel XIX secolo, valorizzando il contributo di grandi maestri dell’Impressionismo. Per questo motivo – ha concluso -, siamo lieti di rinnovare la nostra collaborazione, certi che questo evento rappresenterà un’ulteriore occasione di crescita culturale e artistica per il territorio».

«Aziende e territorio devono crescere insieme: la nostra mission non si realizza appieno se non in un contesto di reciproco sviluppo, che crea ulteriori occasioni di progresso – ha detto Tommaso Greco, ceo di HDL azienda leader nella logistica -. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere gli sforzi, sottesi alla progettualità di Puglia Walking Art. Il concetto di movimento, del resto, è il cuore di ogni azienda di logistica e se questo cuore fa rete con la bellezza proposta da una grande mostra, la crescita del territorio non può che essere agevolata e ottenere ulteriori attenzioni».

E con il solito entusiasmo, Pierangelo Argentieri ha concluso: «Anche quest’anno ci inseriamo in un discorso culturale ed artistico di portate europea, ma vogliamo caratterizzarlo anche in un’ottica territoriale che fa sentire questa esperienza artistica viva e presente anche alle nostre latitudini. Siamo convinti che ancora una volta il pubblico ci tributerà il consenso, avendo pensato come sempre ad una mostra che sia davvero inclusiva e un momento di crescita collettivo».

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Giuliano Turone, insigne magistrato, ora in pensione, ha appena dato alle stampe il suo ultimo lavoro:

"CRIMINI INCONFESSABILI"

Il ventennio dell'Antistato che ha voluto e coperto le stragi ( 1973-1993) - Fuori Scena editore.

La tesi da cui prende le mosse il libro è che dopo la conferenza di Yalta (febbraio 1945) anche la conferenza di Parigi (agosto 1946) confermò la divisione del pianeta in due sfere d' influenza: ad Est la Russia e ad Ovest l' America.

Qualunque tentativo di modificare, democraticamente, attraverso libere elezioni, l'assetto politico di qualsiasi Paese, in modo diverso dalla collocazione stabilità nelle due conferme, è stato impedito. 

La Primavera di Praga, il colpo di Stato in Cile, il compromesso storico e così via.

L' Italia, il popolo italiano, ha sempre goduto di una sovranità limitata, a dispetto del 1° Art della Costituzione.

Giuliano Turone sulla base di  sentenze, atti processuali, inchieste di Commissioni parlamentari, ricostruisce il ventennio più tenebroso del 2° dopoguerra: il tentato assassinio di Enrico Berlinguer, il rapimento e l' assassinio di Aldo Moro e della sua scorta, l' assassinio di Piersanti Mattarella, la strade di Bologna, le stragi del 92-93.

Con un eloquio semplice e rigoroso, l' autore aiuta il lettore alla comprensione di passaggi storici non semplici.

L’ appuntamento è per 

Venerdì 4 aprile 2025 - ore 18,30

Salone della “Di Vittorio” via Castello, 20 a Mesagne.

Saluti  di Norma De Francesco, Vice-Presidente Associazione “Di Vittorio” 

l’avv. Salvatore Lezzi dialogherà con l’autore GIULIANO TURONE 

L’evento è organizzato dall’associazione Amici della “Di Vittorio”, da Proteo Fare e Sapere, Suola dí Formazione “Antonino Caponnetto” 

Biografia:

Giuliano TURONE ha svolto per molti anni l'attività di giudice istruttore impegnandosi in inchieste di criminalità mafiosa, economica ed eversiva. 

Tra l'altro, negli anni Settanta, ha istruito il primo processo sulle attività criminali di Cosa Nostra in Lombardia, che ha portato all'arresto del capomafia Luciano Liggio. 

Successivamente ha condotto insieme con Gherardo Colombo l'inchiesta giudiziaria milanese sulle vicende di Michele Sindona e sull'omicidio Ambrosoli, nel corso della quale vennero scoperti gli elenchi della Loggia massonica P2. 

È stato pubblico ministero al Tribunale internazionale dell'Aja per l'ex Iugoslavia e giudice della Corte suprema di cassazione. Insegna tecniche dell'investigazione all'Università Cattolica di Milano. 

SOSPESA PER 15 GIORNI LA LICENZA DI UN NOTO ESERCIZIO PUBBLICO DI MESAGNE.

Questa mattina, la Polizia di Stato di Brindisi ha notificato il provvedimento, emesso dal Questore Giampiero Lionetti, con il quale è stata disposta la sospensione per 15 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande di un noto esercizio pubblico del centro di Mesagne.

Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’art. 100 del TULPS, per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Inoltre, sono state esaminate anche alcune criticità attinenti l’occupazione irregolare di suolo pubblico ed il disturbo della quiete pubblica.

L’atto amministrativo nasce da un controllo operato agli inizi di gennaio dagli agenti del Commissariato di P.S. di Mesagne che, nella circostanza, aveva avuto notizia di una rissa avvenuta poco prima, poi effettivamente accertata con attività di indagine.

La conseguente attività istruttoria effettuata dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Brindisi ha tenuto conto di alcune criticità già in precedenza segnalate al gestore dell’esercizio, della presenza all’interno di soggetti gravati da segnalazioni di polizia, ma soprattutto del soggettivo comportamento dello stesso gestore, che non ha segnalato alle Forze di Polizia l’avvenuto evento di grave allarme sociale, col conseguente ritardo nell’avvio delle indagini volte a ricostruire il fatto reato e ad identificare i responsabili.

RICONOSCIMENTI: COLDIRETTI PUGLIA, A MARIA FRANCESCA DI MARTINO PREMIO MAESTRO ARTE OLIVICOLA ITALIANA; PROTAGONIOSTA AUTOREVOLE PROMOZIONE OLIO PUGLIA IGP

“Congratulazioni a Maria Francesca Di Martino per il grande lavoro svolto nel settore olivicolo e oleario con passione e lungimiranza, per far crescere la cultura dell’olio extravergine, assieme a tutto il territorio pugliese, protagonista autorevole di tante battaglie anche per l’affermazione dell’Olio di Puglia IGP”.  E’ quanto affermano il presidente ed il direttore di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo e Pietro Piccioni, in occasione della consegna del Premio Maestro dell’Arte Olivicola Italiana a Maria Francesca Di Martino, presidente del consorzio IGP Olio di Puglia e vicepresidente di Coldiretti Bari, conferito a Roma durante la cerimonia prestigiosa, a cui hanno partecipato il Ministro delle Politiche Agricole, Francesco Lollobrigida ed il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

A Maria Francesca Di Martino, a capo dell’azienda agricola omonima e del frantoio a Trani,  è stata riconosciuta l’abnegazione e la passione che profonde nel settore olivicolo – oleario, ma anche una spiccata sensibilità sociale, testimoniata dalla partecipazione a ‘Garden of Peace’ con la piantumazione di ulivi provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo, a simboleggiare dialogo, cooperazione e pace.

Il brand IGP  garantisce che l’olio extravergine sia di alta qualità, con parametri chimico-fisici ed organolettici di assoluto valore, faccia bene alla salute, perché il disciplinare prevede che solo oli con un elevato livello di polifenoli - i più importanti antiossidanti naturali - possano diventare IGP, certificando le proprietà con un apposito claim salutistico in etichetta previsto dall’UE, sia un olio sempre fresco, perché deve essere imbottigliato entro l’anno di produzione e di assoluta provenienza regionale, un olio certamente “Made in Puglia” sia per la produzione delle olive, sia per la trasformazione in olio, ma anche per il confezionamento.

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Il Comune di Fasano ha indetto una procedura ad evidenza pubblica finalizzata all’affidamento, a titolo oneroso, in concessione, del compendio immobiliare comunale denominato “Casina Municipale”, ubicato nella frazione Selva di Fasano, con accessi da Viale Toledo e Viale del Leccio.

L’affidamento a titolo oneroso, mediante procedura ad evidenza pubblica, è suddiviso in due lotti distinti:

  • Lotto n. 1: concessione di valorizzazione dell'intero compendio immobiliare, comprensivo di tutte le unità edilizie e delle relative aree pertinenziali;
  • Lotto n. 2: concessione temporanea del bar, dei relativi servizi igienici e dell'annessa area esterna ad uso esclusivo.

La durata delle concessioni è fissata come segue, con decorrenza dalla data di sottoscrizione del contratto è per il Lotto n.1 – 20 anni, per il Lotto n.2 – 2 anni.

La concessione potrà essere rinnovata, previo provvedimento espresso dell’Amministrazione Comunale, alle medesime condizioni ovvero a condizioni aggiornate sulla base degli esiti della gestione, dell’interesse pubblico perseguito e del quadro normativo vigente al momento del rinnovo.

Il rinnovo sarà comunque subordinato alla verifica del corretto adempimento degli obblighi contrattuali da parte del concessionario.

L’avviso comprensivo degli allegati di gara è pubblicato nella sezione “Bandi di gara e contratti” dell’amministrazione trasparente.

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Domenica 13 aprile dalle ore 17 presso le Officine Ipogee sarà possibile prendere parte alla performance di Arte Partecipata “TOT-Theatrum Orbis Terrarum” , nelle forme d’arte poetica, musicale e figurativa.
La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti, non è necessaria alcuna preparazione artistica e non ci sono orari obbligati di entrata o di uscita.
Le sale sono allestite con il materiale necessario per la realizzazione delle installazioni; è a discrezione del singolo partecipante contribuire con altro materiale.
Per tutta la durata dell’installazione Memoria curerà la sonorizzazione della performance.
Dalle ore 19 l'aperitivo sarà accompagnato dall’improvvisazione con elettronica del Saxofonista Isacco Buccoliero.

Fare arte coinvolgendo direttamente il pubblico nel processo creativo, diventando così coautore. L'intento dell'arte partecipata è quello di sfidare quella modalità dominante di fare arte, per la quale una piccola classe di artisti crea mentre il pubblico recita il ruolo passivo di osservatore o consumatore - nel supermercato dell'arte - dell'opera dei professionisti.
TOT è un'iniziativa ideata e curata dal compositore Andrea Siano, con la collaborazione delle associazioni Mesagne Bene Comune e Street View e il prezioso contributo di Francesca Zurlo e Stefano Capitanio

MesagnEstate per tutti i gusti, continuano le anticipazioni: Franco126 il prossimo 22 agosto nella nostra città per lo IOD Fest. Lo ha annunciato il sindaco Matarrelli.

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La posidonia oceanica sta fiorendo. Si tratta di un evento eccezionale. I semi che si stanno spiaggiando saranno utilizzati per l’ampliamento della prateria subacquea della riserva. Il Consorzio chiama a raccolta quanti vogliono diventare ricercatori volontari delle bacche lungo la costa della provincia di Brindisi. 

La posidonia è una pianta marina le cui praterie si estendono sui fondali sabbiosi e costituiscono uno degli habitat più importanti del Mediterraneo. Caratterizzate da un elevato livello di biodiversità, infatti, queste comunità vegetali concorrono all’ossigenazione delle acque, elemento di fondamentale importanza vista la costante diminuzione dell’ossigeno presente in mare a causa del riscaldamento globale, producono grandi biomasse, sostengono i popolamenti ittici e stabilizzano i fondali. 
Nell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto le praterie si estendono per 820 ettari e sono particolarmente rigogliose grazie alla governance condotta dal Consorzio gestore con l’obbiettivo di una massima riduzione dell’impatto antropico sul mare. La presenza della posidonia, infatti, è indicatore dello stato di salubrità dell’acqua, poiché cresce solo negli ambienti marini “puliti”. I resti delle foglie e degli apparati radicali morti della posidonia, quando si staccano dal corpo principale, arrivano sino alle spiagge, andando ad accumularsi a riva e creando l’ammasso di foglie nere che tanti credono erroneamente essere alghe, ed anche qui giocano un ruolo ecologico importante, ma questa volta, contro l’erosione costiera, per la colonizzazione vegetale e la formazione delle dune. 
La già vasta prateria di posidonia di Torre Guaceto crescerà ulteriormente a beneficio di tutta la vita marina e grazie ad una piantumazione sostenibile. Il progetto dell’associazione One Ocean Foundation, la cui direzione generale è in capo al Consorzio di Gestione dell’area protetta, è affidato per il coordinamento scientifico alla Stazione Zoologica Anton Dohrn con il professore Antonio Terlizzi. 
L’innesto sui fondali dell’area protetta avverrà nel modo più etico possibile. 
Questo tipo di pratica si può svolgere con l’adozione di due metodi: il trapianto di piante già presenti, l’impianto di nuovi organismi. Il Consorzio ha deciso di adottare la seconda strategia per non intaccare minimamente l’attuale prateria di Torre Guaceto. 
Non solo in questo periodo si sta verificando una circostanza eccezionale, rara, a causa dell’innalzamento della temperatura del mare, la posidonia sta fiorendo ed i suoi semi simili ad olive verdi stanno arrivando sulla costa. Ciò agevola fortemente il lavoro del Consorzio che, una volta raccolte le bacche, avvierà il processo di germinazione in acqua marina e, una volta cresciute le piante, le metterà a dimora sui fondali della riserva. 
Ma affinché vengano raccolti più semi possibile serve l’aiuto di tutti. 
L’ente ha già rintracciato i punti di fioritura in mare avvalendosi della collaborazione delle locali società ed associazioni di subacquea. Ora è arrivato il momento di formare i ricercatori della costa. 
Venerdì alle 17.30, presso il centro visite di Torre Guaceto, a Serranova, si terrà l’incontro pubblico dedicato a tutti coloro che desiderano aiutare nella ricerca dei semi sulle spiagge della provincia di Brindisi. Gli esperti del Consorzio e la ricercatrice Anton Dohrn presso Sicily Marine Center, Adriana Alagna spiegheranno ai partecipanti cosa fare e come. 
Per iscriversi all’evento gratuito, compilare il seguente modulo undefined
La posidonia è vita, basta poco per salvaguardarla e possono farlo tutti. 

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IL PORTO DI BRINDISI FARO DELLA CANTIERISTICA NAVALE

 

BACINO PER REFIT E DEMOLIZIONE DI NAVI FINO A 250 METRI

 

FUTURO DA ECCELLENZA NEL MEDITERRANEO

 

Ecco i dettagli del progetto di Piloda Shipyard per la manifestazione di interesse indetta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la riconversione e la reindustrializzazione dell'area dell'ex centrale a carbone nel porto di Brindisi. Si tratta di un investimento di 140 milioni di euro per 600 posti di lavoro pronto in 24 mesi.

 Donato Di Palo (Ceo Piloda Shipyard): “Il nostro è un progetto già cantierabile. Le autorizzazioni sono state già concesse nell’ambito del nuovo piano regolatore portuale”

·        Trasformare il porto di Brindisi in un hub di eccellenza per la riparazione, il refitting e la demolizione di navi fino a 250 metri di lunghezza grazie ad un investimento complessivo di 140 milioni di euro e la creazione di 600 posti di lavoro diretti e indiretti.

·        Realizzare un dry dock di dimensioni 230x48 metri con la costruzione di nuove infrastrutture.

·        Essere pronti immediatamente alla cantierizzazione dell'area. Le autorizzazioni necessarie, infatti, sono state già concesse dalle autorità competenti nell’ambito del nuovo piano regolatore portuale.


            Sono questi i punti cardine del progetto di Piloda Shipyard per la manifestazione di interesse indetta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la riconversione e la reindustrializzazione dell'area dell'ex centrale a carbone nel porto di Brindisi. Si tratta di un progetto pronto in 24 mesi a partire dal 2026 proprio perché le autorizzazioni necessarie sono già previste nell’ambito del nuovo piano regolatore portuale.

            Il progetto proposto si configura come un’espansione delle attività già esistenti, piuttosto che l’avvio di una nuova iniziativa. Tale ampliamento rappresenta un’opportunità strategica per consolidare e potenziare la presenza dell’azienda nel settore navale, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo economico e occupazionale del territorio.

Piloda Shipyard, forte della sua esperienza e della sua consolidata presenza nel porto di Brindisi, si impegna così a garantire un approccio progettuale innovativo, sostenibile e in linea con le esigenze del contesto portuale e delle normative vigenti.

Descrizione del Progetto

Il progetto mira a potenziare il Porto di Brindisi, trasformandolo in un hub di eccellenza per la riparazione, il refitting di imbarcazioni fino a  200 metri, mega yacht, e la demolizione navale, con un investimento complessivo di 140 milioni di euro. La realizzazione di un dry dock di dimensioni 230x48 metri e la costruzione di nuove infrastrutture garantiranno una competitività internazionale, generando 600 posti di lavoro tra diretti e indiretti.

L’iniziativa risponde alla crescente domanda del settore, consolidando il ruolo dell’Italia nel mercato navale e riducendo la delocalizzazione delle attività all’estero.

Secondo i dati elaborati dalla nuova edizione di Nautica in Cifre – Log, l’annuario statistico realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica in partnership con Fondazione Edison, il fatturato complessivo del settore refit, riparazione e rimessaggio per l’anno 2023 è di oltre 495 milioni di euro (+17,8% circa rispetto al 2022)

Obiettivi

L’obiettivo principale è quello di ampliare le attività di riparazione navale con un focus su navi commerciali e mega yacht, e creare un polo specializzato nella demolizione navale.

Il mercato del refitting di mega yacht in Italia è in forte espansione, ma l’offerta di strutture adeguate ad imbarcazioni di grandi dimensioni (50-100 metri) è limitata.

Piloda Shipyard si propone come partner di riferimento per soddisfare questa esigenza, grazie alla sua posizione geografica strategica, alla presenza di infrastrutture come l’aeroporto, alla disponibilità di aree idonee e alla professionalità della manodopera locale.

Impatto Economico e Occupazionale

Il progetto prevede un incremento significativo delle unità lavorative, con 250 nuovi dipendenti diretti e un numero equivalente di posti di lavoro indiretti, generati dalle attività di outsourcing e dall’indotto correlato. L’Italia, leader nella produzione di mega yacht, beneficerà ulteriormente di questo sviluppo, con un impatto positivo sull’intera filiera navale.

Grazie a questo progetto Brindisi diventerebbe un faro nella cantieristica di settore nel Mediterraneo al pari di bacini presenti solo a Malta, in Marocco, Gibilterra, Tunisia e nel Mare del nord in Spagna.

Innovazione e Mercato

La costruzione di un dry dock di grandi dimensioni (230x48 metri) consentirà di intercettare un mercato più ampio e di rispondere alla crescente domanda di servizi specializzati, attualmente spesso delocalizzati all’estero. Inoltre, il progetto prevede la creazione di un’area dedicata alla demolizione navale, autorizzata ai sensi del “Decreto

Concordia”, per unità superiori a 500 tonnellate di stazza lorda. Questo settore è in crescita, anche grazie alle nuove normative sulle emissioni, che porteranno a un aumento delle navi da demolire nei prossimi anni.

Perché costruire un polo di riferimento per l’attività di demolizione di navi.
“Il nostro progetto – spiega Donato Di Palo, Ceo di Piloda Shipyard che ha presentato la manifestazione di interesse - prevede di avere il nuovo bacino galleggiante a disposizione per l'attività di refitting e demolizione. Un bacino già autorizzato ai sensi del così detto “Decreto Concordia” per le demolizioni navali per unità superiori a 500T di stazza lorda. Il mercato è in crescita. Considerando le nuove normative legate alle emissioni che gradualmente entreranno in vigore nei prossimi anni, saranno sempre più le unità navali che andranno a demolizione. Attualmente il mercato è prevalentemente all’estero, basti pensare che anche la Marina Militare Italiana demolisce le proprie unità fuori dai nostri confini nazionali".

La ricaduta occupazionale
“La ricaduta occupazionale – continua Donato Di Palo - Sarebbe di grande importanza, sia guardando al breve termine, nel periodo interessato dal progetto, sia guardando a lungo termine. Brindisi diventerebbe così uno snodo fondamentale per tutto il basso Adriatico ed il Mediterraneo creando un indotto importante grazie anche alla sua capacità occupazionale data dall’esperienza e dalla vocazione marittima della città. In Italia ci sono pochissimi bacini adatti allo smantellamento di navi fino a 250 metri, come quello che è intervenuto sulla Concordia a Genova. Brindisi diventerebbe un faro per il settore” 

I tempi di realizzazione

“Il progetto – aggiunge Di Palo - è immediatamente cantierabile in quanto sorge in aree inserite nel nuovo piano regolatore del porto approvato a gennaio e quindi già in presenza delle autorizzazioni necessarie. Calcoliamo 24 mesi dall’inizio dei lavori”.

Il nostro attuale impegno su Brindisi

“Il cantiere - conclude Di Palo - è stato fondato negli anni 60 e acquisito da Piloda Group nel 2020. Stiamo effettuando continui investimenti in tecnologia e risorse umane. La nostra posizione strategica nel Mediterraneo, le infrastrutture (darsena, bacino galleggiante Don Antonio) e i servizi di refitting, manutenzione, riparazione e conversione ci pongono al centro di una continua crescita. Stiamo investendo costantemente in tecnologia e risorse umane per supportare i settori della nautica commerciale e da diporto. Questi sono solo alcuni degli ambiti in cui siamo attivamente impegnati con l’obiettivo di consolidare e ampliare il nostro ruolo nel settore”. “Si tratta di un'area di quasi 35.000 quadri con circa 3.000 mq di superficie coperta in Via Torpediniera Perseo. Utilizziamo tecnologie all'avanguardia come software di progettazione 3D, saldature avanzate e materiali innovativi per garantire la consegna di navi sicure, efficienti e rispettose dell'ambiente. Impegnati nella sostenibilità, adottiamo pratiche ecologiche e collaboriamo con le autorità locali per proteggere l'ecosistema marino. Piloda Shipyard Brindisi collabora con le principali compagnie di navigazione, enti governativi e istituzioni accademiche, impegnando 130 dipendenti per un fatturato di 25 milioni di euro. Brindisi per noi non solo è un luogo dove svolgiamo gran parte del core business ma anche un trampolino di lancio per lo sviluppo futuro dell'area cantieristica e per garantire occupazione continuativa e di ottima formazione"

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ABOUT PILODA GROUP

Piloda Group, con oltre un secolo di storia, è diventato un attore principale nel settore edilizio, marittimo e nautico di lusso e innovativo. La divisione nautica Piloda, con il suo nuovo marchio Ad Astra, consolida la presenza del gruppo nel settore nautico. La nostra missione integra tradizioni secolari con una visione innovativa, impegnandoci in progetti sostenibili e funzionali. Collaboriamo con enti pubblici su infrastrutture critiche, edilizia sociale e spazi commerciali, contribuendo al progresso delle comunità.

La ristrutturazione di immobili storici incarna la nostra filosofia, rispettando il passato e dando vita alle costruzioni nel presente. Preserviamo il patrimonio culturale in collaborazione con enti di conservazione, come testimoniano i nostri interventi nelle aree archeologiche più importanti.

ABOUT PILODA SHIPYARD

Piloda Shipyard è la divisione del gruppo Piloda che si occupa di progettazione, conversione, refitting e manutenzione nell'ambito navale. Grazie alle professionalità acquisite nel tempo, nei diversi siti cantieristici del gruppo è possibile eseguire lavori custom di costruzione, riparazione e conversione di navi, oltre al miglioramento delle capacità ed efficienza delle stesse, soddisfacendo le esigenti aspettative di committenti privati e pubblici.

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