Redazione

Due truffe della Postepay sono andate a segno in una tabaccheria e un’altra è stata sventata dalla proprietaria di una tabaccheria di Mesagne che si è accorta del raggiro ed ha evitato che un ignaro anziano ci rimettesse 990 euro. In quest’ultimo caso, è stata fatta una telefonata al figlio, che era all’oscuro di tutto. Negli ultimi tempi, si sta diffondendo un nuovo tipo di truffa che prende di mira soprattutto gli anziani, sfruttando la loro buona fede e il loro affetto per i familiari. Il copione è sempre lo stesso: la vittima riceve un messaggio sul cellulare con un testo allarmante e affettuoso. Solitamente, il messaggio è formulato in questo modo: “Ciao nonno, sono Giorgio (nome di fantasia). Ti scrivo da questo numero perché il mio telefono si è rotto. Ho un problema urgente e ho bisogno di una ricarica di 990 euro sulla mia Postepay”. Preso dal panico e dalla volontà di aiutare il proprio congiunto, l’anziano esegue immediatamente la ricarica sulla carta indicata, senza sospettare che dall’altra parte ci sia un truffatore. Solo in un secondo momento, contattando il vero figlio o nipote, scopre di essere stato raggirato. A quel punto, però, il denaro è ormai perso: i fondi vengono subito trasferiti su circuiti internazionali irrintracciabili, rendendo il recupero pressoché impossibile. Questa tipologia di truffa è già andata a segno in diverse occasioni, con alcune tabaccherie coinvolte inconsapevolmente nella ricarica delle carte Postepay. Fortunatamente, in alcuni casi, commercianti attenti hanno evitato che il raggiro si concretizzasse. È successo, ad esempio, in una tabaccheria di Mesagne, dove la proprietaria ha intuito l'inganno e ha subito chiamato il figlio dell'anziano coinvolto. Così, il tentativo di truffa è stato sventato prima che la somma venisse inviata. Per proteggersi da questi raggiri, è fondamentale seguire alcune precauzioni come, ad esempio, non effettuare mai ricariche senza prima verificare con certezza l'identità del richiedente; contattare direttamente il familiare con un altro numero o attraverso conoscenti; diffidare da richieste urgenti di denaro, specialmente se provengono da numeri sconosciuti e segnalare sempre episodi sospetti alle forze dell'ordine. Essere informati è il primo passo per difendersi dalle truffe. Prestare attenzione e diffondere queste informazioni può aiutare a proteggere le persone più vulnerabili da queste spiacevoli situazioni.

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Billboard 80: un viaggio nella musica rock degli anni Ottanta” è il secondo appuntamento di “Verdi in Rock”, la rassegna di concerti che la Fondazione Nuovo Teatro Verdi ha ideato per raccontare la storia e le evoluzioni del rock attraverso il talento delle scuole musicali della città. Protagonisti della serata gli allievi del MAB Music Academy Brindisi, accompagnati dai loro maestri, in un viaggio sonoro che ripercorre un decennio fondamentale per la musica contemporanea.

Mercoledì 5 marzo, con inizio alle ore 20.30, il foyer del teatro diventa il punto di partenza per un’immersione totale negli anni Ottanta, un decennio che ha segnato una svolta decisiva nella musica rock contaminandola con nuove sonorità, tecnologie emergenti e un impatto visivo senza precedenti. Dall’esplosione delle immagini su MTV all'ingresso della computer grafica nei videoclip, dal rock da stadio alle contaminazioni con il pop, fino ai suoni graffianti delle chitarre elettriche che scandivano l’eccesso di un’epoca irripetibile, il concerto è una sintesi del decennio che ha definito un’intera generazione.

I biglietti - posto unico, euro 10,00 - sono disponibili online su rebrand.ly/Billboard80 e al botteghino del teatro, aperto dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30, mentre il giorno dello spettacolo dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 20.30. Info T. 0831 562 554 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Sarà un viaggio attraverso brani che hanno segnato l’immaginario collettivo, pezzi che ancora oggi risuonano nelle playlist, nei film, nelle cover band e nei vinili gelosamente custoditi. “Another Brick in the Wall” dei Pink Floyd è una dichiarazione di dissenso generazionale che ha valicato i confini della musica per diventare un grido universale. Poi l’energia funk-rock di “Another One Bites the Dust” dei Queen, con il suo basso pulsante e il ritmo incalzante che lo rendono uno dei brani più riconoscibili dell’epoca. E ancora, la psichedelia struggente di “Comfortably Numb”, una delle vette espressive della band di Gilmour e Waters, con un assolo che è ormai leggenda.

Ma gli anni Ottanta sono anche l’epoca in cui il rock flirta con il passato, lo riprende e lo trasforma, come accade in “Crazy Little Thing Called Love”, il brano che i Queen plasmano su misura per rendere omaggio a Elvis Presley e al rock’n’roll delle origini. E c’è il punk-rock dei Clash con “Should I Stay or Should I Go”, brano carico di tensione e irriverenza, colonna sonora di innumerevoli momenti di ribellione e libertà. In un’epoca dominata da grandi produzioni e suoni levigati, Joan Jett tiene alta la bandiera del rock essenziale e viscerale con “I Love Rock ‘n’ Roll”, un pezzo che è diventato una dichiarazione di intenti, un invito a non abbandonare mai il richiamo delle chitarre distorte.

Gli AC/DC con “You Shook Me All Night Long” portano il loro marchio riconoscibile, un rock potente e diretto, pensato per il grande pubblico ma sempre fedele alla sua energia. Poi arriva “Eye in the Sky” degli Alan Parsons Project, pezzo che porta il rock in una dimensione più riflessiva, con atmosfere sognanti e melodie avvolgenti. Prince con “Purple Rain” stravolge tutto, trascendendo il concetto stesso di rock: una ballata intensa, emotiva, un crescendo che cattura e commuove mostrando la straordinaria versatilità di un artista che ha saputo reinventarsi costantemente.

Money for Nothing” dei Dire Straits è la perfetta sintesi di cosa fosse il rock anni Ottanta: un riff iconico, una produzione curata nei minimi dettagli e un testo che fotografa, con ironia, il mondo dorato delle rockstar viste dall’esterno. Poi arriva il momento dell’hard rock da stadio con “Livin’ on a Prayer” di Bon Jovi, pezzo che ha segnato una generazione e che ancora oggi è sinonimo di energia e speranza. E il romanticismo ribelle trova il suo manifesto in “Sweet Child O’ Mine” dei Guns N’ Roses, con quell’arpeggio iniziale che è ormai tra i più riconoscibili della storia della musica.

Il suono si fa più cupo e aggressivo con “Enter Sandman” dei Metallica, un brano che segna l’inizio di un’era nuova, un heavy metal più accessibile ma sempre feroce, pronto a imporsi sulle classifiche mondiali. Infine, a chiudere il cerchio, arriva “Rockin’ in the Free World” di Neil Young, un pezzo che è insieme un grido di protesta e una celebrazione dell’anima più ruvida e autentica del rock, un ritorno alle radici prima che il decennio si concluda.

Il concerto regala l’occasione di rivivere un’epoca irripetibile attraverso il talento degli allievi del MAB Music Academy Brindisi. Una serata in cui il rock torna a suonare dal vivo con tutta la sua forza evocativa, la sua capacità di emozionare e la sua incredibile resistenza al tempo. Perché quella degli anni Ottanta è una dimensione musicale che continua a influenzare il presente, un ritmo che non smette mai di far battere il cuore.


Voci
: Chiara Pica, Flavia Cavallaro, Francesca Zullino

Batteria: Nicole Di Cicco

Chitarre: Azzurra Rini, Gaetano Giuliani, Mattia Pinto

Basso: Marika Petri

Insegnanti a supporto:

Marco Calabretti - batteria

Giuseppe Romano - basso

Veronica Moscara - canto

Maura Palumbo - pianoforte

Silvia La Grotta - violino

Dario Nigro - chitarra

 

Programma:

1. Pink Floyd - Another Brick in the Wall

2. Queen - Another One Bites the Dust

3. Pink Floyd - Comfortably Numb

4. Queen - Crazy Little Thing Called Love

5. The Clash - Should I Stay or Should I Go

6. Joan Jett & The Blackhearts - I Love Rock ‘n’ Roll

7. AC/DC - You Shook Me All Night Long

8. The Alan Parsons Project - Eye in the Sky

9. Prince & The Revolution - Purple Rain

10. Dire Straits - Money for Nothing

11. Bon Jovi - Livin’ on a Prayer

12. Guns N’ Roses - Sweet Child o’ Mine

13. Metallica - Enter Sandman

14. Neil Young - Rockin’ in the Free World

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Mens Sana Mesagne: Martinelli 12, Dellegrottaglie 5, Geusa, Pazzarelli 6, Brunetti 11, Moro 14, Colucci 6, Gigli 15, Ciccarese 4, Liace 22. Allenatore: Cosimo Romano.

Atletica Putignano: Ascenzione 10, L’Oliva 6, Panessa 12, Calianno 2, Colombo 5, Orfino 7, Pace 17, Annese. Allenatore: M. Accettura.

Parziali: 30-8 24-17 23-15 18-19

Arbitri: Fioretti e Agresta.

Ottava vittoria consecutiva per la Mens Sana Mesagne che regola facilmente la pratica Altetica Putignano e mette una serie ipoteca sul primo posto in classifica alla fine della fase regolare. I padroni di casa si presentano senza  Rollo squalificato e capitan Potì alle prese con l’influenza, mentre gli ospiti giungono a Mesagne con solo otto giocatori a referto e senza Teofilo, il loro giocatore più importante. Pronti via ed è solo Mesagne. Gigli, tre triple consecutive, e Liace sono i terminali offensivi dei biancoverdi, mentre il duo Brunetti – Pazzarelli si dilettano a smazzare assist per tutti. Alla fine del primo quarto il punteggio è 30-8 e rispecchia fedelmente i valori in campo tra le due formazioni. Coach Romano mette le mani in panchina dove trova risposte importanti dal duo under  Moro  e Martinelli. Il Putignano si difende come può, il trio Pace, Panessa e Ascenzione prova a contenere le folate avversarie. Il secondo quarto scivola senza sussulti come il primo e al riposo lungo i mensanini sono in vantaggio 54-25. Al rientro in campo ancora prove tecniche per coach Romano che approfitta dello scarto nel punteggio per tenere a riposo i “senatori”. Le triple di L’Oliva e Orfino provano a dare coraggio ai compagni di squadra dei baresi, ma il controllo della gara è saldamente nelle mani del Mesagne. Il terzo quarto si chiude con la Mens Sana in vantaggio 77-40. Nell’ultimo quarto Il Mesagne utilizza tutti gli under a referto e porta a casa la vittoria. Diverso sarà il discorso nel prossimo turno quando i mensanini, domenica alle ore 18:00 presso la tendostruttura di via Pesce, renderanno visita alla A.P. Monopoli seconda forza del campionato rinforzatasi nelle ultime ore con il serbo Dane Dekic. La partita è di fondamentale importanza per le due formazioni, sia per la chiusura della fase regolare a solo due giornate dal termine, che per il migliore piazzamento da conquistare nella prossima fase a orologio della poule promozione in serie C, tra le prime sei classificate.

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Passaggio di testimone alla guida dell’Ambito Territoriale Sociale BR4 di Mesagne, giovedì scorso l’Assemblea dei Sindaci dei 9 Comuni del Consorzio ha deliberato all’unanimità l’elezione alla carica di presidente dell’avvocato Lucrezia Morleo, assessore ai Servizi Sociali di Torre Santa Susanna. Già vicepresidente del Consorzio BR4, l’avv. Morleo succede ad Antonio Calabrese, recentemente nominato direttore del Consorzio Ciisaf di Fasano.

In qualità di componenti dell’Assemblea, hanno preso parte alla seduta convocata per l’elezione del Presidente e del Consiglio di Amministrazione: il presidente dell’Assemblea, Cosimo Maiorano (sindaco di Latiano); la vicepresidente dell’Assemblea, Maria Lucia Argentieri (sindaco di San Pietro Vernotico); il sindaco di Erchie, Giuseppe Margheriti; il sindaco di Cellino San Marco, Marco Marra; il sindaco di Mesagne, Antonio Matarrelli; il sindaco di San Donaci, Giancarlo Miccoli; il sindaco di San Pancrazio Salentino, Edmondo Moscatelli; il sindaco di Torre Santa Susanna, Michele Saccomanno; il vicesindaco di Torchiarolo Michela Tommasi, delegata dal sindaco Elio Ciccarese.

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ATS BR 4 risulta così composto: Daniela Renna in rappresentanza del Comune di Cellino San Marco; Chiara Saracino in rappresentanza del Comune di Erchie; Clarita Mingolla in rappresentanza del Comune di Latiano; Alessandro Martellotta in rappresentanza del Comune di Mesagne; Arcangela De Mitri in rappresentanza del Comune di San Donaci; Anna Fiore in rappresentanza del Comune di San Pancrazio Salentino; Valentina Carella in rappresentanza del Comune di San Pietro Vernotico; Paola De Masi in rappresentanza del Comune di Torchiarolo; Lucrezia Morleo in rappresentanza del Comune di Torre Santa Susanna. Alla presidente neoinsediata sono giunti gli auguri di buon lavoro dai rappresentanti istituzionali di tutti i Comuni e dal personale impiegato nel Consorzio.

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Grande festa per grandi e piccoli al veglioncino della parrocchia del Carmine. In diretta la festa che sta coinvolgendo tutti, ma proprio tutti.

L’associazione FRAILA ETS, con il supporto delle associazioni “Radici del Sud”, “Kalòn”, “Sul Palco della Vita” e del gruppo folk “La Stella”, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Pessina – Vitale – Orlandini e con il contributo del Comune di Ostuni, organizza il Carnevale 2025. Due giorni di festa e divertimento nel cuore verde della Città Bianca: la Villa Comunale “Sandro Pertini”.

L’appuntamento è per domenica 2 marzo, dalle 9:30 alle 12:30, con musica, arte di strada, mascotte e mascherine. Martedì 4 marzo, sempre dalle 9:30, dall’area mercato partirà la sfilata allegorica “Coloriamo le vie di Ostuni”, un corteo festoso che attraverserà le principali strade della città.

Il percorso della sfilata toccherà via Nino Sansone, via Giovanni XXIII, via Pola, via Continelli, via Ludovico Pepe, via Giordano Bruno e via Ayroldi, per poi concludersi nella splendida Villa Comunale, cuore pulsante della manifestazione. L’arrivo è previsto per le 11:00, quando si svolgerà la premiazione del concorso sulla maschera del Carnevale ostunese, al quale hanno partecipato tutte le scuole della città. A seguire, balli e canti.

Nel pomeriggio, la manifestazione proseguirà con il concerto dell’orchestra “Orlandini Barnaba” alle 15:30, spettacoli di arte di strada e, alle 18:00, il concerto de “Le Stelle di Hokuto”.

“Un evento nato dalla collaborazione tra associazioni, enti e scuole – affermano gli organizzatori – perché crediamo che il Carnevale sia un momento di comunità e che l’aggregazione sia lo spirito giusto per la sua realizzazione. Stiamo cercando di avviare un percorso condiviso che valorizzi il Carnevale ostunese, un’iniziativa che sta particolarmente a cuore ai bambini”.

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Questa sera, ore 18:30 presso il Paladefrancesco in via Udine, la Mens Sana Mesagne difende il primato in classifica con l'Atletica Putignano.
L'ingresso è gratuito.
 
ASD Mens Sana Mesagne

Una Ford Fiesta è andata a fuoco questa notte, intorno alle ore 2,53, in via Caforio a Francavilla Fontana. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Francavilla e i carabinieri. Questi ultimi hanno avviato le indagini per individuare la causa dell'incendio. 

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Innovazione, economia circolare e gestione degli scarti agricoli: TANGO-Circular giunge a Mesagne.

Si è svolto oggi pomeriggio (28 febbraio, ndr) il secondo appuntamento regionale del ciclo di incontri partecipati di Tango-Circular, progetto finanziato dal programma Erasmus+ con l'obiettivo di offrire una formazione specifica agli operatori agricoli e altri stakeholder, in tema di valorizzazione di ciò che è considerato “rifiuto” agricolo, puntando al miglioramento dei ricavi economici e della sostenibilità ambientale delle produzioni.
Cinque i Paesi europei coinvolti dal progetto, quindici i partner istituzionali, fra cui l’Unione delle Province Pugliesi e la Provincia di Brindisi, guidata dal presidente Antonio Matarrelli.
 
In apertura lavori il presidente Minerva ha evidenziato che «nonostante il quadro normativo di riferimento abbia visto negli ultimi anni una riduzione significativa delle risorse e delle competenze assegnate alle Province, non smettiamo di offrire il nostro contributo in termini di coordinamento e governance territoriale.
Tango-circular, grazie al lavoro della Direzione generale retta dal dott. Roberto Serra, è infatti l’ennesimo esempio di come le Province pugliesi sappiano cogliere la sfida del futuro, rimboccandosi le maniche e lavorando fianco a fianco con cittadini, enti, istituzioni, imprese ed associazioni di categoria».
 
Durante l’incontro, alla presenza del Direttore di Confagricoltura Brindisi Adriano Abate, del prof. Giancarlo Colelli dell’Università di Foggia, di amministrazioni locali, esperti, associazioni di categoria e cittadini, è stato proprio il Direttore generale Serra a chiarire il motivo per cui l’UPI Puglia ha voluto fortemente essere parte di un progetto che vede insieme cinque Stati e quindici partner istituzionali di progetto: «L’Unione delle Province Pugliesi, tenendo fede al suo essere associazione degli Enti di Area Vasta, continua a dimostrare le proprie capacità di organizzazione e governance territoriale. Nel caso di specie, UPI si è fatta promotrice di un modello di disseminazione dei risultati progettuali di TANGO-Circular che non fosse unicamente basato su sistemi frontali, ma fondato sul concetto di partecipazione e coinvolgimento diretto degli stakeholders.
Gli appuntamenti che si stanno svolgendo lungo il territorio pugliese, fra cui rientra quello odierno di Mesagne, fanno sì che l’innovazione del progetto sia compresa e praticata, poi, conseguentemente anche ai cicli formativi previsti in collaborazione con le associazioni di categoria».
 
Nel dettaglio, così come spiegato dal docente universitario e coordinatore di progetto Pietro Picuno, «TANGO-Circular nasce dalla consapevolezza che, se adeguatamente gestiti e inseriti in una corretta catena di valore, i rifiuti agricoli, organici e non, possono rivelarsi una nuova risorsa da valorizzare nel quadro di un approccio all’economia circolare, specialmente nelle aree rurali.
Tuttavia, sebbene l’agricoltore sia responsabile della gestione del fine vita dei sottoprodotti e dei rifiuti agricoli, non è in grado di farlo da solo. Pertanto, gli agricoltori, così come gli altri stakeholder coinvolti nella relativa catena di valore, meritano una formazione specifica, che attualmente non esiste in tutta Europa».
Da qui il cofinanziamento delle attività progettuali da parte dell’Unione Europea.
 
«Scopo di Tango-Circular è dunque contribuire allo sviluppo degli ecosistemi regionali tramite un modello di apprendimento basato sul lavoro, grazie ad un approccio a ‘Quadrupla Elica’ che coinvolge le Istituzioni pubbliche (Ministeri, Regioni, Enti Locali e Agenzie), enti preposti alla formazione professionale, stakeholder privati ​​(associazioni di agricoltori, collezionisti/imprese di riciclaggio/associazioni) e società civile (ONG, associazione no-profit)» ha spiegato Picuno.
 

TRUMP: COLDIRETTI PUGLIA, CON DAZI AL 25% STANGATA DA 2 MLD SUL CIBO MADE IN ITALY; DALLA PUGLIA PARTONO 50MILA KG DI CIBO

Un dazio del 25% sulle esportazioni agroalimentari Made in Italy negli Usa potrebbe costare ai consumatori americani fino a 2 miliardi di euro in più, con un sicuro calo delle vendite, come dimostrato anche dalla precedente esperienza nel primo mandato di Trump, proprio quando partono dalla Puglia oltre 50mila chilogrammi di cibo con destinazione USA. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti Puglia, su dati Istat, relativi alla minaccia del presidente Usa di imporre tariffe aggiuntive sulle merci europee.

A partire dall’export del vino pugliese negli Stati Uniti che rappresenta una quota del 7% delle vendite all’estero e l’olio extravergine che negli ultimi anni è riuscito a penetrare i mercati statunitensi, se i dazi dovessero interessare l’intero agroalimentare, compresi la pasta e gli ortaggi conservati, il costo a carico dell’agroalimentare sarebbe consistente.

Una vera e propria stangata che farebbe calare gli acquisti da parte dei consumatori americani. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, i dazi imposti durante la prima presidenza Trump su una serie di prodotti agroalimentari italiani hanno portato a una diminuzione del valore delle esportazioni (confronto annuale tra 2019 e 2020) che è andata dal -15% per la frutta al -28% per le carni e i prodotti ittici lavorati, passando per il -19% dei formaggi e delle confetture e il -20% dei liquori. Ma anche il vino, seppur non inizialmente colpito dalle misure, aveva fatto segnare una battuta d’arresto del 6%.

L’imposizione di dazi sulle esportazioni Made in Italy aprirebbe ovviamente uno scenario preoccupante, tanto più in considerazione dell’importanza che il mercato statunitense ha per le produzioni agroalimentari e non solo. Negli Usa l’agroalimentare italiano è cresciuto in valore del 17% contro un calo del 3,6% dell’export generale, confermando ancora una volta che il cibo italiano è un simbolo dell’economia del Paese. Per questo Coldiretti ritiene che debbano essere messe in campo tutte le necessarie azioni diplomatiche per scongiurare una guerra commerciale che danneggerebbe cittadini e imprese europee e americane.

Peraltro resta da capire quale potrebbe essere la ritorsione dell’Unione Europea all’eventuale imposizione dei dazi Usa. Alla mossa della prima presidenza Trump – ricorda Coldiretti - l’Europa aveva risposto apponendo tariffe aggiuntive del 25% su una serie di prodotti simbolo del Made in Usa agroalimentare come ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate americane, oltre a salmone, noci, pompelmi, vaniglia, frumento, tabacco, cacao, cioccolato, succhi di agrumi, liquori come vodka e rum.

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