Redazione

L’AMB Gruppo Micologico Naturalistico “Claudio Dipietrangelo” ha festeggiato con un brindisi il compimento del 25° anniversario dall’Atto Costitutivo!

Un bel traguardo per il Gruppo che negli anni si è sempre distinto per la qualità delle innumerevoli manifestazioni a carattere didattico e divulgativo, mostra autunnale in testa, per la sensibilizzazione al rispetto degli ambienti naturali, per la preziosa e ininterrotta attività scientifica che gli è riconosciuta da ogni dove, grazie anche ai numerosi studi e pubblicazioni su preziose riviste scientifiche a carattere internazionale.
Durante la serata è stato presentato il poster “Fungi Salentini” interamente prodotto all’interno dell’associazione e stampato grazie al socio Francesco Costa (Eprinting srl Grottaglie), prima tra le diverse iniziative che l’associazione conta di portare a compimento durante l’anno. 
Nei primi giorni di aprile dei delegati del Gruppo si recheranno all’Assemblea Nazionale che si terrà a Pisa, al fine di ricevere l’attestato di merito dalle mani di Karl Kob,  Presidente dell’AMB.

La Brigata Marina San Marco di Brindisi risponde ancora una volta all'appello del Trasfusionale dell'ospedale Perrino. 

"Questa mattina i militari hanno donato sangue intero e plasma - spiega Antonella Miccoli, direttore del Trasfusionale - per incrementare le scorte ematiche. Abbiamo una stretta collaborazione con la Brigata Marina che ci sostiene costantemente con le donazioni. Ringrazio il contrammiraglio Massimiliano Giuseppe Grazioso, comandante della Brigata, e tutti i militari per il loro grande spirito di solidarietà". 
Antonella Miccoli sottolinea che "le donazioni sono state una quindicina: oltre ai militari della Brigata Marina anche alcuni cittadini si sono presentati nel Centro Trasfusionale per le donazioni. Li ringrazio personalmente e a nome di chi ha bisogno di sangue per continuare a vivere". 
Per informazioni sulla donazione: 0831 537 274 - Centro Trasfusionale dell'ospedale Perrino.

POLIZIA DI STATO: FIRMATO TRA QUESTURA DI BRINDISI, COMUNI DELL’AMBITO E CONSORZIO WELFARE ATS BR1 IL PROTOCOLLO D’INTESA PER L’EROGAZIONE DI SERVIZI DESTINATI A CITTADINI NON COMUNITARI.

Firmato questa mattina il protocollo d’intesa tra Questura, Consorzio ATS BR1, Comune di Brindisi e Comune di san Vito dei Normanni per l’erogazione di servizi che interessano i cittadini non comunitari presenti sul territorio dell’Ambito.

E’ questo il risultato di un percorso avviato dallo Sportello Immigrazione del Consorzio e la Polizia di Stato, che hanno condiviso la necessità di favorire un migliore e più agevole rapporto tra i cittadini stranieri e l’Ufficio Immigrazione della Questura di Brindisi, con particolare attenzione alle pratiche amministrative e all'erogazione di servizi d'informazione e consulenza previste dalla normativa attualmente in vigore, fornendo, anche attraverso l’impiego delle moderne tecnologie, un servizio informatico e di assistenza sempre più efficace, efficiente e rapido.

In quest’ottica, con il coinvolgimento dei servizi dei Comuni di Brindisi e di San Vito dei Normanni è possibile, per la prima volta, sperimentare un lavoro di rete finalizzato all'erogazione di informazioni e all'assistenza ai cittadini stranieri presenti sul territorio di Brindisi. Si tratta di un passo importante per promuovere percorsi di integrazione delle persone migranti che migliorino sempre di più la qualità delle relazioni tra istituzioni, cittadini e stranieri.

Il protocollo è stato sottoscritto dal Sindaco di Brindisi, dott. Giuseppe Marchionna, dal Questore della provincia di Brindisi, dott. Giampietro Lionetti, dal Sindaco di San Vito dei Normanni, dott.ssa Silvana Errico e dal Presidente del Consorzio per la realizzazione del Sistema Integrato di Welfare dell’Ambito Territoriale Sociale BR 1, dott. Angelo Roma.

 

“Su Eni Versalis atteggiamento inaccettabile di Marchionna. Abbandona lavoratori per opportunismo politico”

Il Partito Democratico di Brindisi esprime pieno sostegno al percorso per chiedere la modifica del Protocollo d’Intesa promosso dalla Regione Puglia, dalla CGIL e dalla FAILM, che rappresenta un atto di responsabilità verso il territorio, l’industria chimica di base e, soprattutto, verso i lavoratori dell’indotto, oggi completamente esposti alle incertezze di un accordo che non tutela i loro diritti e il loro futuro.

Riteniamo invece inaccettabile l’atteggiamento del sindaco Pino Marchionna, troppo accondiscendente verso le logiche del Governo e degli interessi di ENI Versalis e delle aziende favorite dal quadro nazionale. Un atteggiamento che non tiene conto delle esigenze reali di Brindisi e che sacrifica sull’altare dell’opportunismo politico e di logiche di palazzo il lavoro e la dignità di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie.

Il Sindaco, disertando il tavolo regionale e rifiutando di sottoscrivere un documento serio e articolato che propone modifiche fondamentali al Protocollo del 10 marzo, ha scelto di schierarsi dalla parte sbagliata, rifuggendo la logica di sistema, abbandonando lavoratori e imprese locali a un destino incerto. A lui chiediamo di mettersi una mano sulla coscienza e di agire finalmente nell’interesse del nostro territorio, abbandonando logiche di mera sponda politica al Governo.

Approviamo pienamente quindi le ragioni condivise nella riunione del 17 marzo, fortemente voluta dal presidente Michele Emiliano, alla presenza degli assessori regionali Serena Triggiani, Alessandro Delli Noci e Sebastiano Leo, del presidente della task force Leo Caroli, del presidente della Provincia Toni Matarrelli, delle sigle sindacali e datoriali, tra cui CGIL, Cobas, CNA, FAILM, Confapi e Confindustria Brindisi, nella quale sono state responsabilmente evidenziate le gravi criticità di un protocollo, quello firmato al MIMIT da ENI Versalis, che penalizza Brindisi e i suoi lavoratori.

È stato giustamente evidenziato come l’accordo non sia vincolante per i lavoratori dell’indotto. Inoltre, mancano dati certi sulle aziende coinvolte e sul numero dei lavoratori interessati e si lascia il nostro territorio privo di tutele concrete. Chiediamo con forza che ENI Versalis si impegni per la tutela economica e occupazionale dell’indotto, nonché per l’istituzione di un tavolo di monitoraggio con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali locali.

In merito al cracking è necessario mantenere l’impianto operativo e prevedere investimenti seri e sostenibili a sostegno della chimica di base, come previsto dal “libro verde” europeo sulle politiche industriali. Solo così si può garantire una reale continuità occupazionale e lo sviluppo di un settore strategico per la città e per il Paese.

Il documento approvato il 17 marzo grazie alla Regione Puglia va nella direzione giusta: rafforzare la competitività del polo chimico di Brindisi e tutelare il tessuto imprenditoriale locale. Esso propone misure concrete come la previsione di penalizzazioni a carico di ENI in caso di mancato rispetto degli impegni assunti e la creazione di un distretto produttivo per l’industria delle energie rinnovabili e delle batterie, asset fondamentali per la transizione industriale del nostro territorio.

Il Partito Democratico di Brindisi ribadisce il proprio sostegno a tutte queste proposte e si impegna a vigilare affinché gli interessi di Brindisi non siano sacrificati per ragioni di equilibrio politico, di mire personalistiche o per scelte unilaterali del Governo.

È in gioco il destino di centinaia di famiglie e la tenuta economica di un territorio già fortemente provato da anni di crisi industriali. La transizione energetica e industriale non può essere fatta sulla pelle dei lavoratori. Motivo per il quale il PD di Brindisi, per il tramite del gruppo consiliare, aveva chiesto un consiglio monotematico sul tema e in cui era pronto anche a dare copertura politica al Sindaco che invece ha scelto di sostenere interessi di parte, politici o aziendali che siano, anziché quelli dei lavoratori dell’indotto ENI Versalis.

Siamo pronti a sostenere, in ogni sede, una battaglia per la difesa del lavoro, per un futuro produttivo e sostenibile per Brindisi e per l’intero Mezzogiorno.

Partito Democratico Città di Brindisi

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Nei giorni scorsi è stata effettuata la consegna dei lavori per la realizzazione a Francavilla Fontana di un nuovo parco pubblico con accesso da via Ugo Foscolo e via Falcone e Borsellino.

“La realizzazione di questo nuovo parco – spiega il Sindaco Antonello Denuzzo – interesserà da vicino i quartieri Peschiera e Madonna delle Grazie che potranno beneficiare di un’area verde attrezzata dove trascorrere il tempo libero o fare attività fisica. Si tratta di un intervento che punta a migliorare la qualità della vita dei residenti e che si aggiunge alle opere infrastrutturali che vedranno presto la luce, a cominciare dall’area mercatale.”

Il progetto, per il quale l’Amministrazione Comunale ha stanziato 100 mila euro, prevede il recupero dell’area da tempo abbandonata e sottoutilizzata nota come Giardino Rubino che sarà trasformata in un parco pubblico privo di barriere architettoniche dotato di percorsi interni, impianto di illuminazione, casette pensate come aree picnic, zone studio, lettura o relax e con l’installazione di cestini per la raccolta delle deiezioni canine e dei rifiuti.

“Abbiamo consegnato – prosegue l’Assessora ai Lavori Pubblici Annalisa Toma – alla ditta che eseguirà i lavori l’area per avviare il cantiere che trasformerà questo angolo di verde incolto in un parco pubblico attrezzato. Questo intervento è un tassello del più generale processo di rigenerazione dei quartieri Peschiera e Madonna delle Grazie che accoglieranno l’area mercatale, il parcheggio a servizio dell’ospedale, i percorsi ciclopedonali e, con una prospettiva temporale più ampia, la nuova sede del Fermi. Stiamo lavorando per un futuro sostenibile con al centro le esigenze dei cittadini.”

Intanto, sempre sul fronte del verde pubblico, proseguono gli interventi di manutenzione ordinaria con le potature e la piantumazione di nuovi alberi, come avvenuto in Corso Umberto I, per sostituire gli esemplari abbattuti a causa della morte della pianta.

“Il verde pubblico – conclude l’Assessora al ramo Numa Ammaturo – è una risorsa preziosa per la Città non solo dal punto di vista ambientale, ma anche come occasione di socialità e per la pratica sportiva all’aperto senza vincoli di orario. La creazione di questo nuovo parco conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso l’ambiente. Contemporaneamente stiamo lavorando su più fronti per migliorare la qualità del verde esistente provvedendo anche alla piantumazione di nuovi alberi per arricchire e potenziare il patrimonio arboreo pubblico.”

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Il Polo Nautico “Brundisium” ha presentato – entro i termini stabiliti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy – una manifestazione di interesse per realizzare un investimento nel territorio di Brindisi. Il tutto, rispondendo ad un avviso dello stesso Dicastero, nell’ambito dell’attività del “tavolo” sulla decarbonizzazione di Brindisi. 
Il progetto prevede la realizzazione di un cantiere nautico, con accesso diretto al mare del porto esterno di Brindisi, per la realizzazione di prodotti di brand differenti. Il riferimento è a imbarcazioni da diporto di grandi dimensioni ed in particolare di multiscafi (catamarani a motore ed a vela). Il tutto, grazie alla disponibilità di infrastrutture per la movimentazione, l’alaggio, il varo ed il rimessaggio delle imbarcazioni.
La società “Polo Nautico Bruindisium” nasce da consolidate esperienze imprenditoriali nel settore a livello nazionale (Promo 90 srl, Corset srl, Fiart Cantieri Italiani spa e Sea Event srl).
“Il punto di forza del nostro progetto – afferma l’amministratore delegato Giuseppe Meo – è rappresentato dalla produzione di componenti primari in composito/vetroresina e soprattutto dalla vicinanza al mare che elimina i disagi (a volte non superabili) del trasferimento delle grandi imbarcazioni su strada. Lo studio di fattibilità prevede progressivi sviluppi del sito produttivo, fino a giungere – a regime – a circa 1.000 posti di lavoro con un investimento di circa 50 milioni di euro. E’ evidente che tutto questo comporta la necessità di potenziare i percorsi formativi degli ITS per ottenere nei tempi richiesti di una forza-lavoro qualificata. Ci sono tutti i presupposti, insomma, perché a Brindisi si sviluppi un vero e proprio hub della cantieristica nautica italiana”.
Adesso l’auspicio è che il Ministero valuti in tempi brevi la fattibilità dei progetti presentati, in maniera tale da passare allo step successivo che riguarda l’iter autorizzativo.

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Puglia a segno con il 10eLotto. Nell’estrazione di martedì 18 marzo, come riporta Agipronews, colpo da 50mila euro andata a Taviano, in provincia di Lecce, grazie ad un 9 Oro messo a segno in via Corsica. L'ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito premi per 29,9 milioni di euro, per un totale di 890,2 milioni di euro da inizio 2025.

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Brindisi si tinge di gialloVenerdì 21 marzo, alle 18, il foyer del Nuovo Teatro Verdi ospita un nuovo appuntamento di “Giallo e Nero di Puglia”, il festival che esplora i confini del noir e del thriller, unico nel suo genere a livello regionale. L’incontro, a ingresso libero, offre al pubblico l’opportunità di conoscere due protagoniste della scena letteraria italiana: Alice Basso e Serena Venditto, autrici capaci di reinterpretare il giallo con ironia, ritmo e personaggi fuori dagli schemi.

Il tema della serata? Il giallo al femminile, una dimensione narrativa che scardina i modelli tradizionali mescolando enigma e realtà con nuove prospettive e voci originali. Negli ultimi anni, sempre più scrittrici hanno dato nuova linfa al genere ribaltando dinamiche consolidate e dimostrando come il noir possa essere anche strumento di esplorazione sociale e psicologica. A guidare la conversazione sarà Barbara Perna, magistrato e scrittrice, creatrice dell’arguta Annabella Abbondante, protagonista di una serie di romanzi di successo.

L’universo narrativo di Alice BassoAlice Basso, penna acuta e brillante, presenta il suo ultimo romanzo, “Le ventisette sveglie di Atena Ferraris” (Garzanti). La protagonista, Atena, dirige una rivista enigmistica e affronta le sue giornate con una strategia infallibile: ventisette sveglie per riuscire ad alzarsi. Un’abitudine bizzarra dietro la quale si cela un personaggio complesso e affascinante, dotato di un’intelligenza fuori dal comune e di un’ironia pungente. Ma quando il fratello gemello, scrittore in crisi, decide di iscriversi a una scuola di magia, la routine si spezza e la logica si intreccia con l’imprevisto in un’indagine fuori dal comune. Con il suo stile inconfondibile, Alice Basso costruisce un plot che tiene insieme mistero e leggerezza offrendo un’interpretazione fresca e originale del genere.

Serena Venditto e il mistero di via Atri 36Serena Venditto ci riporta invece nell’universo di via Atri 36, a Napoli, con “Sette vite come i libri” (Mondadori). Malù, archeologa rimasta senza impiego, si reinventa tra gli scaffali di una libreria dell’usato, dove i libri non sono solo oggetti ma contenitori di segreti. Sarà proprio un volume, “Donna in bianco” di Wilkie Collins, a innescare una nuova indagine, coinvolgendo Malù e i suoi eccentrici coinquilini in un enigma avvolto dall’atmosfera unica di Napoli. Con una prosa vivace e una capacità innata di mescolare ironia e suspense, Venditto costruisce storie che ricordano il miglior giallo classico ma con un tocco di modernità e leggerezza.

Il giallo come strumento di indagine sulla realtà. “Giallo e Nero di Puglia” si offre come spazio di riflessione sulla forza narrativa del mistero. Il giallo, il noir e il thriller non si limitano a intrattenere: scavano nelle ambiguità della società, svelano dinamiche di potere, giustizia e destino individuale. Il delitto è spesso solo un pretesto per esplorare i lati più oscuri dell’animo umano, per raccontare il conflitto tra ordine e caos, tra verità e menzogna. Un genere che sa essere specchio del mondo, oltre che macchina perfetta di suspense.

Negli ultimi anni, il giallo italiano ha saputo rinnovarsi abbracciando contaminazioni e sperimentazioni, esplorando tematiche sempre più complesse. Il noir mediterraneo, in particolare, ha assunto una rilevanza crescente, con storie radicate nei territori, in cui le città e le loro contraddizioni diventano protagoniste tanto quanto i personaggi. L’incontro del 21 marzo si inserisce in questo solco offrendo al pubblico un’occasione di confronto con due voci che hanno saputo innovare il genere proponendo narrazioni originali e coinvolgenti. L’evento, patrocinato dalla Città di Brindisi, rientra nel calendario del festival che continuerà a esplorare la letteratura di genere con nuove voci e storie. Al termine, firmacopie a cura del Mondadori Bookstore di Brindisi. Un’occasione imperdibile per chi ama il giallo e le sue infinite sfumature.

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Sono arrivati anche dalla Puglia gli agricoltori di Coldiretti che in 20mila provenienti da tutta Italia sono scesi in piazza a Parma per difendere la salute di tutti i cittadini. Un grande corteo pacifico non di protesta, ma a difesa soprattutto delle nuove generazioni,  guidato dal presidente nazionale Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, partito dal parco 1° maggio della cittadina per raggiungere la sede dell’Efsa, l’Agenzia europea per la Sicurezza Alimentare. Si tratta dell’ente incaricato di valutare l’immissione al consumo dei nuovi alimenti che ha sede proprio nella città ducale, simbolo della Food Valley nazionale dove vengono prodotte tante eccellenze della Dieta mediterranea messe oggi a rischio dagli alimenti che l’Agenzia è chiamata a valutare.

Non a caso assieme alle bandiere gialle di Coldiretti con il tricolore italiano sventolano quelle blu dell’Unione Europea a sottolineare il sostegno all’Europa, ma per un’Europa diversa a cui si chiede più coraggio. Sui centinaia di cartelli esposti dai manifestanti, si leggono alcuni slogan come “L’Europa ci serve come il pane”, “Cibo dalle campagne non dai laboratori”, “Più ricerca medica”, “I cittadini europei non sono cavie”, ma anche “Coltiviamo un futuro di pace” e “Stop alle guerre militari e commerciali”.

Coldiretti, come richiesto da illustri scienziati, domanda che vengano fatti studi medici clinici e preclinici prima di dare il via libera ai cibi cellulari e di fermentazione di precisione per tutti i prodotti compresi quelli già presentati prima del 1 febbraio 2025. Un tema importante che intera l’intera popolazione e secondo un'indagine Noto Sondaggi 2024, sette italiani su 10 si dichiarano contrari al consumo di carne, latte e altri cibi fatti in laboratorio, l'8% in più rispetto al 2023.

“La mobilitazione, che non è assolutamente contro EFSA, piuttosto per chiedere all’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’ente che esamina le richieste di autorizzazione dei novel food, che ci sia maggiore rigore nella valutazione dei cibi a base cellulare e per l’introduzione dell’obbligo di test pre-clinici e clinici, nel rispetto del principio di massima precauzione”, ha spiegato Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.

La comunità scientifica sul tema è concorde nel segnalare i rischi legati ai cibi ultraformulati, considerati l’anticamera dei cibi creati in laboratorio e sollecita ulteriori approfondimenti su sicurezza, valore nutrizionale e impatto sulla salute a lungo termine, ribadendo la necessità di procedere con prudenza. “Siamo convinti europeisti – ha precisato il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni – crediamo in una Europa più forte, equa e coraggiosa, che garantisca a tutti i cittadini l’accesso al cibo e si allontani definitivamente da regolamenti potenzialmente influenzati da ideologie. Vogliamo difendere gli agricoltori e i cittadini – consumatori”, ha concluso Piccioni.

Nel dibattito sui cibi creati in laboratorio, Coldiretti, da sempre impegnata nella trasparenza, nella qualità e nella sicurezza alimentare, non si oppone al progresso, ma chiede maggiore rigore scientifico nella valutazione dei nuovi alimenti per tutelare la salute dei cittadini, in linea con un approccio responsabile e coerente con i valori europei. 

In piazza a sostenere l'iniziativa, anche i sindaci e i gonfaloni dalla Puglia, a comporre una rappresentanza di oltre 1000 comuni provenienti da tutto il Paese, tra cui il comune di Pollica, comunità emblematica della Dieta Mediterranea patrimonio Unesco, presente con il sindaco Stefano Pisani. Numerose associazioni di categoria come quella dei consumatori del Codacons e dell’ Adusbef, Federbio, Fipe (l’associazione italiani dei pubblici esercizi leader nel settore della ristorazione), rappresentanti di Natura Sì, oltre ad altre sigle che hanno manifestato il sostegno pur non potendo essere in piazza. Presenti anche i rappresentanti di due organizzazioni agricole europee: Juan Luis Delgado vicepresidente della spagnola Asaja e Patrick Benezit presidente  francese della Fnb, una delle più grandi rappresentanze di allevatori d’Europa.

A supportare la mobilitazione, anche la campagna digitale #facciamoluce, per informare i consumatori sui potenziali rischi di questi prodotti e promuovere un’alimentazione consapevole, radicata nella tradizione agricola italiana. Attraverso sticker simbolici a forma di lampadina e contenuti mirati, l'iniziativa invita a riflettere su ciò che arriva sulle nostre tavole e a dare voce ai dubbi sollevati dalla comunità scientifica.

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La Biblioteca Comunale "Ugo Granafei" festeggia il suo primo compleanno dalla riapertura, avvenuta grazie all'intervento regionale "Community Library", e celebra la Giornata Mondiale della Poesia con due giorni di iniziative letterarie che si svolgeranno nelle sue due sedi, in piazza IV Novembre e presso il punto lettura al parco Potì. In collaborazione con le Scuole e diverse realtà del territorio, la Biblioteca offre un ricco programma di eventi per tutte le età.

Programma:

  • 20 marzo, ore 16:30-18:30 - sede di piazza IV Novembre:
    • "Merenda Poetica" per bambini dai 5 ai 10 anni, con letture di filastrocche e poesie a cura del servizio educativo della biblioteca, in collaborazione con l'Associazione culturale "Conchiglia". (Prenotazione tramite l'Associazione "Conchiglia" al numero 340.3086959).
  • 21 marzo, ore 9:30 - punto lettura parco "Roberto Potì":
    • Gli studenti dell'Istituto Comprensivo "Carducci-Materdona” che partecipano al progetto "Officine poetiche" animeranno il "poesiomat", un'installazione che nasce nell’ambito del progetto “Giardini di parole”. L’iniziativa permetterà di ascoltare poesie di autori italiani e stranieri, con un omaggio al poeta mesagnese Francesco Bardicchia e i contributi di giovani poeti mesagnesi.
  • 21 marzo, ore 17:30 - spazi vicini al punto lettura del parco "Roberto Potì":
    • "Giardini di parole. Suoni e voci tra generazioni attraverso la lettura", in collaborazione con "Artisti per il sociale" e l'Associazione “Atto Terzo” e gli allievi della “Musical Academy”.
  • 21 marzo, ore 19:00 - sede di Piazza IV Novembre, sala lettura:
    • "Non di solo pane…vive l’uomo”, reading poetico e letterario con Giampiera Dimonte (voce) e Arthur Xeraj (flauto traverso).

Informazioni e contatti ai numeri 0831.732288 e 338.9183643.