Redazione
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Epidemia COVID-19
Bollettino Epidemiologico
Regione Puglia
Dati del giorno: 03 gennaio 2023
Dati complessivi
Tutto a posto sul fronte del confezionamento dei pacchi del lunedì per gli indigenti dell'Auser. Grazie al buon cuore degli imprenditori e commercianti alla fine la solidarietà è arrivata all’Auser di Mesagne, l’associazione di volontariato sociale, costituita nel 1989 dalla Cgil e dal sindacato dei pensionati Spi-Cgil, che, in questo modo, potrà confezionare i pacchi settimanali per gli indigenti. Era stato giorni fa il presidente, Vito Marchionna, a spiegare che l’associazione di volontariato non era più in grado di far fronte alla distribuzione settimanale dei beni di prima necessità alle famiglie assistite poiché aveva il magazzino vuoto. Poche le donazioni di alimenti arrivate nel periodo prenatalizio. E la solidarietà si è mossa subito. I primi viveri sono arrivati dall’Ipercoop di Brindisi, con la cooperativa Alleanza 3.0, che ha consegnato all’Auser un bancale composto da pasta, latte e passata di pomodoro. In questo modo i volontari dell’associazione hanno potuto confezionare e distribuire i pacchi di sostegno alle oltre 150 famiglie di indigenti.
“I dirigenti di Ipercoop di Brindisi hanno letto l’appello che avevamo lanciato dalle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia di avere carenza di alimenti di prima necessità e ci hanno contattati dicendo che avevano preparato per noi una pedana con il necessario per confezionare i pacchi per i bisognosi. Pertanto, grazie a chi si è interessato a farci avere questi alimenti: Carmelo Rollo, Aldo Pulli e Teresa Nicoletti”.
Non è tutto poiché poche ore dopo anche alcune imprenditrici di Mesagne – rappresentate da Mariella Iaia, Mary Capodieci e Mirella Mingolla – hanno consegnato all’Auser gli alimenti richiesti. “In particolare il latte che serve per la crescita dei bambini”, ha spiegato il presidente Marchionna, particolarmente sollevato nel poter confezionare i pacchi settimanali per le famiglie indigenti. Non era mai accaduto che l’Auser rimanesse senza viveri. “Purtroppo è successo quest’anno principalmente perché l’Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che è incaricata dal governo italiano per la distribuzione di viveri di prima necessità alle associazioni di volontariato, ha tagliato drasticamente la consegna di viveri. Per colmare questo gap non c’è stata nei nostri confronti la solidarietà sperata”, ha concluso Marchionna. Poi l’epilogo con i dirigenti dell’Ipercoop di Brindisi e le imprenditrici mesagnesi che sono intervenuti a sostegno dell’associazione laica di volontariato.
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ATTIVAZIONE SPORTELLO CONSULENZA PSICOLOGICA GENITORI
La Provincia di Brindisi in collaborazione con Socioculturale, avvierà, dal mese di gennaio 2023, lo Sportello di Consulenza Psicologica, a cura della dott.ssa Mariagrazia MINGOLLA, psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale. Lo Sportello, destinato ai genitori / care giver degli utenti beneficiari del Servizio, mira ad offrire ascolto - supporto - orientamento. L’accesso è gratuito. Può essere richiesto all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., e/o contattando la dott.ssa Elena GALIANO, assistente sociale referente del Segretariato Sociale, al recapito telefonico– 0831/565.464, ogni martedì, mercoledì e giovedì, dalle 10.00 alle 13.00. Lo Sportello sarà attivo, prevalentemente, nella giornata del giovedì, dalle 16.00 alle 18.30, presso l’ufficio del Segretariato Sociale della Provincia di Brindisi, alla via S. De Leo 3 - Brindisi.
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Restauro ex Caserma della Guardia di Finanza
L’Amministrazione Comunale ha dato il via libera agli interventi per il recupero dell’ex Caserma della Guardia di Finanza che per anni è stata ospitata, in coabitazione con gli uffici comunali, nei locali che appartenevano al Convento delle Clarisse.
“Con questo intervento – spiega il Sindaco Antonello Denuzzo – rifunzionalizzeremo degli spazi che saranno al servizio della Città. Puntiamo al recupero di un bene che la scorsa estate è stato ammirato sotto una nuova luce grazie alle proiezioni cinematografiche che, insieme al Consigliere Comunale Pierangelo Taurisano, abbiamo scelto di realizzare nella piazza antistante. Riqualificare questo luogo è una operazione che valorizza il nostro patrimonio storico artistico coerentemente con le politiche che stiamo perseguendo per la cura del centro storico.”
Il progetto di restauro e risanamento prevede il consolidamento strutturale, la risoluzione dei problemi di umidità, l’adeguamento degli impianti, la sostituzione della pavimentazione, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la predisposizione impiantistica per l’installazione di un ascensore, la redistribuzione degli spazi interni, la sostituzione degli infissi e la realizzazione di nuovi servizi igienici su tutti i piani. La gara per l’affidamento dei lavori, stimati in 450 mila euro, è partita nei giorni scorsi.
Questo intervento si inserisce in un più ampio disegno di valorizzazione dell’area che si presenta come una vera e propria porta d’accesso al centro storico. Qui, grazie ad un finanziamento del GAL Terra dei Messapi, verrà installata una postazione multimediale al servizio della cittadinanza con due panchine, un totem, webcam live, informazioni turistiche e stazione meteorologica. L’iniziativa è stata curata da Pierangelo Taurisano, Consigliere Comunale delegato dell’Amministrazione Comunale al GAL Terra dei Messapi.
I locali dell’ex Caserma, una volta recuperati, ospiteranno attività di interesse pubblico svolte dalle Associazioni, oltre agli uffici dei Servizi Sociali e delle Attività Produttive che attualmente si trovano nella sede distaccata di via Confalonieri. A sua volta, quest’ultimo immobile, diventerà la nuova sede del Centro per l’Impiego di Francavilla Fontana. Nel settembre scorso l’Amministrazione Comunale e ARPAL Puglia hanno stipulato un accordo che prevede la concessione dello stabile all’agenzia per 10 anni. ARPAL, non appena entrerà in possesso dell'edificio, avvierà a proprie spese interventi di ristrutturazione stimati in circa 550 mila euro.
“Il completamento del recupero della ex Caserma – conclude il Sindaco – si traduce in un altro importante cantiere che valorizzerà l’immobile di via Confalonieri. L’intero stabile sarà ristrutturato a spese di ARPAL e diventerà un punto di riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca di lavoro. Grazie a questa operazione cresce il valore del patrimonio immobiliare dell’Ente con evidenti vantaggi per l’utenza dei servizi.”
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ALDI: COLDIRETTI PUGLIA, FINO AL 70% PER CESTI, PANETTONI E CARTELLATE; MA ANCHE OFFERTE LOW COST CONTRO CARO BOLLETTE E INFLAZIONE.
Non solo vestiti e scarpe, i saldi prendono il via anche per gli acquisti dei prodotti tipici delle feste di Natale offerti con sconti fino al 70%, dai panettoni alle cartellate, dai cestini natalizi fino alla frutta secca, ma non mancheranno offerte low cost per venire incontro alle famiglie in difficoltà a causa dei rincari nel carrello della spesa. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, in occasione dell’avvio della stagione dei saldi il 5 gennaio in Puglia, nel sottolineare che c’è l’opportunità di risparmiare anche sulla tavola per motivi esclusivamente commerciali che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti.
In attesa di poter cogliere le offerte per abbigliamento e scarpe, sono da subito disponibili – sottolinea la Coldiretti Puglia – molti alimenti tipicamente natalizi che non possono essere conservati per il prossimo anno tra i quali soprattutto panettoni, pandori, dolci tipici come cartellate e sassanelli, ma anche la frutta secca o gli spumanti secondo formule diverse che vanno dall’“uno per due” al “due per tre”, ma possono essere offerti anche sconti rilevanti che arrivano fino al 70%.
E’ necessario tuttavia – consiglia la Coldiretti regionale – fare sempre attenzione alle date di scadenza obbligatoriamente indicate nelle confezioni per evitare di consumare prodotti vecchi. Offerte di grande qualità per i prodotti artigianali sono disponibili nelle aziende agricole, negli agriturismi e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica.
Il caro bollette e l’inflazione stanno mettendo a dura prova famiglie e imprese di tutti i settori, dai servizi al commercio, dalla logistica alla manifattura, dall’agroalimentare al turismo. Le difficoltà delle famiglie si trasferiscono direttamente sulle imprese dove l’aumento dei costi di produzione colpisce duramente l’intera filiera agroalimentare a partire dalle campagne dove più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività, ma ben oltre 1/3 del totale nazionale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari, conclude Coldiretti nel sottolineare che bisogna intervenire per contenere i costi di produzione con misure immediate per salvare le aziende agricole e la spesa degli italiani.
INFLAZIONE: COLDIRETTI PUGLIA, STANGATA A TAVOLA SALE A 1,1MLD EURO PER FAMIGLIE PUGLIESI
INFLAZIONE: COLDIRETTI PUGLIA, STANGATA A TAVOLA SALE A 1,1MLD EURO PER FAMIGLIE PUGLIESI; 1/3 IMPRESE IN CRISI. Salirà a 1,1 miliardo di euro la stangata a tavola per le famiglie pugliesi a causa dell’inflazione mai così alta dagli anni 80 e dall’esplosivo aumento dei costi energetici, trainato dalle bollette del gas, con i rincari della spesa alimentare che costeranno alle famiglie pugliesi oltre 680 euro in più nel 2023. E’ quanto stima la Coldiretti Puglia, sulla base dei rincari che nel corso del 2023 avranno un effetto dirompente sull’inflazione e sui costi dei beni alimentari.
A causa dei rincari più di un consumatore su due (52%) sta tagliando la spesa nel carrello, mentre un altro 18% di cittadini dichiara di aver ridotto la qualità degli acquisti, costretto ad orientarsi verso prodotti low cost per arrivare a fine mese, mentre un 30% di cittadini non ha modificato le abitudini di spesa. I pugliesi – sottolinea la Coldiretti regionale – vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti. Accanto alla formula tradizionale del 3×2 ed ai punti a premio – precisa la Coldiretti – si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e più appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto che devono seguire regole precise ai buoni spesa.
Ma a rischio alimentare ci sono oltre 800mila famiglie, con la Puglia che supera la media con il 27,5 per cento dell’incidenza di povertà relativa, il peggiore su scala nazionale, la punta dell’iceberg delle difficoltà – denuncia Coldiretti Puglia - in cui rischia di trovarsi un numero crescente di famiglie a causa dell’inflazione spinta dal carrello della spesa per i costi energetici e alimentari.
Con la crisi un numero crescente di persone è stato costretto a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente – sottolinea la Coldiretti regionale – ai pacchi alimentari che hanno aiutato tra gli altri bambini (di età uguale o inferiore ai 15 anni), anziani, senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni) e disabili. Fra i nuovi poveri – continua la Coldiretti Puglia – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche.
Se i prezzi per le famiglie corrono l’aumento dei costi colpisce duramente l’intera filiera agroalimentare a partire dalle campagne dove – continua la Coldiretti regionale – più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben circa 1/3 del totale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dell’aumento dei costi di produzione, secondo il Crea. In agricoltura si registrano infatti aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio.
A pesare sul settore è anche l’aumento del costo dei fertilizzanti, che in un anno è più che raddoppiato. In particolare – continua la Coldiretti – l’urea è balzata a 1.100 euro a tonnellata contro i 540 euro a tonnellata dello scorso anno, secondo Cai – Consorzi Agrari d’Italia, mentre il perfosfato è passato da 185 agli attuali 470 euro/tonnellata e i concimi a contenuto di potassio sono schizzati da 455 a 1005 euro/tonnellata. I prezzi dei fertilizzanti sono aumentati dopo le sanzioni contro le aziende bielorusse che producono potassio e l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia che ha gettato nel caos una grossa fetta delle forniture globali. Si stima che Russia e Bielorussia costituiscano circa il 40% della produzione globale di potassio mentre la Russia produce circa il 20% dell’azoto mondiale.
L’Italia negli ultimi 25 anni ha perso ¼ della propria superficie coltivabile per colpa dell’insufficiente riconoscimento economico del lavoro in agricoltura. Il risultato è che l’Italia è obbligata ad importare il 62% del grano per il pane, il 35% di quello necessario per la pasta, ma anche il 46% del mais e il 73% della soia, fondamentali per l’alimentazione degli animali, secondo l’analisi del Centro Studi Divulga.
L’approvvigionamento alimentare è assicurato in Puglia grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per le difficoltà economiche, la ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti, un impegno quotidiano senza sosta che è stato sostenuto anche dalle consegne a domicilio, dall’asporto e da importanti momenti di solidarietà verso gli indigenti.
Nell’immediato bisogna intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro, conclude Coldiretti nel sottolineare che occorre anche lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni.
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Lo scrittore sanpancraziese Protani pubblica il nuovo libro "Quando l'Italia si Arrapaho con gli Squallor"
E' uscito il nuovo libro di Diego Protani "Quando l'Italia si Arrapaho con gli Squallor" edito dalla Lfa Publisher. Un saggio impertinente, pieno di aneddoti su una band unica nel panorama mondiale della cultura. Non solo musica: un libro sulla nostra storia e attualità.
Gli Squallor hanno avuto il merito di dire tutto quello che non si poteva dire in un periodo storico molto difficile. Con irriverenza e goliardia sono riusciti ad affrontare le ipocrisie sulla cultura italiana, in un dialogo costante con gli artisti che sono presenti nel libro.
Tra loro ci sono Nino Frassica, Marisa Laurito, Patrizio Maria, Giorgio Tirabassi, Francesco Baccini, Renato Marengo e Pino Leoni. La prefazione è di Jacqueline Savio e la Postfazione di Ernesto Bassignano.
Con questo volume si ha l'occasione di approfondire e comprendere anche il panorama culturale attuale.Il libro si può trovare in tutte le librerie e nei negozi online.
Questo è il terzo libro dello scrittore originario di San Pancrazio Salentino, per la LFA Publisher ha pubblicato con Viviana Vacca "Sulle labbra del tempo - Area tra musica gesti e immagini " e "Sunshine I colori della musica".
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Servizio Civile Universale: due progetti per complessivi 8 posti rivolti ai giovani tra i 18 ai 29 anni
Servizio Civile Universale: due progetti per complessivi 8 posti rivolti ai giovani tra i 18 ai 29 anni
Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14:00 del 10 Febbraio 2023
FASANO – Al via due nuovi progetti di Servizio Civile Universale promossi dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Fasano e dall’Acli (Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani): «Voglia di Futuro» (4 posti) e «Più libri, più liberi» (4 posti).
Il Servizio Civile Universale è un’esperienza di impegno sociale rivolta ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti (cittadini italiani, cittadini di paesi appartenenti all’UE o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia) e sui quali le istituzioni pubbliche, insieme agli enti di accoglienza, hanno deciso di investire.
Per presentare domanda c’è tempo fino alle ore 14:00 del 10 Febbraio 2023. I posti disponibili per il Comune di Fasano sono in tutto 8. I giovani selezionati saranno impiegati per 5 giorni a settimana per un totale di 25 ore. Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone.
«Affinché le nuove generazioni possano credere nelle istituzioni occorre porre i loro interessi al centro dell’azione amministrativa - spiega l’assessore alle Politiche giovanili Pier Francesco Palmariggi –. Per questo abbiamo messo in campo tante iniziative rivolte al protagonismo dei giovani nella vita della città, dando a questo obiettivo, che è concreto e trasversale, sempre maggiore prospettiva e continuità. Il Servizio Civile Universale, in particolare, rappresenta un’opportunità importante di formazione, di crescita personale e professionale che rinnoviamo anche quest’anno».
IPROGETTO “VOGLIA DI FUTURO” (4 posti)
L'impegno dei 4 ragazzi selezionati sarà destinato alle seguenti attività presso "Sportello360", il nuovo servizio del Comune di Fasano rivolto ai giovani del territorio:
- Azioni di promozione della partecipazione attiva, di educazione alla cittadinanza attiva e dell’empowerment;
- Sportello Informa e Orienta;
PROGETTO “PIÙ LIBRI, PIÙ LIBERI” (4 posti)
L'impegno dei 4 ragazzi selezionati sarà destinato alle seguenti attività presso la Biblioteca Comunale “Ignazio Ciaia”:
- Supporto alla gestione dei prestiti e del sistema di consultazione e catalogazione dei libri;
- Organizzazione di iniziative ed eventi per la promozione del patrimonio librario.
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“Le priorità in ambito sanitario sono le malattie da curare e prevenire e non le carte da scrivere per i Ministeri o per l’autorità giudiziaria. E questo perché senza la cura delle malattie le prenotazioni possono essere fatte solo per prestazioni cimiteriali, rendendo le carte bollate e il burocratismo privi di senso. E se il problema riguarda la carenza di personale per adempiere ai numerosi obblighi imposti dalle leggi statali e regionali, bisogna avere il coraggio d’insorgere contro il presidente Emiliano e la Giunta regionale, piuttosto che contro il Consiglio regionale e i suoi doveri di rappresentanza dei cittadini. Sbagliare obiettivo nelle rimostranze, per sussiego al potente, è un espediente politicista e vergognoso, tutto incentrato sugli ingranaggi del potere e non sul dolore della condizione umana. Si mediti su questo, immedesimandosi nella vita dei comuni cittadini”.
Lo dichiara il Commissario regionale di Azione e consigliere regionale Fabiano Amati, promotore e primo sottoscrittore delle leggi per il potenziamento degli screening del tumore al seno e al colon retto, e per la riduzione della spesa farmaceutica.
“Ho letto diverse note dirigenziali, transitate con atto di comunicazione nell’ultima seduta della Giunta regionale, contro le leggi regionali di potenziamento degli screening per i tumori al seno e al colon-retto, riferite al fatto che gli adempimenti richiesti sono molto stringenti e mettono i dirigenti regionali e i Direttori generali delle ASL di fronte a conseguenze ritenute addirittura eversive ma in fondo più ovvie del più ordinario ovvio : la mancata erogazione dell’indennità di risultato in caso di mancato raggiungimento dei risultati attesi, e questo per i dirigenti regionali, e la decadenza dei DG ASL in caso di mancato rispetto degli impegni di salute che essi stessi si danno con gli atti aziendali.
In pratica, le leggi dicono che se non fai il tuo dovere manageriale non puoi fare il manager e se non te la senti non è obbligatorio l’esercizio di funzioni manageriali.
Gli argomenti usati e posti alla base delle varie comunicazioni, peraltro, sono tecnicamente privi di pregio.
Il pacchetto di leggi regionali salva-vita delle persone contiene una pluralità di norme incentrate sugli adempimenti a quanto già previsto dalle leggi statali e dalle stesse delibere della Giunta regionale e non oggetto di alcun sospetto d’incostituzionalità. Andiamo per titoli sommari: l’estensione al 100 per cento della popolazione target degli screening; le modalità d’innovazione organizzativa e informatica per assicurare l’esatta periodicità degli screening; la gratuità dei test genetici per persone con rischio eredo-familiare; la gratuità della sorveglianza clinico-strumentale per persone con mutazione genetica e maggiore rischio d’esposizione al tumore.
A tutto questo non è stato dato totale adempimento, nonostante ripetuti solleciti durante le Commissioni consiliari.
Una parte molto residuale di quel pacchetto legislativo, invece, è stata osservata dal Governo per sospetto d’incostituzionalità, e viene strumentalizzata per giustificare il mancato adempimento alla maggior parte della disciplina legislativa: la pretesa illogica di far acciuffare il meno dal più. Questa parte residuale, su cui l’Avvocatura regionale ha comunque spiegato le più convincenti difese (ma alla Regione nessuno legge gli atti di altri rami della stessa amministrazione), riguarda l’estensione degli screening a classi d’età più ampie rispetto ai piani nazionali, comunque in accoglimento di quanto sostenuto dal mondo della medicina e pure dall’ultima raccomandazione europea in materia di lotta ai tumori. Insomma, pur ammettendo come fonte dell’impugnazione il disinteresse delle burocrazie ministeriali sulla più efficace e moderna prevenzione dettata dalle linee guida e dalla legislazione europea, e pur assumendo l’obbligo della burocrazia regionale ad associarsi al menefreghismo ministeriale, la maggior parte degli adempimenti contenuti nel pacchetto di leggi regionali non riguarda argomenti sottoposti al vaglio della Corte costituzionale. Per cui il capro espiatorio si scopre che non è un bovino né è uscito al pascolo.
Che senso ha dunque assumere un argomento residuale per consentirsi di galleggiare e auto-giustificarsi sugli inadempimenti relativi agli argomenti più numerosi e non oggetto d’impugnativa?
Se manca il personale per correre dietro queste numerose incombenze, si chieda al presidente Emiliano e alla Giunta regionale il personale necessario, con una lettera di poche righe e senza l’impegno di numerose ore di lavoro per scrivere le abbondanti comunicazioni, ma non si maledica la necessità di un’organizzazione più ferocemente adattata al contrasto delle malattie.
Mi rendo conto che la nuova modalità legislativa introdotta con le leggi del pacchetto screening, fortemente auto-esecutiva e priva del nascondino dei Regolamenti attuativi e delle delibere esecutive, cominci a mietere vittime sul piano pratico e psicologico, ma non si poteva continuare così. Non si poteva continuare a legittimare antiche modalità legislative, avallate da un potere politico in stato di sudditanza tecnica, che finiscono per far silenziosamente primeggiare la funzione burocratica rispetto agli eletti dal popolo, in un surreale capovolgimento di prospettive e con esiti paradossali: le colpe delle disfunzioni addossate ai politici per un potere di fatto non esercitato e paralizzato dai procedimenti attuativi.
È tutta qui la questione. Detto con sincerità. Ma lo stato di malattia, la prevenzione e i nostri obblighi, non possono essere scantonati per una ridefinizione del potere che alla burocrazia regionale non piace. Raggiungere i risultati è l’obbligo dei manager e a questo si lega l’indennità di risultato. Appunto. Averlo scritto nero su bianco può anche dispiacere, me ne rendo conto, ma la pubblica amministrazione non può agire a passi felpati come in una seduta psichiatrica. Il tempo e il suo trascorrere sprecato portano troppo dolore e perciò va perdonato il minor uso di convenevoli per eccesso di risolutezza”.