Redazione

Bene le risorse per indennizzare gli operatori della pesca, a seguito dello stop della pesca dei ricci di mare, con il fermo che ha lasciato senza lavoro e senza reddito 200 pescatori subacquei, un provvedimento ‘salva ambiente’ che deve tenere in dovuto conto la necessaria salvaguardia degli operatori del settore. E’ quanto afferma Coldiretti Pesca Puglia, in relazione al provvedimento della Giunta regionale che ha stanziato risorse  destinate a due specifici interventi, finalizzati, l’uno, agli operatori economici danneggiati dal fermo di pesca e chiamati a collaborare nelle attività e nelle procedure di monitoraggio e recupero ambientale e l’altro, alla definizione e realizzazione di un piano di ripopolamento di ricci di mare.

Il sostegno è riconosciuto agli operatori che si impegnano nel periodo di fermo pesca a collaborare nelle attività e nelle procedure di monitoraggio e recupero ambientale nelle modalità eventualmente indicate dalla Regione Puglia – spiega Coldiretti Pesca Puglia – che ammette al sostegno i raccoglitori operanti in Puglia ed autorizzati ad esercitare la pesca professionale subacquea nel Compartimento marittimo pugliese.

Coldiretti Puglia ha proposto tra l’altro l’attivazione di una piattaforma telematica con comunicazione giornaliera delle vendite di ricci di mare, con indicazione dei dati dei destinatari del prodotto, agevolando – afferma Coldiretti Pesca Puglia - i controlli da parte delle autorità preposte ai fini del monitoraggio vendite di ricci, creando così una sorta di “percorso del riccio di mare” che potrebbe diventare anche un marchio di qualità per il consumatore, mentre nei mesi di fermo pesca è stato proposto di diversificare l’attività dei pescatori subacquei alla luce delle sempre maggiori restrizioni all’attività di pesca – aggiunge Coldiretti Pesca Puglia – utilizzandoli per la manutenzione ed il ripristino dei fondali marini tramite il recupero di reti e altro materiale adagiato sul fondo.

Al contempo vanno intensificati i controlli per la pesca abusiva ed indiscriminata, indicando – insiste Coldiretti Pesca Puglia - regole più certe riguardo la produzione e la vendita di polpa di riccio, la cui produzione danneggia per tutto l’arco dell’anno la popolazione di ricci di mare (provenienza della materia prima), realizzando una piattaforma di denuncia pesca illegale dove chiunque può segnalare alle autorità tutte le attività di pesca illegale.

Occorre, infine, un tavolo tecnico – conclude Coldiretti Pesca Puglia - tra pescatori subacquei professionali, associazioni di categoria, WWF, ed Università per portare avanti il monitoraggio, oltre a studi e ricerche sull’andamento della riproduzione del riccio di mare.

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L’alimentazione negli allevamenti Made in Italy è sempre più sicura, parola del ministero della Salute, una notizia che fa il paio con la battaglia per garantire la stabilità del settore lattiero – caseario che ha un’importanza considerevole per  l’economia regionale ma anche una rilevanza sociale e ambientale. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati del Piano nazionale di controllo ufficiale relativo al 2023, pubblicato dal ministero della Salute.

Dalle analisi effettuate dai laboratori ufficiali degli Istituti Zooprofilattici sperimentali è risultato  non rispondente a quanto richiesto dalla normativa solo lo 0,76% dei campioni prelevati. Questo dato dimostra – secondo la relazione – “come in generale i mangimi (mangimi composti, materie prime, additivi, premiscele) e l’acqua di abbeverata soddisfino i requisiti normativi di sicurezza”.

Una conferma importante di come gli allevamenti Made in Ialy garantiscano prodotti sicuri e di qualità. Da difendere secondo la Coldiretti Puglia c’è un sistema composto da oltre 3.700 stalle pugliesi, dove gli allevamenti da latte garantiscono una produzione di 108.000 tonnellate di latte  che esprime un valore di oltre 130 milioni di euro e oltre 40.000 tonnellate di formaggi che alimenta una catena produttiva lattiero-casearia regionale e garantisce il lavoro ad oltre 6.000 persone fra occupati diretti e indotto con una ricaduta positiva in termini di reddito e coesione sociale.

Un motivo che ha spinto Coldiretti a  chiedere con forza  il riconoscimento del principio di reciprocità nelle importazioni di prodotti agricoli e alimentari. Perché in molti paesi terzi non vengono rispettate le stesse regole stringenti della Ue  e dell’Italia sui prodotti utilizzati in stalla. Un discorso che vale anche per i fitofarmaci. In molti Paesi del Mercosur sono infatti impiegati principi messi al bando da anni nella Ue, così come nelle stalle  fattori di crescita. I risultati del Piano nazionale dei controlli confermano dunque  la validità della linea sostenuta dalla Coldiretti finalizzata alla difesa dei produttori e allevatori, ma anche dei consumatori.

I mangimi sono dunque “promossi” con il 99,24% conforme alle analisi di laboratorio. In particolare lo studio evidenzia una riduzione delle non conformità per quanto riguarda micotossine (-9%), oligoelementi (-3%) e salmonella (-1,33%).  Il rapporto, infine, relativamente alla lotta all’antimicrobico resistenza, tematica fondamentale per la tutela della salute pubblica, riconosce al settore mangimistico “un ruolo chiave, sia per quanto riguarda l’uso di mangimi sicuri e di buona qualità, sia per l’utilizzo dei mangimi medicati che rappresentano una delle principali vie di somministrazione di farmaci ad alcune specie animali”.

In pericolo c’è in Puglia un patrimonio di formaggi unico al mondo – riferisce la Coldiretti regionale - dove la Fattoria Puglia assicura un decisivo presidio di un territorio dove la manutenzione è assicurata proprio dall’attività di allevamento, con il lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali e un patrimonio dell'agroalimentare Made in Italy che in Puglia vanta ben 4 formaggi DOP, la burrata di Andria IGP e 17 specialità riconosciute tradizionali dal MIPAAF, con le specialità provenienti dalla Puglia come il Canestrato leccese, il Caciocavallo podolico Dauno, il Caciocavallo della Murgia.

La chiusura di un’azienda zootecnica significa anche che non riaprirà mai più, con la perdita degli animali e del loro patrimonio genetico custodito e valorizzato da generazioni di allevatori. Per questo è necessario intervenire subito per contenere i costi di produzione con misure strutturali per programmare il futuro, conclude Coldiretti sottolineando che fondamentali sono gli accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni.

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FP E NIDIL CGIL BRINDISI 8 MARZO 2025: IL VOTO E’ LA NOSTRA RIVOLTA. PER SOSTENERE I 5 SI AL REFERENDUM DELLA CGIL CHE RIGUARDANO PRINCIPALMENTE LE DONNE.

LAVORO- SICUREZZA-DIGNITA’-CITTADINANZA-DEMOCRAZIA, RESTIAMO RIBELLI ANCHE SUL NOSTRO TERRITORIO, PER CONTINUARE A CAMBIARE LE COSE INSIEME.

DOMANI PARTECIPEREMO ALLA MANIFESTAZIONE IN CORTEO con partenza da Viale Togliatti alle ore 9.00 da Brindisi, PROMOSSA PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLE DONNE A CUI ADERISCE IL COORDINAMENTO DONNE DELLA CGIL BRINDISI CON TUTTE LE CATEGORIE. 

SIAMO TANTE E SIAMO PRONTE, SIAMO IL 51% DELLA POPOLAZIONE ITALIANA E DOBBIAMO REAGIRE CON PROTAGONISMO ANCHE DA BRINDISI E’ IL MOMENTO DI INVERTIRE LA ROTTA.

Anche quest’ anno l’ 8 marzo in occasione della Giornata Internazionale della Donna siamo dinanzi ad una condizione di difficoltà, si riducono spazi di democrazia e i diritti delle persone, con un modello di società patriarcale, discriminatoria e violenta che vogliamo continuare a contrastare. Continuiamo a rivendicare un modello di società diverso da quello odierno che contrasti forme di sfruttamento, la violenza fisica ed economica, psicologica e di genere e che valorizzi l’autodeterminazione delle persone. Per questo ci battiamo democraticamente contro ogni forma di discriminazione di genere, contro un lavoro povero non stabile e precario anche a Brindisi maggiormente ad incidenza femminile e part time, contro i tagli ai servizi pubblici che determinano un depauperamento dei servizi sociali, sanitari ed educativi che dovrebbero garantire servizi ai minori, agli anziani, di cura per un welfare che non può più essere sostenuto interamente sulle spalle delle donne, come nelle professioni di aiuto. Servono politiche di pace e di contrasto a tutte le guerre  per l’ autodeterminazione dei popoli e la giustizia sociale per una transizione ecologica ed energetica equa e sostenibile anche a Brindisi che non siano lavoratrici e lavoratori a pagare, per questo domani saremo in corteo al fianco di studentesse e associazioni. L’ educazione sesso- affettiva nelle scuole è diventata un tema cruciale evidenziando il ruolo cruciale che determinano i giovani e le nuove generazioni per un futuro ed il voto sarà la nostra rivolta per disegnare un futuro diverso, mettendo il lavoro al centro come condizione di riscatto ed indipendenza anche femminile. Siamo ai primi posti nel mondo per gender pay gap e per lavoro povero e precario soprattutto femminile, il lavoro di cura è interamente scaricato sulle donne. Il nostro impegno va’ oltre l’8 marzo, è azione quotidiana nei luoghi di lavoro, sensibilizzazione e partecipazione, nella consapevolezza che insieme tutte e tutti possiamo cambiare le cose e garantire pari opportunità ad uomini e donne. L’ 8 marzo non può’ essere solo retorica, ma per noi è come nella campagna referendaria, da sostenere l’opportunità vera per costruire una società giusta e paritaria.   

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Nasce il  marchio del Museo di Mesagne, prodotti del Mater in vendita anche per beneficenza.

La Giunta comunale ha approvato il progetto solidale che abbina promozione culturale, beneficenza e riciclo: l’acquisto dei prodotti realizzati dai volontari di “Casa di Zaccheo” sostiene i servizi offerti dal Centro Caritas a favore delle persone più bisognose.

Il Museo del Territorio “Ugo Granafei” di Mesagne perfeziona la produzione e la vendita di una linea esclusiva di originali gadget recanti il proprio marchio distintivo. L’iniziativa consente non solo di acquistare un pezzo esclusivo ed originale, offrendo ai visitatori un modo per connettersi con il museo e portare a casa un ricordo della loro esperienza, ma anche di promuovere una causa nobile. Alcuni degli articoli in vendita presso il bookshop del Museo – all’interno della postazione gestita dagli operatori dell’Infopoint turistico al pianoterra del Castello comunale - sono infatti realizzati dai volontari della “Casa di Zaccheo”, il Centro Caritas ospitato negli immobili della Chiesa cittadina del Santissimo Crocefisso che offre servizi di ascolto, una mensa giornaliera e accoglienza temporanea a persone che vivono in condizioni di povertà e solitudine.

Il ricavato di borse e portamonete cuciti dalle persone che si adoperano ogni giorno per fornire un pasto e un tetto a chi non ce l’ha viene infatti devoluto alla struttura Caritas di cui è responsabile il vicario foraneo don Pietro Depunzio. Promosso dall’amministrazione comunale, da un’idea della direttrice del Museo Alessia Galiano, il progetto è sostenuto da Mimmo Stella, consulente per la valorizzazione, promozione e tutela del centro storico, di aree archeologiche e dei beni monumentali e museali. «La collezione è stata progettata per rappresentare con cura l’identità del “Mater” – spiega il sindaco Antonio Matarrelli -, i visitatori potranno infatti scegliere tra oggetti unici decorati con le iconiche immagini dei reperti più rappresentativi del Museo». L’operazione di marketing ha un triplice obiettivo: sicuramente quello di promuovere i tesori custoditi nel “Mater”, ma anche di contribuire a dare sollievo a situazioni di bisogno estremo, attraverso il commercio etico di prodotti confezionati riciclando materiali come pezzi di stoffe e vecchi indumenti. 

L’impegno assunto dalla Giunta comunale nei giorni scorsi è di consolidare l’iniziativa di merchandising ideata dalla direzione “Mater”, potenziandone la diffusione anche attraverso l’apertura in città di altri punti vendita. In vista della imminente bella stagione, turisti e acquirenti potranno scoprire idee regalo quali magliette, sacche, calamite, puzzle e mappe, tutte impreziosite dal logo del museo e da caratteristici dettagli artistici.

DOMENICO MODUGNO, L’UOMO CHE FECE VOLARE IL MONDO.

Attoterzo Produzioni Teatrali presenta uno spettacolo mai visto prima, un viaggio tra musica, parole ed emozioni per raccontare la vita straordinaria di un artista senza tempo. 
 
Con la regia di Francesco Sciascia, questa produzione esclusiva vi trasporterà nell’anima e nel talento di Domenico Modugno, l’uomo che ha fatto sognare il mondo intero con la sua voce e le sue canzoni.
 
23 APRILE – ORE 20:30
 Teatro Comunale, Mesagne – Via Federico Svevo 1101
 
Info e prenotazioni:
+39 328 836 0179

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Il 118 Brindisi pronto a portare al vecchio ospedale di Monopoli i pazienti del nord provincia, così da prepararsi all’apertura del nuovo. Ho chiesto riunione operativa”

“Il dipartimento di emergenza e urgenza della Asl di Brindisi (118) è già nelle condizioni di centralizzare nel vecchio ospedale di Monopoli i pazienti di Fasano, Cisternino, Ceglie Messapica e Ostuni, per le malattie non curabili nei reparti attivi dell’ospedale di Ostuni. E tutto ciò per alleggerire da subito il Perrino di Brindisi e prepararsi al meglio con l’apertura del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.
Per far ciò ho chiesto ai dirigenti regionali di convocare al più presto una riunione tra i direttori dei Dipartimenti di emergenza e urgenza delle Asl di Bari e Brindisi, Guido Quaranta e Massimo Leone, e la direttrice del Pronto soccorso dell’ospedale di Monopoli Anna Bolognino”.

Lo dichiara il consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Com’è noto, - prosegue - dal 20 luglio cominceranno le attività di trasloco dal vecchio al nuovo ospedale Monopoli-Fasano.
L’ospedale Monopoli-Fasano è un presidio interprovinciale, al servizio dei cittadini di 6 comuni della provincia di Bari e 4 comuni della provincia di Brindisi, per le patologie non curabili presso gli ospedali di Putignano e Ostuni.
E mentre per i cittadini dei 6 comuni della provincia di Bari già ora funziona la centralizzazione del 118 presso il vecchio ospedale di Monopoli, non è la stessa cosa per i cittadini dei 4 comuni della provincia di Brindisi.
Considerato che il Dipartimento di emergenza e urgenza della Asl di Brindisi è già organizzato a centralizzare presso il vecchio ospedale di Monopoli i cittadini dei 4 comuni della provincia, occorrerebbe mettere a punto - per ogni opportuna taratura gestionale del sistema in vista della prossima apertura del nuovo ospedale Monopoli-Fasano - la migliore organizzazione interprovinciale e calibrare i tempi di “sbarellamento”, così da non creare disservizi nelle reti di emergenza e urgenza delle due Asl. 
Per questo ho chiesto la convocazione urgente di una riunione tecnico-operativa per farci trovare pronti dal futuro tanto agognato e che tra qualche settimana verrà a trovarci”.

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ATTO INCENDIARIO A SAN VITO DEI NORMANNI – RIUNIONE DEL COMITATO PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA.

Si è tenuta nel pomeriggio odierno, presieduta dal Prefetto Luigi Carnevale, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per fare un focus sulla sicurezza a seguito dell’episodio incendiario perpetrato nel pomeriggio di ieri a San Vito dei Normanni in danno di un esercizio commerciale.
Hanno partecipato il Procuratore della Repubblica reggente di Brindisi Antonio Negro, il Questore di Brindisi Giampietro Lionetti nonché i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza Leonardo Acquaro ed Emilio Fiora.
Nel corso dell’incontro, dopo aver esaminato la tipologia e le modalità con cui è stata commessa l’azione criminosa, è stato ribadito il massimo impegno della Procura della Repubblica di Brindisi, che coordina le attività investigative in stretta sinergia con la DDA di Lecce, per dare una pronta risposta nei confronti dei responsabili dell’azione criminosa.
Sul fronte preventivo, il Prefetto ha disposto una immediata intensificazione delle attività delle Forze di Polizia di controllo del territorio di San Vito dei Normanni - peraltro non particolarmente interessato negli ultimi anni da significative vicende criminose - sulla scia di quanto già fatto finora con risultati proficui in tutta la provincia. 
A margine dell’incontro, il Prefetto ha sentito telefonicamente il Sindaco di San Vito dei Normanni a cui ha manifestato solidarietà per l’efferato crimine e l’ha rassicurato che potrà contare sulla ferma presenza dello Stato sottolineando che le Forze dell’Ordine lavoreranno senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini e la protezione delle attività commerciali locali. 

Volontariato: Grande successo per la missione sanitaria in Tanzania, sostenuta dalle cooperative San Bernardo e Il Giglio, provenienti dalla Puglia.

Brindisi, 03 marzo 2025 – Si è conclusa con grande successo la missione sanitaria in Tanzania, realizzata da Ripartiamo APS con il supporto delle cooperative sociali San Bernardo e Il Giglio. La missione, partita il 21 febbraio scorso, ha visto la partecipazione di un’équipe composta da medici, infermieri, personale socio-sanitario e altri volontari che, grazie alla collaborazione con il dott. Walter Morale, Direttore della UOC di Nefrologia e Dialisi dell'ASP di Ragusa, hanno portato cure e supporto a numerose comunità tanzaniane, specialmente nelle aree più remote.

“Questa missione ha rappresentato una nuova occasione per rafforzare l’impegno della Cooperativa San Bernardo nei confronti delle realtà più vulnerabili. Il nostro obiettivo è quello di costruire ponti di solidarietà e di garantire a tutti l’accesso ai diritti fondamentali, a partire dalla salute - ha dichiarato Giuseppe Natale, Direttore Generale della Cooperativa Sociale San Bernardo - Tornato dalla Tanzania, dopo aver vissuto in prima persona l’esperienza, posso affermare che l’energia e la determinazione dei nostri volontari sono state fondamentali per il successo della missione. Questa esperienza, che segue la nostra missione in Madagascar dello scorso settembre, ci conferma quanto sia essenziale continuare a lavorare insieme per migliorare le condizioni di vita delle persone.”

Durante la missione, sono stati utilizzati strumenti tecnologici avanzati, come ecografi wireless, otoscopi digitali, ossimetri e un elettrocardiografo wireless, che hanno permesso l’attivazione di un programma di telemedicina. Grazie a questa tecnologia, i medici tanzaniani sono stati in grado di consultarsi in tempo reale con specialisti in Italia, ottimizzando così la qualità delle diagnosi e delle cure.

“Questa missione rappresenta per noi un'importante opportunità per testimoniare l'impegno della Cooperativa Il Giglio verso le comunità in difficoltà - ha dichiarato Giulia Natale, Presidente della Cooperativa Sociale Il Giglio - È stato un onore lavorare insieme a Ripartiamo Aps e alla Cooperativa San Bernardo per offrire il nostro supporto sanitario a chi ne ha più bisogno. Lavorare in Tanzania ci ha permesso di toccare con mano le difficoltà quotidiane di tanti, ma anche di vedere quanto sia possibile fare, anche con mezzi limitati, quando c'è una vera e propria rete di solidarietà internazionale.”

Martina Papadia, OSS della Cooperativa Il Giglio e volontaria sul campo, ha raccontato la sua esperienza: “Essere in prima linea in una missione come questa è stato incredibile. Ogni giorno ci siamo confrontati con sfide enormi, ma anche con la gratitudine e la speranza delle persone che abbiamo incontrato. È stato un privilegio poter contribuire a migliorare la vita delle persone, e l’energia positiva che abbiamo ricevuto da loro ci ha dato ancora più forza per proseguire la nostra missione.”

I volontari della missione hanno concluso la loro esperienza a Arusha, dove sono stati accolti dall'arcivescovo Isaac Amani Massawe, in un incontro che ha sottolineato l’importanza di proseguire nella solidarietà internazionale. La missione è stata realizzata con la collaborazione del Centro medico-diagnostico e fisioterapico IGEA, e ha ricevuto il patrocinio di numerose istituzioni locali, tra cui la Regione Puglia, le ASL di Brindisi e Taranto, i Comuni di Brindisi, San Pancrazio Salentino, Grottaglie, Latiano, San Vito dei Normanni, Ostuni, oltre al supporto dei privati Cooperativa ABC Live Green, Green Building Holding e Carlucci Angelo.

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Giovedì 27 febbraio, a Fasano, è stata effettuata una incisiva attività di prevenzione e repressione dei reati, con un potenziamento dei dispositivi di sicurezza, ad opera della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia.

L’attività rientra nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio, disposti negli ultimi mesi dal Questore Giampietro Lionetti, con il contributo dei Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, coordinati dal Prefetto della Provincia di Brindisi Luigi Carnevale, per garantire una più pregnante presenza delle forze dell’ordine nella provincia.

Al fine di prevenire il compimento di azioni illegali, gli agenti della Polizia di Stato, insieme ai colleghi dell’Arma e della Guardia di Finanza, con la collaborazione dell’ASL e dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane, hanno controllato 126 persone e 78 veicoli, nonché ispezionato 6 attività commerciali.

All’esito dei controlli agli esercizi commerciali, operati dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, sono state riscontrate alcune criticità in un noto locale cittadino in possesso di licenza per pubblico spettacolo, motivo per il quale è stato diffidato il titolare in merito all’assenza di comunicazioni preventive all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Inoltre, a seguito di una perquisizione personale, un uomo è stato trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente, motiva per il quale è stato segnalato all’Autorità amministrativa per uso personale.

All’attività hanno preso parte gli operatori della Questura, del Commissariato di P.S. di Ostuni e della Polizia Stradale, le Unità Cinofile della Polizia di Frontiera, nonché operatori dell’Arma, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Fasano.

Slow Food e UniTre di Ceglie valorizzano le erbe spontanee e combattono lo spreco alimentare.

Alla Med Cooking School, l'agronomo Felice Suma e un gruppo dell’Università della Terza Età protagonisti di un'iniziativa che unisce tradizione, sostenibilità e inclusione sociale.

 

 

Nelle aule della Med Cooking School di Ceglie Messapica, lunedì 3 marzo, con l’agronomo Felice Suma, referente per la Puglia dei presidi Slow Food, un appuntamento dedicato al recupero dei prodotti del territorio. Suma ha avviato un dialogo con un pubblico che conosce bene il valore dei prodotti del territorio e della tradizione, ovvero i partecipanti dell'Università della Terza Età di Ceglie Messapica.

Durante l’incontro l’agronomo di Slow Food ha raccontato le caratteristiche organolettiche e gli usi delle erbe di campo del nostro territorio, come la pianta selvatica di senape, diventata protagonista dello Show Cooking formativo organizzato nelle aule della storica struttura, dove è stato realizzato un piatto che unisce territorio, gusto e recupero: gnocchi che esaltano il valore delle erbe spontanee, insaporiti con il caciocavallo fuso.

L’incontro tra Slow Food e Università della Terza Età rappresenta un’opportunità preziosa di scambio, crescita e sensibilizzazione sul territorio. Slow Food Italia, infatti, promuove un approccio consapevole all'alimentazione, incoraggiando scelte che riducano l'impatto ambientale e garantiscano il benessere dell'uomo e del Pianeta; insomma un cibo buono, pulito e giusto. Ciò implica preferire prodotti biologici, ridurre il consumo di carne a favore di allevamenti sostenibili e variare le fonti proteiche attraverso legumi e cereali. Contrastare lo spreco alimentare significa adottare strategie come una spesa pianificata, una corretta conservazione degli alimenti e il riutilizzo creativo degli avanzi. Inoltre, è essenziale considerare l'impronta idrica degli alimenti, privilegiando quelli a basso consumo di acqua e riducendo gli imballaggi in plastica monouso, spesso associati a cibi ultra-processati dannosi per la salute.

Per gli associati dell’UniTre questa giornata di sensibilizzazione è stato un momento per approfondire tematiche importanti e anche avviare una riflessione su come alcune pratiche possano essere sostenibili, come coltivare un orto, anche in piccoli spazi, attività che aiuta a comprendere il valore della produzione alimentare e la stagionalità dei prodotti. Un'altra pratica fondamentale è la lettura attenta delle etichette, per effettuare scelte d'acquisto più responsabili e per evitare di essere ingannati da slogan fuorvianti.

Durante l'incontro, Suma ha sottolineato come i modelli di agricoltura industrializzata e allevamenti intensivi siano tra i principali responsabili delle emissioni di gas serra, ma allo stesso tempo tra i settori più vulnerabili ai cambiamenti climatici e agli eventi atmosferici estremi.

Rendere più virtuoso questo circolo vizioso è possibile attraverso scelte alimentari consapevoli, con una particolare attenzione alla gestione delle risorse naturali e alla tutela della biodiversità. In questo contesto, il cibo si configura come un potente strumento di partecipazione attiva e democratica alla vita delle comunità e alla salvaguardia del Pianeta.

 

Lo Show Cooking rientra tra le attività di formazione e sensibilizzazione organizzate con il progetto “Tavola Rotonda 2.0” finanziato dalla Regione Puglia nell'ambito della L.r.n. 13/2017, che mira a sensibilizzare la popolazione sulla riduzione dello spreco alimentare nei comuni del Consorzio dell'Ambito BR3 di Francavilla Fontana.