Redazione
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
La Polizia di Stato di Brindisi ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, nei confronti di due soggetti georgiani indagati quali autori di un reato di furto aggravato in concorso.
L’attività d’indagine, svolta dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Mesagne, con il coordinamento delle Procura della Repubblica di Brindisi, ha permesso di individuare i due soggetti autori del furto di un cellulare modello Iphone, da un’attività commerciale sita nella zona industriale di Mesagne, nel mese di marzo del 2024.
I due georgiani sono stati individuati anche grazie a un sistema di riconoscimento facciale in uso alla Polizia Scientifica, il "Sistema Automatico di Riconoscimento Immagini (S.A.R.I.)".
Pertanto, decisiva per le indagini è stata l'acquisizione delle immagini delle telecamere di video sorveglianza, i cui fotogrammi sono stati poi analizzati con l'applicativo in uso alla Polizia Scientifica, che consente di effettuare ricerche nelle banche dati, attraverso algoritmi di riconoscimento facciale, che restituiscono un elenco di immagini ordinato secondo un grado di similarità.
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Cgil. Insieme alle donne ogni giorno
Insieme alle donne ogni giorno
Giusy De Simone (Segretaria Flai Cgil): «Ogni giorno al nostro fianco. Nei campi, nelle fabbriche, nella vita. Per le donne, con le donne»
L’8 marzo non è solo una data sul calendario. È il simbolo di una lunga battaglia di dignità e di diritti conquistati dalle donne con fatica, con dolore e con una forza che oggi non possiamo dimenticare. L’8 marzo è il giorno in cui ci fermiamo a guardare avanti e indietro insieme, per ricordare tutte quelle donne che hanno pagato sulla propria pelle il prezzo dell’emancipazione e per tendere la mano a quelle che ancora oggi, ogni giorno, vivono sulla propria pelle una discriminazione fatta di salari più bassi, precarietà e diritti negati.
Attraverso la Flai Cgil di Brindisi, che ho l’onore di rappresentare, cerchiamo ogni giorno di dare voce e forza alle parole e alle storie delle donne che lavorano nei campi, nelle aziende agricole e nell’agroindustria della nostra provincia e oltre. Le loro vite raccontano più di qualsiasi statistica quanto sia ancora lunga la strada verso la vera parità e la piena dignità del lavoro. La giornata di una operaia agricola inizia quando il sole non è ancora sorto. Si alza nel buio, affronta temperature gelide d’inverno e roventi d’estate. Si alza presto per preparare la casa, lascia i figli e spesso anche i genitori anziani, affidandoli a qualcun altro o, nei casi più difficili, lasciandoli soli. Poi esce e parte. I pullmini caricano le operaie ancora assonnate, pronte a macinare anche cento chilometri per raggiungere i campi.
Quando finalmente arrivano, comincia un’altra giornata dura. Lavorano piegate, sotto il sole cocente o al freddo pungente, senza servizi igienici adeguati, senza pause sufficienti. A fine giornata tornano a casa sfinite, spesso senza neanche il tempo di guardarsi allo specchio. Questa è la condizione delle donne operaie agricole in provincia di Brindisi, e non solo. Una fotografia impietosa, che ogni anno peggiora. I numeri parlano chiaro: le donne rappresentano il 49% delle iscritte negli elenchi agricoli annuali, ma sono sempre meno le giovani che scelgono di lavorare in agricoltura. E non è un caso. È un lavoro che chiede tutto e restituisce poco o nulla. È un lavoro che logora, fisicamente e mentalmente. A 45 o 50 anni molte sono già sfinite, con problemi di salute che portano addosso come cicatrici invisibili.
Eppure, noi non ci arrendiamo. La Flai Cgil di Brindisi è accanto a queste donne ogni giorno, non solo l’8 marzo. Lo facciamo con il nostro “sindacato di strada”, che non è uno slogan, ma un impegno concreto. Andiamo nei campi, nei luoghi di lavoro, davanti ai pullmini all’alba, per parlare direttamente con loro, per ascoltare le loro paure, le loro richieste, per dare voce a chi voce non ce l’ha. La nostra missione è questa: costruire tutela e dignità partendo dal basso, senza mai abbassare lo sguardo di fronte allo sfruttamento e all’ingiustizia. La legge 199 del 2016, voluta fortemente dalla nostra organizzazione, è uno strumento prezioso per combattere il caporalato e garantire condizioni di lavoro dignitose, ma oggi resta ancora in larga parte inattuata. È una legge che esiste sulla carta, ma che non ha ancora cambiato abbastanza le vite di queste donne. Noi continueremo a lottare perché questa legge diventi una realtà viva e concreta, perché non sia solo un pezzo di carta buono per i convegni, ma una protezione reale, tangibile, quotidiana.
Per questo il 7 marzo, alle ore 17:30, ci ritroveremo presso la sede della Cgil di Villa Castelli. Sarà un incontro e di confronto con testimonianze delle operaie agricole, per parlare delle loro storie e delle loro speranze. A introdurre i lavori sarò io, Giusy De Simone, Segretaria Flai Cgil di Brindisi, ma non sarò sola. Insieme a me ci saranno il sindaco di Villa castelli Giovanni Barletta,il consigliere comunale Giuseppe Sasso , il Segretario Generale della Flai Cgil Brindisi, Gabrio Toraldo e il Segretario Generale della Flai Cgil Puglia, Antonio Ligorio. Sarà un momento di riflessione e di condivisione, ma anche di slancio e di speranza. Perché noi non ci limitiamo a raccontare i problemi, noi vogliamo costruire soluzioni.
Durante l’incontro parleremo anche della grande sfida del Referendum 2025. È una battaglia che ci riguarda tutti, donne e uomini, italiane e migranti, giovani e meno giovani. Vogliamo cinque SÌ, cinque affermazioni nette per il lavoro dignitoso, tutelato, sicuro e stabile. Perché il lavoro non è un’elemosina concessa da qualcuno, è un diritto. E vogliamo che questo diritto sia garantito a tutte e a tutti, senza distinzioni di genere, di origine o di colore della pelle.
Alle donne voglio dire una cosa: la nostra forza è l’unità. Se restiamo unite, se ci guardiamo negli occhi e riconosciamo nelle storie delle altre anche la nostra storia, allora saremo invincibili. Non basta l’8 marzo per rivendicare i nostri diritti, dobbiamo farlo ogni giorno, insieme. Solo insieme possiamo cambiare le cose, abbattere le barriere che ci tengono indietro, liberarci dai condizionamenti e camminare a testa alta verso un futuro di libertà, di dignità e di giustizia. Nessuna esclusa, nessuna lasciata indietro.
Giusy De Simone
Segretaria
Flai-Cgil Brindisi
E’ allarme nelle campagne in Puglia con le aziende agricole prese di mira da cybercriminali che attraverso l’e-mail bombing hackerano i domini dei siti aziendali, accedendo ad informazioni sensibili, sfruttando dati finanziari rubati per effettuare transazioni non autorizzate e distraendo soldi dai conti correnti aziendali. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, in relazione al delicato episodio che ha colpito un’azienda agricola di Vernole in provincia di Lecce che, dopo essere stata raggiunta in pochi minuti da migliaia di mail con caratteri russi, ha subito un attacco a tutti i device, ma soprattutto ha perso una ingente somma di danaro, distratta dal conto corrente aziendale attraverso una transazione non autorizzata.
Secondo i dati della Polizia Postale, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche nel 2024 ha gestito circa 12.000 attacchi informatici significativi, diramando oltre 59.000 alert per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale. In forte crescita le truffe online che sfruttano tecniche disparate, secondo le segnalazioni di Cerved, dal phishing che si verifica quando un attaccante si finge un’entità legittima per rubare informazioni sensibili, come credenziali di accesso, dati finanziari o documenti riservati, mentre lo spear phishing è una versione più mirata della truffa, in cui il messaggio è personalizzato per colpire una persona o un’organizzazione specifica. Ma c’è anche il furto d’identità, l’Account Takeover (ATO) o furto di account, le frodi nei pagamenti online, l’attacco e-mail spoofing, una delle tecniche criminali più utilizzate per veicolare malware di ogni genere per falsificare numerose informazioni come, ad esempio, l’identità di un host (computer o server connesso in rete) o il mittente di un messaggio e anche il conversation hijacking, con cui i cybercriminali si inseriscono nelle conversazioni aziendali esistenti o ne avviano di nuove in base alle informazioni raccolte da account di posta elettronica compromessi o da altre fonti.
Ma vanno difesi dalle truffe anche quasi 6 cittadini su dieci che fanno acquisti di prodotti o servizi on line. A spingere i consumatori a riempire il proprio carrello sul web – sottolinea la Coldiretti Puglia – è innanzitutto la possibilità di mettere a raffronto i vari prezzi e scegliere l’offerta migliore, per non rinunciare alla qualità e, al tempo stesso, risparmiare.
Nella top five dei prodotti più acquistati sul web ci sono nell’ordine quelli relativi alla moda e alla bellezza, l’elettronica e la tecnologia, i giocattoli l’hobbistica e il fai da te, l’arredamento e gli elettrodomestici ed infine il cibo ed i prodotti per la cura della persona. A frenare la vendita di alimentari sul web – conclude la Coldiretti Puglia – rimangono però diversi fattori, dalla preoccupazione per la sicurezza di effettuare pagamenti su Internet, fino alla deperibilità dei prodotti in vendita e ai timori per le caratteristiche qualitative.
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Alla scoperta della pittrice Francesca Forleo Brayda
Sabato 8 marzo alle 10.00 in Biblioteca Comunale, in occasione della Giornata Internazionale della donna, è in programma un incontro sulla pittrice Francesca Forleo Brayda.
All’iniziativa, organizzata dall’Amministrazione Comunale insieme al Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, interverranno il Sindaco Antonello Denuzzo, l’Assessore alle Pari Opportunità Sergio Tatarano, la Sindaca delle Ragazze e dei Ragazzi Viola Ricchiuti, l’esperto di storia locale Alessandro Rodia, l’insegnante Imma Di Taranto e lo studente Giuseppe Maggi.
“Quest'anno – commenta l’Assessore alle Pari Opportunità Sergio Tatarano – vogliamo dedicare l'8 marzo ad una delle figure più importanti della storia francavillese, le cui pregevoli opere e la cui storia personale sono state oggetto qualche anno fa di un lavoro culminato con l'intitolazione di un parco.”
Francesca Forleo Brayda (1779-1820) è stata allieva di Ludovico Delli Guanti. Le sue opere spaziano dai temi religiosi a quelli mitologici. Intorno al 1810 si ritirò in campagna per ragioni di salute. La vita rustica ispirò molti suoi quadri dell’età matura. Visse in solitudine, non si sposò e non ebbe figli, sfuggendo al destino delle donne che all’epoca prevedeva la vita familiare o in alternativa quella monastica.
“Trasmettere alle giovani generazioni storie come quella di Francesca Forleo Brayda – prosegue l’Assessore Tatarano – può costituire un modo concreto per onorare una data simbolica e per valorizzare personaggi attorno ai quali creare un vero e proprio circuito culturale e turistico.”
A Francesca Forleo Brayda nel 2019 è stata intitolata un’area verde attrezzata grazie all’iniziativa “Un parco per una donna”, promossa dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e dalla Commissione Pari Opportunità con l’obiettivo di stimolare negli studenti un lavoro di ricerca sul ruolo storico, politico e culturale che hanno ricoperto le donne nella Città degli Imperiali. La proposta di intitolazione, successivamente avallata dall’Amministrazione Comunale, all’artista Francesca Forleo Brayda venne formulata dalle studentesse e dagli studenti del Secondo Istituto Comprensivo. Tra questi figurava Giuseppe Maggi che interverrà all’incontro in programma l’8 marzo in Biblioteca.
“Francesca Forleo Brayda – conclude il Sindaco Antonello Denuzzo – è una figura controcorrente che ha pagato con la solitudine il suo voler essere donna indipendente, consapevole del proprio talento. Ci ha lasciato un patrimonio di opere, due delle quali si trovano nella sala Mogavero di Castello Imperiali, che meritano la massima attenzione da parte di tutti. Ringrazio il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi per aver sposato questa iniziativa che intende valorizzare l’opera e la biografia di questa importante artista.”
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Mesagne. I Lions organizzano un convegno sull’inquinamento ambientale e le sue conseguenze sulla salute pubblica
enerdì 7 Marzo 2025, alle ore 17.30, presso l’Auditorium del Castello Normanno Svevo di Mesagne, il Lions International Mesagne organizza un interessante convegno sull’inquinamento ambientale e le sue conseguenze sulla salute pubblica dal titolo “Inquinamento, Ambiente e Salute”.
Dopo i saluti introduttivi del Sindaco della Città di Mesagne Toni Matarelli, del Presidente della commissione sanità della regione Puglia Mauro Vizzino, e del Presidente dell’Ordine dei Medici di Brindisi Dr Arturo Antonio Oliva, interverranno relatori esperti del settore di rilevanza nazionale come l’ing. Pasquale Del Vecchio , professore associato della LUM; il Dr Vito Bruno Direttore Generale Arpa regione Puglia; il Dr Stefano Termite direttore del dipartimento di Prevenzione e Sanità Pubblica della Asl di Brindisi.
Il Presidente del club lions di Mesagne, il Dr Vito Lenoci , riferisce che il tema dell’inquinamento ambientale è un service culturale che i Lions della regione Puglia hanno individuato come studio per l’anno sociale 2024/2025, e il club di Mesagne è molto sensibile alle tematiche ambientalistiche. Questo convegno ha l’obbiettivo di contribuire a stimolare e mantenere sempre vivo l’interesse di tutti sulla salvaguardia del nostro ambiente.
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Controlli presso strutture ricettive del tipo “bed & breakfast” del NAS di Taranto: denunce e chiusure.
Al fine di garantire il rispetto delle norme nel settore ricettivo, i Carabinieri del N.A.S. di Taranto hanno eseguito ispezioni in diversi B&B nelle province di Taranto e Brindisi. Sono stati eseguiti in totale 127 controlli presso B&B a conduzione familiare e imprenditoriale dei quali 47 sono stati ritenuti non conformi (oltre il 35%).
Complessivamente sono state accertate 8 violazioni di carattere penale per le quali i responsabili delle strutture sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per la mancata identificazione delle persone ospitate e/o per l’omessa comunicazione alle Questure competenti. Inoltre sono state accertate 35 violazioni di carattere amministrativo che hanno portato alla segnalazione di 43 persone alle Autorità Amministrative competenti e alla chiusura di cinque B&B per un valore complessivo di circa 2.500.000 €.
Le violazioni amministrative più ricorrenti hanno riguardato la dotazione di posti letto superiore a quelli autorizzati, l’omessa dotazione di dispositivi di rilevazione gas combustibili, la mancata esposizione del marchio regionale, modifiche dello stato dei luoghi rispetto a quelli autorizzati e l’assenza di spazio condiviso per la colazione.
Il Carnevalone: 100 anni di storia sanpietrana
Sara Bevilacqua torna in scena in Puglia con il suo “La stanza di Agnese” per la stagione teatrale organizzata dal Comune di Mesagne, in collaborazione con Puglia Culture. Lo spettacolo va in scena venerdì 7 marzo al Teatro Comunale, ore 21.
Sono passati trent’anni dalla strage di Via D'Amelio. Una ferita ancora aperta nel cuore dell'Italia. Tante le indagini, i processi, i depistaggi e le sentenze per una verità, forse, troppo dura da accettare. La nuova produzione Meridiani Perduti Teatro, nata dalla sinergia con la Scuola Antonino Caponnetto e vincitrice del progetto TRAC – Sezione Nuova Drammaturgia è dedicata al giudice Paolo Borsellino, nel trentennale della sua tragica scomparsa. 2010. Agnese Piraino Leto in Borsellino, segnata da una terribile malattia, riceve una telefonata da parte dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D'Amelio è stata da colpo di stato”. Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita, sin da quando, figlia del presidente del Tribunale di Palermo e immersa negli usi e costumi dell'alta borghesia palermitana, incontra per la prima volta Paolo, giovane pretore a Mazara del Vallo. Da questo momento parte la narrazione della sua crescita accanto al marito e della scoperta di una Palermo diversa, meno luccicante di quella a cui era abituata, ma forse più bella, anche se disgraziata, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli. Fino a narrare i momenti più bui, compresa la morte di amici e colleghi di Paolo; i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia; la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli. Ma anche l'altro lato di Paolo, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo, al “babbìo”. Il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest'ultimo. Infine il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco. Tutto questo è “La Stanza di Agnese”. Più che un monologo, un dialogo incessante tra lei e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato.
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L’Associazione Nazionale Magistrati - Sottosezione di Brindisi promuove uno spettacolo di teatro e danza in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne
In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, l’Associazione Nazionale Magistrati - Sottosezione di Brindisi ha organizzato la rappresentazione dello spettacolo di teatro e danza intitolato “Due in una per tutte”, che andrà in scena sabato 8 marzo presso il Teatro Impero di Brindisi. L’evento si inserisce nell’ambito delle iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di contrastare la violenza di genere e promuovere una cultura della consapevolezza e della prevenzione.
Lo spettacolo trae ispirazione dalla tragica vicenda di Raffaella Presta, avvocata originaria della provincia di Brindisi, brutalmente uccisa dal marito il 25 novembre 2015 con due colpi di fucile, alla presenza del figlio minore. L’omicidio avvenne a Perugia, città nella quale la donna si era trasferita per costruire una vita accanto all’uomo che si sarebbe poi rivelato il suo carnefice. Il femminicidio maturò in un contesto di violenze e maltrattamenti iniziati un anno prima dell’evento, caratterizzati da percosse, lesioni e minacce.
A seguito della morte della sorella gemella, Doriana Presta ha assunto l’affidamento del figlio minore della vittima e ha fondato nel 2023, a San Donaci, l’associazione di volontariato “Raffaella c’è” con l’obiettivo di tenere viva la memoria della sorella e di diffondere un messaggio chiaro contro la violenza sulle donne. Lo spettacolo “Due in una per tutte” nasce proprio dall’impegno dell’associazione per sensibilizzare la società civile sull’importanza di contrastare ogni forma di sopruso e sopraffazione di genere, affinché nessuna donna debba più subire violenze e perdere la vita per mano di chi dice di amarla.
L’evento avrà inizio alle ore 18.30 e sarà introdotto da un momento di riflessione, con un’intervista curata dalla giornalista Marina Poci della testata senzacolonnenews.it, che dialogherà con Doriana Presta per ricostruire la vicenda della sorella e offrire una testimonianza diretta del dramma vissuto. L’incontro vuole essere un’opportunità per comprendere le dinamiche della violenza domestica, spesso nascosta tra le mura familiari, e le sue conseguenze devastanti non solo per le vittime, ma anche per i figli e i familiari che restano.
Lo spettacolo è aperto a tutta la cittadinanza con ingresso libero e gratuito, ed è rivolto in particolare agli studenti delle scuole di Brindisi e provincia, affinché le giovani generazioni possano sviluppare una maggiore consapevolezza sui temi della parità di genere e del rispetto reciproco. La partecipazione attiva del mondo della scuola è fondamentale per diffondere valori di uguaglianza e prevenire ogni forma di discriminazione e violenza.
La realizzazione di questa iniziativa è stata possibile grazie al supporto e alla collaborazione di diverse realtà istituzionali e associative: la proprietà del Teatro Impero di Brindisi, l’Associazione “Raffaella c’è”, l’Amministrazione comunale di Brindisi, la Comunità di San Pietro Vernotico e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia - Ufficio IV, ambito territoriale per la provincia di Brindisi, rappresentato dalla dirigente dott.ssa Angela Tiziana Di Noia.
L’Associazione Nazionale Magistrati - Sottosezione di Brindisi ribadisce il proprio impegno nel promuovere la cultura della legalità e della giustizia, nella ferma convinzione che la sensibilizzazione e l’educazione siano strumenti essenziali per contrastare la violenza di genere. Attraverso il teatro e la danza, linguaggi universali capaci di toccare profondamente le coscienze, si vuole contribuire a mantenere viva la memoria di Raffaella Presta e di tutte le donne vittime di femminicidio, affinché tragedie come queste non abbiano più a ripetersi.
Per ulteriori informazioni sull’evento, è possibile contattare l’Associazione Nazionale Magistrati - Sottosezione di Brindisi.
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XYLELLA: COLDIRETTI PUGLIA, SI ALLUNGA LISTA PIANTE OSPITI
Si allunga la lista delle piante ospiti di Xylella confermate dalla lista dell’EFSA che conta 452 specie, da 70 diverse famiglie botaniche, colpite dall’agente patogeno, mentre proseguono le eradicazioni chirurgiche nell’arco dei 50 metri nell’area dove è stata riscontrata la presenza della infezione da Xylella fastidiosa fastidiosa, il nuovo ceppo del batterio killer che colpisce i vigneti, i mandorli e gli alberi da frutto come i ciliegi. A darne notizia è Coldiretti Puglia, in relazione alla pubblicazione dell’aggiornamento dell’EFSA della sua banca dati delle piante ospiti delle specie di Xylella, che tiene traccia delle specie vegetali colpite dall’agente patogeno delle piante Xylella fastidiosa. L’ultimo aggiornamento, che riguarda la ricerca pubblicata tra gennaio e giugno 2024, include i dati di 27 pubblicazioni scientifiche e le recenti notifiche di focolai.
E’ stata individuata una nuova pianta ospite, la quercia di montagna della Cantabria (Quercus orocantabrica) che è stata infettata in Portogallo, ma per la prima volta sono state anche riscontrate infezioni naturali del ceppo della malattia di Pierce, un ceppo di Xylella fastidiosa che causa malattie nei vigneti del Nord America, nelle uve, nelle mandorle e in altre piante della Puglia.
In Puglia sono state portate a termine le eradicazioni dove è stata riscontrata la presenza della infezione da Xylella fastidiosa fastidiosa, il nuovo ceppo del batterio killer che hanno riguardato 339 piante, di cui 212 mandorli, 119 viti e 7 ciliegi negli agri comunali interessati di Triggiano, Capurso, Santeramo, secondo quanto riferito da Coldiretti Puglia sulla base del portale emergenza Xylella della Regione. Proseguono, invece, gli espianti delle piante specificate per 50 metri di raggio intorno ad esse, inoltre su base volontaria anche fino a 400 metri dalla pianta infetta, con la superficie complessiva che interessa poco oltre 30 ettari.
La Xylella fastidiosa sottospecie fastidiosa che colpisce le piante di vite, causa quella che viene definita la malattia di Pierce, una fitopatia che porta al disseccamento dei vigneti come accaduto in California – spiega Coldiretti Puglia - esattamente come avviene per gli oliveti a causa della Xylella fastidiosa sottospecie pauca.
Intanto, è stato avviato il percorso per il secondo piano pluriennale per la rigenerazione del patrimonio olivicolo pugliese compromesso dalla Xylella, ma con una strategia condivisa, come annunciato dal Ministro e dal Sottosegretario al Masaf, Lollobrigida e La Pietra, all’incontro con 150 agricoltori pugliesi riuniti a Palazzo Rospigliosi nella sede di Coldiretti a Roma al termine del tavolo interministeriale, con il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini ed il presidente di Unaprol, David Granieri.
L’organizzazione del tavolo, con il coinvolgimento anche del Ministero della Salute e del Ministero dell’Ambiente, insieme alle regioni – in particolare Puglia e Basilicata – ha voluto creare un’osmosi operativa tra i ministeri che hanno competenze dirette sul sistema aggredito dalla fitopatia.
Serve infatti un secondo piano per la rigenerazione delle aree colpite dalla Xylella fastidiosa perché in Puglia secondo la Coldiretti sono 115mila gli ettari rimasti fuori dal primo piano. Un impegno urgente da attuare con il coordinamento ed il sostegno alle attività di ricerca ed un pieno e consapevole coinvolgimento delle Istituzioni regionali, nazionali ed europee sul problema Xylella.
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