Redazione

AGRUMI: COLDIRETTI PUGLIA, CRESCE ALLARME PER ARANCE CON ‘MACCHIA NERA’ DALL’ESTERO; STOP VIRUS ALIENI IN PUGLIA

In 6 mesi da luglio a dicembre 2024 è stata accertata la presenza della Citrus black – spot su 31 carichi di agrumi

dal Sud Africa, 9 dallo Zimbabwe, 3 dall’Argentina, 1 dall’Uruguay e 1 dalll’Eswatini

Cresce l’allarme per le importazioni dall’estero di arance contaminate dal fungo della ‘macchia nera’ con il moltiplicarsi di intercettazioni di organismi nocivi presenti nelle merci importate. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, sulla base del report dell’Europhyt Interceptions che ha tracciato solo da luglio a dicembre 2024 la presenza della Citrus black – spot su 31 carichi di agrumi dal Sud Africa, 9 dallo Zimbabwe, 3 dall’Argentina, 1 dall’Uruguay e 1 dall’Eswatini, su cui è stato rinvenuto l’organismo nocivo.

Intanto, è stato pubblicato il regolamento di esecuzione UE n° 505/2025 che proroga le misure temporanee relative agli agrumi provenienti da Argentina, Brasile, Sudafrica, Uruguay e Zimbabwe, al fine di impedire l’introduzione e la diffusione nel territorio dell’Unione del parassita Phyllosticta citricarpa, malattia definita della macchia nera degli agrumi, detta anche black-spot. Il regolamento entrato in vigore il 1° aprile 2025 e proroga tali misure fino al 31 marzo 2028, come richiesto da Coldiretti che avrebbe però voluto che fossero potenziati i meccanismi di blocco delle importazioni qualora siano riscontrate un numero di violazioni tale da mettere a repentaglio le produzioni di agrumi europee.

“La Puglia non può permettersi l’invasione di altri virus alieni, dopo la ‘tristeza’ degli agrumi e la Xylella fastidiosa. Ogni anno le campagne agrumicole in Puglia subiscono insidie letali per il settore, dalle importazioni selvagge di prodotto dall’estero senza passaporto verde, al crollo dei prezzi, ai rischi ambientali che le imprese agricole stanno subendo quotidianamente, un trend drammatico che ha effetti pesanti sul piano economico e occupazionale per le imprese agricole, ma anche dal punto di vista ambientale e per la salute dei consumatori, su cui è necessario intervenire drasticamente”, denuncia il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo.

Il Sudafrica in particolare – denuncia Coldiretti regionale - esporta arance contaminate dalla “macchia nera”, una malattia altamente contagiosa che provoca una diminuzione della qualità e della quantità dei frutti che non possono più essere venduti sul mercato fresco. Dalla black – spot alla 'Tristeza' degli agrumi (Citrus tristeza virus) al mal secco (Plenodomus tracheiphilus) è allarme per l’invasione in Puglia di virus e patogeni alieni che causano danni nei campi distruggendo le coltivazioni.  Il Phyllosticta citricarpa è stato segnalato per la prima volta in Australia a Sidney nel 1895 e nel 1929 in Sud Africa lungo la costa, successivamente la sua presenza è stata segnalata e confermata in diversi paesi di Africa, America, Asia e Oceania, mentre la tristezza del agrumi (Citrus tristeza virus) è originario del sud-est asiatico – dice Coldiretti Puglia – mentre il mal secco (Plenodomus tracheiphilus) fu osservato per la prima volta nel 1834 in Grecia, nelle isole dell’Egeo, anche se si ritiene abbia origine in Asia centrale, malattie che con i cambiamenti climatici divengono sempre più aggressive.  

Le importazioni dall’estero di agrumi con foglia – incalza Coldiretti Puglia - senza che siano accompagnate da regolare passaporto verde, hanno causato la rapida diffusione di patologie che hanno attaccato il patrimonio arboreo e produttivo made in Italy. Ciò espone il nostro territorio agli attacchi da parte di virus alieni, come la ‘tristeza’ degli agrumi, che arrivano da noi a causa delle ‘barriere colabrodo’ dell’UE che non controlla il materiale vegetale in entrata.

Le imprese agricole che si dedicano alla produzione di agrumi in provincia di Taranto – ricorda Coldiretti Puglia - sono 1.041, il 9% del totale dell’imprenditoria agroalimentare jonica, con una produzione di clementine, arance e mandarini di 1,9 milioni di quintali, e tale patrimonio va valorizzato attraverso un piano straordinario agrumicolo ed un sostegno al reddito, considerato anche il fatto che la concorrenza sleale dei Paesi comunitari ed extracomunitari sta determinando un calo dei prezzi di vendita del 25%. In provincia di Foggia si producono 103mila quintali di arance e limoni, in un’area ad alto rischio di dissesto idrogeologico, caratterizzata da agrumeti storici.

Sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo – insiste Coldiretti Puglia – che hanno lasciato passare materiale vegetale infetto e parassiti vari. Una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati con estenuanti negoziati e dossier che durano anni e che affrontano un prodotto alla volta. Per effetto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione si moltiplica l’arrivo di virus e insetti che provocano stragi nelle coltivazioni e per questo serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale – insiste Coldiretti – anche con l’avvio di una apposita task force. Ma i cambiamenti climatici impongono una nuova sfida per le imprese agricole che richiede un impegno delle Istituzioni per accompagnare innovazione dall’agricoltura 4.0 con droni, robot e satelliti fino alla nuova genetica green no ogm alla quale la Commissione Europea, anche grazie al pressing di Coldiretti, sta finalmente aprendo le porte.

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Una iniziativa di APS Trullosociale.net e Network ABC con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di San Michele Salentino
San Michele Salentino è pronto per un fine settimana dedicato alla natura con due eventi che segneranno il riconoscimento ufficiale di Parco Augelluzzi come "Bosco Didattico di Puglia". Il programma prevede una conferenza stampa e una giornata di apertura per il pubblico, con attività immersive alla scoperta del nuovo spazio educativo e ambientale.
Venerdì 4 aprile 2025, a partire dalle ore 16, presso Parco Augelluzzi si terrà la conferenza stampa di presentazione. Interverranno la dott.ssa Rosabella Milano della Regione Puglia, il Sindaco di San Michele Salentino Giovanni Allegrini e i partner locali coinvolti nel progetto.
Domenica 6 aprile 2025, a partire dalle ore 10, il Bosco Didattico aprirà ufficialmente le sue porte con un'iniziativa nazionale promossa dall'Associazione Nazionale BioAgricoltura Sociale. Il pubblico potrà partecipare a una "Passeggiata Sensoriale" lungo i sentieri del parco, un'occasione per scoprire il patrimonio naturale e culturale del territorio attraverso un'esperienza coinvolgente.
Il riconoscimento di Parco Augelluzzi come Bosco Didattico rappresenta un importante traguardo per la comunità di San Michele Salentino. Non si tratta solo di un'area verde, ma di un ambiente educativo in cui natura, storia e cultura si intrecciano. Qui bambini, ragazzi e adulti potranno apprendere il valore della biodiversità, conoscere le piante e la fauna locali e riscoprire le antiche tradizioni contadine nel rispetto dell'ecosistema.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra APS Trullosociale.net, Network ABC e l’Amministrazione comunale che ne ha patrocinato l’idea, con l'obiettivo di restituire alla comunità un luogo di crescita e aggregazione. Il sindaco Giovanni Allegrini ha sottolineato come Parco Augelluzzi sia probabilmente da sempre un bosco didattico grazie al lavoro delle associazioni del territorio, ma che fosse necessario ottenere un riconoscimento ufficiale secondo quanto previsto dalla Legge Regionale n. 40 del 10 dicembre 2012. "Da questo momento in poi diventa un punto di riferimento per la nostra storia ambientale, valorizzando le tradizioni e la cultura contadina che ha sempre rispettato l'ambiente", ha dichiarato.
Nel corso della giornata inaugurale verranno presentati il nuovo partenariato di progetto e il programma annuale delle attività. Saranno allestiti il mercatino del dono e del baratto, lo spazio libro verde, workshop esperienziali nel bosco, giochi e attività creative per tutte le età.
Sostegno e partecipazione della cittadinanza sono fondamentali per garantire la manutenzione del parco, l'organizzazione di laboratori di educazione ambientale e outdoor education, la promozione dei beni comuni e l'animazione estiva. Nei prossimi giorni, attraverso la piattaforma Produzioni dal Basso del network Banca Etica, sarà possibile contribuire con donazioni a favore del progetto di comunità. L'appuntamento è un invito a condividere un momento di festa e di impegno per il futuro del territorio, un'opportunità per riconnettersi con la natura e sostenere i beni comuni per le nuove generazioni.
“I boschi didattici, come gli orti sociali, sono opportunità straordinarie per coinvolgere giovani, bambini e anziani, favorendo lo sviluppo di processi generativi di comunità solidali e cittadinanza attiva"
 

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DAZI: COLDIRETTI PUGLIA, DA RINCARI PER CONSUMATORI AMERICANI A CONTRAZIONE EXPORT MADE IN ITALY; TUTTI I RISCHI CON +20%

Non va sottovalutato l’aumento dei costi di stoccaggio, tanto più sensibili se legati alla deperibilità del prodotto

Il dazio al 20% su tutti i prodotti agroalimentari Made in Italy annunciato dal presidente Donald Trump graverebbe sui consumatori americani, facendo salire i costi di 1,6 miliardi di dollari, con un calo delle vendite che danneggerà le imprese italiane, oltre ad incrementare il fenomeno dell’italian sounding che negli Stati Uniti vale 40 miliardi di euro, come rilevato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E’ quanto emerge da una stima di  Coldiretti sull’imposizione di tariffe aggiuntive sul cibo Made in Italy esportato negli Usa.

A ciò va poi aggiunto il danno in termini di deprezzamento delle produzioni, da calcolare filiera per filiera, legato all’eccesso di offerta senza sbocchi in altri mercati. Senza dimenticare l’aumento dei costi di stoccaggio, tanto più sensibili se legati alla deperibilità del prodotto. L’altro fattore che preoccupa è il pericolo – continua Coldiretti - di perdere quote di mercato e posizionamento sugli scaffali, favorendo la concorrenza da parte di altri Paesi colpiti in maniera meno pesante dai dazi.

L’imposizione dei dazi avviene proprio quando ha superato 1 miliardo di euro il valore delle esportazioni di prodotti agroalimentari fatti in Puglia con destinazione USA, mentre già incombeva il fenomeno dell’italian sounding negli USA che sottrae valore alle produzioni tricolore. Già oltre due prodotti agroalimentari tricolori su tre sono falsi, senza alcun legame produttivo ed occupazionale con l’Italia. L’olio di Puglia è il prodotto agroalimentare più taroccato  già sul web e nei Paesi UE, in base al rapporto delle attività di controllo dell’Ispettorato Repressione Frodi del MASAF, da cui emerge che il 26% delle irregolarità è stato riscontrato sull’olio di Puglia, il 5% delle irregolarità ha riguardato il ‘primitivo di Manduria’, l’11% il Prosecco, l’8% il Parmigiano reggiano, il 4% il Pecorino romano ed il 7% il toscano olio EVO, solo per citare i prodotti agroalimentari più conosciuti.

L’imposizione di dazi sulle esportazioni Made in Italy aprirebbe ovviamente uno scenario preoccupante, tanto più in considerazione dell’importanza che il mercato statunitense ha per le produzioni agroalimentari e non solo. Negli Usa l’agroalimentare italiano è cresciuto in valore del 17% contro un calo del 3,6% dell’export generale, confermando ancora una volta che il cibo italiano è un simbolo dell’economia del Paese. Per questo Coldiretti ritiene che debbano essere messe in campo tutte le necessarie azioni diplomatiche per scongiurare una guerra commerciale che danneggerebbe cittadini e imprese europee e americane.

Per Coldiretti questa deve anche essere l’occasione per l’Europa, che deve rimanere unita più che mai e dialogare con un'unica voce, di mettere in campo un piano di rilancio dei settori produttivi, a partire dalla sburocratizzazione, ma anche iniettando nuove risorse. Burocrazia inutile che ha rallentato tutto e colpito le nostre aziende in maniera significativa. Ci vuole un'iniezione di nuove risorse economiche. Investire in digitalizzazione e innovazione e con agricoltura precisione per quanto riguarda il nostro settore. Servono nuove risorse per internazionalizzazione e in questo momento diventa fondamentale diversificare i mercati.

Dinanzi alla decisione Usa è di vitale importanza evitare mosse avventate. Va messa in campo la diplomazia, insiste Coldiretti, con l’Italia e l’Europa  che devono portare avanti il dialogo poiché la logica dei dazi e controdazi ha dimostrato nel tempo di essere miope e controproducente per tutti.

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Sergio Zezza confermato alla guida di Avis Provinciale Brindisi. Il Consiglio di Avis Provinciale Brindisi, rappresentativo delle 20 Comunali della Provincia, che conta 8.600 soci e circa 14.000 unità di sangue donate annualmente, ha eletto all'unanimità Sergio Zezza  Presidente per il quadriennio 2025-2028. Nell' Ufficio di Presidenza sarà coadiuvato dal vicario Egidio Conte, dal vicepresidente Martino  D'Amico, dal segretario Ferdinando Dragone, dal Tesoriere Giorgio Errico, da Remigio Ottembrino responsabile per l'informatizzazione, da Marzia Bagnulo per gli affari legali, statuto e privacy. Nel suo intervento il Presidente Zezza ha delineato gli impegni programmatici, sottolineando l'importanza della formazione, della comunicazione e del radicamento nel tessuto sociale, con collaborazioni con il mondo della scuola, dell'associazionismo e del mondo produttivo. Una particolare attenzione ai giovani, che dovranno essere sempre più parte viva dei percorsi di Avis.

La macchina organizzativa gira a pieno ritmo e, dopo la presentazione dell’evento alla Borsa internazionale del turismo (Bit) a Milano, è giunto il momento di svelare titolo e date della Grande mostra, che Micexperience Rete di Imprese, assieme a Regione Puglia e Comune di Mesagne, sta allestendo nel castello normanno-svevo della cittadina messapica, in ottemperanza al Protocollo d’Intesa “Puglia Walking Art”.

Dopo «Caravaggio e il suo tempo» e dopo «G 7: sette secoli di arte italiana», quello che sta per aprirsi sarà «Il tempo degli Impressionisti da Monet a Boldini», mostra che, per la cura della prof. Isabella Valente, docente di storia dell’Arte contemporanea nell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, offrirà un momento alto di riflessione e di cultura, mai disgiunto da altre attività collaterali e didattiche capaci di attirare nelle sale nobili del castello mesagnese prima di tutto visitatori pugliesi e stranieri e scolaresche di ogni ordine e grado. La macchina rodata messa su da Micexperience con Comune di Mesagne e Regione Puglia, anche quest’anno avrà il supporto di «Mecenati», aziende leader nel loro settore che supportano la Grande mostra con un fattivo contributo economico. Fra queste si segnalano il Centro Diagnostico Omega di Mesagne e la HDL azienda leader nel settore della logistica.

«Con grande piacere il Centro Diagnostico Omega di Mesagne conferma la propria adesione in qualità di sponsor alla mostra "Il tempo degli Impressionisti” – ha dichiarato l’avv. Mario Sconosciuto, amministratore del Centro Diagnostico Omega -. L'impegno nella promozione della cultura e dell’arte ha sempre rappresentato un valore fondamentale per il nostro Centro, come dimostrato dal nostro sostegno alla mostra "G7: Sette secoli d’arte italiana", un’esperienza straordinaria, che ha contribuito ad arricchire il panorama culturale della nostra comunità – ha aggiunto -. Riconosciamo l’importanza di questa nuova iniziativa, che offrirà al pubblico un'opportunità unica per esplorare il dialogo artistico tra Italia e Francia nel XIX secolo, valorizzando il contributo di grandi maestri dell’Impressionismo. Per questo motivo – ha concluso -, siamo lieti di rinnovare la nostra collaborazione, certi che questo evento rappresenterà un’ulteriore occasione di crescita culturale e artistica per il territorio».

«Aziende e territorio devono crescere insieme: la nostra mission non si realizza appieno se non in un contesto di reciproco sviluppo, che crea ulteriori occasioni di progresso – ha detto Tommaso Greco, ceo di HDL azienda leader nella logistica -. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere gli sforzi, sottesi alla progettualità di Puglia Walking Art. Il concetto di movimento, del resto, è il cuore di ogni azienda di logistica e se questo cuore fa rete con la bellezza proposta da una grande mostra, la crescita del territorio non può che essere agevolata e ottenere ulteriori attenzioni».

E con il solito entusiasmo, Pierangelo Argentieri ha concluso: «Anche quest’anno ci inseriamo in un discorso culturale ed artistico di portate europea, ma vogliamo caratterizzarlo anche in un’ottica territoriale che fa sentire questa esperienza artistica viva e presente anche alle nostre latitudini. Siamo convinti che ancora una volta il pubblico ci tributerà il consenso, avendo pensato come sempre ad una mostra che sia davvero inclusiva e un momento di crescita collettivo».

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Giuliano Turone, insigne magistrato, ora in pensione, ha appena dato alle stampe il suo ultimo lavoro:

"CRIMINI INCONFESSABILI"

Il ventennio dell'Antistato che ha voluto e coperto le stragi ( 1973-1993) - Fuori Scena editore.

La tesi da cui prende le mosse il libro è che dopo la conferenza di Yalta (febbraio 1945) anche la conferenza di Parigi (agosto 1946) confermò la divisione del pianeta in due sfere d' influenza: ad Est la Russia e ad Ovest l' America.

Qualunque tentativo di modificare, democraticamente, attraverso libere elezioni, l'assetto politico di qualsiasi Paese, in modo diverso dalla collocazione stabilità nelle due conferme, è stato impedito. 

La Primavera di Praga, il colpo di Stato in Cile, il compromesso storico e così via.

L' Italia, il popolo italiano, ha sempre goduto di una sovranità limitata, a dispetto del 1° Art della Costituzione.

Giuliano Turone sulla base di  sentenze, atti processuali, inchieste di Commissioni parlamentari, ricostruisce il ventennio più tenebroso del 2° dopoguerra: il tentato assassinio di Enrico Berlinguer, il rapimento e l' assassinio di Aldo Moro e della sua scorta, l' assassinio di Piersanti Mattarella, la strade di Bologna, le stragi del 92-93.

Con un eloquio semplice e rigoroso, l' autore aiuta il lettore alla comprensione di passaggi storici non semplici.

L’ appuntamento è per 

Venerdì 4 aprile 2025 - ore 18,30

Salone della “Di Vittorio” via Castello, 20 a Mesagne.

Saluti  di Norma De Francesco, Vice-Presidente Associazione “Di Vittorio” 

l’avv. Salvatore Lezzi dialogherà con l’autore GIULIANO TURONE 

L’evento è organizzato dall’associazione Amici della “Di Vittorio”, da Proteo Fare e Sapere, Suola dí Formazione “Antonino Caponnetto” 

Biografia:

Giuliano TURONE ha svolto per molti anni l'attività di giudice istruttore impegnandosi in inchieste di criminalità mafiosa, economica ed eversiva. 

Tra l'altro, negli anni Settanta, ha istruito il primo processo sulle attività criminali di Cosa Nostra in Lombardia, che ha portato all'arresto del capomafia Luciano Liggio. 

Successivamente ha condotto insieme con Gherardo Colombo l'inchiesta giudiziaria milanese sulle vicende di Michele Sindona e sull'omicidio Ambrosoli, nel corso della quale vennero scoperti gli elenchi della Loggia massonica P2. 

È stato pubblico ministero al Tribunale internazionale dell'Aja per l'ex Iugoslavia e giudice della Corte suprema di cassazione. Insegna tecniche dell'investigazione all'Università Cattolica di Milano. 

SOSPESA PER 15 GIORNI LA LICENZA DI UN NOTO ESERCIZIO PUBBLICO DI MESAGNE.

Questa mattina, la Polizia di Stato di Brindisi ha notificato il provvedimento, emesso dal Questore Giampiero Lionetti, con il quale è stata disposta la sospensione per 15 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande di un noto esercizio pubblico del centro di Mesagne.

Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’art. 100 del TULPS, per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Inoltre, sono state esaminate anche alcune criticità attinenti l’occupazione irregolare di suolo pubblico ed il disturbo della quiete pubblica.

L’atto amministrativo nasce da un controllo operato agli inizi di gennaio dagli agenti del Commissariato di P.S. di Mesagne che, nella circostanza, aveva avuto notizia di una rissa avvenuta poco prima, poi effettivamente accertata con attività di indagine.

La conseguente attività istruttoria effettuata dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Brindisi ha tenuto conto di alcune criticità già in precedenza segnalate al gestore dell’esercizio, della presenza all’interno di soggetti gravati da segnalazioni di polizia, ma soprattutto del soggettivo comportamento dello stesso gestore, che non ha segnalato alle Forze di Polizia l’avvenuto evento di grave allarme sociale, col conseguente ritardo nell’avvio delle indagini volte a ricostruire il fatto reato e ad identificare i responsabili.

RICONOSCIMENTI: COLDIRETTI PUGLIA, A MARIA FRANCESCA DI MARTINO PREMIO MAESTRO ARTE OLIVICOLA ITALIANA; PROTAGONIOSTA AUTOREVOLE PROMOZIONE OLIO PUGLIA IGP

“Congratulazioni a Maria Francesca Di Martino per il grande lavoro svolto nel settore olivicolo e oleario con passione e lungimiranza, per far crescere la cultura dell’olio extravergine, assieme a tutto il territorio pugliese, protagonista autorevole di tante battaglie anche per l’affermazione dell’Olio di Puglia IGP”.  E’ quanto affermano il presidente ed il direttore di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo e Pietro Piccioni, in occasione della consegna del Premio Maestro dell’Arte Olivicola Italiana a Maria Francesca Di Martino, presidente del consorzio IGP Olio di Puglia e vicepresidente di Coldiretti Bari, conferito a Roma durante la cerimonia prestigiosa, a cui hanno partecipato il Ministro delle Politiche Agricole, Francesco Lollobrigida ed il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

A Maria Francesca Di Martino, a capo dell’azienda agricola omonima e del frantoio a Trani,  è stata riconosciuta l’abnegazione e la passione che profonde nel settore olivicolo – oleario, ma anche una spiccata sensibilità sociale, testimoniata dalla partecipazione a ‘Garden of Peace’ con la piantumazione di ulivi provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo, a simboleggiare dialogo, cooperazione e pace.

Il brand IGP  garantisce che l’olio extravergine sia di alta qualità, con parametri chimico-fisici ed organolettici di assoluto valore, faccia bene alla salute, perché il disciplinare prevede che solo oli con un elevato livello di polifenoli - i più importanti antiossidanti naturali - possano diventare IGP, certificando le proprietà con un apposito claim salutistico in etichetta previsto dall’UE, sia un olio sempre fresco, perché deve essere imbottigliato entro l’anno di produzione e di assoluta provenienza regionale, un olio certamente “Made in Puglia” sia per la produzione delle olive, sia per la trasformazione in olio, ma anche per il confezionamento.

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Il Comune di Fasano ha indetto una procedura ad evidenza pubblica finalizzata all’affidamento, a titolo oneroso, in concessione, del compendio immobiliare comunale denominato “Casina Municipale”, ubicato nella frazione Selva di Fasano, con accessi da Viale Toledo e Viale del Leccio.

L’affidamento a titolo oneroso, mediante procedura ad evidenza pubblica, è suddiviso in due lotti distinti:

  • Lotto n. 1: concessione di valorizzazione dell'intero compendio immobiliare, comprensivo di tutte le unità edilizie e delle relative aree pertinenziali;
  • Lotto n. 2: concessione temporanea del bar, dei relativi servizi igienici e dell'annessa area esterna ad uso esclusivo.

La durata delle concessioni è fissata come segue, con decorrenza dalla data di sottoscrizione del contratto è per il Lotto n.1 – 20 anni, per il Lotto n.2 – 2 anni.

La concessione potrà essere rinnovata, previo provvedimento espresso dell’Amministrazione Comunale, alle medesime condizioni ovvero a condizioni aggiornate sulla base degli esiti della gestione, dell’interesse pubblico perseguito e del quadro normativo vigente al momento del rinnovo.

Il rinnovo sarà comunque subordinato alla verifica del corretto adempimento degli obblighi contrattuali da parte del concessionario.

L’avviso comprensivo degli allegati di gara è pubblicato nella sezione “Bandi di gara e contratti” dell’amministrazione trasparente.

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Domenica 13 aprile dalle ore 17 presso le Officine Ipogee sarà possibile prendere parte alla performance di Arte Partecipata “TOT-Theatrum Orbis Terrarum” , nelle forme d’arte poetica, musicale e figurativa.
La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti, non è necessaria alcuna preparazione artistica e non ci sono orari obbligati di entrata o di uscita.
Le sale sono allestite con il materiale necessario per la realizzazione delle installazioni; è a discrezione del singolo partecipante contribuire con altro materiale.
Per tutta la durata dell’installazione Memoria curerà la sonorizzazione della performance.
Dalle ore 19 l'aperitivo sarà accompagnato dall’improvvisazione con elettronica del Saxofonista Isacco Buccoliero.

Fare arte coinvolgendo direttamente il pubblico nel processo creativo, diventando così coautore. L'intento dell'arte partecipata è quello di sfidare quella modalità dominante di fare arte, per la quale una piccola classe di artisti crea mentre il pubblico recita il ruolo passivo di osservatore o consumatore - nel supermercato dell'arte - dell'opera dei professionisti.
TOT è un'iniziativa ideata e curata dal compositore Andrea Siano, con la collaborazione delle associazioni Mesagne Bene Comune e Street View e il prezioso contributo di Francesca Zurlo e Stefano Capitanio

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