Redazione
Simone Cristicchi allo Stupor Mundi 2025 a Mesagne
Simone Cristicchi allo Stupor Mundi 2025 a Mesagne in piazza Orsini del Balzo. Appuntamento il 7 agosto 2025 start ore 21.30.
Entrano nel vivo gli eventi dello Stupor Mundi Festival, l’evento prodotto dalla New Music Promotion, torna a riscaldare con la musica dal vivo, per il terzo anno consecutivo, le location storiche e i centri storici pugliesi.
Il 7 agosto 2025, appuntamento a Mesagne con Simone Cristicchi, che dopo aver vinto il Premio Bigazzi per la miglior composizione e il Premio Sala Stampa Lucio Dalla al Festival di Sanremo 2025 con il brano “Quando sarai piccola”, torna dal vivo per uno spettacolo da non perdere dal titolo “Dalle tenebre alla luce”. L’evento è realizzato in collaborazione con l’amministrazione di Mesagne.
Un concerto che sfugge alle definizioni, elegante e sorprendente, capace di esaltare l’eclettismo di un artista che abita la musica, la poesia e il teatro con straordinaria naturalezza.
Sul palco, Cristicchi si svela in tutta la sua essenza: cantattore, poeta della parola e interprete sensibile, capace di muoversi tra registri diversi con quella maestria che lo ha reso una figura unica nel panorama artistico italiano.
Lo spettacolo sarà un itinerario attraverso le tappe più significative della sua carriera: dagli esordi di Fabbricante di canzoni, che ne consacrò il talento, fino alle profondità tematiche dell’ultimo concept-album Dalle tenebre alla luce. Un racconto in musica in cui ironia e malinconia, leggerezza e introspezione si alternano trasportando il pubblico in un’esperienza emotiva intensa e autentica.
A impreziosire la serata sarà la collaborazione con lo Gnu Quartet, ensemble dal timbro raffinato e imprevedibile, che insieme alla storica band di Cristicchi daranno vita a un'inconfondibile cifra stilistica. Un incontro tra la delicatezza della musica da camera e l’energia del rock d’autore, un equilibrio perfetto tra eleganza e sperimentazione.
Tra poesia, suoni e racconti, Cristicchi Live 2025 sarà un’occasione imperdibile per assistere alla magia di un artista che trasforma ogni concerto in un’esperienza profonda e intensa, dando voce alla bellezza delle emozioni e alla profondità delle storie che ci abitano.
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Over 45enne, residente al Sud, con figli e una spiccata attenzione verso il cibo che fa bene alla salute, è questo l’identikit del consumatore frequente di olio EVO, cioè di chi lo acquista almeno una volta al mese, a dimostrazione che c’è bisogno ancora di diffondere in maniera capillare la cultura dell’olio extravergine per avvicinare le giovani generazioni al prodotto simbolo della Dieta Mediterranea. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base della Indagine di Nomisma, che ha restituito il profilo di un ‘frequent user’ che appartiene in maggioranza alle fasce generazionali di Gen X e Baby Boomers (over 45 anni), residente nelle regioni meridionali, con figli e uno stile di vita che combina sostenibilità, attraversi la ricerca di soluzioni sostenibili e a basso impatto ambientale in ogni ambito della vita, edonismo, con la ricerca di gratificazione personale e una dimensione urbana, fatta di vita cittadina e legame con territorio e tradizioni.
Le parole, infatti, che i consumatori associano maggiormente alla filiera olivicola – considerando sia la produzione a fini alimentari che per altri settori “no food” come la cosmesi – riflettono valori come “salute,” “sostenibilità” e “natura,” tre termini che rivelano una forte attenzione verso la cura personale e ambientale, secondo l’indagine di Nomisma. Focalizzando l’attenzione sul consumo di olio d’oliva, è emerso come per il 13% dei responsabili di acquisto dei prodotti alimentari, il fatto che il prodotto abbia effetti benefici sulla salute rappresenta il principale criterio di scelta; complessivamente, il 36% degli acquirenti ritiene che la funzionalità del prodotto in questo senso sia una caratteristica importante. In merito all’acquisto di olio extravergine di oliva, l’origine (considerata sia come provenienza italiana che da territori che vantano una certificazione Dop/Igp) guida la scelta di 4 consumatori su 10, prima del prezzo (18%) e della fedeltà alla marca (15%).
Per quanto in lenta crescita e comunque in controtendenza alla produzione complessiva, la produzione di oli Dop e Igp è arrivata oggi a pesare per il 6% su quella nazionale, contro il 2% di dieci anni fa. Anche per quella biologica, le superfici coltivate secondo questo metodo rispettoso dell’ambiente incidono per il 24% contro il 15% del 2013. L’’ulivo in Puglia che è presente su oltre 370mila ettari di terreno coltivato, con 5 oli extravergine DOP e 1 IGP Olio di Puglia, con l’olivicoltura pugliese che è la più grande fabbrica green del Mezzogiorno d’Italia con 60 milioni di ulivi, il 40% della superficie del Sud, quasi il 32% nazionale e l’8% comunitaria ed un valore di 1 miliardo di euro di PLV di olio extravergine di oliva.
Sul fronte delle esportazioni l’olio pugliese svetta sul podio con un aumento del 48% - aggiunge Coldiretti Puglia – per cui diffondere la cultura dell’olio extravergine di oliva fra i turisti e i consumatori e supportare la crescita continua della filiera dell’olio in Italia e all’estero, perché i consumatori sono affamati di informazioni e conoscenza sul mondo dell’olio.
Il crollo della produzione di olive in Puglia del 40% nel 2024, causato dalla siccità – rileva Coldiretti regionale - conferma che i cambiamenti climatici stanno diventando una minaccia sempre più seria per gli uliveti, aggravata peraltro dalla Xylella che ha contribuito a ridurre ulteriormente il potenziale produttivo regionale. In tale ottica un sostegno importante viene dal Pnrr, con i fondi destinati ai contratti di filiera e l’obiettivo di piantare un milione di nuovi olivi. Un primo passo per incrementare la produzione e ridurre la dipendenza dall’estero in una situazione in cui sono straniere 3 bottiglie su 4 consumate in Italia.
Proprio l’arrivo nel nostro Paese di olio dall’estero a basso costo rappresenta un inaccettabile dumping contro i produttori italiani, come denunciato da Coldiretti con la manifestazione nel porto di Civitavecchia. Il prodotto straniero non rispetta spesso il principio di reciprocità delle regole, tanto a livello di utilizzo nella coltivazione di pesticidi vietati nell’Unione Europea quanto di tutela dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente. Un vero e proprio fiume di prodotto che – denunciano Coldiretti e Unaprol – finisce spesso per essere spacciato per nazionale attraverso frodi e adulterazioni.
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MANCATO RICONOSCIMENTO DEL TICKET SOSTITUTIVO DELLA MENSA AI DIPENDENTI DELL'ASL DI BRINDISI – RICHIESTA DI AUDIZIONE CONGIUNTA III COMMISSIONE SANITÀ E I COMMISSIONE BILANCIO.
Concluso l’intervento di restauro delle tele degli Imperiali
Il restauro dei ritratti di Andrea I e Michele III, avviato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con i discendenti della famiglia Imperiali, si è concluso.
“Il lavoro della restauratrice Rita Cavalieri – commenta il Sindaco Antonello Denuzzo – ha dato nuova vita alle due grandi tele custodite al Castello. Un intervento di valorizzazione e conservazione che ha visto una collaborazione diretta con i discendenti della famiglia Imperiali che hanno voluto dare il proprio contributo al progetto di restauro. Particolari inediti, che sembravano cancellati per sempre, sono ora ben visibili e daranno la possibilità a studiosi e appassionati di comprendere di più sulle biografie di questi due personaggi di spicco per la storia di Francavilla Fontana.”
Le due tele, che rappresentano le ultime testimonianze presenti in Italia dell’aspetto dei componenti della famiglia, risalgono alla prima metà del 1700 e ritraggono Andrea I (1647-1678) e Michele III Imperiali (1673-1738). Le opere, che misurano 2,2 x 1,5 mt, sono di autore ignoto, probabilmente frutto del lavoro di maestranze locali. Tutto ciò sottolinea la vivacità del mondo culturale francavillese dell’inizio del ‘700.
“Le due grandi tele – prosegue il Sindaco Antonello Denuzzo – tornano al loro originario aspetto in un momento particolare della vita culturale cittadina. Tra pochi mesi Castello Imperiali accoglierà una mostra di livello internazionale dedicata al Barocco. Proprio in questa occasione assume una prospettiva interessante il dialogo tra il contesto della storia dell’arte conosciuta sui libri e il rapporto con le maestranze locali che hanno risentito degli influssi provenienti da ambienti lontani.”
Il restauro dei due grandi ritratti, eseguito dalla restauratrice Rita Cavalieri, è frutto di una inedita collaborazione con i discendenti della famiglia Imperiali che hanno deciso di contribuire al recupero delle opere tramite l’Associazione Imperialis Familia guidata dall’avv. Riccardo e dal dott. Francesco Imperiali e sostenuta dall’Ing. Francesco Imperiali.
“La valorizzazione del patrimonio artistico – conclude l’Assessora al ramo Eleonora Marinelli – con questo progetto segna un passo importante grazie ad una collaborazione tra pubblico e privato che ci ha consentito di restituire alla Città due opere d’arte. I ritratti di Andrea I e Michele III potranno essere ammirati e studiati nel loro aspetto originario rappresentando un indiscutibile valore aggiunto per la vita culturale cittadina.”
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Il processo di primo grado scaturito dall'indagine denominata “The Wolf” si è concluso martedì 11 marzo con condanne a carico di 27 imputati e pene complessive che sfiorano i tre secoli di carcere. La sentenza di primo grado del GUP presso il Tribunale di Lecce, dottor Alcide Maritati, ha permesso di stabilire processualmente, confermandone pienamente la fondatezza, la solidità dell’impianto accusatorio ed ha consentito di stabilire l’esistenza e la pericolosità "dell'associazione di tipo mafioso comunemente denominata Sacra Corona Unita e, segnatamente, del clan Lamendola - Cantanna della frangia mesagnese" operante in diversi comuni della Provincia di Brindisi.
Da molti anni l'associazione "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" porta avanti in tutto il territorio provinciale un forte impegno per il cambiamento e per la difesa dei diritti delle persone, sia a livello educativo che culturale e sociale, e per tale motivo ha ritenuto fosse importante costituirsi - restandone l’unica - parte civile nel processo.
Anche in ragione di questo impegno, Libera intende esprimere un ringraziamento per il complesso lavoro svolto dalla PM dott.ssa Carmen Ruggiero e da tutta la DDA di Lecce, dalla GIP dott.ssa Maria Francesca Mariano e dalle forze dell'ordine impegnate in questa importante indagine, a partire dalla compagnia dei Carabinieri di San Vito dei Normanni già guidata dal maggiore Antonio Corvino ed in seguito dal capitano Vito Sacchi e dall'allora tenente (ora capitano) Alberto Bruno.
L’associazione Libera è convinta che sia necessario alzare il livello di attenzione e di mobilitazione sociale per evitare ogni infiltrazione e riorganizzare delle mafie, contrastando l'indifferenza, la rassegnazione, la normalizzazione della loro presenza nel territorio e supportando la cittadinanza a riprendere voce e a riconquistare i propri spazi di libertà e di partecipazione.
Pertanto Libera continuerà ad essere attenta alle nostre comunità e al territorio, ad essere presente accanto a chiunque voglia liberarsi dall'oppressione delle mafie e di altri fenomeni criminali in tutta la Provincia di Brindisi e a sostegno dell'operato delle forze dell'ordine e della magistratura per il bene comune, consapevole che per ottenere un cambiamento completo e duraturo sia necessario l'imprescindibile apporto della società civile e di tutte le istituzioni.
Coordinamento Provinciale di Libera Brindisi
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Gaw Assi Brindisi-Rossotono Mesagne 81-73
Gaw Assi Brindisi-Rossotono Mesagne 81-73.
Un incidente stradale si è verificato a Mesagne lungo la rampa che dalla SS7 conduce alla zona indistriale. Qui un'auto, per cause ancora in fase di accertamento, è uscita fuori strada e si è ribaltata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi, la polizia locale e i soccorritori del 118.
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AIDO MENS SANA MESAGNE - RIVA DEI GRECI BERNALDA = 78-80
Mens Sana Mesagne: Martinelli 7, Rollo 8, Potì 17, Falcone, Perrucci, Brunetti 12, Colucci 11, Delle Grottaglie, Gigli 13, Moro, Liace 10. Allenatore: Cosimo Romano.
Riva dei greci Bernalda: Sasso 9, Bieling, Mazburss 28, Urbonas 11, Ostojić, Ferreyra, Tounkara 6, Mazzeo, Ngonga 2, Tarahisa 24, Allenatore: G. Menga.
Parziali: 19-21 23-17 18-22 18-20
Arbitri: Matarazzo e Zuccaro
Seconda sconfitta consecutiva per la Mens Sana Mesagne che nell’ultima giornata della prima fase cede al Riva dei greci Bernalda, mantenendo comunque la testa della classifica in virtù degli scontri diretti. Un segnale di allarme per i mensanini che, pur dovendo rinunciare a Ciccarese e Pazzarelli infortunati, non hanno espresso una buona pallacanestro. Per i lucani coach Mineo deve rinunciare per infortunio a Bieling, uno dei suoi ragazzi migliori e manda in campo Sasso, Urbonas, Tarahisa, Mazburss e Ngonga. Coach Romano risponde con Brunetti, Rollo, Colucci, Gigli e Liace. Il primo quarto va avanti senza particolari sussulti, Liace e Gigli guidano la fase offensiva biancoverde, mentre tra gli ospiti subito in evidenza Mazburss che alla fine risulterà il migliore in campo, la sua tripla chiude il primo tempino con il Bernalda in vantaggio 19-21. Nel secondo periodo la Mens Sana continua a soffrire la velocità degli ospiti che allungano con un parziale di 0-7 (19-28) in meno di due minuti di gioco. Pronta le replica dei padroni di casa che ribaltano la situazione con un perentorio 20-3 (39-31) con Colucci, Potì e Brunetti sugli scudi. I lucani non stanno a guardare e con Tarahisa recuperano e vanno al riposo lungo 42-38. Al rientro in campo il Bernalda appare più motivato, ancora con Tarahisa prova a scappare (46-51), ma Brunetti e Potì ribaltano ancora il risultato (60-55). Gli ospiti però non mollano la presa e prima con una tripla e poi con un canestro in penetrazione, Sasso chiude il terzo periodo in parità 60-60. Nell’ultimo quarto si rivede una Mens Sana più determinata, tre triple di capitan Potì e una realizzazione di Colucci, portano la squadra sui binari giusti (71-61. I biancoverdi commettono un grave errore di valutazione, pensando che il compito fosse già finito, smettono di giocare. Il Bernalda ne approfitta subito, realizza quattro triple con Urbonas e Mazburss che riaprono completamente l’esito dell’incontro. (74-72) Gigli e Liace segnalano gli ultimi sussulti (78-75), poi con 2'12” ancora da giocare scompare il canestro per i padroni di casa. Il Bernalda con Tarahisa si porta a +1 (78-79) con 22” ancora da giocare. Coach Romano chiede un time out per organizzare l’attacco della possibile vittoria, ma il tutto si risolve in un pasticcio che lascia i due punti nelle mani della Riva dei Greci. Severa lezione alla capolista che dalla prossima partita non dovrà più sbagliare per evitare di complicare una stagione fino ad oggi molto positiva. In settimana l’ufficio gare della F.I.P. pubblicherà il calendario della fase a orologio tra le prime sei squadre classificate e cioè Mens Sana Mesagne, A.P. Monopoli, Ceglie Basket, Virtus Galatina, Santa Rita Taranto e una tra la vincente di Newgenn Martina e Seagulls Monopoli. Girone con partita di sola andata e le prime due classificate si contenderanno con la prime due classificate del girone A la finale per l’accesso in serie C.
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Mesagne. "Vorrei…raccontarti Cesare”, la storia di Cremonini alle voci dei Logico 2.0
“Vorrei…raccontarti Cesare”, la storia di Cremonini alle voci dei Logico 2.0.