Redazione
118 Brindisi, Amati: “Servono 46 infermieri. Servizio emergenza è priorità. Rassicurazioni dal DG. Mai più ambulanze Victor” |
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Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati. “Nel servizio 118 di Brindisi mancano 46 infermieri per garantire in pienezza il servizio prioritario dell’emergenza. Questa carenza costringe a tenere in esercizio 9 ambulanze Victor, con a bordo solo soccorritori. E ciò è inconcepibile, sia nell’attualità ma anche in vista dell’apertura dei nuovi ospedali, che recano l’innovazione di nuovi luoghi di cura per malattie tempo-dipendenti e il superamento dei confini amministrativi delle singole provincie e quindi delle singole ASL. Di fronte a questa necessità, e considerato che la dotazione d’infermieri necessari al 118 e non solo è pienamente inserita nel Piano del fabbisogno di personale aziendale, il DG della ASL di Brindisi mi ha assicurato che procederà alle assunzioni nei prossimi giorni e in concomitanza con il via libera per l’utilizzo della graduatoria di Bari prorogata con una recente legge regionale. Insomma, risolvere il problema e mai più in servizio ambulanze Victor”. --------------- |
Il Lions Club Fasano discute di “Autismo e inclusione”
Il Lions Club Fasano, mercoledì 19 marzo, alle ore 18, nella sala di rappresentanza del Comune di Fasano, presenterà una serata sul tema “Autismo e inclusione. Nessuno escluso: conoscere per intervenire. Se mi ascolti con il cuore vedrai il mondo dal mio punto di vista”.
Il convegno, patrocinato dal Comune di Fasano ed aperto all’intera cittadinanza, si avvierà con i rituali saluti di Felice Lanzisera, presidente del Lions Club Fasano, e di Francesco Zaccaria, sindaco di Fasano.
La serata entrerà nel vivo con l’intervento della prof.ssa Giovanna Caforio Massarelli, psicopedagogista clinico, specialista in autismo e disturbi del neurosviluppo, nonché coordinatrice per il Distretto Lions 108 AB del service nazionale “Autismo e inclusione”. Parlerà di “Autismo: dalla valutazione alla presa in carico. Paradigmi abilitativi e inclusivi per la valorizzazione della persona”.
Poi la dott.ssa Isabella Fanizza, dirigente medico specialista in neuropsichiatria infantile presso l’IRCCS "E. Medea" del polo ospedaliero di Brindisi dell’ass. “La Nostra Famiglia”, parlerà di “Autismo: inquadramento diagnostico”.
Le conclusioni saranno affidate ad Emanuele Tatò, Governatore del Distretto Lions 108AB.
Il Service “Autismo ed Inclusione”, promosso dai Lions italiani, ha come intento quello di promuovere l’inclusione sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico. Una vasta attività che coinvolge scuole, centri civici, istituzioni e mondo imprenditoriale con l’obiettivo di garantire il pieno rispetto dei diritti delle persone autistiche e migliorare la loro qualità della vita.
CORCIULO (CONFCOMMERCIO BRINDISI): “NON LASCIAMO SOLE LE VITTIME DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
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Inaugurata a Brindisi la sede regionale della Fondazione Dieta Mediterranea.
ALLUCINANTE - Esce il nuovo singolo di Ignazio Deg
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Una furiosa lite in famiglia termina a coltellate
Una furiosa lite in famiglia termina a coltellate: ferito gravemente un 44enne, poi deceduto in ospedale. I Carabinieri arrestano il padre 71enne.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana hanno arrestato, in flagranza di reato, di un 71enne del luogo, per l’omicidio del figlio 44enne.
In particolare, nel primo pomeriggio del 12 marzo, alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri è pervenuta la segnalazione di una colluttazione tra due uomini già noti alle forze dell’ordine, rispettivamente padre e figlio, avvenuta all’esterno della loro abitazione.
Nel corso del violento scontro fisico, scaturito per banali motivi, l’anziano genitore ha impugnato un coltello col quale ha colpito il figlio che è caduto al suolo evidenziando una copiosa perdita di sangue dalla profonda ferita che aveva riportato all’addome.
Il 44enne è stato subito soccorso dai Carabinieri intervenuti e tempestivamente accompagnato dal personale medico del 118 al locale presidio ospedaliero “Camberlingo” dove è stato sottoposto a preliminari accertamenti sanitari e, considerate le sue gravi condizioni, successivamente trasferito all’Ospedale “Perrino” di Brindisi, dove, dopo il ricovero in prognosi riservata, è deceduto nel tardo pomeriggio del 13 marzo a causa delle gravi lesioni riportate.
A conclusione delle immediate indagini, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato il 71enne che, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, è stato condotto alla Casa Circondariale di Brindisi in attesa delle prossime determinazioni dell’Autorità Giudiziaria dinanzi alla quale, l’anziano, dovrà chiarire gli aspetti della sua posizione.
L’indagato non è da ritenersi colpevole fino a quando la responsabilità penale non sarà accertata con sentenza irrevocabile.
Domenica a Mesagne nelle Officine ipogee c'è Malesangue
Domenica 16 marzo alle ore 18 presso le Officine Ipogee, si terrà la presentazione del libro “Malesangue”, alla presenza dell’autore Raffaele Cataldi, operaio dell’Ilva e tra i fondatori del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.
AVIS MESAGNE ti aspetta sabato 15 marzo dalle ore 17 alle ore 21.
CONSUMI: COLDIRETTI PUGLIA, CROLLANO CON BROCCOLI MACINATI E INTERRATI IN CAMPAGNA; MA PREZZI ALLE STELLE SUI BANCHI
Gli agricoltori, piuttosto che distruggerli, invitano i consumatori a coglierli direttamente in campagna
Con il calo dei consumi delle verdure invernali anche a causa del persistente clima primaverile, non trovano mercato prodotti come I broccoli che stanno finendo sotto la fresa in provincia di Brindisi, interrati e macinati perché non conviene raccoglierli, con gli agricoltori che stanno invitando i cittadini a coglierli direttamente in campagna, mentre i prezzi sui banchi della grande distribuzione balzano inspiegabilmente. A darne notizia è Coldiretti Puglia, che denuncia l’aumento degli sprechi di cibo a causa dei prezzi bassi riconosciuti nei campi agli agricoltori che sono costretti a lasciare la frutta sugli alberi e gli ortaggi nei campi perché non è conveniente raccoglierli.
Quasi 1/3 del cibo prodotto – denuncia la Coldiretti Puglia – viene perso lungo la catena alimentare (13%) e nelle case (17%) per le distorsioni della filiera che sottopagano gli agricoltori i prodotti nei campi il cui prezzo poi moltiplica però sugli scaffali dei supermercati. Le clementine troppo piccole rimangono sugli alberi perché non è conveniente raccoglierle ma lo stesso problema ha riguardato anche la frutta estiva, con una enorme spreco di buon cibo. Le anomalie lungo la filiera sono evidenti nei prodotti freschi come l’ortofrutta in cui il prezzo aumenta da tre a cinque volte dai campi agli scaffali, nonostante non debbano subire trasformazioni sostanziali dal campo alla tavola.
Se i prezzi pagati ai contadini sono diminuiti nel 2024 è cresciuta l’inflazione alimentare con un incremento che è stato del 2,3% secondo l’Istat. Su 100 euro spesi dal consumatore per l’acquisto di prodotti agricoli freschi, meno di 20 euro remunerano il valore aggiunto degli agricoltori, ai quali, sottratti gli ammortamenti e i salari, resta un utile di 7 euro, contro i circa 19 euro del macro-settore del commercio e trasporto. Per i prodotti alimentari trasformati la situazione è ancora peggiore con l’utile dell’agricoltore che si riduce a 1,5 euro, solo di poco inferiore a quello dell’industria, pari a 1,6 euro, contro i 13,1 euro del commercio e trasporto che fanno la parte del leone.
L’aumento dei prezzi ha comportato che a tavola la famiglia pugliese spende in media 464 euro al mese per il solo acquisto di generi alimentari e bevande, uno dei valori più bassi d’Italia. L’inflazione che ha ridotto il potere di acquisto delle famiglie pugliesi ha comportato un aumentata sensibilità verso il cibo locale del territorio, con oltre sei consumatori su dieci (64%) che hanno fatto almeno un acquisto nel 2024 in un mercato contadino, con i farmers’ market diventati ormai un appuntamento fisso per la spesa dei cittadini accanto a supermercati e negozi di vicinato.
A spingere gli acquisti dal produttore è soprattutto la garanzia della salubrità e della trasparenza di quanto portano a tavola. Il 73% degli intervistati ritiene, infatti, che comperare direttamente dall’agricoltore sia la via più sicura tra tutte le forme di distribuzione, dal supermercato al web. Al secondo posto si piazzano i mercati contadini rionali – rileva Coldiretti Puglia - che garantiscono la sicurezza del cibo per il 69% degli intervistati e precedono i negozi di vicinato (56%) e i supermercati e ipermercati (48%). Fanalino di coda, il web, con appena il 19% degli italiani che si fida del cibo acquistato su internet. Proprio per assicurare una piena trasparenza su quanto i cittadini mettono nel piatto, Coldiretti con la mobilitazione “No fake in italy”, partita dal Brennero, ha lanciato una raccolta di firme per una legge europea di iniziativa popolare per estendere l’obbligo dell’indicazione dell’origine su tutti i prodotti alimentari in commercio nell’Ue. Una mobilitazione che potrà essere sostenuta firmando in tutti i mercati contadini di Campagna Amica e negli uffici Coldiretti ed è promossa anche sui social media con l’hashtag #nofakeinitaly.
L’approvvigionamento alimentare è assicurato in Puglia grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nel sottolineare che occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni.
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Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
La Polizia di Stato, nell'ambito di specifici controlli disposti dal Questore di Brindisi, finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, il 5 marzo scorso ha arrestato un mesagnese, di 51 anni, già sorvegliato speciale, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed hashish.
Gli agenti della Squadra Mobile e del nucleo cinofili della Polizia di Frontiera di Brindisi, nel corso di una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto nell’abitazione e nelle relative pertinenze, n. 9 involucri con all’interno cocaina per un peso complessivo di 72,33 grammi, una confezione di hashish, avvolta in del cellophane trasparente di 14.75 grammi, due bilancini di precisione e vario materiale per il confezionamento.
Alla luce di quanto sopra, come disposto dal Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, l’uomo è stato associato presso la locale Casa Circondariale, ove è tuttora ristretto in applicazione della misura cautelare disposta dal GIP all’esito della convalida dell’arresto.
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