Redazione

Il 39° trofeo “Dino De Guido” di tennis a Stefano Papagno ( Out Line TS Lecce). Dopo 11 giorni di gare avvincenti, si è concluso sui campi in terra rossa del circolo tennis “Dino De Guido” di Mesagne, il torneo nazionale Open abbinato al 39° trofeo “Dino De Guido”. Sono stati ben 123 i partecipanti a questa edizione provenienti da tutta la Puglia ma anche dalla Calabria, dalla Campania e dalle Marche. Un numero cospicuo che attesta la sospirata ripresa delle attività sportive dopo il lungo periodo di chiusura dovuto alle ben note restrizioni anti-covid 19. Le sei finali disputate dei tabelloni previsti in questa edizione, hanno visto validissimi incontri a riscontro della qualità tecnica di tutti i tennisti partecipanti. Di grande rilievo la finale dell’Open maschile che ha visto contrapporsi i giovani tennisti Stefano Papagno (Out Line TS Lecce) e Andrea Massari (C.T. Latiano) che hanno dato vita ad un appassionante incontro risolto alla terza partita al tie break a favore di Papagno col punteggio di 5-7 6-0 7-6 (1).

Hanno premiato i vincitori Vito De Guido, fratello di Dino, in rappresentanza della famiglia, Nicola De Guido, presidente del sodalizio mesagnese e i consiglieri Luigi Indolfi  e Antonio Cavaliere.

Il trofeo “Dino De Guido”, istituito nel 1978, vuole ogni anno rinnovare il ricordo di Dino De Guido, socio fondatore e primo vice presidente del Circolo mesagnese, scomparso prematuramente, a soli 28 anni, il 17 marzo 1976, nel pieno della sua giovinezza che già gli riservava meritevoli gratificazioni sotto il profilo accademico, professionale e politico.

Come ogni anno, apprezzabile l’organizzazione dell’evento da parte della dirigenza del sodalizio, come inappuntabile la direzione arbitrale affidata al giudice arbitro Federico Colelli e al direttore di gara Marcello Morobianco.

Questi i risultati:

Open maschile: Stefano Papagno (Out Line TS Lecce) b. Andrea Massari (C.T. Latiano) 5-7 6-0 7-6 (1);

Open femminile: Sara Aversa (T.C. Napoli) b. Anna Maria Battista (C.T. Foggia) 6-3 6-3;

3^ cat. maschile: Valerio Trabacca (C.T. Brindisi) b. Riccardo Desolda (C.T. Brindisi) 2-6 7-5 2-0 rit.;

3^ cat. femminile: Alessia Rao (T.C. Rende) b. Nartina Rao (T.C. Rende) 7-5 6-3;

4^ cat. maschile: Luca Pisoni (C.T. Mesagne) b. Emanuele Imperio (T.C. Crispiano) 6-0 6-2;

4^ cat. N.C.: Antonio Pacciolla (C.T. Mesagne) b. Salvatore Cito (T.C. Sava) 6-1 7-5.

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Festività di tutti i Santi e Defunti dopo il periodo pandemico , con restrizioni significative,  vede un afflusso di fedeli regolare ed intenso presso il cimitero della città di Mesagne dinanzi dal mattino. 

Polizia locale presente negli orari di maggior afflusso di fedeli e visitatori anche in considerazione dell'intenso traffico veicolare presente su via Brindisi arteria di fondamentale  importanza. 

Dati del giorno: 30 ottobre 2021

201
Nuovi casi
21.782
Test giornalieri
2
Persone decedute
Nuovi casi per provincia
Provincia di Bari: 49
Provincia di Bat: 1
Provincia di Brindisi: 2
Provincia di Foggia: 50
Provincia di Lecce: 33
Provincia di Taranto: 63
Residenti fuori regione: 0
Provincia in definizione: 3
2.938
Persone attualmente positive
129
Persone ricoverate in area non critica
17
Persone in terapia intensiva

Dati complessivi

272.730
Casi totali
4.176.220
Test eseguiti
262.958
Persone guarite
6.834
Persone decedute
Casi totali per provincia
Provincia di Bari: 99.544
Provincia di Bat: 28.416
Provincia di Brindisi: 21.590
Provincia di Foggia: 48.168
Provincia di Lecce: 31.936
Provincia di Taranto: 41.569
Residenti fuori regione: 1.008
Provincia in definizione: 499

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Oria. Ricevono un ciclomotore con l’impegno di restaurarlo, ma si rendono irreperibili trattenendo il veicolo, denunciati. In Oria, i Carabinieri della locale Stazione, a conclusione degli accertamenti, hanno denunciato un 21enne, un 25enne, un 31enne e un 53enne, di Latiano, per truffa. In particolare, a seguito di un annuncio pubblicato sul social network facebook, la vittima ha consegnato ai quattro uomini il proprio ciclomotore per un lavoro di restauro che nella realtà non è stato effettuato e il ciclomotore mai restituito al malcapitato, rendendosi irreperibili.

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Domenica 7 novembre a Cisternino la cerimonia di consegna a Carlo Formigoni che porterà in scena il suo Oedipus Rex Edipo Re di Sofocle.  Carlo Formigoni e Michele Mirabella sono i primi due artisti a ricevere il “Premio alla Carriera Teatrale – Teatro Pubblico Pugliese” con un ex-aequo all’unanimità decretato dalla giuria per la loro grandissima opera di produzione, scrittura e formazione teatrale svolta negli anni e per aver contribuito in modo eccezionale alla crescita culturale della regione e alla sua valorizzazione.

La cerimonia di consegna del riconoscimento si terrà sabato 6 novembre al Teatro Traetta di Bitonto (ore 18.30) per Michele Mirabella che nell’occasione terrà una Lectio Magistralis per i presenti (ingresso gratuito fino a esaurimento posti previa prenotazione telefonica al n. 080.3751877 dalle ore 9 alle 13 - Biblioteca Comunale Eustachio Rogadeo), e domenica 7 novembre (ore 18.30) al Teatro Paolo Grassi di Cisternino per Carlo Formigoni che con il Teatro delle Forche porterà in scena il suo Oedipus Rex Edipo Re di Sofocle di cui Formigoni firma la regia, con in scena Giancarlo Luce, Vito Latorre, Salvatore Laghezza, Antonio D’Andria e Onofrio Fortunato. Scenografia di Mariella Putignano (ingresso 5 euro, biglietti disponibili online sul sito www.vivaticket.it e la sera di spettacolo al botteghino del teatro dalle ore 17.30).

Istituito dal Consorzio per le Arti e per la Cultura d’intesa con la Regione Puglia in uno dei momenti più difficili nella storia del teatro e dello spettacolo dal vivo, questo premio si è posto sin da subito come dimostrazione del fatto che nonostante le difficoltà che sta vivendo il teatro è vivo, ha un cuore che batte e che non si arrende alle intemperie, e che anzi ha tutta la forza di guardare avanti verso il futuro.

Il premio è assegnato a personalità pugliesi, di nascita o di adozione, che abbiano dato un significativo contributo al valore dell’attività teatrale, e che si siano distinte per la loro professionalità, contribuendo allo sviluppo della cultura della Puglia e in Puglia.

La candidatura di Carlo Formigoni, inventore del Teatro Ragazzi e rappresentante della storia del Teatro in Italia, che ha scelto la Puglia per vivere e per fare il teatro, è stata presentata dal Comune di Cisternino che già nel 2019 gli aveva conferito un premio in occasione dello spettacolo realizzato dal Teatro dell’Altopiano nella stagione teatrale 2019 a cura del Tpp. “La sua vita, la sua carriera e la sua storia passano dal Berliner Ensemble alla sua Aia tra i trulli della Valle d’Itria, per il Teatro del Sole a Milano e la fondazione del Teatro Kismet a Bari. La sua presenza continua ad attirare in Puglia e in Valle d’Itria attori, registi, giornalisti e intellettuali che vogliono avvicinarsi a lui e al suo fare Teatro in un luogo così autentico, magico e identitario della nostra Puglia. Il maestro Carlo Formigoni è la testimonianza di un percorso artistico unico nel suo genere, che nel segno di Brecht e Bettelheim ha creato un teatro personalissimo, ancor oggi vivo e palpitante” si legge nella nota di candidatura redatta dal Comune.

Bitontino, 1943, Michele Mirabella è stato candidato al Premio dal Comune di Bitonto per la sua poliedricità di uomo e di artista, autenticamente pugliese, e che sempre ha rivendicato le sue origini e la sua passione per il teatro, suo primo maestro di vita. “Nella sua carriera ha collaborato non solo con nomi nazionali del teatro, della lirica e della televisione, ma soprattutto con i più grandi attori e registi pugliesi degli ultimi 40 anni, coinvolgendoli anche nelle produzioni teatrali e televisive nazionali, ed ha impreziosito con la sua presenza numerose produzioni teatrali e liriche nei grandi teatri pugliesi. Negli anni Settanta ha difeso il Teatro Umberto (oggi Traetta) di Bitonto dal pericolo di abbattimento, avviando, di fatto, la stagione del recupero, divenendone direttore artistico, ed è tuttora consulente artistico per le scelte culturali e teatrali del Comune di Bitonto” si legge nella nota di candidatura pervenuta a firma del Comune di Bitonto.

E sono già aperte le candidature per la prossima edizione. I candidati al premio potranno essere segnalati entro il 31 gennaio di ogni anno da Regione Puglia e Amministrazioni Comunali Socie del Teatro Pubblico Pugliese, Componenti del Consiglio di Amministrazione e da organismi pugliesi rappresentativi del settore teatrale. L’assegnazione avverrà ad insindacabile giudizio di una Giuria composta, oltre che da alcuni rappresentanti del Teatro Pubblico Pugliese e dal Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia o suo delegato, da tre componenti esterni, individuati ogni anno tra esperti del settore, critici e giornalisti. Tra i criteri che determineranno il vincitore del premio, ci sarà l’aver dimostrato di saper raggiungere i più alti risultati qualitativi nell’attività teatrale; aver conseguito il più elevato livello di rinomanza nazionale o internazionale, quale risultato di un percorso all’insegna dell’eccellenza; aver svolto un’azione di grande efficacia per la diffusione di espressioni della creatività teatrale. L’assegnazione del premio, con la lettura delle motivazioni, avverrà il 27 marzo di ogni anno, in concomitanza con la celebrazione della Giornata Mondiale del Teatro, nel corso di una cerimonia pubblica.

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HALLOWEEN: COLDIRETTI PUGLIA, CLIMA PAZZO CANCELLA 10% ZUCCHE A KM0; CORSA ALL'ACQUISTO DALLA TAVOLA ALL'INTAGLIO PER NOTTE STREGHE.

Il clima pazzo del 2021 con nubifragi e ondate di calore, grandinate e siccità, ha tagliato del 10% la prima raccolta post Covid delle zucche Made in Italy che per varietà, qualità e versatilità sono tra le migliori al mondo. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia in occasione del “Zucca day” che si festeggia nei mercati di Campagna Amica a Taranto e a Brindisi e domani sulla banchina solfatara del porto antico a Monopoli con lezioni di intaglio delle zucche per prepararsi ad Ognissanti, l’esposizione di “mostruose” sculture, ma anche i consigli in cucina dell’agrichef per prepararle al meglio.

Il prezzo medio al dettaglio in Puglia quest’anno va da 1,50 a 2,50 euro con una crescita negli ultimi giorni, mentre ai produttori agricoli – sottolinea la Coldiretti regionale - vengono pagate fra 30 e 60 centesimi al chilo. Il consiglio della Coldiretti è di acquistare le zucche direttamente dagli agricoltori per assicurarsi un prodotto Made in italy ma anche per sostenere l’economia e l’occupazione locale in un momento difficile per il Paese.

Regina indiscussa delle tavole invernali nella versione dei famosi tortelli, la zucca – afferma la Coldiretti Puglia – è uno dei prodotti più versatili della cucina italiana e può essere utilizzata sia per le preparazioni salate che per quelle dolci ma anche abbinata a pasta, carne, formaggi e torte. Nel corso del tempo si sono differenziate principalmente due tipologie di utilizzo, una relativa alla preparazione di tortelli, gnocchi, dolci e pane, l’altra come ingrediente di minestre e minestroni. Nel primo caso le varietà più adatte presentano polpa molto soda, asciutta e dolce; per gli altri utilizzi vanno bene anche zucche meno dolci.

Si tratta per la quasi totalità di prodotti destinati al consumo alimentare anche se cresce la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali o da “competizione” con esemplari che possono arrivare anche oltre i mille chili di peso. Accanto a varietà internazionali come l’Americana, la Butternut, l’Asterix, molti imprenditori agricoli in Italia – continua la Coldiretti Puglia – sono impegnati nella conservazione di quelle tradizionali come la zucca Cappello del prete, la Berretta piacentina, la Mini Moscata, la Violina, la Moscata di Provenza, la Trombetta e la Delica della quale si utilizza tutto, dalle foglie ai fiori, dalla buccia ai semi oltre naturalmente la polpa.

Quest’anno – continua la Coldiretti – il ritorno di sagre e fiere legate alla zucca, cancellate o limitate lo scorso anno a causa della pandemia Covid, rappresentano l’occasione per acquistare direttamente dai produttori zucche di tutte le dimensioni e varietà, comprese quelle non commestibili per usi ornamentali. Il consiglio della Coldiretti è di acquistare le zucche direttamente nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica per assicurarsi un prodotto Made in Italy ma anche per sostenere l’economia e l’occupazione locale in un momento difficile per il Paese.

La legge impone di indicare l’origine sulle zucche fresche intere, ma non su quelle tagliate, né su quelle trasformate, né sui classici semi di zucca. Così – avverte Coldiretti – aumenta il rischio di portare a tavola zucche provenienti da paesi dove non vigono le stesse regole sull’uso di antiparassitari, come nel caso dell’Egitto e della Tunisia, tra i principali esportatori in Italia assieme al Portogallo e al Sudafrica. Nel 2020 l’Italia ha importato circa 12,1 milioni di chili di zucca, in aumento del 40% rispetto agli 8,6 milioni di kg del 2019, con consumi in aumento, trascinati anche dall’effetto lockdown, con l’aumento delle preparazioni casalinghe.

L’altra categoria di zucca che si sta affermando in Italia – ricorda ancora Coldiretti – è quella ornamentale: si tratta di zucche di ogni tipo, che si differenziano per le dimensioni (di piccola taglia oppure enormi) per la forma (allungate a forma di tubo, a trombetta, a cappello, schiacciate, a spirale, tonde), per la buccia (rugosa, bitorzoluta, costoluta, liscia) e per il colore (di ogni tonalità, dal verde al rosso accesso, passando per zucche striate). Ma è indubbio – conclude la Coldiretti – che l’affermarsi della notte delle streghe ha aperto il nuovo “mercato” delle zucche intagliate con le quali si cimentano un numero crescente di consumatori.

AGRILANTERNE DA BRIVIDO IN 5 MOSSE:

Occorre innanzitutto scegliere una bella zucca dal peso compreso tra i 5 e i 10 chili, rotonda e senza imperfezioni perché più liscia è la superficie, più facile è intagliarla. Con uno scalpello a forma di V tracciare le linee sul volto della zucca e con un coltello da cucina ben affilato scavare per intagliare i tratti del “volto” in modo da ricavare dei fori da dove fuoriesca la luce. Per inserire al suo interno una candela accesa è sufficiente scavare un buco sul fondo della zucca per ricavare una via d’entrata senza rovinare “l’opera d’arte”. Per chi volesse conservare la lanterna vegetale – continua la Coldiretti – occorre una volta alla settimana passare sulla parte esterna un po’ di olio vegetale con un panno morbido e lasciarla in un luogo fresco e asciutto. Successivamente ogni 4-5 giorni immergerla in acqua fresca. Così l’originale scultura vegetale rallegrerà la vostra casa per tutto l’anno.

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La Proloco di Mesagne partecipa alla Giornata Nazionale del Folklore e delle Tradizioni Popolari nella città di Lecce oggi 30 ottobre 2021. La Rassegna dei Cortei Storici delle Pro Loco di Puglia viene celebrata in tutt'Italia, è stata istituita nel 2019 con Direttiva del Presidente del Consiglio, per divulgare il tema della cultura popolare e sensibilizzare cittadini e turisti sull'importanza delle tradizioni locali, esaltandone la storia e gli usi come patrimonio identitario delle nostre comunità. La partecipazione, alla IV edizione a questa importante rassegna, con il corteo storico de la “Cavalcata dei re Magi” La proloco di Mesagne ha voluto coinvolgere   l’Istituto Tecnico Commerciale Epifanio Ferdinando di Mesagne. Il dirigente scolastico prof. Mario Palmisano Romano ha colto immediatamente l’invito della proloco in quanto primo sostenitore dell’l’opportunità di approfondire le conoscenze che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica e che si realizzi un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile.

Il progetto di collaborazione finalizzato anche a trovare delle similitudini tra l’epoca di allora, l’anno zero, e i giorni d’oggi. Sono stati individuati diversi simbolismi alle quali è stata data una chiave di lettura.

Gli oggetti portati dai Re Magi oggi hanno un diverso significato:

  • L’Incenso, simbolo di purezza, è il profumo che ancora adesso si utilizza in oriente per purificare l’aria. Oggi deve essere un’attenta riflessione per fare tutto ciò che possiamo per eliminare l’inquinamento.
  • L’Oro da sempre rappresenta il potere. Quel potere economico che deve servire ad alleviare anche le differenze tra i popoli del terzo mondo.
  • La Mirra, significato simbolico della cura, veniva utilizzata per imbalsamare le salme o per curare le ferite. Il rispetto e la salvaguardia della salute globale deve essere la priorità per tutta l’umanità.

I tre Re Magi, quindi, provenienti da tre etnie diverse, hanno un’accezione positiva. Mandano un messaggio di speranza, possono convivere diverse religioni e culture, eliminare le discriminazioni e vivere in modo pacifico. .

Ma nello stesso tempo il corteo storico far riflettere su un’altra figura rilevante, Re Erode. Un eroe di operosità e tenacia ma anche un genio di crudeltà e brutalità. Rappresenta senza ombra di dubbio i lati positivi e negativi dell’indole umana. La tenacia e perseveranza dei Re Magi deve vincere il genio crudele di Erode.

La Proloco da sempre si impegna nel territorio a promuovere messaggi di positività, e quest’anno si arricchisce della collaborazione con la 5°A turistico dell’Istituto Tecnico Commerciale Epifanio Ferdinando.

La manifestazione è promossa da Unpli Puglia con il sostegno del Consiglio Regionale Puglia e il patrocinio del Comune di Lecce.

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Sino a martedì 2 novembre, nei giorni tradizionalmente dedicati alla commemorazione dei propri cari, sarà possibile accedere al Cimitero comunale di Francavilla Fontana con orario continuato dalle ore 7.00 alle ore 18.00.

Per consentire alla cittadinanza un afflusso ordinato ed in sicurezza sono state introdotte alcune modifiche alla viabilità cittadina.

In particolare, domenica 31 ottobre dalle 8.00 alle 18.00 saranno in vigore divieti di sosta con rimozione forzata su Via San Vito, nel lato discendente verso il centro abitato e nel tratto compreso dalla rotatoria (Brindisi, Ostuni, San Michele Salentino) a Via Gobetti e lungo la strada comunale “Massimiano” nel senso di marcia da via San Vito verso la strada vicinale Massimiano - La Franca.

Nelle giornate dell’1 e del 2 novembre saranno istituiti sensi unici su Via San Vito nel senso discendente verso le strade provinciali San Vito e Ostuni, lungo la strada vicinale “Massimiano” nel senso di marcia da via per San Vito, all’altezza della vicinale “Caniglie” verso la contrada “La Franca" e Via Pio La Torre, lungo la strada vicinale “Cretarossa” nel senso di marcia da via San Vito verso la strada vicinale “Tredicina”, lungo la strada vicinale “Mandorleto” nel senso di marcia da via Germania verso via San Vito, lungo la strada vicinale “Massimiano” nel senso di marcia da via San Vito verso la strada vicinale “Massimiano-La Franca”.

Nel corso di queste due giornate sarà in vigore il divieto di circolazione e di sosta ai veicoli lungo il viale del Cimitero ad esclusione dei veicoli che trasportano persone con disabilità o con mobilità ridotta.

Martedì 2 novembre alle 10.30 presso il Cimitero si terrà una cerimonia alla presenza del Sindaco Antonello Denuzzo e delle autorità civili e militari nel corso della quale si renderà omaggio ai caduti di tutte le guerre presso il Sacrario Militare e ai concittadini defunti.

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“Le notizie sempre più insistenti che vedrebbero come imminente la soppressione del distaccamento Aeroportuale di Brindisi, rilanciate ieri da fonti sindacali, meritano un immediato chiarimento da parte delle autorità preposte. Le ricadute sul territorio di una simile decisione sarebbero molto impattanti sotto il profilo sociale e contrasterebbero con gli impegni assunti dall’Italia in merito al supporto e alla protezione della più importante base logistica permanente dell’Onu nel mondo.” Lo afferma, in una dichiarazione, Giovanni Luca Aresta, capogruppo del M5S nella Commissione difesa della Camera dei Deputati.

 “Da quello che per il momento sono riuscito ad apprendere – prosegue il parlamentare – è che questa decisione non sarebbe stata assunta da parte del Governo ma da una iniziativa addebitale al vertice uscente dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Le ragioni per cui si procederebbe alla soppressione del distaccamento con un atto amministrativo interno, non sono state chiarite, ma certamente non sono in linea, come correttamente riportato dal comunicato del rappresentante della Uil Brindisi, con tutta la procedura di confronto istituzionale avviata da tempo in cui si è sempre parlato di riordino del Distaccamento e non certo sulla sua cancellazione.”

 “Il fatto che ancora non ci sia una comunicazione ufficiale – prosegue Aresta – fa sperare che ci sia un ripensamento in corso (e che sollecitiamo) da parte dell’autorità dell’AM. Ci sono infatti implicazioni anche sotto il profilo della politica estera dell’Italia nei confronti delle Nazioni Unite. Ricordo infatti come è dal 1994 che il Distaccamento Aeroportuale garantisce la piena capacità operativa del UNGSC (United Nations Global Service Centre) e della base di pronto intervento del WFP denominata UNHRD (United Nations Humanitarian Response Depot) in grado di consegnare aiuti umanitari entro 48/72 ore dal verificarsi di un evento catastrofico in qualsiasi parte del globo. Si tratta di una assistenza che non può essere efficacemente garantita da Bari perché è fondamentale per la sicurezza e la difesa delle strutture e del personale dell'UNGSC e dell'UNHRD.”

 “Siamo insomma davanti ad una eccellenza del territorio – conclude Aresta – che affonda le sue radici nella ormai centenaria storia dell’Aeronautica Militare italiana e che non può essere cancellata con un tratto di penna. Ho già provveduto a chiedere chiarimenti sia presso le autorità di Governo sia verso quelle militari. Mi riservo, già dalla prossima settimana, di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione del Parlamento per arrivare al più presto a comprendere come stanno veramente le cose.”

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Ancona poche ore e poi alla mezzanotte e 1 minuto di sabato prende il via in Italia, e naturalmente anche nella provincia di Brindisi, il rito del "déblocage" del vino Novello, ossia stappare le bottiglie e brindare alla nuova annata. Sono diverse, infatti, le aziende brindisine che nella scorsa vendemmia hanno vinificato una piccola parte delle migliori uve di Negramaro e Malvasia per ottenere questo particolare vino che da qualche anno piace molto ai giovani. Un prodotto che fa tendenza e che, per la verità, ha un mercato di nicchia altalenante. Lo scorso anno in Italia furono prodotte 3 milioni e 500 mila bottiglie di Novello mentre nella sola Puglia le bottiglie sono state 300 mila con un guadagno per i produttori pugliesi di oltre 1, 5 milioni di euro. L’attuale legislazione, affinché il vino possa essere chiamato Novello, prevede l’utilizzo obbligatorio a macerazione carbonica per almeno il 30% dell’uva, mentre il restante 70% può essere vinificato con il metodo tradizionale. In provincia le aziende preferiscono il metodo della macerazione carbonica da cui si producono dei vini novelli dalle caratteristiche organolettiche eccezionali. Svetta per quantità “Beddu”, delle Cantine Due Palme” di Cellino San Marco.

MACI ANGELO CASSETTE UVAUn brand lanciato 5 anni fa, con una proposta di sole 6.000 bottiglie, che quest’anno è diventata una sfida di 35.000 pezzi che si crede saranno appena sufficienti a coprire le richieste di mercato in vista dell’atteso appuntamento di San Martino. “Beddu” nasce da una selezione di uve Merlot e Negramaro, vendemmiate a mano e riposte in cassette. I grappoli vengono sistemati manualmente in vinificatori orizzontali rotativi e saturati con anidride carbonica per 10 giorni. Ne risulta un vino dal colore rosso brillante, che sprigiona profumi di ciliegia, cannella e frutta rossa matura. Risulta fresco e pulito al gusto.BEDDU cantine due palme Il successo di “Beddu Due Palme” trova la propria conferma nella capacità dell’azienda, guidata dal presidente ed enologo Angelo Maci, di rinnovarsi soprattutto nel packaging e nelle campagne marketing, andando incontro alle esigenze dei clienti, pur mantenendo invariato il fattore qualitativo che da più di 32 anni rappresenta il vero leitmotiv del sodalizio cellinese: «Sono molto soddisfatto - ha dichiarato il presidente Maci - della crescita commerciale di Beddu; sono felice che i nostri consumatori ripongano in noi tanta fiducia da prenotare le proprie bottiglie sul web; questo è sicuramente il frutto di un’annata strepitosa che ha permesso di ottenere un prodotto senza eguali. Ma è anche il riconoscimento di un lavoro certosino che svolgiamo con amore e passione da più di 32 anni». “Beddu” è già in prevendita online, ma sarà commercializzato a partire dal 30 ottobre, come da disposizioni ministeriali.

pati oronzo presidente san pancrazioAttesa per la vendita del vino Novello “Terra del Sole” a San Pancrazio Salentino. Qui il Novello è prodotto con uve Negramaro e Malvasia. Ben 3 mila le bottiglie parte delle quali già prenotate. “Quest’anno il novello è divino, prodotto con le migliori uve dei nostri produttori”, ha assicurato il presidente della Cantina di San Pancrazio, Oronzo Pati.

pagano marcoSoddisfazione anche a Sandonaci, dove il novello “Natìo”, prodotto in 5 mila bottiglie, dalle antiche Cantine di Sandonaci ha dei fedeli estimatori. Anche qui gran parte del prodotto è stato già prenotato online. “Comunque possiamo soddisfare anche il mercato locale e provinciale”, ha tenuto a precisare il presidente delle Cantine, Marco Pagano. Il vino Novello “Natìo” è stato prodotto con il metodo della macerazione carbonica con un brand di Negramaro e Malvasia. 

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