Redazione

Un grave atto di sabotaggio ha colpito l’impianto di videosorveglianza del Comune di Mesagne, mettendo fuori uso una delle telecamere posizionate nella zona industriale che è collegata con le sale operative delle forze dell’ordine cittadine. La notte del 12 marzo 2025, ignoti hanno tranciato dolosamente la fibra ottica che alimenta il sistema di sorveglianza e il cavo di alimentazione del palo della pubblica illuminazione in corrispondenza del cavalcavia della SS7, all’uscita Mesagne Est. L’episodio è stato scoperto grazie a un sopralluogo tecnico del personale comunale, che ha rilevato il danno e avviato immediatamente le procedure per il ripristino del sistema. L’intervento, necessario per garantire la sicurezza della zona e ripristinare la funzionalità dell’impianto di videosorveglianza, avrà un costo di 1.000,00 euro oltre Iva. L’oscuramento della telecamera nella zona industriale solleva forti preoccupazioni sulla possibilità che l’atto vandalico sia stato finalizzato a facilitare azioni criminose. Il danneggiamento della fibra ottica potrebbe essere stato pianificato per eludere i controlli e rendere più agevoli attività illecite nell’area. Le autorità locali stanno indagando sull’accaduto per individuare i responsabili di questo grave gesto. L’amministrazione comunale, intanto, ha assicurato che verranno adottate misure per rafforzare la sicurezza e prevenire ulteriori episodi simili. Il ripristino della linea e del palo danneggiato sarà effettuato nel minor tempo possibile per garantire nuovamente un sistema di sorveglianza efficace. L’accaduto mette in evidenza la necessità di una maggiore tutela degli impianti di sicurezza pubblica e una più attenta vigilanza su infrastrutture sensibili, che rappresentano un elemento fondamentale per la sicurezza della comunità. In questi casi, la collaborazione tra cittadini e istituzioni, sempre auspicata, diventa fondamentale per segnalare tempestivamente eventuali anomalie o situazioni sospette, contribuendo così alla protezione del territorio e alla prevenzione di ulteriori atti vandalici.

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Nel pomeriggio di sabato e durante la notte tra sabato e domenica, è stata effettuata un’incisiva attività di prevenzione e repressione dei reati, con un potenziamento dei dispositivi di sicurezza, coordinati dal Questore Giampietro Lionetti. I controlli hanno riguardato i Comuni di Oria, Francavilla Fontana e Mesagne.

L’attività rientra nell’ambito dei servizi straordinari di controllo, predisposti dal Questore a seguito del Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Brindisi Luigi Carnevale, a cui hanno preso parte i Comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, a seguito dell’incendio delle auto della Polizia Locale verificatosi martedì scorso ad Oria.

Al fine di garantire una più pregnante presenza sul territorio delle Forze dell’Ordine, gli uomini della Polizia di Stato di Brindisi, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con il contributo delle unità cinofile, questo sabato, ad Oria, hanno controllato 120 persone, 20 veicoli e 4 esercizi pubblici, al fine di verificare gli avventori.

Durante il servizio, uno straniero, regolare sul territorio italiano, è stato trovato in possesso di una modica quantità di cocaina e hashish, motivo per il quale è stato segnalato alla Prefettura per uso personale; inoltre, sono state contestate 4 violazioni del Codice della Strada.

Qualche ora dopo, nella notte tra sabato e domenica, la Polizia Stradale di Brindisi, insieme agli agenti del Commissariato di Mesagne ed ai sanitari della Questura, hanno condotto controlli capillari a Francavilla Fontana e a Mesagne, per prevenire le cosiddette stragi del sabato sera.

Durante le attività, sono stati controllati 160 veicoli, 210 persone e sono state elevate 17 sanzioni per infrazioni del Codice della Strada. È stato fermato un uomo alla guida in stato di ebrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l ed un altro alla guida dopo aver assunto cannabinoidi ed anfetamine.

Gli episodi più gravi accertati hanno portato al ritiro di 3 carte di circolazione, di una patente di guida ed al sequestro di un veicolo ai fini della confisca.

I controlli straordinari della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia proseguiranno in ambito provinciale, per prevenire la commissione dei reati e contrastare ogni forma di illecito.

Le recenti operazioni condotte dai carabinieri di Mesagne hanno portato a una serie di denunce, arresti e sequestri, evidenziando un costante impegno per la sicurezza del territorio. Le attività investigative hanno portato alla luce diverse irregolarità, tra cui un caso eclatante di usura, reati legati alla detenzione di armi, violazioni nel settore edilizio e infrazioni al codice della strada. Uno degli episodi più gravi emersi dalle indagini riguarda un caso di usura con un tasso d’interesse del 608%. Un livello di speculazione estremamente elevato, che ha portato alla denuncia del responsabile. Un’azione che conferma la volontà delle forze dell’ordine di contrastare con fermezza i fenomeni di criminalità economica, spesso ai danni di persone in difficoltà. Nel corso dei controlli, un uomo è stato denunciato dopo essere stato trovato in possesso di munizioni, un taglierino, una mazza gommata e un coltello a serramanico all’interno della propria auto.

Un arsenale che ha destato immediata preoccupazione e che ha portato all’intervento tempestivo dei militari. Il possesso ingiustificato di tali oggetti rappresenta un serio rischio per la sicurezza pubblica e per questo motivo l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria. Un altro individuo è stato segnalato per uso personale di stupefacenti. Fermato alla guida, è stato trovato in possesso di hashish. Come previsto dalla normativa vigente, la sua patente è stata immediatamente ritirata per un periodo di trenta giorni, a conferma della tolleranza zero nei confronti di chi mette a rischio la sicurezza stradale. I controlli si sono estesi anche al settore edilizio, dove le autorità hanno individuato un cantiere in cui venivano violate le normative di settore. Di conseguenza, quattro persone sono state denunciate e l’attività è stata sospesa fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e legalità. Il settore delle costruzioni è spesso soggetto a irregolarità, e l’intervento dei carabinieri sottolinea la necessità di un maggiore rispetto delle norme per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. Le operazioni delle forze dell’ordine hanno portato anche a due arresti. Una delle persone fermate è stata sorpresa fuori casa nonostante fosse agli arresti domiciliari, mentre un’altra ha violato le condizioni dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Quest’ultima, trovata in possesso di sigarette di contrabbando, ha aggravato ulteriormente la propria posizione legale. Infine, i controlli sulle strade hanno portato al sequestro di diverse autovetture per irregolarità come la mancanza di assicurazione e fermi fiscali. La circolazione di veicoli non in regola rappresenta un pericolo non solo per i conducenti stessi, ma anche per gli altri utenti della strada. L’operato dei carabinieri di Mesagne evidenzia un impegno costante nel garantire la sicurezza del territorio e nel contrastare ogni forma di illegalità.

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Santa Rita Taranto: Moffa, Mandrillo 6, Bianchi, Arancibia 24, Dibenedetto, Russo, Zicari 4, Sperti 11, Masciulli 17, Fanizzi, Conforti 4, Cianci 14. Allenatore: N. Leale.

Mens Sana Mesagne: Martinelli 15, Dellegrottaglie, Rollo 4, Potì 9, Pazzarelli, Brunetti 9, Panico, Colucci 1, Gigli 9, Ciccarese 9, Liace 15. Allenatore: Cosimo Romano.

Parziali:  24-19 26-17 14-18 16-17

Arbitri: Spano e Fiorentino.

Passo falso della Mens Sana Mesagne che nella seconda giornata della fase a orologio, cede il risultato alla Santa Rita Taranto e si fa raggiungere in testa alla classifica dalla A.P. Monopoli. A distanza si soli sette giorni dalla bella prova offerta dai mensanini con la Messapica Ceglie, i biancoverdi disputano una prova insufficiente. Coach Leale recupera lo squalificato Masciulli e lo manda in campo con Zicari, Sperti, Conforti e l’argentino Arancibia, mentre coach Romano ormai senza Pazzarelli, schiera Brunetti, Liace, Gigli, Colucci e Rollo. Inizio di marca mesagnese con Liace e Gigli (4-7), ma è solo illusione perché il Taranto prende in mano la partita e la condurrà fino al termine. Masciulli con le sue quaranta primavere è padrone della zona pitturata, poi la tripla di Cianci, entrato al posto di Conforti, e un gioco da tre punti di Sperti creano il primo allungo per i padroni di casa (18-10). La Mens Sana concede ampi varchi agli avversari che realizzano con molta facilità, mentre in attacco si preannuncia una serata delle polveri bagnate. Subito il vantaggio tarantino va in doppia cifra (22-12), poi due tiri liberi e una tripla di Brunetti creano un momentaneo recupero e il primo quarto si chiude sul 24-19. Non cambia la musica nel secondo periodo, il Taranto corre tanto, muove bene la palla, trova le giuste soluzioni anche grazie a una difesa degli ospiti impalpabile. Arancibia e Cianci realizzano comodi canestri, mentre nel Mesagne si mette in evidenza Martinelli con un tiro da tre punti subito imitato da Potì. Due triple di Arancibia allungano il distacco per i padroni di casa che vanno al riposo lungo sul punteggio di 50-36. I cinquanta punti subiti nei primi due quarti per il Mesagne sono una zavorra che complica notevolmente l’esito finale dell’incontro. Al rientro in campo si attende una reazione della capolista, ma anche se la difesa biancoverde appare più attenta, non migliorano le percentuali di realizzazione in attacco. Masciulli continua a imperversare nella zona pitturata, con Cianci e Sperti (56-41) a dargli una mano in attacco, mentre gli ospiti provano a rientrare spinti da Martinelli che scrive a referto otto punti consecutivi e chiude il terzo periodo sul 64-54. Nell’ultima frazione di gioco il Mesagne tenta l’ultimo assalto, Arancibia però  prende per mano la propria squadra, la tripla di Potì prova a scuotere i compagni, (71-59) poi Liace ha una buona reazione e mette paura alla Santa Rita portando i mensanini sul -6 (75-69) con 2’ da giocare. Ancora una volta è evidente la serata no dei mensanini che sciupano facili occasioni per rimettere in piedi la partita, ma il Taranto chiude facilmente la contesa. Il 4/27 nel tiro da tre punti, le 10 palle perse e i nove tiri liberi sbagliati sono solo una parte dello scout negativo del Mesagne, mentre la formazione jonica continua questa fase senza nessuna possibilità di inserirsi nel discorso promozione. Adesso la Mens Sana Mesagne dovrà prestare la massima attenzione ai prossimi due impegni casalinghi senza commettere ulteriori passi falsi. Si comincia sabato 5 aprile alle ore 19:30, presso il Paladefrancesco, con la Virtus Galatina e poi ospitare il sabato successivo l’A.P. Monopoli per cercare di raggiungere la finale per l’accesso nel campionato di serie C unica.

Nella giornata di ieri 28/03/2025, alla luce dell’incontro tenutosi in sede prefettizia relativo alle lettere di trasferimento ricevute da alcuni lavoratori impiegati nella mensa Enel di Cerano, la Compass Group Italia S.p.A con una nota ha comunicato alle scriventi OO.SS. che “la chiusura del Servizio di Ristorazione della Centrale Enel di Cerano annunciata in Prefettura il 24/03/2025 è ad oggi sospesa alla luce delle interlocuzioni nel frattempo intercorse con la società committente (ENEL SERVIZI) entro il termine del mese di aprile”. Le scriventi OO.SS. auspicano che tale confronto possa essere proficuo e possa scongiurare i trasferimenti che di fatto si trasformerebbero in licenziamenti. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Ultucs Uil sostengono che anche i 10 lavoratori del servizio mensa condotto da Compass Group S.p.a. dovranno far parte della platea di lavoratori da tutelare nel percorso di transizione ecologica che vedrà la chiusura della Centrale Federico II di Cerano e che anche loro dovranno aver accesso alle misure di riqualificazione/ricollocazione tese a tutelare tutto il bacino occupazionale coinvolto. Pertanto, essendo la Centrale Termoelettrica Enel di Cerano al centro di un piano di dismissione attenzionato a più livelli e che oggi vede oltre 50 manifestazioni di interesse pervenute al Mimit, le scriventi OO.SS. al fine della tutela occupazionale ed economica dei lavoratori e delle lavoratrici e della definizione di un piano più ampio che non trasformi la transizione ecologica in mattanza sociale, chiedono ad Enel e Compass Group SPA di fare tutto il possibile per evitare le gravi conseguenze riportare nella presente nota.

Brindisi 29/03/2025

Filcams Cgil Br Fisascat Cisl Ta Br Uiltucs Uil Br Claudia Nigro Maria Scala Vinci Vincenzo Zaccaria

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Fornire al personale degli istituti scolastici conoscenze di base su alcune patologie che possono richiedere attenzioni particolari e istruire i partecipanti sulle

procedure per la somministrazione
di farmaci salvavita a scuola, secondo lo specifico protocollo. 
Questo l'obiettivo dell'evento formativo che si è tenuto nei giorni scorsi nell'aula magna del Polo universitario Vittorio Valerio.
Sono intervenuti il direttore generale della Asl Maurizio De Nuccio e il direttore Coordinamento ATS Provincia di Brindisi Antonio Calabrese. 
Relatori del corso, organizzato dall'Ufficio formazione della Asl, il medico di medicina generale Antonino Salerno e il pediatra di libera scelta Giuseppe Cerchiara.
Regione Puglia, Ufficio scolastico regionale e Asl hanno sottoscritto a ottobre 2024 un Protocollo di intesa, che rafforza quello del 2017, per garantire la somministrazione di farmaci agli studenti durante le ore in cui sono a scuola. I genitori possono autorizzare l'Istituto scolastico allegando al modulo una prescrizione medica. Questa procedura riguarda i farmaci che non richiedono abilità specialistiche sanitarie. Per i casi più delicati il protocollo prevede la possibilità di coinvolgere il personale sanitario della Asl, in accordo con le scuole.

Oggi è stata scoperta la targa che l’Amministrazione Comunale ha fatto realizzare in ricordo di Roberto Mirilli, giovane mesagnese che 19 anni fa perse la vita mentre viaggiava in motorino su viale Indipendenza. All’iniziativa hanno preso parte la famiglia dello sfortunato ragazzo, il sindaco, assessori e consiglieri comunali. Sono stati il sindaco Toni Matarrelli e mamma Cosimina a leggere il testo: “La città di Mesagne a Roberto Mirilli… per chi ti ricorda come Tris/Trybla, sempre nel cuore’. Sui social il messaggio commosso del primo cittadino:”Roberto Mirilli ci ha lasciato nel 2006, vittima di un tragico incidente che ha posto fine alla sua giovane vita, ma nel cuore di chi lo ama il suo sorriso non si è mai spento. Il suo estro artistico continua a vivere nel murale che ha realizzato sulla porta d'ingresso del Palazzetto dello Sport “Raffaele De Francesco”, attraverso un’opera che su richiesta della madre è stata preservata durante i recenti lavori di ristrutturazione. Insieme ai genitori Cosimina e Valentino e alla sua famiglia, questa mattina abbiamo scoperto una targa in suo onore. È stata posta appena sopra lo pseudonimo con cui questo sfortunato e amabile ragazzo firmava  i suoi graffiti: ciao Tris/Trybla, Mesagne non ti ha mai dimenticato.

Domenica 30 marzo (ore 17:30 | ingresso 6 euro | info e prenotazioni 3387733796 - 3494490606) al Teatro Don Bosco di Brindisi con “Secondo Pinocchio" della Compagnia Burambò  (dai 5 anni) prosegue "Tutte le storie del mondo". La terza edizione della rassegna di teatro per famiglie è ideata e organizzata da Factory Compagnia TransadriaticaMeridiani Perduti e Inti|Luigi D'Elia, nell'ambito della rete Teatri del Nord Salento, con il sostegno di Ministero della CulturaRegione PugliaComune di BrindisiFondazione Nuovo Teatro VerdiMediaporto e Ministero dei sogni. Basato sul capolavoro di Collodi, lo spettacolo di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli, rivisita la storia che tutti noi conosciamo con una spaccatura tra realtà e illusione che viene messa subito in chiaro: il burattinaio interrompe la scena iniziale in cui Pinocchio è incatenato e gli ricorda che quella scena è stata tolta dal copione. Dal principio si chiarisce quale sarà la cifra dello spettacolo: la finzione è scenicamente dichiarata. Questo permetterà al protagonista di vivere apertamente una relazione giocosa e spontanea con gli animatori. Pinocchio decide di raccontare alcune parti della sua storia e di rappresentarne altre, usando come controfigura una marionetta di legno, che nascerà in una delle prime scene, quando il falegname Geppetto, creerà il suo straordinario figliuolo, già dispettoso e pieno di vita. Quest'ultimo per andare incontro al babbo, affronterà il mare in tempesta scampando alle fauci del pescecane; approderà naufrago sull'isola delle api industriose, dove incontrerà il suo doppio, con il quale parlerà in segreto, come davanti allo specchio. Presto, gli affanni del padre saranno simili a quelli dei due animatori che si ritrovano a correre dietro Pinocchio e a fare mille raccomandazioni puntualmente trasgredite dal monello di legno. Gli animatori sono anche interpreti di alcuni personaggi come il gatto e la volpe, il guidatore del carro e la fatina che prepara la medicina. In questa versione si è scelto di raccontare le vicende più salienti tra le innumerevoli del romanzo originale. Attraverso l'utilizzo degli espedienti teatrali appena descritti, le emozioni e i sentimenti di questa bella storia, sono continuamente attraversati, facendone affiorare l'aspetto paradossale, che suscita ilarità, e al tempo stesso realistico, capace di commuovere. Al finale è riservata la sorpresa di scoprire come accade che Pinocchio diventa un bambino in carne ed ossa.


Domenica 13 aprile (ore 17:30 | ingresso 6 euro | info e prenotazioni 3387733796 - 3494490606) la rassegna si concluderà al Nuovo teatro Verdi con "Giovannin senza parole" del Crest di Taranto con Nicolò Antioco XimenesCatia CaramiaNicolò Toschi (autore anche delle musiche) e Andrea Bettaglio, che firma regia e scene (dai 5 anni).

LA RASSEGNA
Tutte Le Storie Del Mondo, dedicata ai più giovani, ma anche agli adulti che amano il teatro, coltiva il sogno che Brindisi, porta d'Oriente, città del sole e dell'Imperatore Federico, terra da sempre di approdi e scambi con l'Est, possa vantarsi con orgoglio di essere un "porto delle storie". «E dalla convinzione che insieme allo sviluppo, ai piani strategici, ai progetti integrati del mondo dell'economia, debba arrivare anche la poesia, il vento, la narrazione e si sa: nulla è più rivoluzionario di una buona storia!», sottolinea il codirettore artistico Luigi D'Elia. «E quindi la rassegna intreccia storie, alcune vicinissime, altre molto lontane, che a Brindisi vogliono portare lo stupore, l'incanto, la sospensione magica del racconto, tra terra e mare, tra sogno della notte e luce del giorno. Proprio come accade in questo magnifico porto un po' Sole che nasce dal mare, un po' Cervo che viene da chissà quali foreste».

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LA PAC AL CENTRO DEGLI OBIETTIVI DI FLAI CGIL E ALPAA: DALL’INCONTRO AL PARLAMENTO EUROPEO AI MEETING AD ANDRIA E A MESAGNE

 La politica agricola comune è stata al centro dell’incontro tra la FLAI CGIL e la vicepresidente della Commissione Europea, Roxana Minzatu, avvenuto nei giorni scorsi nelle sede del Parlamento Europeo a Bruxelles, in occasione della presentazione del VII Rapporto agromafie e caporalato. Un dialogo in cui la delegazione della FLAI, guidata dal Segretario Nazionale, Giovanni Mininni, ha avuto l'opportunità di confrontarsi con la Commissione Europea sulle prospettive future dell'agroalimentare. Sul tavolo anche l'uso di strumenti efficaci per combattere sfruttamento, caporalato e illegalità lungo l'intera filiera, dalle aziende agricole alle strutture di trasformazione. L’iniziativa si inserisce nel contesto delle sfide contrattuali del 2025, che vedono la FLAI CGIL impegnata nel rilancio dei settori primari, con particolare attenzione ai piccoli produttori delle filiere agroalimentari, alla pesca, all’acquacoltura e alla zootecnia. Al centro del dibattito ci sono anche i cinque quesiti referendari promossi dalla CGIL e da altre Associazioni, che riguardano il lavoro e la cittadinanza. Tutti temi oggetto di numerosi incontri pubblici organizzati dalla FLAI e dall’ALPAA, in collaborazione con le Camere del Lavoro Territoriali, in tutta la Puglia. I primi confronti, che si sono svolti ad Andria e a Mesagne con grande partecipazione degli operatori  del settore giunti da ogni parte delle due province, sono stati occasione per discutere di questioni fondamentali come la lotta al precariato, la qualità del lavoro e le politiche di inclusione, che si inseriscono nel più ampio quadro delle politiche agricole europee e nazionali. La situazione del lavoro precario è al centro delle preoccupazioni dei sindacati: negli ultimi anni, la proliferazione di contratti a termine e il progressivo smantellamento delle tutele contro i licenziamenti senza giusta causa, come accaduto con il Jobs Act, hanno reso il lavoro sempre più incerto e instabile. I contratti brevi e a zero ore sono ormai la norma, mettendo i lavoratori in una condizione di continua incertezza, senza la possibilità di pianificare la propria vita. FLAI e ALPAA, insieme alle Camere del Lavoro, continueranno a promuovere iniziative per contrastare queste distorsioni e difendere i diritti dei lavoratori. La mobilitazione culminerà con il voto sui cinque quesiti referendari, fissato per l’8 e 9 giugno 2025. Un momento decisivo per il futuro del lavoro e della cittadinanza in Italia, che, come sottolinea il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, rappresenta “un diritto individuale che, se esercitato collettivamente, può cambiare in meglio il Paese.”

 

                   Il Segretario FLAI-CGIL PUGLIA                           Il Presidente ALPAA PUGLIA

                              Antonio Ligorio                                               Antonio Macchia

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PESCA AMICA: COLDIRETTI PUGLIA, OCCHIO AD INGANNI A TAVOLA; E’ RECORD ARRIVI PESCE STRANIERO

E’ arrivata in Puglia la ‘Pesca Amica’, una intera giornata dedicata alle qualità organolettiche del pescato locale, in cui i pescatori sveleranno tutti i trucchi per riconoscere il pesce fresco e a miglio0 e per aiutare i consumatori a fare scelte di acquisto consapevoli. L’iniziativa ‘Pesca Amica’ è di Coldiretti Pesca, nell'ambito dei progetti finanziati dal FEAMPA 2021/2027, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti ittici locali e stagionali.

Spazio alla didattica con i bambini della Scuola paritaria ‘Filippo Smaldone’ di Lecce con la ruota della stagionalità del pesce e i giochi marinari, ma anche i percorsi per gli adulti, con i tutor della pesca che svelano tutti i segreti del pescato di stagione, garanzia di qualità e freschezza e i prodotti tipici della pesca e dell’acquacoltura, con tutto il loro valore aggiunto, ma anche agli show cooking  con i cuochi contadini di Campagna Amica che fanno degustare le antiche ricette della tradizione marinara pugliese, oltre ad una lezione di sfilettatura del pesce locale, rigorosamente proveniente dal Golfo di Gallipoli. 

“Il 2024 ha fatto segnare il record storico per gli arrivi di pesce straniero, ben 1,1 miliardi di chili, vale a dire che quasi 8 pesci su 10 che arrivano sulle tavole sono stranieri spesso senza che i consumatori lo sappiano, soprattutto a causa di un’etichettatura ancora poco chiara, ma anche per la mancanza dell’obbligo dell’indicazione di origine sui piatti consumati al ristorante che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall’estero”, ha denunciato Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca.  coldiretti_bimbi_e_peschi_in_vasca.jpg

La dipendenza dall’estero per gli approvvigionamenti di pesce è passata nel giro degli ultimi quarant’anni dal 30% al 90%e se nei mari italiani si pescano circa 130 milioni di kg di pesce all’anno, dall’estero ne arrivano oltre 840 milioni di chilogrammi tra fresco e congelato, ai quali va aggiunto quello trasformato, come gamberetti o cozze sgusciate, secondo i dati di Coldiretti Pesca. “Il risultato è un fiume di prodotto che si riversa sui banconi dei supermercati e delle pescherie che è spesso molto difficile da distinguere da quello nazionale, a causa anche di un’etichettatura obbligatoria sì, ma poco chiara. Invece di trovare l’indicazione “Italia” che c’è in altri prodotti, per il pesce è riportata la zona di cattura che per il Mediterraneo è “Fao 37”. Senza dimenticare il pesce servito ai ristoranti, dove non c’è alcuna etichetta”, ha concluso Borriello.

“La Puglia può contare su circa 960 chilometri di costa dove opera una flotta in forte riduzione rispetto al passato anche per la concorrenza del pesce importato”, ha aggiunto il direttore di coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, nel sottolineare che “è necessario informare i consumatori sugli inganni che si insinuano nelle maglie di una etichettatura spesso poco chiara e per questo iniziative come Pesca Amica sono funzionali a dare informazioni puntuali a chi acquisto per un consumo consapevole”.

Una situazione che lascia spazio agli inganni dal pangasio del Mekong venduto come cernia al filetto di brosme spacciato per baccalà, fino all’halibut o la lenguata senegalese commercializzati come sogliola. Una frode in agguato sui banchi di vendita in Italia e soprattutto nella ristorazione dove non è obbligatorio indicare la provenienza. Tra i trucchi nel piatto più diffusi in Italia ci sono anche – continua la Coldiretti Pesca Puglia – il polpo del Vietnam spacciato per nostrano, lo squalo smeriglio venduto come pesce spada, il pesce ghiaccio al posto del bianchetto, il pagro invece del dentice rosa o le vongole turche e i gamberetti targati Cina, Argentina o Vietnam, dove peraltro è permesso un trattamento con antibiotici che in Europa sono vietatissime in quanto pericolosi per la salute.

Il settore della pesca e dell’acquacoltura in Puglia – dice Coldiretti Pesca Puglia – vale 225milioni di euro, secondo i dati CREA, con una flotta operante lungo le coste pugliesi costituita da 1.455 battelli che rappresenta il 12,3% del totale nazionale, il 10,5% del tonnellaggio e il 12% della potenza motore, con le aree vocate di  Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi, oltre agli allevamenti in mare aperto di spigole, ombrine e orate.

Proprio per aiutare i consumatori a fare le giuste scelte Coldiretti Pesca ha elaborato un piccolo vademecum. Il primo consiglio è di scegliere pesce fresco, poiché in questo modo aumentano le possibilità di portare a casa prodotto italiano. I mari del nostro Paese favoriscono peraltro un’ampia disponibilità con alici, vongole, sardine, gambero rosa, merluzzo/nasello, canocchie, triglie, tonno rosso, seppie, polpi, gambero rosso, cefali/muggini, pesce spada, sogliola, tonno alalunga. A queste si aggiungono quelle allevate: cozze, trote, vongole veraci, orate, spigole e branzini. Per i prodotti dell’acquacoltura, tra l’altro, è prevista l’indicazione del Paese di Origine in etichetta.coldiretti_pescheria_campagna_amica_2.jpg

IL FALSO PESCE MADE IN ITALY

Nome vero del prodotto                                    Spacciato per:

Pangasio del Mekong                                           Cernia

Halibut                                                                    Sogliola

Squalo smeriglio                                                   Pesce spada

Filetto di brosme                                                  Baccalà

Pesce ghiaccio                                                      Bianchetto

Pagro                                                                      Dentice rosa

I SEGRETI PER SCEGLIERE IL PESCE FRESCO

Acquistarlo, laddove possibile, direttamente dal produttore che garantisce la freschezza del pescato;

Verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca;

Verificare che la carne abbia una consistenza soda ed elastica, che le branchie abbiano un colore rosso o rosato e siano umide e gli occhi non siano secchi o opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole;

Per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso;

Per i gamberi verificare che non abbiano la testa annerita;

Meglio non scegliere i pesci già mutilati della testa e delle pinne.

* Fonte: Coldiretti Pesca

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