Redazione
L’Amministrazione Comunale di Francavilla Fontana è al lavoro per restituire alla Città il fossato di Castello Imperiali.
Nelle scorse ore la Giunta ha approvato la candidatura di un progetto da 2 milioni di euro ad un bando del PNRR per la valorizzazione dell’area verde che circonda il Castello e il recupero dei locali che ospitavano le stalle.
“Con questo progetto – spiega il Sindaco Antonello Denuzzo – intendiamo restituire alla Città una ampia area del Castello attualmente inutilizzata con il recupero delle stalle e la creazione di un giardino. Attraverso il coinvolgimento delle associazioni e dei cittadini intendiamo dare vita ad uno spazio attrezzato per ospitare manifestazioni e occasioni di incontro.”
Il progetto prevede in particolare la creazione di un giardino salentino, di un giardino edibile (con coltivazioni commestibili) e di un agrumeto, privilegiando la tutela delle specie arboree originarie.
La valorizzazione dell’area verde comprende la realizzazione di interventi di restauro del pozzo, della cisterna, delle mura perimetrali, del basolato del vialetto e il ripristino delle due originarie vie d’accesso al fossato dal cortile di Castello Imperiali per adeguarle alle esigenze delle persone con disabilità.
Previsti inoltre il restauro dell’antica fonte battesimale risalente al XVI secolo e l'allestimento di un Caffè letterario, di un’area dedicata all’Ecomuseo dell’acqua nelle ex stalle e di una vetrina dei prodotti locali con annesso bookshop nelle antiche carceri.
SuperEnalotto, doppietta in Puglia: centrati due “5” da 23 mila euro ciascuno La Puglia torna a sorridere con il SuperEnalotto: nel concorso del 15 marzo come riporta Agipronews, sono stati centrati due “5” del valore di 23.132,91 euro ciascuno. La prima giocata vincente è stata convalidata presso l'edicola di via Grassi 192 a Sannicola, in provincia di Lecce, mentre la seconda è stata registrata nel’edicola di via XX Settembre 80 a Manduria, in provincia di Taranto. Il Jackpot, intanto, continua a salire toccando quota 172,9 milioni di euro che saranno in palio nella prossima estrazione. L'ultima sestina vincente è arrivata il 22 maggio scorso, con i 156,2 milioni di euro finiti a Montappone (FM), mentre in Puglia l’ultimo "6" è quello da 26 milioni di euro realizzato a gennaio del 2014, a Bari.
“Un disastro. Noi facciamo le leggi e le Asl non fanno ciò che devono, mandando in tilt le persone. È il caso dell’esenzione per la sorveglianza clinico-strumentale delle persone affette da tumore al seno per mutazione genetica e loro familiari, la cui legge è in vigore da quasi due mesi e purtroppo senza gli atti necessari di esenzione e informazione. Subito in commissione per audizione dei responsabili”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“È in vigore dal 1° febbraio la legge sul potenziamento dello screening per la prevenzione del carcinoma mammario e per l’introduzione dei test genetici BRCA. Tale legge prevede l’immediata esecuzione gratuita, tra le altre cose, dei test genetici per la verifica delle cause ereditarie del tumore e delle eventuali prestazioni di sorveglianza clinico-strumentale.
"A oggi le persone rientranti in questa casistica, che giustamente chiedono l’erogazione delle prestazioni, sono sballottolate da medico in medico e da ufficio in ufficio, constatando la completa disinformazione e l’altrettanto completa inerzia.
"Mi chiedo: ma nemmeno a leggere i giornali e quindi conoscere l’importanza della questione e l’impegno del Consiglio regionale per risolverla?
"Sentiamo spesso dichiarazioni impettite su tutto lo scibile problematico dell’organizzazione sanitaria, con abbondanti pezze a colore per nascondere le inefficienze, che purtroppo si rendono inascoltate (ingiustamente) proprio perché non si compiono i doveri inerenti alle riforme più semplici.
"Per questi motivi e consapevole che la sorte delle donne malate di tumore al seno interessi moltissimo anche i manager delle Asl, ho pensato di chiedere la convocazione della Commissione Sanità sull’argomento, così da segnalare il caso, registrare gli eventuali problemi e partire con slancio. E tutto questo per prevenire la morte delle donne e continuare a fare il nostro dovere”.
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I prezzi al consumo dei prodotti alimentari e delle bevande schizzano del 4,6% con il rincaro dei beni energetici che si trasferisce sulla filiera agroalimentare e colpisce gli agricoltori e gli allevatori costretti a vendere sottocosto e i consumatori con ben 210mila pugliesi che si trovano in condizioni di povertà. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, in riferimento ai dati Istat sull’inflazione a febbraio che evidenziano un balzo del 45,9 % per l’energia che si riflette sui prezzi di molti prodotti alimentari.
L’accelerazione dei prezzi dei beni alimentari è dovuta sia a quelli lavorati (+3,1%) che non lavorati (+6,9%) con le tensioni inflazionistiche che si propagano al cosiddetto “carrello della spesa”. In testa alla top ten dei prodotti alimentari che hanno fatto segnare il maggior incremento di prezzi con un balzo del 19% c’è – rileva la Coldiretti regionale - l’olio di semi come il girasole importato dall’Ucraina che ha dovuto interrompere le spedizioni e si registrano accaparramenti e scaffali vuoti. A seguire sul podio forti rincari fa registrare con un +17% la verdura fresca anche per gli alti costi di riscaldamento delle serre e la pasta (+12%) con la corsa agli acquisti nei supermercati per fare scorte. Aumenti dei prezzi significativi fanno segnare nell’ordine burro (+12%), frutti di mare (+10%), farina (+9%), margarina (+7%), frutta fresca (+7%), pesce fresco (+6%) e carne di pollo (+6%).
Se i prezzi per le famiglie corrono, i compensi riconosciuti agli agricoltori e agli allevatori – denuncia Coldiretti regionale – non riescono, neanche a coprire i costi di produzione con il balzo dei beni energetici che si trasferisce infatti a valanga sui bilanci delle imprese agricole costrette a vendere sottocosto anche per effetto di pratiche sleali che scaricano sull’anello più debole della filiera. Infatti è bene ricordare che un chilo di grano nonostante gli aumenti viene pagato agli agricoltori 31 centesimi e serve per produrre un chilo di pane che viene venduto a consumatori a prezzi che variano dai 3 ai 4 euro a seconda delle città. L’incidenza del costo del grano sul prezzo del pane resta dunque marginale pari a circa il 10% e il problema vero è il costo dell’energia che è esploso ed ha colpito tutte le attività produttive, dal gasolio per il trattore necessario alle semine al riscaldamento delle serre fino al prezzo dei concimi per garantire fertilità ed aumentare la produzione che è balzato del 170%. Il paradosso è ad esempio che si paga più la bottiglia che il pomodoro in essa contenuto.
Il boom delle quotazioni per i prodotti energetici e le materie prime si riflette – sottolinea Coldiretti Puglia – sui costi di produzione del cibo ma anche su quelli di confezionamento, dalla plastica per i vasetti all’acciaio per i barattoli, dal vetro per i vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi. Il risultato è che, ad esempio, in una bottiglia di passata di pomodoro da 700 ml in vendita mediamente a 1,3 euro oltre la metà del valore (53%), secondo la Coldiretti, è il margine della distribuzione commerciale con le promozioni, il 18% sono i costi di produzione industriali, il 10% è il costo della bottiglia, l’8% è il valore riconosciuto al pomodoro, il 6% ai trasporti, il 3% al tappo e all’etichetta e il 2% per la pubblicità. Per ogni euro speso dai consumatori in prodotti alimentari freschi e trasformati appena 15 centesimi vanno in media agli agricoltori ma se si considerano i soli prodotti trasformati la remunerazione nelle campagne scende addirittura ad appena 6 centesimi, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea.
Dall’inizio del conflitto – sottolinea la Coldiretti Puglia – si è verificato un balzo medio di almeno 1/3 i costi produzione dell’agricoltura a causa degli effetti diretti ed indiretti delle quotazioni energetiche. Nel sistema produttivo agricolo i consumi diretti di energia includono il gasolio per il funzionamento dei trattori, per il riscaldamento delle serre e per il trasporto mentre i consumi indiretti sono quelli che derivano dall’energia necessaria per la produzione di prodotti fitosanitari, fertilizzanti e impiego di materiali come la plastica mentre il comparto alimentare richiede invece – insiste la Coldiretti – ingenti quantità di energia, soprattutto calore ed energia elettrica, per i processi di produzione, trasformazione, conservazione dei prodotti di origine animale e vegetale, funzionamento delle macchine e climatizzazione degli ambienti produttivi e di lavoro.
In Puglia oltre l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio – conclude la Coldiretti regionale - ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori con il rischio di alimentare psicosi, accaparramenti e speculazioni.
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Con l’elezione dei 30 Consiglieri Comunali delle Ragazze e dei Ragazzi muove i primi passi la nuova legislatura dell’Assise cittadina giovanile.
In attesa della convocazione della prima seduta consiliare, nel pomeriggio di martedì 15 marzo il Sindaco Antonello Denuzzo, il Presidente del Consiglio Comunale Domenico Attanasi e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Sergio Tatarano hanno incontrato i 30 consiglieri neoeletti.
“Questa sera – dichiara il Sindaco Denuzzo – abbiamo incontrato il nuovo Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi per raccontare il lavoro che quotidianamente svolgono le Istituzioni cittadine. È stato un incontro costruttivo in cui è emersa la grande voglia di impegno civico dei nostri giovani che, dopo aver patito le restrizioni legate all’emergenza sanitaria, sono pronti a mettersi al servizio della comunità. Ringrazio il Sindaco uscente Raffaele Maria Alfonzetti e la Presidente uscente Gianfranca Marchetti per il lavoro svolto nel corso del precedente mandato.”
Il Sindaco Denuzzo, il Presidente Attanasi e l’Assessore Tatarano hanno descritto ai neoeletti il funzionamento del Consiglio Comunale e quali adempimenti condurranno all’elezione del Sindaco o Sindaca e del Presidente del Consiglio Comunale.
“Oggi, oltre a confrontarci sull’amministrazione di una Città – prosegue il Presidente Attanasi – ho potuto illustrare il funzionamento della macchina amministrativa e le particolari funzioni che spetteranno al mio omologo Presidente del Consiglio Comunale. Si è trattato di un momento di crescita e di confronto prezioso perché i ragazzi rappresentano il futuro della nostra comunità e abbiamo il dovere di ascoltarli.”
Il Consiglio Comunale delle ragazze e dei ragazzi è una opportunità di inclusione e darà a tutti i suoi componenti la possibilità di crescere attraverso un percorso di rispetto reciproco nell’ottica della valorizzazione delle potenzialità individuali e di gruppo.
“Come abbiamo detto più volte – conclude l’Assessore Tatarano – il CCRR non è una simulazione ma è piuttosto una occasione per sperimentare nuovi percorsi e processi democratici. Segnalo con particolare soddisfazione, da Assessore alle Pari Opportunità, l'elezione di 18 ragazze e 12 ragazzi che inverte una tendenza opposta tra gli adulti che si fa fatica a far affermare. Buon lavoro!”
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Capitale della cultura. Tra poco la nomina
Oggi è il giorno del verdetto finale per conoscere la città che potrà fregiarsi del titolo di Capitale della cultura 2024. Infatti, alle ore 11 si svolgerà a Roma, presso la Sala Spadolini del ministero della Cultura, in via del Collegio Romano 27, la cerimonia di proclamazione. La giuria, presieduta da Silvia Calandrelli, comunicherà al ministro della Cultura, Dario Franceschini, la città designata alla quale sarà conferito il titolo di Capitale italiana della cultura per la durata dell’anno 2024, oltre ad un milione di euro per la realizzazione del progetto presentato. Sarà presente alla cerimonia romana il sindaco Toni Matarrelli, alcuni consiglieri comunali e Simonetta Dellomonaco, coordinatrice del progetto di candidatura. Intanto, a Mesagne le associazioni e la società civile si ritroveranno nel teatro comunale per seguire in diretta la cerimonia. Inutile, dire che la tensione è abbastanza alta e la città spera vivamente di riuscire a raggiungere l’ambito traguardo. Le sue rivali, altrettanto agguerrite e blasonate, sono le città di Ascoli Piceno, Chioggia (VE), Grosseto, Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio (GE), Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (SA), Viareggio (LU) e Vicenza. Tuttavia, Mesagne non è sola in questa sua corsa poiché tutta la Puglia, in queste ore, fa il tifo per la cittadina messapica.
“Comunque vadano le cose Mesagne ha già vinto”, continua a ripetere come un mantra il sindaco Toni Matarrrelli che in questi mesi ha creduto e spronato i suoi collaboratori a redigere un programma culturale di largo respiro. Un patrimonio di energie e di idee che ha preso forma attorno al progetto Mesagne2024 che ha visto la partecipazione proattiva non solo di tutta la comunità mesagnese, ma anche di oltre 100 enti, istituzioni e organizzazioni regionali, nazionali e internazionali. È la storia di riscatto della comunità locale dopo gli anni bui in cui la criminalità organizzata l’aveva stretta fino ad asfissiarla. “Nella seconda metà degli anni Ottanta, Mesagne era considerata la capitale della Scu, la cosiddetta quarta mafia”, ha ricordato più volte Matarrelli nel descrivere la genesi della progettualità culturale -. Ora concorriamo per il titolo di Capitale della cultura italiana dopo aver vinto una battaglia che appariva impossibile.
Oggi Mesagne è una città viva e attrattiva, una città che attraverso una straordinaria partecipazione di popolo ha dato vita ad un tessuto sociale in cui operano 115 associazioni che contribuiscono alla gestione dei nostri beni monumentali, degli spazi sociali e di 7 beni confiscati alla mafia. Mesagne ha coltivato il tema della cultura in tutte le sue forme”. In questa corsa per aggiudicarsi il titolo di Capitale italiana della cultura hanno contribuito in molti. Tra questi come non ricordare Sergio Rubini, cittadino onorario di Mesagne, e il regista canadese, premio Oscar, Paul Haggis che hanno donato alla città un cortometraggio, “The heart of Mesagne”, con le musiche del maestro Peppe Vessicchio, che è stato proiettato alla commissione ministeriale esaminatrice dei progetti lo scorso 3 marzo, per presentare la “città da Oscar”. “L’idea che Mesagne da capitale della Scu, nell’arco di un ventennio, diventi candidata a capitale della Cultura mi sembra un messaggio importantissimo”, ha tenuto a precisare Sergio Rubini. “Per la città si è trattato di una grande prova di orgoglio e coraggio, che non è solo l’esaltazione delle bellezze storiche e monumentali di cui Mesagne è ricca ma che è, soprattutto, la restituzione, resa in un modello ambizioso offerto all’Italia attraverso la proposta al ministero della Cultura, del percorso di riscatto che la città ha saputo realizzare coinvolgendo tutte le espressioni territoriali e raccogliendo il sostegno di un contesto allargato, provinciale e regionale”, ha concluso il sindaco Matarrelli.
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COBAS - UGLM - FISMIC CHIEDONO TAVOLO DISCUSSIONE SU DCM
Le OO.SS. COBAS – UGLM – FISMIC in data odierna hanno inviato al Sindaco di Brindisi, Ing. Riccardo Rossi, e per conoscenza alla Prefettura di Brindisi, al Comitato SEPAC della Regione Puglia e a Confindustria Brindisi, una richiesta di incontro urgente per chiedergli di farsi interlocutore presso alla Regione Puglia e al Mise al fine di riattivare il tavolo ministeriale che si è interrotto ad ottobre 2021 per riprendere il dialogo con tutti gli attori sociali e istituzionali volto trovare rapidamente le soluzioni a salvaguardia dei lavoratori DCM per i quali nel mese di aprile p.v. scadrà la CIGS.
Negli ultimi incontri si erano ipotizzate soluzioni che passavano attraverso un accordo di programma per l’area di crisi del settore industriale, una proroga della Cassa Integrazione e la piena attivazione delle politiche attive del lavoro della Regione Puglia.
Le Organizzazioni Sindacali che hanno sottoscritto la richiesta di incontro sono ora in attesa di una convocazione urgente auspicando l’estensione a tutte le OO.SS. del territorio di Brindisi.
La macchina della solidarietà per il popolo ucraino coinvolge anche la sezione brindisina della Lega Navale Italiana che, d’intesa col Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, ha raccolto generi di prima necessità e farmaci che saranno spediti in quella martoriata area dell’Europa orientale, dove continua a infuriare la guerra per l’invasione russa con conseguenze devastanti anche e soprattutto in termini di vite umane. Tutto il materiale, raccolto grazie all’immediata e generosa disponibilità dei soci, è stato sistemato nei locali della sezione dove i rappresentanti del Consiglio Direttivo, guidati dal presidente Salvatore Zarcone, e quelli della CRI, col presidente Concetta Marra e il direttore sanitario Franca Sergio (peraltro socia della Lega Navale), hanno fatto il punto della situazione e definito i dettagli della spedizione in Ucraina.
STUDENTI DEL POLO MESSAPIA PROPONGONO MOZIONE CONTRO LA GUERRA. IL CONSIGLIO COMUNALE DI S. PIETRO V.CO APPROVA ALL'UNANIMITÀ
Una bella pagina di Scuola all’insegna della partecipazione democratica quella che si è consumata giovedì 10 marzo 2022 presso il Consiglio comunale di San Pietro Vernotico.
Mentre i venti di guerra imperversano esponendo i nostri giovani a ulteriore incertezza sul loro futuro, un forte segnale di presenza istituzionale proviene dall’Amministrazione comunale di S. Pietro V.co che accoglie la proposta degli studenti delle classi 5^ dell’Istituto scolastico Valzani di essere accolti e ascoltati nella richiesta condivisa di esprimere un fermo NO ALLA GUERRA.
Un esempio di politica nobile, intrisa di valori e una attenzione profonda ai bisogni della comunità scolastica, quella del Sindaco Rizzo e di tutto il Consiglio comunale che, senza alcun emendamento alla proposta degli studenti, ha approvato all’unanimità il documento che si riporta nei passaggi salienti.
[omissis] DELIBERA
1. di esprimere, anche a nome di tutto il Consiglio Comunale, la più ferma condanna per l'invasione
dell'Ucraina da parte della Russia, avvenuta in spregio ad ogni regola del diritto internazionale, finalizzata alla sottomissione di uno Stato sovrano, minando con queste gravi condotte la pace e la stabilità dell'Europa e di tutta la comunità internazionale;
2. di far sentire al popolo ucraino la reazione e la solidarietà della Comunità e la più ferma condanna morale e politica delle azioni di guerra intraprese dal governo russo, creando ogni possibile pacifica mobilitazione contro l'aggressione ed ogni forma di sopruso attuato con la guerra, al fine di promuovere la pace e la convivenza tra i popoli;
3. di sostenere ogni atto assunto dal Governo italiano adottato di concerto con le decisioni assunte dalle Istituzioni dell’UE e della NATO, anche mediante un coordinamento degli interventi umanitari per l’accoglienza dei profughi;
4. di proseguire tutte le più opportune iniziative d'intesa con la prefettura, con ANCI e con gli altri comuni della Regione per organizzare l'accoglienza, anche prevedendo la costituzione di apposite strutture per il supporto dei rifugiati ucraini che cercheranno ospitalità, nonché adeguate risorse umane per il loro sostegno psicologico, con particolare attenzione ai minorenni;
5. di promuovere attraverso tutti i canali istituzionali, anche attraverso ANCI, con il governo nazionale, affinché sia creato un fondo per introdurre meccanismi economici di compensazione finalizzati al riequilibrio dei danni che le singole attività economiche potrebbero subire a causa delle sanzioni che la comunità internazionale ha già imposto alla Russia;
6. di realizzare il principio di autodeterminazione in base al quale ogni popolo ha diritto di scegliere liberamente il proprio sistema di governo e di essere liberi da ogni dominazione esterna, intesa come libertà degli stessi di autodeterminare il proprio assetto costituzionale.”
Mesagne 2024 umana meraviglia
Un altro modo di essere UMANI Là dove l’umano si degrada anche i diritti vengono meno. Recuperare l’umano significa quindi recuperare valori e diritti. Questo è un processo di crescita culturale. Questo è quello che è accaduto a Mesagne. Una città che pochi decenni fa ha attraversato un tratto estremamente buio della sua storia, una comunità che è stata piegata dalla violenza e dalla brutalità dell’umano degradato. Oggi, Mesagne si trova da tutt’altra parte, ha affrontato un processo di rigenerazione grazie ad una conduzione fiera e libera, visionaria ed evolutiva. Ha cancellato nel giro di pochi anni una macchia, un’onta, nella sua vita di comunità, facendo di questa rigenerazione una grande occasione di coscientizzazione da parte dei suoi abitanti. Mesagne fino a poco tempo fa era “capitale della SCU”, oggi si candida a diventare “capitale della Cultura”. L’idea di progetto parte da qui. Se “un nuovo modo di essere umani” questa comunità lo sta cercando, e pare essere sulla buona strada, allora quello può diventare un modello anche per altre comunità.
Un nuovo modo di essere umani va ricercato sui differenti livelli che lo compongono: la convivenza (sociale, economica); il benessere (fisico, mentale, emotivo); il ricordo (personale, collettivo); il rapporto con la natura (la terra, le piante, l’ossigeno, l’acqua, gli animali); l’espressione creativa (le arti); lo studio e la ricerca (la scienza, la medicina, la tecnologia). In sostanza si tratta di voler sottrarre l’umano alla barbarie e condurlo verso la sua piena realizzazione, attraverso un progetto culturale, sociale, economico che sia trasversale e inclusivo e parta dal luogo in cui viviamo, appoggiandoci proprio sulle qualità specifiche dei suoi abitanti. Il “modello Mesagne” può diventare una rappresentazione speciale di questa visione, per comprendere che, paradossalmente, l’umanità è “condannata a essere felice” e che qualunque ostacolo a questo compimento può ritardare sì il risultato ma non può fermarlo. (arch. Simonetta Dellomonaco, coordinatore del progetto di candidatura Mesagne 2024) www.mesagne2024.it
Progetto 'Umana meraviglia' ideato e diretto da Simonetta Dellomonaco Regia Marco Mingolla Musiche originali Peppe Vessicchio Eseguite da Marco Zoni - Flauto Luisa Prandina - Arpa Stefano Lo Re - Violino Giuseppe Russo Rossi - Viola Tatiana Patelli - Violoncello Solisti del Teatro alla Scala di Milano Operatori Daniele Balestreri e Marco Mingolla Operatore drone Daniele Balestreri Script Luigi d'Elia e Francesco Maggiore Montaggio Marco Mingolla Una produzione Mesagne 2024 Comune di Mesagne Regione Puglia Produzione esecutiva PUSHSTUDIO Con la partecipazione di CattiveProduzioni