Redazione
Contessa (ANCE Giovani Brindisi): Pari opportunità: un impegno concreto, non solo celebrativo
Ogni anno, l’8 marzo, celebriamo la Giornata Internazionale della Donna. Ma il nostro impegno per le pari opportunità non può limitarsi a un momento simbolico. La parità di genere deve essere un obiettivo strutturale, misurabile e integrato nella cultura delle imprese.
Nel settore delle costruzioni, tradizionalmente dominato dalla presenza maschile, ANCE Giovani è in prima linea per promuovere un cambiamento reale e concreto. Il merito deve essere l’unico criterio per l’accesso e la crescita professionale, affinché la presenza delle donne in ruoli chiave diventi la normalità e non l’eccezione.
Un passo fondamentale in questa direzione è rappresentato, per esempio, dalla Certificazione IMQ per la Parità di Genere secondo la prassi UNI/PDR 125:2022, uno strumento che consente alle imprese di adottare modelli organizzativi trasparenti e inclusivi, misurando i progressi attraverso parametri oggettivi. Non bastano più le dichiarazioni di intenti: servono azioni concrete e strumenti di verifica per garantire un cambiamento strutturale.
L’auspicio è che un giorno non sia più necessario celebrare l’8 marzo per ricordare che le donne devono avere un ruolo, perché la vera parità sarà stata raggiunta. Fino ad allora, il nostro dovere è abbattere le barriere, contrastare stereotipi e lavorare per creare ambienti professionali realmente inclusivi.
ANCE Giovani continuerà a sostenere con determinazione politiche di equità di genere, incentivando la presenza delle donne nelle imprese e nei ruoli decisionali. E’ necessario costruire un futuro più equo, trasformando la parità in una realtà tangibile e non in una promessa. Perché il cambiamento passa dalle azioni concrete, non dalle sole parole.
Emanuela Contessa – Presidente ANCE Giovani Brindisi
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SCASCIA PIGNATA E PIGNATONE
Come tradizione vuole, domenica 9 marzo, prima domenica di Quaresima, torna la “Scascia Pignata” a Ceglie Messapica.
Appuntamento imperdibile istituito ventitréanni fa da Raffaele Carriero e lasciato in eredità all’associazione Casarmonica e al Festival dei Giochi e patrocinato dall’Amministrazione Comunale.
Dalle ore 16 in Corso Garibaldi i piccoli giocatori si cimenteranno nella "battitura" delle pentolacce "sonanti" mentre alle ore 19 sarà il momento degli gli adulti che "affronteranno" il "Pignatone" in Piazza Plebiscito.
Il pomeriggio sarà accompagnato dalla musica in consolle di Dj Casalgallo.
Il divertimento è assicurato.
La Pentolaccia è un gioco tradizionale dove i giocatori bendati devono colpire e rompere con un bastone un contenitore appeso ripieno di dolcetti, lo staff del Festival dei giochi ha immaginato alcune varianti per rendere il gioco più avvincente, per grandi e piccini.Cantine Due Palme celebra la Festa della Donna con un video dedicato a tutte le donne, online dal 7 marzo 2025
Cellino San Marco, 7 marzo 2025 – In occasione della Festa della Donna, Cantine Due Palme lancia un video speciale che racconta la forza e il coraggio delle donne di oggi. Il video, fortemente voluto da Melissa e Antonella Maci, donne prima e Presidente e Event Manager poi, è stato scritto e realizzato dall’Ufficio Marketing della Cooperativa e coinvolge diverse donne che lavorano in vari ruoli all’interno dell’azienda, dagli uffici alla campagna, fino alle reception delle attività enoturistiche Villa Neviera e Kelina Hotel.
Il messaggio che il video intende trasmettere è chiaro e potente: non si parla di vino, ma di donne. Un passo significativo che dimostra l’impegno di Cantine Due Palme nel voler celebrare non solo il contributo femminile al mondo del lavoro, ma soprattutto l'importanza delle donne in ogni ambito della società.
Nel video, le donne di Cantine Due Palme raccontano le conquiste storiche e quotidiane, le battaglie per l'indipendenza e la libertà, e la loro lotta per ottenere pari diritti e opportunità. Un messaggio di speranza e forza, ma anche un richiamo alla realtà che, ancora oggi, troppo spesso vede le donne vittime di discriminazioni e violenze. Una lotta che non si ferma mai, rafforzata dalla frase che dice: «Pur rimanendo mamme che crescevano uomini non sempre all’altezza».
Un altro potente messaggio del video è quello che, ovunque, le donne hanno dimostrato che il loro posto è là dove decidono di stare: il loro spazio, la loro voce e la loro presenza sono fondamentalmente legittimi e imprescindibili in ogni contesto. «Il nostro posto è dove decidiamo di stare!» a testimonianza della determinazione e del cambiamento che le donne possono portare in ogni campo della vita.
Il video sarà online da oggi, venerdì 7 marzo, alle ore 12 su tutti i canali social di Cantine Due Palme, con un giorno di anticipo rispetto alla celebrazione ufficiale della Festa della Donna. Un gesto simbolico che sottolinea quanto non sia mai sufficiente un solo giorno per onorare il valore e la lotta delle donne.
La Cooperativa, impegnata da anni nella valorizzazione delle proprie risorse umane, dimostra ancora una volta il proprio impegno verso la parità di genere, il rispetto e la dignità di tutte le donne, tanto in ambito lavorativo quanto nella vita quotidiana.
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COLDIRETTI PUGLIA, BENE INDENNIZZI PER PESCATORI RICCI DI MARE; DOPO STOP SENZA LAVORO E REDDITO 200 OPERATORI
Bene le risorse per indennizzare gli operatori della pesca, a seguito dello stop della pesca dei ricci di mare, con il fermo che ha lasciato senza lavoro e senza reddito 200 pescatori subacquei, un provvedimento ‘salva ambiente’ che deve tenere in dovuto conto la necessaria salvaguardia degli operatori del settore. E’ quanto afferma Coldiretti Pesca Puglia, in relazione al provvedimento della Giunta regionale che ha stanziato risorse destinate a due specifici interventi, finalizzati, l’uno, agli operatori economici danneggiati dal fermo di pesca e chiamati a collaborare nelle attività e nelle procedure di monitoraggio e recupero ambientale e l’altro, alla definizione e realizzazione di un piano di ripopolamento di ricci di mare.
Il sostegno è riconosciuto agli operatori che si impegnano nel periodo di fermo pesca a collaborare nelle attività e nelle procedure di monitoraggio e recupero ambientale nelle modalità eventualmente indicate dalla Regione Puglia – spiega Coldiretti Pesca Puglia – che ammette al sostegno i raccoglitori operanti in Puglia ed autorizzati ad esercitare la pesca professionale subacquea nel Compartimento marittimo pugliese.
Coldiretti Puglia ha proposto tra l’altro l’attivazione di una piattaforma telematica con comunicazione giornaliera delle vendite di ricci di mare, con indicazione dei dati dei destinatari del prodotto, agevolando – afferma Coldiretti Pesca Puglia - i controlli da parte delle autorità preposte ai fini del monitoraggio vendite di ricci, creando così una sorta di “percorso del riccio di mare” che potrebbe diventare anche un marchio di qualità per il consumatore, mentre nei mesi di fermo pesca è stato proposto di diversificare l’attività dei pescatori subacquei alla luce delle sempre maggiori restrizioni all’attività di pesca – aggiunge Coldiretti Pesca Puglia – utilizzandoli per la manutenzione ed il ripristino dei fondali marini tramite il recupero di reti e altro materiale adagiato sul fondo.
Al contempo vanno intensificati i controlli per la pesca abusiva ed indiscriminata, indicando – insiste Coldiretti Pesca Puglia - regole più certe riguardo la produzione e la vendita di polpa di riccio, la cui produzione danneggia per tutto l’arco dell’anno la popolazione di ricci di mare (provenienza della materia prima), realizzando una piattaforma di denuncia pesca illegale dove chiunque può segnalare alle autorità tutte le attività di pesca illegale.
Occorre, infine, un tavolo tecnico – conclude Coldiretti Pesca Puglia - tra pescatori subacquei professionali, associazioni di categoria, WWF, ed Università per portare avanti il monitoraggio, oltre a studi e ricerche sull’andamento della riproduzione del riccio di mare.
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L’alimentazione negli allevamenti Made in Italy è sempre più sicura, parola del ministero della Salute, una notizia che fa il paio con la battaglia per garantire la stabilità del settore lattiero – caseario che ha un’importanza considerevole per l’economia regionale ma anche una rilevanza sociale e ambientale. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati del Piano nazionale di controllo ufficiale relativo al 2023, pubblicato dal ministero della Salute.
Dalle analisi effettuate dai laboratori ufficiali degli Istituti Zooprofilattici sperimentali è risultato non rispondente a quanto richiesto dalla normativa solo lo 0,76% dei campioni prelevati. Questo dato dimostra – secondo la relazione – “come in generale i mangimi (mangimi composti, materie prime, additivi, premiscele) e l’acqua di abbeverata soddisfino i requisiti normativi di sicurezza”.
Una conferma importante di come gli allevamenti Made in Ialy garantiscano prodotti sicuri e di qualità. Da difendere secondo la Coldiretti Puglia c’è un sistema composto da oltre 3.700 stalle pugliesi, dove gli allevamenti da latte garantiscono una produzione di 108.000 tonnellate di latte che esprime un valore di oltre 130 milioni di euro e oltre 40.000 tonnellate di formaggi che alimenta una catena produttiva lattiero-casearia regionale e garantisce il lavoro ad oltre 6.000 persone fra occupati diretti e indotto con una ricaduta positiva in termini di reddito e coesione sociale.
Un motivo che ha spinto Coldiretti a chiedere con forza il riconoscimento del principio di reciprocità nelle importazioni di prodotti agricoli e alimentari. Perché in molti paesi terzi non vengono rispettate le stesse regole stringenti della Ue e dell’Italia sui prodotti utilizzati in stalla. Un discorso che vale anche per i fitofarmaci. In molti Paesi del Mercosur sono infatti impiegati principi messi al bando da anni nella Ue, così come nelle stalle fattori di crescita. I risultati del Piano nazionale dei controlli confermano dunque la validità della linea sostenuta dalla Coldiretti finalizzata alla difesa dei produttori e allevatori, ma anche dei consumatori.
I mangimi sono dunque “promossi” con il 99,24% conforme alle analisi di laboratorio. In particolare lo studio evidenzia una riduzione delle non conformità per quanto riguarda micotossine (-9%), oligoelementi (-3%) e salmonella (-1,33%). Il rapporto, infine, relativamente alla lotta all’antimicrobico resistenza, tematica fondamentale per la tutela della salute pubblica, riconosce al settore mangimistico “un ruolo chiave, sia per quanto riguarda l’uso di mangimi sicuri e di buona qualità, sia per l’utilizzo dei mangimi medicati che rappresentano una delle principali vie di somministrazione di farmaci ad alcune specie animali”.
In pericolo c’è in Puglia un patrimonio di formaggi unico al mondo – riferisce la Coldiretti regionale - dove la Fattoria Puglia assicura un decisivo presidio di un territorio dove la manutenzione è assicurata proprio dall’attività di allevamento, con il lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali e un patrimonio dell'agroalimentare Made in Italy che in Puglia vanta ben 4 formaggi DOP, la burrata di Andria IGP e 17 specialità riconosciute tradizionali dal MIPAAF, con le specialità provenienti dalla Puglia come il Canestrato leccese, il Caciocavallo podolico Dauno, il Caciocavallo della Murgia.
La chiusura di un’azienda zootecnica significa anche che non riaprirà mai più, con la perdita degli animali e del loro patrimonio genetico custodito e valorizzato da generazioni di allevatori. Per questo è necessario intervenire subito per contenere i costi di produzione con misure strutturali per programmare il futuro, conclude Coldiretti sottolineando che fondamentali sono gli accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni.
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FP E NIDIL CGIL BRINDISI 8 MARZO 2025: IL VOTO E’ LA NOSTRA RIVOLTA. PER SOSTENERE I 5 SI AL REFERENDUM DELLA CGIL CHE RIGUARDANO PRINCIPALMENTE LE DONNE.
LAVORO- SICUREZZA-DIGNITA’-CITTADINANZA-DEMOCRAZIA, RESTIAMO RIBELLI ANCHE SUL NOSTRO TERRITORIO, PER CONTINUARE A CAMBIARE LE COSE INSIEME.
DOMANI PARTECIPEREMO ALLA MANIFESTAZIONE IN CORTEO con partenza da Viale Togliatti alle ore 9.00 da Brindisi, PROMOSSA PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLE DONNE A CUI ADERISCE IL COORDINAMENTO DONNE DELLA CGIL BRINDISI CON TUTTE LE CATEGORIE.
SIAMO TANTE E SIAMO PRONTE, SIAMO IL 51% DELLA POPOLAZIONE ITALIANA E DOBBIAMO REAGIRE CON PROTAGONISMO ANCHE DA BRINDISI E’ IL MOMENTO DI INVERTIRE LA ROTTA.
Anche quest’ anno l’ 8 marzo in occasione della Giornata Internazionale della Donna siamo dinanzi ad una condizione di difficoltà, si riducono spazi di democrazia e i diritti delle persone, con un modello di società patriarcale, discriminatoria e violenta che vogliamo continuare a contrastare. Continuiamo a rivendicare un modello di società diverso da quello odierno che contrasti forme di sfruttamento, la violenza fisica ed economica, psicologica e di genere e che valorizzi l’autodeterminazione delle persone. Per questo ci battiamo democraticamente contro ogni forma di discriminazione di genere, contro un lavoro povero non stabile e precario anche a Brindisi maggiormente ad incidenza femminile e part time, contro i tagli ai servizi pubblici che determinano un depauperamento dei servizi sociali, sanitari ed educativi che dovrebbero garantire servizi ai minori, agli anziani, di cura per un welfare che non può più essere sostenuto interamente sulle spalle delle donne, come nelle professioni di aiuto. Servono politiche di pace e di contrasto a tutte le guerre per l’ autodeterminazione dei popoli e la giustizia sociale per una transizione ecologica ed energetica equa e sostenibile anche a Brindisi che non siano lavoratrici e lavoratori a pagare, per questo domani saremo in corteo al fianco di studentesse e associazioni. L’ educazione sesso- affettiva nelle scuole è diventata un tema cruciale evidenziando il ruolo cruciale che determinano i giovani e le nuove generazioni per un futuro ed il voto sarà la nostra rivolta per disegnare un futuro diverso, mettendo il lavoro al centro come condizione di riscatto ed indipendenza anche femminile. Siamo ai primi posti nel mondo per gender pay gap e per lavoro povero e precario soprattutto femminile, il lavoro di cura è interamente scaricato sulle donne. Il nostro impegno va’ oltre l’8 marzo, è azione quotidiana nei luoghi di lavoro, sensibilizzazione e partecipazione, nella consapevolezza che insieme tutte e tutti possiamo cambiare le cose e garantire pari opportunità ad uomini e donne. L’ 8 marzo non può’ essere solo retorica, ma per noi è come nella campagna referendaria, da sostenere l’opportunità vera per costruire una società giusta e paritaria.
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Nasce il marchio del Museo di Mesagne, prodotti del Mater in vendita anche per beneficenza
Nasce il marchio del Museo di Mesagne, prodotti del Mater in vendita anche per beneficenza.
La Giunta comunale ha approvato il progetto solidale che abbina promozione culturale, beneficenza e riciclo: l’acquisto dei prodotti realizzati dai volontari di “Casa di Zaccheo” sostiene i servizi offerti dal Centro Caritas a favore delle persone più bisognose.
Il Museo del Territorio “Ugo Granafei” di Mesagne perfeziona la produzione e la vendita di una linea esclusiva di originali gadget recanti il proprio marchio distintivo. L’iniziativa consente non solo di acquistare un pezzo esclusivo ed originale, offrendo ai visitatori un modo per connettersi con il museo e portare a casa un ricordo della loro esperienza, ma anche di promuovere una causa nobile. Alcuni degli articoli in vendita presso il bookshop del Museo – all’interno della postazione gestita dagli operatori dell’Infopoint turistico al pianoterra del Castello comunale - sono infatti realizzati dai volontari della “Casa di Zaccheo”, il Centro Caritas ospitato negli immobili della Chiesa cittadina del Santissimo Crocefisso che offre servizi di ascolto, una mensa giornaliera e accoglienza temporanea a persone che vivono in condizioni di povertà e solitudine.
Il ricavato di borse e portamonete cuciti dalle persone che si adoperano ogni giorno per fornire un pasto e un tetto a chi non ce l’ha viene infatti devoluto alla struttura Caritas di cui è responsabile il vicario foraneo don Pietro Depunzio. Promosso dall’amministrazione comunale, da un’idea della direttrice del Museo Alessia Galiano, il progetto è sostenuto da Mimmo Stella, consulente per la valorizzazione, promozione e tutela del centro storico, di aree archeologiche e dei beni monumentali e museali. «La collezione è stata progettata per rappresentare con cura l’identità del “Mater” – spiega il sindaco Antonio Matarrelli -, i visitatori potranno infatti scegliere tra oggetti unici decorati con le iconiche immagini dei reperti più rappresentativi del Museo». L’operazione di marketing ha un triplice obiettivo: sicuramente quello di promuovere i tesori custoditi nel “Mater”, ma anche di contribuire a dare sollievo a situazioni di bisogno estremo, attraverso il commercio etico di prodotti confezionati riciclando materiali come pezzi di stoffe e vecchi indumenti.
L’impegno assunto dalla Giunta comunale nei giorni scorsi è di consolidare l’iniziativa di merchandising ideata dalla direzione “Mater”, potenziandone la diffusione anche attraverso l’apertura in città di altri punti vendita. In vista della imminente bella stagione, turisti e acquirenti potranno scoprire idee regalo quali magliette, sacche, calamite, puzzle e mappe, tutte impreziosite dal logo del museo e da caratteristici dettagli artistici.
MESAGNE. DOMENICO MODUGNO, L’UOMO CHE FECE VOLARE IL MONDO
DOMENICO MODUGNO, L’UOMO CHE FECE VOLARE IL MONDO.
Amati: “Il 118 Brindisi pronto a portare al vecchio ospedale di Monopoli i pazienti del nord provincia"
Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Il 118 Brindisi pronto a portare al vecchio ospedale di Monopoli i pazienti del nord provincia, così da prepararsi all’apertura del nuovo. Ho chiesto riunione operativa” |
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“Il dipartimento di emergenza e urgenza della Asl di Brindisi (118) è già nelle condizioni di centralizzare nel vecchio ospedale di Monopoli i pazienti di Fasano, Cisternino, Ceglie Messapica e Ostuni, per le malattie non curabili nei reparti attivi dell’ospedale di Ostuni. E tutto ciò per alleggerire da subito il Perrino di Brindisi e prepararsi al meglio con l’apertura del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Lo dichiara il consigliere e assessore regionale Fabiano Amati. “Com’è noto, - prosegue - dal 20 luglio cominceranno le attività di trasloco dal vecchio al nuovo ospedale Monopoli-Fasano. --------------- |
ATTO INCENDIARIO A SAN VITO DEI NORMANNI – RIUNIONE DEL COMITATO PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA.