Redazione

Mercoledì 5 marzo alle 19:30 il Salento Fun Park di Mesagne (Brindisi) ospiterà un reading musicato in occasione della 5a Giornata mondiale della poesia badina.

Mario Badino leggerà i suoi versi accompagnato da un trio di musicisti: Aldo Ciccarese al clarinetto, Gregorio Palummieri alla fisarmonica e Ruggiero Tatò alla chitarra.
Dopo la performance principale, spazio alla creatività collettiva con un open mic, un microfono aperto a chiunque voglia condividere i propri versi, un pensiero o un frammento di poesia.

Ma la celebrazione della poesia badina non si limiterà a questo incontro dal vivo: per tutta la giornata, contributi poetici in video provenienti da tutto il mondo verranno pubblicati online, creando una rete globale di voci e ispirazioni. Chiunque voglia partecipare potrà seguire l'evento sulla pagina Facebook dedicata e sul blog cianfrusaglia.wordpress.com.
 

Mario Badino è un poeta e scrittore apprezzato per il suo stile evocativo e diretto.
La sua poesia utilizza spesso l'ironia, il sarcasmo e i giochi di parole. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie con Edizioni END, esplorando tematiche legate alla quotidianità, alla memoria e alla condizione umana con un linguaggio intenso e suggestivo.
 
 

– L'estate 2025 si preannuncia ricca di emozioni musicali, con l'annuncio che il Luce Music Festival, con il patrocinio del Comune di Fasano, farà tappa in piazza Ciaia il 25 luglio nell’ambito del cartellone di eventi WOW! Fasano. Protagonisti della serata saranno i Coma Cose, il duo milanese, composto da Fausto Lama (pseudonimo di Fausto Zanardelli) e California (pseudonimo di Francesca Mesiano), che ha conquistato il pubblico e la critica con la hit "Cuoricini", presentata al Festival di Sanremo 2024.

Dopo il successo ottenuto al Festival della Canzone italiana, durante e dopo il quale "Cuoricini" ha scalato le classifiche radiofoniche e digitali, i Coma Cose sono pronti a infiammare il pubblico di Fasano con un concerto coinvolgente. La loro musica, caratterizzata da un mix di indie pop, rap e elettronica, si fonde con testi profondi e riflessivi, creando un'esperienza unica per gli spettatori.

Il tour estivo dei Coma Cose sarà l'occasione per presentare dal vivo i brani del loro nuovo album, "Vita Fusa", in uscita il 7 marzo. Un progetto discografico che esplora nuove sonorità e tematiche, confermando la loro capacità di rinnovarsi e sperimentare. Il concerto di Fasano non sarà solo l'occasione per ascoltare i nuovi brani: i Coma Cose ripercorreranno anche i loro più grandi successi, da "Post Concerto" a "Mancarsi", canzoni che hanno segnato il loro percorso artistico e che continuano a emozionare il pubblico.

La tappa di Fasano del Luce Music Festival rappresenta un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della musica italiana, un'occasione per vivere una serata di grande musica in una location suggestiva come piazza Ciaia. I Coma Cose, con la loro energia contagiosa e la loro musica coinvolgente, sono pronti a regalare al pubblico di Fasano un'esperienza indimenticabile.

Info e biglietti su www.comacose.it e www.ticketone.it

Sono bastati appena sei minuti a un individuo dal volto coperto per mettere a segno un audace furto presso il negozio "Calcio Shopping" di Mesagne. Il malvivente ha infranto la porta d'ingresso in cristallo, si è introdotto rapidamente nel locale e ha arraffato tutto l'abbigliamento sportivo esposto prima di darsi alla fuga. L'allarme è scattato quasi immediatamente, consentendo ai proprietari di giungere sul posto solo pochi minuti dopo il furto. Tuttavia, del ladro non vi era già più traccia. Sul luogo del crimine è intervenuta prontamente una volante del commissariato locale, con gli agenti che hanno effettuato i primi rilievi e avviato le indagini. Al momento, l'entità del bottino è ancora in fase di quantificazione. L'episodio si è verificato poco dopo le 23 all'incrocio tra via Brindisi e via Federico II di Svevia. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, attualmente al vaglio degli investigatori, hanno ripreso la sequenza del furto: un giovane, con volto travisato, ha raggiunto il negozio, ha sfondato la porta d'ingresso e si è catapultato all'interno. Una volta dentro, ha fatto razzia degli articoli esposti, portando via il maggior numero possibile di capi d'abbigliamento sportivo. Il tutto si è svolto in maniera rapida ed efficace, lasciando pochissime tracce utili alle indagini. Il sistema di allarme ha immediatamente allertato il proprietario dell'attività, Giovanni Guarini, noto in città per il suo impegno politico come ex assessore del Comune di Mesagne e per il suo ruolo di socio dell'Atletica Mesagne. Accorso tempestivamente sul posto, Guarini ha potuto solo constatare l'effrazione e il furto, richiedendo quindi l'intervento delle forze dell'ordine. Gli agenti intervenuti hanno acquisito le registrazioni delle telecamere di sicurezza presenti all'interno del negozio e nell'area circostante. Dai primi accertamenti, sembra che il ladro abbia agito da solo e non faccia parte di una banda criminale organizzata. Le indagini proseguono per identificare il responsabile e recuperare la refurtiva. Nel frattempo, numerosi esponenti del mondo imprenditoriale e associativo hanno espresso solidarietà a Giovanni Guarini. Tra questi, Gianni Corciulo, presidente di Confcommercio, ha voluto sottolineare come Mesagne, negli ultimi anni, abbia guadagnato un posto di rilievo in termini di legalità e sicurezza, grazie al lavoro svolto dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Toni Matarrelli. "Questi episodi sono probabilmente il frutto di azioni isolate da parte di chi non ha ancora compreso che l'aria è cambiata. Non si concederà neanche un centimetro di territorio alla criminalità organizzata," ha dichiarato Corciulo. "Siamo certi che le forze dell'ordine riusciranno a individuare i responsabili di questo furto. Confcommercio continuerà a offrire il proprio contributo per sostenere la crescita economica e produttiva della comunità mesagnese". Le indagini proseguono nella speranza di assicurare alla giustizia il responsabile e restituire fiducia ai commercianti locali.

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Brindisi, 76  annunci di lavoro per 155 figure professionali:  è il dato registrato nella settimana dal 24 febbraio al 3 marzo 2025relativamente alla ricerca di personale nell’ambito territoriale di Brindisi ed inserito nel Report settimanale appena pubblicato, visionabile al seguente link:undefined. Le offerte, consultabili sul sito o sull'app “LavoroxTe Puglia”, sono quotidianamente aggiornate e monitorate dagli operatori dei Centri per l’impiego e veicolate anche tramite la pagina Facebook “Centri impiego Brindisi e provincia”, attraverso la quale è possibile restare sempre aggiornati sugli annunci di lavoro attivi e sugli eventi di orientamento organizzati su tutto il territorio.

Nello specifico, si registrano: nello specifico, si registrano:  44 posti vacanti nel settore ristorazione su Brindisi e provincia, turismo 35, tessile 16, marketing 15, edilizia 14, metalmeccanico 8, termoidraulico 4, commercio 3, trasporti 3, sanità 3, manutenzione 2, elettromeccanico 1, meccatronico 1, contabile 1.

Si registrano, inoltre, 5 nuove offerte riservate alle categorie protette.

“La presentazione della mozione di sfiducia è un risultato che premia la compattezza e la fermezza della minoranza. Finalmente si potrà discutere in maniera trasparente e chiara sulla crisi prolungata con la quale la maggioranza di centrodestra sta tenendo in ostaggio il Comune di Brindisi. Non possiamo più accettare che i ricatti politici di partiti e gruppi del centrodestra penalizzino la comunità brindisina incolpevole, a causa di una classe politica di governo irresponsabile e disinteressata alle sorti della città ma allo stesso tempo bramosa di poltrone e potere.

La firma per il deposito della mozione del consigliere indipendente Roberto Quarta evidenzia una grave frattura nella maggioranza che però è solo la punta dell’iceberg di un malcontento diffuso nel centrodestra che governa il Comune e che non si limita dunque al solo firmatario ma vede i rappresentanti politici e i consiglieri comunali di maggioranza continuamente protagonisti del pericoloso gioco della delegittimazione istituzionale dei vertici.

Ormai la maggioranza è sfiancata dal logoramento e dal continuo regolamento di conti tra fazioni contrapposte interno al centrodestra e non riesce neanche a gestire l’ordinario.

In questa fase difficile e complessa dal punto di vista sociale ed economico per Brindisi, è necessaria un’amministrazione stabile, forte e autorevole.

Tutte qualità che, è evidente, non appartengono all’attuale amministrazione comunale di centrodestra alla guida di Brindisi che rischia così di impantanarsi in una crisi istituzionale senza precedenti.

In consiglio comunale diremo con fermezza che il centrodestra di governo non è all’altezza del compito.”

Francesco Cannalire, Alessio Carbonella e Denise Aggiano consiglieri comunali PD Comune di Brindisi

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Nella mattinata di ieri, domenica 23 febbraio, è stata predisposta un’attività mirata al contrasto della pesca illegale, con particolare attenzione alla pesca ed al commercio illegale del riccio di mare, anche alla luce della Legge Regionale n. 6 del 18 aprile 2023 ‘Misure di salvaguardia per la tutela del riccio di mare”, che vieta nel mare territoriale della Puglia il prelievo, la raccolta, la detenzione, il trasporto, lo sbarco e la commercializzazione degli esemplari di riccio di mare e dei relativi prodotti derivati freschi per tre anni, intesa a favorire il ripopolamento del riccio di mare nei mari regionali, garantendo un periodo di riposo della specie, preservando la risorsa ittica e scongiurando il rischio di estinzione dovuto ai massicci prelievi.

I militari della sezione Polizia Marittima della Guardia Costiera di Brindisi coordinati dal Centro di Controllo di Area della Pesca della Direzione Marittima di Bari (6°C.C.A.P.), hanno perlustrato il litorale di giurisdizione. Successivamente, i controlli proseguivano per le vie cittadine del capoluogo della Provincia, dove i militari, procedevano al sequestro di circa 300 esemplari di ricci di mare (paracentrotus lividus), 20 kg. di cozze nere “MYTILUS GALLOPROVINCIALIS” e diverse vaschette di “schiuma di mare” (novellame di sardina – sardina pilchardus), a carico di tre diversi venditori abusivi, i quali avevano allestito dei banchetti di “fortuna”, in condizioni igienico-sanitarie inesistenti.

I ricci ed i mitili, ancora freschi ed allo stato vitale, sono stati sottoposti a sequestro ed immediatamente rigettati in mare con l’ausilio del mezzo veloce “GC Alfa 94” in dotazione alla Capitaneria di Porto di Brindisi, invece il novellame di sarda è stato distrutto.

L’attività posta in essere ha permesso di constatare ancora una volta quanto sia invalso il malcostume di commercializzare e consumare ciò che è considerata, a torto, una prelibatezza, incoscienti del fatto che tale comportamento si traduce in un grave danno all’ecosistema marino oltre che esporre a grave rischio la salute pubblica, proprio in relazione alle inesistenti condizioni igienico-sanitarie in cui la vendita è effettuata.

Il Comandante C.V.(CP) Luigi AMITRANO, assicura che in questi giorni, in tutto il Compartimento Marittimo di giurisdizione, continueranno gli accertamenti al fine di verificare il rispetto, non solo della normativa in materia di cattura dei ricci di mare, ma delle leggi che tutelano l’intera filiera ittica ed il consumatore finale.

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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Mesagne (BR). I lavori riguardano l’installazione di nuove opere acquedottistiche.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica il giorno 27 febbraio 2025 in via Tenente Ugo Granafei, via Dottor Roberto Antonucci, via Tancredi Normanno,via Vittorio Veneto e via XXIV maggio.

La sospensione avrà la durata di 6 ore, a partire dalle ore 8:00 con ripristino alle ore 14:00.

Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

Per informazioni:

Acquedotto Pugliese, inoltre, offre ai cittadini la possibilità di ricevere direttamente e gratuitamente, in tempo reale, al proprio indirizzo di posta elettronica, le informazioni relative alle sospensioni del servizio, aderendo al servizio di newsletter “myaqpaggiorna”.

    POLIZIA DI STATO DI BRINDISI: IL QUESTORE SOSPENDE LA LICENZA DI UN NOTO ESERCIZIO PUBBLICO DI FRANCAVILLA FONTANA.

 

Nella giornata dello scorso 20 febbraio, la Polizia di Stato di Brindisi ha notificato un provvedimento amministrativo adottato dal Questore di Brindisi, Giampietro Lionetti, con cui si sospende per giorni 15 la licenza per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande di un noto circolo privato di Francavilla Fontana.

L’atto amministrativo è la diretta conseguenza dei servizi straordinari di controllo interforze a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica sul territorio della provincia brindisina, nel corso dei quali, alla fine dello scorso mese di gennaio, si è proceduto al controllo a carico del circolo privato destinatario del provvedimento.

La conseguente attività istruttoria effettuata dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Brindisi ha tenuto conto di evidenti criticità legate alla carenza di sorvegliabilità interna del circolo.

Inoltre, durante il controllo sono stati individuati tre soggetti non riportati nell’elenco dei soci, tra i quali figurano due minorenni ed un pluripregiudicato da cui si desume che il gestore abbia consentito la presenza all’interno del circolo di persone potenzialmente pericolose per la sicurezza pubblica.

 

LUPO: COLDIRETTI PUGLIA, A BRINDISI MATTANZA PECORE IN AREA AGRICOLA VICINO AEROPORTO.

 

Bisogna salvare pecore e capre sbranate, mucche sgozzate e asinelli uccisi dal Gargano al Salento dove la presenza del lupo si è moltiplicata negli ultimi anni con il ripetersi di stragi negli allevamenti. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, in relazione all’ennesima mattanza che si è verificata  a Brindisi, nell’area rurale nei pressi dell’aeroporto, dove i lupi hanno sbranato a morte pecore di un allevamento.

Sulla base delle stime ISPRA sulla densità media di lupi nelle aree soggette a campionamento genetico non invasivo, si registrano – rileva Coldiretti Puglia - picchi di densità di 6 lupi per 100km2 nelle province di Bari, Taranto e BAT, ma anche a Foggia si contano 5,3 lupi per 100Km2, con il fenomeno che sta crescendo in provincia di Lecce, un fenomeno in escalation che ha portato al pronunciamento del comitato permanente della convenzione di Berna per la conservazione della flora e della fauna selvatiche e dei loro habitat naturali, organo del Consiglio d'Europa, a favore della richiesta dell'Unione europea di abbassare il livello di protezione per i lupi. L’indirizzo va incontro alle crescenti richieste da parte degli enti locali di maggiore flessibilità per gestire più attivamente le concentrazioni critiche di lupi.

Secondo una stima dell’Ispra la popolazione dei lupi in Italia – ricorda Coldiretti - è aumentata attestandosi intorno ai 3.300 esemplari, 950 nelle regioni alpine e quasi 2.400 lungo il resto della penisola. Dati secondo i quali il lupo non è più a rischio estinzione – sottolinea la Coldiretti – mentre aumenta il pericolo della scomparsa della presenza dell’uomo delle montagne e delle aree interne, con effetti devastanti sull’economia e sull’occupazione di questi territori, ma anche sull’assetto idrogeologico. Senza la costante opera di manutenzione assicurata dalle aziende agricole - conclude Coldiretti –  cresce il degrado ambientale che porta con sé frane e alluvioni, rese ancora più devastanti dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Dopo gli attacchi dei lupi, agli animali a volte feriti o uccisi si aggiungono – precisa la Coldiretti Puglia – i danni indotti dallo spavento e dallo stato di stress provocato dagli assalti, con ridotta produzione di latte e aborti negli animali sopravvissuti. Sono essenziali misure di contenimento per non lasciar morire i pascoli e costringere alla fuga migliaia di famiglie che da generazioni popolano le aree rurali più difficili dove l'allevamento è l'attività principale, ma anche i tanti giovani che faticosamente sono tornati per ripristinare la biodiversità perduta con il recupero delle storiche razze pugliesi, come la pecora 'Gentile' di Altamura o la 'Moscia' leccese. Il problema dei grandi carnivori sta diventando insostenibile ed è necessario trovare una soluzione in tempi rapidi.

Negli ultimi anni si è reso necessario un continuo vigilare su greggi e mandrie, al fine di proteggerle dagli attacchi poiché recinzioni e cani da pastori spesso non sono sufficienti per scongiurare il pericolo. La resistenza degli agricoltori è al limite – spiega la Coldiretti regionale – è urgente trovare nuove modalità di azione che permettano di organizzare in maniera più efficace un sistema di gestione di questi animali predatori, che non sono più specie in via di estinzione.

Del resto, questa situazione si somma – aggiunge Coldiretti Puglia - ai problemi di sovrappopolamento di numerose altre specie selvatiche, dai cinghiali agli storni, dai cormorani alle lepri fino ai pappagalli verdi, che si moltiplicano in una situazione di assoluta mancanza di adeguate misure di programmazione necessarie per evitare il conflitto con il lavoro agricolo.

Serve responsabilità nella difesa degli allevamenti, dei pastori e allevatori che con coraggio continuano a presidiare le montagne e a garantire la bellezza del paesaggio. Senza i pascoli – conclude la Coldiretti Puglia – le colline si diradano, l’ambiente si degrada e frane e alluvioni minacciano le città.