Redazione

Il Comune di Fasano si è trasformato in un vivace centro di scambio culturale grazie al progetto HERALD (Hermes Encourages and Reshapes the Arts Longevity and Development). Questa iniziativa, finanziata dal programma INTERREG IPA SOUTH ADRIATIC, rappresenta un'importante occasione di crescita e sviluppo per il settore delle arti performative, non solo a livello locale, ma anche transfrontaliero.

L'obiettivo di HERALD è ambizioso: creare una comunità di professionisti che, attraverso la cooperazione tra Italia, Albania e Montenegro, possano dar vita a progetti culturali innovativi e sostenibili. Un traguardo che viene perseguito attraverso una serie di attività, tra cui workshop, seminari e incontri B2B, che favoriscono lo scambio di conoscenze e competenze tra gli operatori culturali dei tre paesi.

«Intense sono state queste 2 giornate – dice l’assessore alla Cultura del Comune di Fasano Cinzia Caroli - dedicate al progetto interreg HERALD. Abbiamo ospitato la delegazione albanese qui in città, organizzato workshop con esperti del settore dello spettacolo (italiani e albanesi), abbiamo presentato dei lavori è stretto ulteriori accordi. I progetti europei si confermano interessanti opportunità per il nostro territorio ed importanti momenti di scambio, confronto e produzione di nuove idee».

Nelle giornate del 20 e 21 febbraio, Fasano ha ospitato un workshop e un incontro B2B che hanno visto la partecipazione di numerosi professionisti del teatro, della danza e della musica. Durante il workshop, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di collaborare attivamente alla creazione di nuove produzioni artistiche, partendo dalle specificità del mercato locale e dagli orientamenti culturali di ciascun paese. L'incontro B2B, invece, ha rappresentato una vetrina per le nuove produzioni, che sono state presentate ai responsabili di centri teatrali e culturali interessati ad acquistarle o a distribuirle.

Il programma di HERALD è stato ricco e variegato. Il workshop musicale "La musica come ponte tra i popoli" ha offerto un'interessante riflessione sulle radici, i suoni e le identità delle terre coinvolte, con un focus sulla musica popolare e tradizionale. L'incontro B2B ha invece permesso agli operatori pugliesi di presentare i propri prodotti ai direttori di teatri e centri culturali, aprendo nuove opportunità di business e di collaborazione.

L'evento si è concluso con lo spettacolo teatrale "Onora tuo padre – Ndero Babane", una produzione congiunta che ha visto la partecipazione di artisti provenienti da Italia e Albania. Lo spettacolo ha affrontato temi importanti come la famiglia, la tradizione e il rapporto tra generazioni, offrendo al pubblico un'esperienza emozionante e coinvolgente.

Il progetto HERALD rappresenta un'importante opportunità per il territorio di Fasano e per l'intera area adriatica. La cooperazione transfrontaliera nel settore culturale può portare a risultati significativi, sia in termini di crescita economica che di arricchimento culturale. L'evento di Fasano ha dimostrato come la collaborazione tra diversi paesi possa dar vita a progetti di alto livello, capaci di valorizzare le specificità culturali di ciascun territorio e di promuovere la conoscenza e lo scambio tra popoli diversi.

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Una BMW è andata a fuoco oggi pomeriggio mentre percorreva la statale 7. Si tratta di autocombustione. Il conducente si è messo in salvo al lato strada. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l'importante arteria viaria. Sul posto è intervenuta una volante della polizia per la viabilità. 

A poco più di 24 ore dall'incendio di uno pneumatico davanti a una sala scommesse di Mesagne, la Polizia di Stato ha individuato e denunciato il presunto responsabile del danneggiamento. L’indagine, condotta congiuntamente dagli agenti della Squadra Mobile di Brindisi e del Commissariato di Mesagne, ha portato all’identificazione di un uomo di 39 anni, pregiudicato e già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il sospettato, nelle prime ore del 21 febbraio scorso, avrebbe collocato e incendiato uno o più pneumatici davanti all’ingresso della sala scommesse, causando danni alla struttura e annerendo la facciata dell’edificio. L’episodio ha destato preoccupazione tra i residenti e gli esercenti della zona, spingendo le forze dell’ordine ad avviare immediatamente le indagini per risalire all’autore del gesto.

L’identificazione del presunto responsabile è stata possibile grazie a un’accurata analisi dei filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza presenti nelle vicinanze del locale. Gli agenti hanno inizialmente individuato un’autovettura compatibile con quella in uso all’indagato, ripresa nei pressi della sala scommesse poco prima dell’evento. A seguito di questo riscontro, è stata effettuata una perquisizione domiciliare, durante la quale gli investigatori hanno rinvenuto alcuni capi di abbigliamento compatibili con quelli indossati dall'autore dell’incendio al momento del reato.

Una volta accompagnato negli uffici della Polizia, l’uomo è stato interrogato alla presenza del suo avvocato di fiducia, come disposto dalla Procura della Repubblica di Brindisi. Durante l’interrogatorio, il sospettato ha reso piena confessione, ammettendo di aver compiuto l’atto vandalico per futili motivi. Sebbene non siano stati forniti ulteriori dettagli sulle ragioni esatte del gesto, gli inquirenti stanno valutando eventuali collegamenti con episodi analoghi o possibili ritorsioni legate al mondo delle scommesse e delle attività illecite.

L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza degli esercizi commerciali della zona, sollevando interrogativi sulla necessità di un maggiore controllo del territorio e di interventi volti a prevenire simili atti vandalici. Le autorità hanno assicurato che l’indagine proseguirà per accertare se il soggetto abbia agito da solo o con la complicità di terzi, non escludendo ulteriori sviluppi nelle prossime settimane. Nel frattempo, il 39enne è stato denunciato per il reato di danneggiamento a seguito di incendio e resta sotto stretta osservazione delle forze dell’ordine.

Le forze dell’ordine invitano i cittadini a segnalare tempestivamente episodi sospetti o situazioni potenzialmente pericolose, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e comunità per garantire la sicurezza del territorio. L’auspicio è che il lavoro investigativo svolto con tempestività possa servire da deterrente per eventuali atti simili in futuro.

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CONSUMI: COLDIRETTI PUGLIA, E’ RECORD ARRIVI PESCE STRANIERO; OCCHIO AD INGANNI A TAVOLA DA PANGASIO A BROSME

Il 2024 ha fatto segnare il record storico per gli arrivi di pesce straniero, ben 1,1 miliardi di chili, vale a dire che quasi 8 pesci su 10 che arrivano sulle tavole sono stranieri spesso senza che i consumatori lo sappiano, soprattutto a causa di un’etichettatura ancora poco chiara, ma anche per la mancanza dell’obbligo dell’indicazione di origine sui piatti consumati al ristorante che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall’estero. A denunciarlo è Coldiretti Pesca Puglia, in occasione dell’avvio della campagna di informazione nei mercati contadini di Campagna Amica, dove i tutor della spesa aiutano i consumatori ad imparare a riconoscere il vero prodotto Made in Italy, orientarsi tra le etichette e portare in tavola specialità a miglio zero stagionali, sane e sostenibili. La manifestazione rientra nel progetto Pesca Amica, nell’ambito del Feampa 2021/2027 e punta a valorizzare i prodotti ittici locali di stagione, attraverso percorsi gastronomici con degustazioni di piatti a base di pesce fresco, laboratori di formazione sulla preparazione delle ricette, abbinamenti enogastronomici con vini, oli e birre locali, attività educative per bambini.

La dipendenza dall’estero per gli approvvigionamenti di pesce è passata nel giro degli ultimi quarant’anni dal 30% al 90%, secondo Coldiretti Pesca. Se nei mari italiani si pescano circa 130 milioni di kg di pesce all’anno, dall’estero ne arrivano oltre 840 milioni di chilogrammi tra fresco e congelato, ai quali va aggiunto quello trasformato, come gamberetti o cozze sgusciate. Il risultato è un fiume di prodotto che si riversa sui banconi dei supermercati e delle pescherie che è spesso molto difficile da distinguere da quello nazionale, a causa anche di un’etichettatura obbligatoria sì, ma poco chiara. Invece di trovare l’indicazione “Italia” che c’è in altri prodotti, per il pesce è riportata la zona di cattura che per il Mediterraneo è “Fao 37”. Senza dimenticare il pesce servito ai ristoranti, dove non c’è alcuna etichetta.

Una situazione che lascia spazio agli inganni dal pangasio del Mekong venduto come cernia al filetto di brosme spacciato per baccalà, fino all’halibut o la lenguata senegalese commercializzati come sogliola. Una frode in agguato sui banchi di vendita in Italia e soprattutto nella ristorazione dove non è obbligatorio indicare la provenienza. Tra i trucchi nel piatto più diffusi in Italia ci sono anche – continua la Coldiretti Pesca Puglia – il polpo del Vietnam spacciato per nostrano, lo squalo smeriglio venduto come pesce spada, il pesce ghiaccio al posto del bianchetto, il pagro invece del dentice rosa o le vongole turche e i gamberetti targati Cina, Argentina o Vietnam, dove peraltro è permesso un trattamento con antibiotici che in Europa sono vietatissime in quanto pericolosi per la salute.

Il settore della pesca e dell’acquacoltura in Puglia – dice Coldiretti Pesca Puglia – vale 225milioni di euro, secondo i dati CREA, con una flotta operante lungo le coste pugliesi costituita da 1.455 battelli che rappresenta il 12,3% del totale nazionale, il 10,5% del tonnellaggio e il 12% della potenza motore, con le aree vocate di  Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi, oltre agli allevamenti in mare aperto di spigole, ombrine e orate.

Proprio per aiutare i consumatori a fare le giuste scelte Coldiretti Pesca ha elaborato un piccolo vademecum. Il primo consiglio è di scegliere pesce fresco, poiché in questo modo aumentano le possibilità di portare a casa prodotto italiano. I mari del nostro Paese favoriscono peraltro un’ampia disponibilità con alici, vongole, sardine, gambero rosa, merluzzo/nasello, canocchie, triglie, tonno rosso, seppie, polpi, gambero rosso, cefali/muggini, pesce spada, sogliola, tonno alalunga. A queste si aggiungono quelle allevate: cozze, trote, vongole veraci, orate, spigole e branzini. Per i prodotti dell’acquacoltura, tra l’altro, è prevista l’indicazione del Paese di Origine in etichetta.

Sul congelato e sul trasformato, invece, aumentano le possibilità che si tratti di prodotto straniero. Le principali specie importante sono in questo caso seppie e calamari, gamberetti, salmone, polpi, filetti di tonno e palamita, orate, tonno, spigole/branzini, cozze, filetti di nasello. Da qui la richiesta di Coldiretti Pesca di un’etichetta più chiara e dettagliata, oltre che dell’applicazione, anche per il pesce, del principio di reciprocità delle regole, poiché non sempre il prodotto importato rispetta le stesse normative di quello europeo.

IL FALSO PESCE MADE IN ITALY

Nome vero del prodotto                                    Spacciato per:

Pangasio del Mekong                                           Cernia

Halibut                                                                    Sogliola

Squalo smeriglio                                                   Pesce spada

Filetto di brosme                                                  Baccalà

Pesce ghiaccio                                                      Bianchetto

Pagro                                                                      Dentice rosa

I SEGRETI PER SCEGLIERE IL PESCE FRESCO

Acquistarlo, laddove possibile, direttamente dal produttore che garantisce la freschezza del pescato;

Verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca;

Verificare che la carne abbia una consistenza soda ed elastica, che le branchie abbiano un colore rosso o rosato e siano umide e gli occhi non siano secchi o opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole;

Per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso;

Per i gamberi verificare che non abbiano la testa annerita;

Meglio non scegliere i pesci già mutilati della testa e delle pinne.

* Fonte: Coldiretti Pesca

 

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Cardinale Lawrence (Ralph Fiennes) è incaricato di organizzare uno degli eventi più antichi e misteriosi della storia: selezionare il nuovo Papa. Mentre Lawrence è all'opera, si ritrova al centro di una cospirazione che potrebbe scuotere le fondamenta della Chiesa Cattolica Romana.

Diretto da Edward Berger e scritto da Peter Straughan, Conclave è tratto dal romanzo di Robert Harris. Un thriller asciutto e dotato di grande struttura, tanto nella scrittura quanto nella regia, quasi a ricordare i grandi classici del passato, non soltanto alcuni ambientati in ambito ecclesiastico e del Vaticano in particolare. Un’opera che si propone come uno dei riferimenti della stagione dei premi di inizio 2025.

Girato prevalentemente tra gli studi di Cinecittà a Roma e nella meravigliosa Reggia di Caserta (spesso luogo prescelto da molte produzioni italiane e internazionali), Conclave può vantare un cast artistico di eccezionale valore. Protagonista è l’attore britannico Ralph Fiennes, due volte candidato all’Oscar per Schindler’s List e Il paziente inglese. Accanto a lui troviamo anche Stanley TucciSergio CastellittoJohn LithgowIsabella Rossellini, Lucian Msamati, Carlos Diehz, Brían F. O'Byrne, Merab Ninidze, Thomas Loibl e Jacek Koman.

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  sabato 22 e domenica 23  febbraio

orari proiezione: 18:00 e 20:00 

Biglietto euro 7,00€ intero / 5,00€ ridotto (under 8y e over 65y),

info 339 1338519

 

Acqua uso irriguo, Cia Puglia: “Prezzo raddoppiato, è una mazzata”

 Conguaglio 2022 dal Consorzio di Bonifica Centro-Sud Puglia con tariffa che passa da 0,72 a 1,45 euro mc

 “Confidiamo nel buon senso dell’assessore Donato Pentassuglia per abbattere quei conguagli”

Sicolo: “Il costo dell’acqua deve essere accessibile ed equo per tutti gli agricoltori pugliesi”

“Non è possibile pagare l’acqua ad uso irriguo come se fosse petrolio. Agli agricoltori pugliesi, dal Consorzio di Bonifica Centro-Sud Puglia, sono arrivate le cartelle di pagamento per il conguaglio del servizio irriguo per l’anno 2022: le tariffe trasmesse agli utenti nella compilazione della domanda di erogazione dell'acqua anno 2022 stabilivano il costo di 0,72 euro al mc (salvo conguaglio), mentre oggi viene emesso un ruolo a conguaglio con una maggiorazione pari a 0,73 euro a mc, portando la tariffa dell'acqua per l'anno 2022 a 1,45 euro a mc: è una vera e propria mazzata che arriva, tra l’altro, in un momento particolarmente difficile per gli agricoltori, vessati da costi energetici e di produzione che stanno subendo una ulteriore impennata. Confidiamo nel buon senso e nella capacità dell’assessore regionale Donato Pentassuglia in modo che quei conguagli siano abbattuti e la situazione venga sanata nel miglior modo possibile, nell’interesse degli agricoltori”. Così CIA Agricoltori Italiani di Puglia in una nota che, oltre a mettere in rilievo la situazione specifica, torna sul problema più generale rappresentato dal costo dell’acqua a uso irriguo.

“L’irrigazione è fondamentale per l’agricoltura”, spiega Gennaro Sicolo, presidente regionale e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani di Puglia. “Il costo dell’acqua a uso irriguo ha un valore strategico per lo sviluppo del comparto: più alto è quel costo, maggiori difficoltà hanno le aziende agricole di incrementare quantità e qualità delle produzioni. Occorre che i produttori siano messi nelle condizioni di avere tariffe sostenibili ed eque in tutta la Puglia”.

Sono disponibili i biglietti per assistere alla partita Brindisi FC - Martina Calcio 1947, valida per la venticinquesima giornata di campionato di serie D, girone H, in programma allo stadio comunale "Franco Fanuzzi" domenica 23 febbraio, con fischio d’inizio alle ore 14.30. In riferimento alla gara e nel quadro delle indicazioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, il Prefetto della provincia di Brindisi ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Taranto.

Diverse le modalità attive per l’acquisto del tagliando d'ingresso:
▪ direttamente online sul portale vivaticket.com;
▪ presso le rivendite autorizzate Vivaticket, presenti in città e in provincia;
▪ allo stadio “Franco Fanuzzi” presso i botteghini lato tribuna centrale (sabato ore 10.00-12.30 e 16.30-19.30; domenica dalle ore 10.00).

Di seguito i prezzi dei biglietti:
▪ Tribuna centrale 25,00 (ridotto 17,00);
▪ Tribuna laterale 20,00 (ridotto 15,00);
▪ Gradinata 15,00 (ridotto 9,00);
▪ Curva Sud 10,00 (ridotto 7,00);

Hanno diritto al biglietto ridotto: under 16, donne, over 70 e persone con disabilità dal 50 al 66%. Hanno diritto alla gratuità le persone con invalidità dal 67% e i bambini fino a 5 anni (purché accompagnati da un maggiorenne).

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Si è svolta l’assemblea degli iscritti al sindacato F.I.M.A.A./Confcommercio Brindisi (Mediatori e Agenti d’Affari).
Dopo la relazione della Presidente uscente Anna Rita Montanaro è stata avviata la fase elettorale per il rinnovo delle cariche sociali.
Luigi Fusco (Ostuni) è stato eletto Presidente provinciale per il prossimo quinquennio.
Fanno parte del nuovo Consiglio Direttivo i seguenti soci: 
Miriam Greco (Brindisi), Andrea Esposito (Latiano), Alessandro Coletta (Cellino San Marco), Sante Savoia (Fasano), Federica Ferrara (Erchie), Emilio Avallone (Brindisi), Donata Convertino (Ceglie Messapica), Katiuscia Barbarossa (Brindisi), Dora Carriero (Brindisi) e Antonella De Ciro (Ostuni). 
Al termine dei lavori assembleari il Presidente Fusco ha ringraziato Anna Rita Montanaro per il lavoro svolto in questi anni e per il contributo offerto alla crescita del sindacato. Ha annunciato, inoltre, una imminente convocazione del Consiglio direttivo per la programmazione di iniziative da realizzare nelle prossime settimane.
All’assemblea hanno partecipato i Vice presidenti di Confcommercio Brindisi Arturo La Palma e Giulio Corciulo, il Presidente regionale della F.I.M.A.A Luigi Foresio, il Presidente di F.I.M.A.A. Foggia Maurizio Alfieri, il Presidente di F.I.M.A.A. Lecce Valerio Arseni e il Presidente di F.I.M.A. Taranto Giancarlo De Bartolomeo.

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Ricercatori, medici e pazienti a confronto sullo stato dell’arte e le prospettive terapeutiche del colangiocarcinoma intraepatico: un tumore raro, aggressivo, dall’incidenza di mortalità molto alta, in costante aumento in Italia più che nel resto d’Europa, la cui diagnosi spesso è tardiva in quanto i sintomi, quando si manifestano, indicano la malattia in fase già avanzata limitando così le possibilità chirurgiche. Questa l’iniziativa promossa dall’Irccs “S. de Bellis” di Castellana Grotte che da anni lavora a progetti di studio sul tumore della colecisti finanziati anche da Airc.

Sono stati esposti i risultati delle ricerche e illustrate le più significative acquisizioni nel campo delle terapie mediche e chirurgiche. “Sono comparse nuove terapie sia per la prima che per la seconda linea – ha detto il direttore scientifico dell’istituto pugliese specializzato in gastroenterologia Gianluigi Giannelli – che hanno migliorato un po’ l’esito e l’outcome per i pazienti. Tuttavia – ha sottolineato Giannelli – non si può essere soddisfatti di quella che attualmente è la sopravvivenza e dei vantaggi ottenuti da queste terapie. Per questo gran parte degli studi sono orientati a trovare nuovi farmaci che possano essere adattati ai pazienti con una strategia personalizzata, di medicina di precisione, in base alle caratteristiche biologiche o molecolari di ogni singolo paziente. Il “De Bellis” da anni si sta muovendo su questa strada – ha proseguito il direttore scientifico – e tra l’altro abbiamo il vantaggio di combinare questi studi con la fase 1 di sperimentazione clinica a cui l’istituto è abilitato. Così possiamo sia sperimentare un nuovo farmaco che seguire, studiare, caratterizzare meglio il farmaco attraverso modelli sperimentali preclinici”.

Il presidente del Civ Enzo Delvecchio ha messo in risalto “l’approccio multidisciplinare e le collaborazioni avviate con prestigiosi istituti nazionali e internazionali che stanno elevando sempre più il livello dell’assistenza e della ricerca del “De Bellis”.

L’incontro ha ospitato anche le testimonianze di pazienti e associazioni di pazienti e familiari impegnati quotidianamente ad affrontare nel migliore dei modi questa patologia.

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