Redazione
AIDO MENS SANA MESAGNE - RIVA DEI GRECI BERNALDA = 78-80
Mens Sana Mesagne: Martinelli 7, Rollo 8, Potì 17, Falcone, Perrucci, Brunetti 12, Colucci 11, Delle Grottaglie, Gigli 13, Moro, Liace 10. Allenatore: Cosimo Romano.
Riva dei greci Bernalda: Sasso 9, Bieling, Mazburss 28, Urbonas 11, Ostojić, Ferreyra, Tounkara 6, Mazzeo, Ngonga 2, Tarahisa 24, Allenatore: G. Menga.
Parziali: 19-21 23-17 18-22 18-20
Arbitri: Matarazzo e Zuccaro
Seconda sconfitta consecutiva per la Mens Sana Mesagne che nell’ultima giornata della prima fase cede al Riva dei greci Bernalda, mantenendo comunque la testa della classifica in virtù degli scontri diretti. Un segnale di allarme per i mensanini che, pur dovendo rinunciare a Ciccarese e Pazzarelli infortunati, non hanno espresso una buona pallacanestro. Per i lucani coach Mineo deve rinunciare per infortunio a Bieling, uno dei suoi ragazzi migliori e manda in campo Sasso, Urbonas, Tarahisa, Mazburss e Ngonga. Coach Romano risponde con Brunetti, Rollo, Colucci, Gigli e Liace. Il primo quarto va avanti senza particolari sussulti, Liace e Gigli guidano la fase offensiva biancoverde, mentre tra gli ospiti subito in evidenza Mazburss che alla fine risulterà il migliore in campo, la sua tripla chiude il primo tempino con il Bernalda in vantaggio 19-21. Nel secondo periodo la Mens Sana continua a soffrire la velocità degli ospiti che allungano con un parziale di 0-7 (19-28) in meno di due minuti di gioco. Pronta le replica dei padroni di casa che ribaltano la situazione con un perentorio 20-3 (39-31) con Colucci, Potì e Brunetti sugli scudi. I lucani non stanno a guardare e con Tarahisa recuperano e vanno al riposo lungo 42-38. Al rientro in campo il Bernalda appare più motivato, ancora con Tarahisa prova a scappare (46-51), ma Brunetti e Potì ribaltano ancora il risultato (60-55). Gli ospiti però non mollano la presa e prima con una tripla e poi con un canestro in penetrazione, Sasso chiude il terzo periodo in parità 60-60. Nell’ultimo quarto si rivede una Mens Sana più determinata, tre triple di capitan Potì e una realizzazione di Colucci, portano la squadra sui binari giusti (71-61. I biancoverdi commettono un grave errore di valutazione, pensando che il compito fosse già finito, smettono di giocare. Il Bernalda ne approfitta subito, realizza quattro triple con Urbonas e Mazburss che riaprono completamente l’esito dell’incontro. (74-72) Gigli e Liace segnalano gli ultimi sussulti (78-75), poi con 2'12” ancora da giocare scompare il canestro per i padroni di casa. Il Bernalda con Tarahisa si porta a +1 (78-79) con 22” ancora da giocare. Coach Romano chiede un time out per organizzare l’attacco della possibile vittoria, ma il tutto si risolve in un pasticcio che lascia i due punti nelle mani della Riva dei Greci. Severa lezione alla capolista che dalla prossima partita non dovrà più sbagliare per evitare di complicare una stagione fino ad oggi molto positiva. In settimana l’ufficio gare della F.I.P. pubblicherà il calendario della fase a orologio tra le prime sei squadre classificate e cioè Mens Sana Mesagne, A.P. Monopoli, Ceglie Basket, Virtus Galatina, Santa Rita Taranto e una tra la vincente di Newgenn Martina e Seagulls Monopoli. Girone con partita di sola andata e le prime due classificate si contenderanno con la prime due classificate del girone A la finale per l’accesso in serie C.
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Mesagne. "Vorrei…raccontarti Cesare”, la storia di Cremonini alle voci dei Logico 2.0
“Vorrei…raccontarti Cesare”, la storia di Cremonini alle voci dei Logico 2.0.
Arrestato un individuo poiché trovato in possesso di un revolver e relative munizioni
COMUNICATO STAMPA
POLIZIA DI STATO DI BRINDISI: CONTROLLI STRAORDINARI INTERFORZE A ORIA E TORRE SANTA SUSANNA.
Nella giornata di ieri, venerdì 14 marzo, a Torre S.S. e Oria è stata effettuata una incisiva attività di prevenzione e repressione dei reati, con un potenziamento dei dispositivi di sicurezza, coordinati dal Questore Giampietro Lionetti.
L’attività rientra nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato, fortemente voluti negli ultimi mesi dal Questore e condivisi dal Prefetto della Provincia di Brindisi Luigi Carnevale e dai Comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, per garantire una più pregnante presenza delle forze dell’ordine nella provincia.
Al fine di prevenire il compimento di azioni illegali, personale della Polizia di Stato di Brindisi, insieme all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza, con la collaborazione dell’ASL, ha controllato attività commerciali, persone e veicoli. Nello specifico la Polizia Stradale ha contestato e ritirato la patente a tre soggetti che utilizzavano il cellulare alla guida della propria autovettura.
All’esito dei controlli agli esercizi commerciali, sono state elevate 2 sanzioni per illeciti amministrativi e per un’attività commerciale verrà valutata la segnalazione al Suap per la revoca della SCIA.
Durante l’attività di polizia giudiziaria, a seguito di perquisizioni domiciliari, è stato tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione abusiva di arma comune da sparo e munizioni, un soggetto di Torre Santa Susanna. Nello specifico, l’uomo è stato trovato in possesso di una pistola “revolver” e di 38 cartucce, oltre a sostanza stupefacente del tipo marjuana.
Successivamente, nei pressi di un’attività commerciale di Torre S. S., è stato tratto in arresto un uomo nella flagranza del reato di violazione del divieto di avvicinamento alla parte offesa.
Ad Oria un altro soggetto con precedenti penali e di polizia è stato deferito all’Autorità Amministrativa perché trovato in possesso di 7gr di hascisc.
All’attività hanno preso parte il personale della Questura, del Commissariato di P.S. di Mesagne e della Polizia Stradale, gli operatori e le Unità Cinofile della Polizia di Frontiera, nonché militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e personale dell’ASL.
Domenica 30 marzo (ore 17:30 | ingresso 6 euro | info e prenotazioni 3387733796 - 3494490606), sempre al Teatro Don Bosco la Compagnia Burambò con “Secondo Pinocchio” di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli (dai 5 anni). Basato sul capolavoro di Collodi, lo spettacolo rivisita la storia che tutti noi conosciamo con una spaccatura tra realtà e illusione che viene messa subito in chiaro: il burattinaio interrompe la scena iniziale in cui Pinocchio è incatenato e gli ricorda che quella scena è stata tolta dal copione. Una produzione cult della compagnia Burambò che ha incantato generazioni intere.
Domenica 13 aprile la rassegna si concluderà al Nuovo teatro Verdi con "La storia di Hansel e Gretel" del Crest di Taranto con Abril Gauna, Catia Caramia, Giuseppe Marzio, Gianvincenzo Piro per la regia di Michelangelo Campanale, onirica e divertentissima versione della fiaba più amata e spaventosa di sempre. Uno spettacolo sospeso tra realtà e favola, perché i bambini imparino a dare valore alle cose e soprattutto alla loro capacità di discernere e conquistarle, a superare la dipendenza passiva, quella dai genitori e quella dall’abbondanza. La casa, il bosco, il sentiero illuminato dai magici sassolini, le piume lucenti del cigno, tutto gira e si trasforma, per poi ritornare con una luce nuova, come il sole ogni mattina. Cos’è buono? Cos’è brutto? Ciò è vero o ciò appare? Quel che vorreste non è reale. Quel che vorreste forse fa male. Non lasciatevi ingannare. Non lasciatevi incantare.
LA RASSEGNA
Tutte Le Storie Del Mondo, dedicata ai più giovani, ma anche agli adulti che amano il teatro, coltiva il sogno che Brindisi, porta d'Oriente, città del sole e dell'Imperatore Federico, terra da sempre di approdi e scambi con l'Est, possa vantarsi con orgoglio di essere un "porto delle storie". «E dalla convinzione che insieme allo sviluppo, ai piani strategici, ai progetti integrati del mondo dell'economia, debba arrivare anche la poesia, il vento, la narrazione e si sa: nulla è più rivoluzionario di una buona storia!», sottolinea il codirettore artistico Luigi D'Elia. «E quindi la rassegna intreccia storie, alcune vicinissime, altre molto lontane, che a Brindisi vogliono portare lo stupore, l'incanto, la sospensione magica del racconto, tra terra e mare, tra sogno della notte e luce del giorno. Proprio come accade in questo magnifico porto un po' Sole che nasce dal mare, un po' Cervo che viene da chissà quali foreste».
Pubblicato un avviso interno di manifestazione di interesse rivolto agli infermieri della Asl, in servizio con contratto a tempo indeterminato, per la partecipazione al corso di formazione aziendale per Infermiere di famiglia o di comunità (Ifoc). La scadenza è il 21 marzo. Il corso di formazione sarà suddiviso in tre edizioni (42 partecipanti per edizione) e rispetta il format implementato dall’Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
La durata del corso, accreditato Ecm, è complessivamente di 220 ore, con una parte teorica e una pratica oltre che la elaborazione di un project work.
La parte teorica prevede 100 ore di lezione frontale articolate in tre moduli (43 ore per il primo, 29 ore per il secondo e 28 ore per il terzo) le cui lezioni si terranno nel pomeriggio nel Polo universitario di piazza Di Summa.
Il tirocinio, di 100 ore, sarà svolto sul “campo”, in un setting appropriato a favorire l’apprendimento esperienziale, con la supervisione di un tutor.
Le restanti 20 ore sono dedicate al project work relativo all’area delle cure primarie/sanità pubblica/infermieristica di famiglia e comunità.
Ai partecipanti per ottenere l’attestato è richiesta la frequenza del 90 per cento delle ore previste e il superamento con esito positivo di un esame finale.
Il bando, a cura dell'Area Gestione del personale e dell'Unità operativa Concorsi, è sul sito internet istituzionale
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Domenica 13 aprile alle ore 18.30, al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi va in scena uno spettacolo che va oltre il teatro, oltre la rappresentazione, oltre il semplice racconto di una storia straordinaria. “Il Nuotatore di Auschwitz”, con Raoul Bova diretto da Luca De Bei, racconta la vicenda di Alfred Nakache attraverso un viaggio nella resistenza di un uomo che, immerso nell’abisso più oscuro della storia, ha trovato nell’acqua il suo rifugio, il suo respiro, la sua salvezza. Biglietti in prelazione per gli abbonati fino a mercoledì 19 marzo, poi vendita libera online su vivaticket.com e al botteghino, aperto dal lunedì al venerdì ore 11-13 e 16.30-18.30 e, il giorno dello spettacolo, ore 11-13 e 17-18.30. Info T. 0831 562 554 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Una storia di sport, di sopravvivenza, di tenacia, che si intreccia con un’altra figura altrettanto emblematica: Viktor Emil Frankl, il celebre psichiatra autore di “Uno psicologo nei lager”, che con la sua teoria della ricerca di senso ha dato voce alla necessità di guardare oltre il dolore per trovare un motivo per mantenere viva la speranza. Raoul Bova porta in scena questa dualità incarnando la tensione tra corpo e mente, tra il gesto disperato di un uomo che si tuffa nell’acqua ghiacciata di Auschwitz per non smettere di essere se stesso e il pensiero razionale di chi, come Frankl, cerca nella riflessione un modo per sopravvivere.
Alfred Nakache, francese di origine ebraica, è stato un atleta d’eccellenza, un campione del nuoto capace di infrangere record mondiali. Ma nel 1943, in un’Europa devastata dal nazismo, la sua identità non è più quella di un uomo, né quella di un atleta: è solo un numero, il 172763, inciso sulla pelle, privato della sua storia, della sua famiglia, dei suoi diritti. Deportato ad Auschwitz, Nakache vede la sua vita sgretolarsi nel fumo dei forni crematori, perde ogni riferimento, eppure, dentro di sé, conserva l’unica cosa che nessuno ha potuto sottrargli: il desiderio di nuotare. La dignità contro la ferocia in un tragico passo a due. L’acqua, che un tempo era stata la sua arena, la sua dimensione di libertà, dentro il lager diventa una resistenza silenziosa, un atto di ribellione invisibile. Nakache si tuffa nel bacino idrico del campo, tra le acque gelide e torbide, perché solo lì può ricordarsi di essere ancora vivo. E non solo. Sopravvissuto all’orrore, dopo la fine della guerra torna a gareggiare, conquista nuovi record, partecipa alle Olimpiadi di Londra dimostrando che il corpo può rinascere, può superare anche le più indicibili brutalità.
La sua storia si incrocia con quella di Viktor Frankl, deportato nello stesso inferno. Frankl, con uno sguardo da psichiatra e sopravvissuto, elabora un principio destinato a segnare il pensiero contemporaneo: l’essere umano è in grado di sopportare qualsiasi sofferenza purché trovi un senso che lo sostenga. Ed è proprio questa la chiave dello spettacolo: Nakache e Frankl diventano il riflesso uno dell’altro, due facce di un’unica medaglia, la testimonianza vivente di come la vita possa essere ridotta all’essenziale eppure mantenere la sua dignità più profonda. Il nuotatore e lo psicologo non si sono mai incontrati, eppure dialogano a distanza attraverso le loro scelte, le loro lotte, il loro insegnamento.
La regia di Luca De Bei costruisce un impianto visivo ed emozionale potente, essenziale e simbolico al tempo stesso. Raoul Bova, al centro della scena, diventa il tramite tra queste due figure straordinarie facendo emergere il senso più profondo della loro esperienza. Ex atleta lui stesso, coglie l’importanza del gesto, della fatica fisica, della disciplina sportiva che si fa resistenza interiore. Il suo corpo diventa veicolo di questa trasformazione portando in scena la fatica di Nakache e l’analisi di Frankl in una fusione che rende lo spettacolo un’esperienza straordinaria.
“Il Nuotatore di Auschwitz” supera il cliché dello spettacolo di memoria per parlare all’oggi, per interrogare il presente. Il messaggio che porta con sé è universale: la resistenza passa attraverso la ricerca di un senso, anche nei momenti più cupi e disperati. Nakache non ha nuotato solo per mantenersi in vita ma per non dimenticare chi fosse. Frankl non ha teorizzato il valore del dolore fine a se stesso ma come leva per aggrapparsi alla vita. Entrambi hanno attraversato il buio, eppure non si sono lasciati inghiottire. Lo spettacolo è un invito a riflettere, a sentire sulla pelle il peso della storia senza retorica, senza distacco. È la testimonianza di quanto la cultura, l’arte, il teatro possano essere strumenti di resistenza, di conoscenza, di consapevolezza. Perché, come scrisse Frankl, «l’ultima delle libertà umane è la capacità di scegliere il proprio atteggiamento in qualsiasi insieme di circostanze». Nakache scelse di nuotare, Frankl scelse di comprendere. E ognuno di noi, oggi, può scegliere di ascoltare la loro storia.
UN MESAGNESE NEL DIRETTIVO NAZIONALE ACSI
Gli scorsi 7 e 8 marzo l’Associazione di Promozione Sportiva e Sociale ACSI ha celebrato a Roma il proprio Congresso Nazionale con la partecipazione di figure di spicco del mondo dello Sport, della Cultura e del Sociale. Il Congresso è stata occasione per rinnovare le cariche direttive e fra le novità del nuovo mandato spicca un riconoscimento per Brindisi con l’elezione nel Direttivo Nazionale del Presidente Territoriale Carmine S. Ignoni.
Ignoni appena qualche settimana addietro è stato riconfermato alla guida sul territorio di ACSI ed aveva condiviso i notevoli risultati sportivi e sociali raggiunti in questi anni dall’Associazione in Terra di Brindisi. Traguardi che non sono passati inosservati a Roma tanto da scegliere Ignoni fra i nuovi dirigenti nazionali.
Un orgoglio per l’intero movimento brindisino vissuto assieme a personalità di primissimo piano del mondo dello sport fra le quali il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Sottosegretario di Stato e Presidente ASI Claudio Barbaro, il membro di giunta CONI e Presidente AiCS Bruno Molea, il Direttore Sport Impact – Sport e Salute Rossana Ciuffetti e la nota artista Annalisa Minetti.
Assieme al mesagnese Carmine Ignoni è stato eletto nel Direttivo Nazionale ACSI Cosimo Margarito, storico dirigente nazionale dell’ACSI e Presidente territoriale di Lecce con il quale il Comitato Territoriale di Brindisi ha da tempo all’attivo collaborazione costante e scambio di esperienze e competenze, seguendo la linea indicata dal neo confermato Presidente Nazionale ACSI Antonino Viti sulla «importanza di fare squadra, ma ancor prima, l’importanza di fare sistema al fine di raggiungere gli obiettivi comuni per uno sport solidale, competitivo, formativo, inclusivo ed esclusivo».
«La mia profonda gratitudine all’amico Mimmo Margarito ed a ciascuno dei delegati per la fiducia che mi è stata accordata» ha fatto sapere Ignoni. «Un ringraziamento particolare al Presidente nazionale ACSI Antonino Viti ed a tutta la Segreteria Nazionale per l’eccellente organizzazione Congressuale. È un onore e un privilegio - ha proseguito il neo delegato - essere stato eletto nel Consiglio Direttivo ACSI, merito di tutta la base Associativa brindisina che da diversi anni conferma ad ACSI la propria fiducia. Grazie ancora a tutti i miei collaboratori. Senza il vostro costante senso di appartenenza questa opportunità non sarebbe stata possibile. Da oggi in poi – ha concluso Ignoni - lavoreremo con ancora maggiore senso di responsabilità, impegno, serietà e passione. Il futuro è adesso».
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COLDIRETTI PUGLIA, OCCHIO AD ETICHETTE E SPRECHI
GIORNATA CONSUMATORI: COLDIRETTI PUGLIA, OCCHIO AD ETICHETTE E SPRECHI PER CONSUMO CONSAPEVOLE CONTRO FIAMMATA CARRELLO SPESA.
Occorre rilanciare i consumi alimentari in una situazione in cui a causa dell’aumento dei prezzi le famiglie hanno tagliano le quantità di cibo e bevande acquistate pur spendendo di più per la fiammata del carrello della spesa, ma va anche incentivato il consumo consapevole con un occhio attento alle etichette e contro gli sprechi, quando in Puglia finiscono in pattumiera 250 tonnellate di cibo all’anno. È quanto afferma la Coldiretti Puglia, in occasione della Giornata mondiale dei Diritti dei Consumatori (World Consumer Rights Day), ispirata dal presidente John F. Kennedy, il quale inviò un messaggio speciale al Congresso degli Stati Uniti il 15 marzo del 1962, in cui ha affrontato formalmente la questione dei diritti dei consumatori.
Devono essere date risposte ai cittadini che ancora non riescono ad accedere al cibo – afferma Coldiretti Puglia – attraverso serie e concrete politiche del cibo locale che facciano arrivare i prodotti agricoli e agroalimentari dalle campagne in città. Intanto, le preoccupazioni ambientali spingono nuovi stili di vita ed un approccio ai consumi più consapevole in Puglia, con il 35,7% dei pugliesi che acquista prodotti a Km0, il 15% prodotti biologici ed il 38,8% legge attentamente le etichette, tra i dati più alti d’Italia. L’affermazione dei mercati dei contadini nelle città ha consentito di ridurre la distanza tra produttore e consumatore rafforzando il legame tra aree rurali e aree urbane con un importante patrimonio di biodiversità che dalle campagne si trasferisce in città, con informazione sull’etichettatura degli alimenti.
Il cibo locale è divenuto anche uno strumento ‘salva tasche’ per i consumatori – aggiunge Coldiretti Puglia - perché i prodotti provengono dal territorio regionale e non subiscono eccesivi rincari per il trasporto, per il rapporto qualità-prezzo, perché la stagionalità e la biodiversità garantiscono che i prodotti non siano importati con l’effetto a valanga del caro prezzi.
Oltre a garantire la maggiore freschezza dei prodotti e tagliare gli sprechi, la filiera corta riduce anche i tempi di trasporto e, con essi, il consumo di carburanti e le emissioni in atmosfera, tagliando le intermediazioni con un rapporto diretto che avvantaggia dal punto di vista economico agricoltori e consumatori. Al secondo posto tra le intenzioni di acquisto degli italiani per i prossimi mesi – continua Coldiretti Puglia - ci sono peraltro i cibi 100% italiani, che precedono gli alimenti con packaging sostenibile e quelli che garantiscono il rispetto dell’ambiente, per un netto aumento complessivo della spesa green.
Il successo dei farmers market, con la rete dei mercati contadini di Campagna Amica, è frutto della legge italiana di Orientamento in agricoltura del 2001 che premia la multifunzionalità dell’agricoltura e che Coldiretti ha fortemente voluto e sostenuto per avvicinare le imprese agricole ai cittadini e conciliare lo sviluppo economico con la sostenibilità ambientale e sociale, una svolta epocale con la quale si riconosce che nei prodotti e nei servizi offerti dall’agricoltura non c’è solo il loro valore intrinseco, ma anche un bene comune per la collettività fatto di tutela ambientale, di difesa della salute, di qualità della vita e di valorizzazione della persona.
Un’esperienza che ha fatto da base alla nascita della prima Coalizione Mondiale dei Farmers Market, promossa proprio per rispondere alla richiesta di cibi sani e locali da parte dei consumatori e alla necessità di garantire gli approvvigionamenti alimentari in tutto il mondo A livello globale già un Paese su cinque (20%) può contare su sistemi di vendita diretta che possono trovare nella nuova “World Farmers Market Coalition” un punto di riferimento per crescere.
Denunciate dai carabinieri sei persone per truffa
Denunciate complessivamente sei persone per truffa, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi, mirati a innalzare il livello di prevenzione dei reati e assicurare una cornice di sicurezza, i Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio. In tale contesto:
- a Villa Castelli, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato due soggetti che sarebbero riusciti a ottenere un pagamento, tramite bonifico bancario, relativo alla fittizia vendita di una piscina fuori terra. Una volta riscossa la somma pattuita, il prodotto non è stato recapitato all’acquirente;
- a San Pancrazio Salentino, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato due persone. La prima avrebbe ricevuto un pagamento una somma di denaro quale corrispettivo per fittizie incombenze burocratiche svolte in relazione a una finta offerta di lavoro, mentre la seconda sarebbe riuscita a ottenere un pagamento per la vendita on-line di un elettrodomestico mai spedito all’acquirente;
- a Torre S. Susanna, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un uomo che, mediante la tecnica del “phishing” e fingendosi rappresentante di una ditta, avrebbe inviato una mail artefatta ad un altro operatore economico per presunte prestazioni di servizi, riuscendo a ottenere quale corrispettivo la somma di 2.500,00 euro;
- a Erchie, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un giovane che sarebbe riuscito a ottenere il pagamento di una somma di denaro per la vendita on-line di alcuni pezzi di ricambio per auto senza consegnare i prodotti all’acquirente;
- a Oria, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un giovane per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale che non si è fermato ad un posto di controllo mentre era a bordo di un’auto risultata oggetto di furto che è stata recuperata e restituita al proprietario.
Tale servizio rientra nelle attività di contrasto alla criminalità diffusa che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi sta svolgendo in tutta la provincia.