Redazione

Con l'arrivo della primavera la Biblioteca “Salvatore Morelli” di Carovigno rinnova la sua proposta culturale rivolta alle scuole e ai singoli fruitori.

Gli esperti in didattica dell’Associazione Le Colonne, ente gestore della Biblioteca, guideranno le attività, con proposte che pongano l’importanza della lettura al centro, senza tralasciare la giocosità e la condivisione.

Il programma si propone, come fine ultimo, quello di coinvolgere e interessare i partecipanti alla lettura: leggere almeno mezz'ora al giorno concilia il sonno, aumenta il livello di empatia e riduce i livelli di stress. Questo perché impariamo nuove parole, facciamo nuovi collegamenti mentali e conosciamo nuovi accadimenti e diverse prospettive di lettura della realtà.

Le iniziative si svolgeranno secondo il seguente calendario:

Ogni venerdì di marzo, letture in inglese per i bambini dai 4 ai 7 anni; 

Tra aprile e maggio si svolgerà il progetto “per un pugno di libri… In biblioteca” rivolto alle prime e seconde classi delle scuole medie inferiori. Una gara tra classi per conoscere e appassionarsi alla lettura dei classici della letteratura per ragazzi;

A maggio, aderendo alla campagna nazionale  “il Maggio dei Libri”, organizzata dal Centro per il Libro, tra il 23 aprile e il 31 maggio: Kamishibai e letture ad alta voce, una proposta rivolta alle scuole dell'infanzia.

Per informazioni sulle attività:

 www.castellodicarovigno.it/Biblioteca 

Telefono 3791092451

Domenica 9 marzo alle 18.30 al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi va in scena “Amanti”, una commedia scritta e diretta da Ivan Cotroneo con protagonista Massimiliano Gallo, affiancato da Fabrizia Sacchi, Orsetta De Rossi, Eleonora Russo e Diego D’Elia. Biglietti disponibili online su rebrand.ly/Amanti e presso il botteghino del teatro, aperto dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30, il giorno dello spettacolo dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 18.30. Info T. 0831 562 554 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Amanti” è una commedia che gioca sulle dinamiche sentimentali e sugli imprevisti della vita di coppia, intrecciando ironia e malinconia in un meccanismo teatrale calibrato alla perfezione. Il pubblico segue la vicenda di Giulio e Claudia, due sconosciuti che si incrociano casualmente davanti all’ascensore di un palazzo borghese. Lei sta uscendo, lui sta entrando. Un attimo prima che la porta si chiuda, Claudia si accorge di aver dimenticato un fazzoletto nell’appartamento e risale. La coincidenza si rivela tutt’altro che casuale: i due scoprono di condividere lo stesso analista, la dottoressa Gilda Cioffi, specializzata in problemi di coppia. Entrambi hanno un appuntamento settimanale con lei, a distanza di un’ora l’uno dall’altro. Il primo scambio di battute si conclude con una stretta di mano, un gesto che anticipa l’intesa che li legherà nei mesi successivi.

La commedia riflette sulla difficoltà di comunicare desideri e bisogni profondi esplorando come il non detto diventi una zona di sicurezza per i protagonisti. L’amore, più che vissuto, è evitato: Giulio e Claudia si rifugiano in una relazione sospesa, che non chiede scelte né impegni rimanendo confinata in uno spazio privato, lontano dalla realtà condivisa.

Poche scene dopo, Giulio e Claudia sono in una stanza d’albergo. Sono diventati amanti, non per una ricerca consapevole ma per una serie di incastri che li ha spinti l’uno verso l’altro. Lui è sposato, padre di tre figli. Lei ha un marito più giovane e sta cercando di avere un bambino. Tra le mura discrete della camera d’albergo, trovano uno spazio libero dalle tensioni delle loro vite ufficiali, un rifugio nel quale sperimentare un sentimento che li sorprende, che non hanno previsto e che li coinvolge più di quanto vorrebbero. Ogni settimana, il mercoledì pomeriggio, si incrociano nello studio della dottoressa Cioffi senza sospettare che la loro relazione diventerà qualcosa di ben più complicato di una semplice evasione.

La psicoterapeuta Gilda Cioffi, interpretata da Orsetta De Rossi, rappresenta il punto di rottura tra finzione e realtà. Il suo studio diventa un luogo in cui Giulio e Claudia si trovano a fare i conti con i sentimenti che, fuori da lì, preferiscono ignorare. Se nella stanza d’albergo tutto rimane sospeso in un tempo indefinito, sulla poltrona della terapeuta emerge l’instabilità delle loro vite e la difficoltà di dare un nome ai loro desideri. Le sedute non portano a soluzioni immediate ma diventano il luogo in cui i personaggi iniziano a prendere coscienza delle proprie contraddizioni.

La scenografia di Monica Sironi crea un doppio ambiente che scandisce il ritmo della narrazione: lo studio della dottoressa Cioffi e la camera d’albergo. Due luoghi opposti, due spazi in cui la verità si rivela e si confonde, due realtà parallele in cui Giulio e Claudia si muovono con crescente consapevolezza. Il testo di Cotroneo è brillante, costruito su un dialogo serrato che alterna battute comiche a momenti di introspezione. La leggerezza della commedia nasconde un sottotesto che scava nei desideri, nelle contraddizioni, nelle fragilità di chi cerca nell’altro ciò che ha smesso di trovare nella propria quotidianità.

Giulio è il personaggio che evolve maggiormente: inizialmente passivo, guidato dagli eventi, impara a riconoscere la finzione nella quale si è rifugiato. Il suo cambiamento non è drastico ma progressivo: a differenza di Roberto, il marito di Claudia che sceglie di ignorare la realtà, Giulio affronta l’inevitabilità delle emozioni e ne esce trasformato.

Il ritmo è incalzante, le situazioni si susseguono senza pause, i cinque attori si muovono con naturalezza in un meccanismo che funziona con esattezza: Massimiliano Gallo dà vita a un Giulio credibile, lontano dalle maschere televisive, immerso in un’interpretazione che restituisce ogni sfumatura del personaggio. Accanto a lui, Fabrizia Sacchi costruisce una Claudia intensa, ironica e vulnerabile al tempo stesso. Orsetta De Rossi nei panni della psicoterapeuta introduce un elemento di controllo apparente, un’osservatrice che finisce per diventare parte della dinamica. Eleonora Russo e Diego D’Elia completano il cast dando spessore ai ruoli del marito e della moglie, due figure che si muovono sullo sfondo ma che contribuiscono a delineare il quadro complessivo.

Amanti” è una commedia ben scritta e interpretata, un esperimento teatrale che trasforma una relazione clandestina in una riflessione sulla società e sulla paura di affrontare la realtà. Il finale, lontano dalla prevedibilità delle soluzioni facili, chiude un cerchio perfetto tra leggerezza e malinconia. Lo spettatore esce dal teatro con la sensazione di aver riso di una storia che, in fondo, parla di tutti noi.

CONSUMI: COLDIRETTI PUGLIA, SI SPENDE 1 EURO SU 3 PER MANGIARE FUORI CASA; SERVE INDICAZIONE ORIGINE NEI MENÙ

Con quasi un euro su tre speso per mangiare fuori casa, è divenuta imprescindibile l’indicazione dell’origine dei cibi serviti e consumati nei menu degli oltre 40mila ristoranti, pizzerie, bar e attività di ristorazione mobili, oltre che  nelle mense che somministravano pasti preparati, presenti in Puglia. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, sulla base degli ultimi dati Circana che a gennaio 2025 confermano il trend, sottolineando che la spesa dei consumi alimentari fuori casa regista una crescita del 10,9% rispetto al periodo pre-Covid.

Le stime del 2025 fanno ipotizzare un +3% sulla spesa e un +1,6% nelle visite che consolida il peso dei consumi fuori casa sulla spesa alimentare. Dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco, secondo l’Osservatorio Coldiretti, quando in  alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione, considerato che in Puglia sono 20.207 i ristoranti, 8.005i  bar, 11.993 i servizi di ristorazione mobile e 194 i servizi per la fornitura di pasti preparati.

L’approvvigionamento alimentare è assicurato in Puglia grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione, ma occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole e gli altri operatori della filiera con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni.

Il Made in Italy con certificazione europea dal campo alla tavola targato Puglia è rappresentato da un totale di 60 Cibi e Vini certificati DOP e IGP, la regione numero 8 in Italia per prodotti DOP, IGP, STG, a cui si aggiungono le 4 STG nazionali e le 2 bevande spiritose IG regionali, per un totale di 66 Indicazioni Geografiche. A livello economico, secondo le ultime stime dell'Osservatorio Ismea-Qualivita, il settore dei prodotti DOP e IGP in Puglia vale 678 milioni di euro, con il comparto dei prodotti agroalimentari che pesa per il 6,9% e quello vitivinicolo per il 93,1%, dove Dop, Igp e i 365 prodotti pugliesi riconosciuti tradizionali dal Masaf vengono coltivati, allevati e trasformati, in quelli che rappresentano veri e propri presidi presìdi della biodiversità. Ma anche la  superficie agricola destinata a biologico raggiunge i 311mila ettari in Puglia, confermando la Puglia al top della classifica nazionale per l’agricoltura biologica e con Campagna Amica la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori.

Primati che vanno però difesi dal fenomeno del “fake in Italy”, il cibo straniero spacciato per italiano sfruttando il concetto di ultima trasformazione sostanziale per gli alimenti, quello che tecnicamente si chiama codice doganale. In questo modo cosce di prosciutto estero dopo essere state salate e stagionate vengono vendute per italiane e lo stesso capita col latte straniero che diventa mozzarella italiana. Una frode contro la quale è partita dal Brennero una grande mobilitazione di Coldiretti con obiettivo la raccolta di un milione di firme per una proposta di legge europea di iniziativa popolare sulla trasparenza di quanto portiamo in tavola.

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E’ nato il “Polo Nautico Brundisium”: “Siamo pronti ad inviare una manifestazione di interesse per un investimento nel porto di Brindisi”

Così come anticipato nei mesi scorsi, realtà consolidate ed affermate a livello internazionale sono pronte ad investire a Brindisi per localizzare un importante investimento nel settore della nautica da diporto.

Nei giorni scorsi, presso lo studio del Notaio Roberto Braccio di Brindisi, é stata costituita la società “Polo Nautico Brundisium srl”. Ne fanno parte “Promo 90 e Associati srl” di Milano, “Fiart. Cantieri Italiani spa” di Napoli, “Corset & Co. Srl” di Bertino (FC) e “Sea Event srl” di Brindisi.

La società presenterà nei prossimi giorni il Piano industriale (già illustrato a Brindisi nel corso di una conferenza stampa e oggetto di un apposito tavolo tecnico) al Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito della consultazione pubblica finalizzata alla reindustrializzazione dell’area di Brindisi e oggetto di un apposito Accordo di programma.

“A Brindisi – afferma Paolo Francia della società ‘Polo Nautico Brundisium srl’ – abbiamo riscontrato le condizioni ideali per realizzare un investimento nautico in ambito portuale per circa 50 milioni di euro e con un notevole ritorno in termini occupazionali. Lo strumento dell’accordo di programma e l’annunciata nomina di un commissario straordinario rappresentano una garanzia sulla tempistica dell’iter autorizzativo. Un fattore non di poco conto in un settore come quello nautico in cui ci sono forti sollecitazioni rivenienti dal mercato nazionale e da quello internazionale. Risulta altrettanto importante, inoltre, poter disporre di personale già formato grazie alla presenza di un apposito Istituto tecnico Superiore che già fornisce manodopera qualificata ai più importanti cantieri navali italiani”.

“Essere riusciti ad attrarre realtà così importanti del settore nautico – afferma l’amministratore delegato di ‘Polo Nautico Brundisum srl’ Giuseppe Meo – è un elemento di fondamentale importanza che conferma l’interesse verso Brindisi della Nautica italiana, peraltro già riscontrabile nel Salone Nautico di Puglia. Nelle prossime settimane forniremo ulteriori elementi sull’investimento che abbiamo in animo di realizzare”.

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80  annunci di lavoro per 513 figure professionali:  è il dato registrato nella settimana dal 3 al 10 marzo 2025 relativamente alla ricerca di personale  ed inserito nel Report settimanale appena pubblicato, visionabile al seguente link:undefined. Le offerte, consultabili sul sito o sull'app “LavoroxTe Puglia”, sono quotidianamente aggiornate e monitorate dagli operatori dei Centri per l’impiego e veicolate anche tramite la pagina Facebook “Centri impiego Brindisi e provincia”, attraverso la quale è possibile restare sempre aggiornati sugli annunci di lavoro attivi e sugli eventi di orientamento organizzati su tutto il territorio.

Nello specifico, si registrano: nello specifico, si registrano:  353 posti vacanti nel settore turismo su Brindisi e provincia, ristorazione 64, pulizie 30, marketing 15, edilizia 15, metalmeccanico 9, servizi 5, termoidraulico 4, commercio 3, trasporti 3, manutenzione 2, elettromeccanico 1, amministrativo 1, contabile 1, alimentare 1.

Si registrano, inoltre, 2 offerte riservate alle categorie protette.

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POLIZIA DI STATO DI BRINDISI:  ARRESTATO OSTUNESE TROVATO IN POSSESSO DI SOSTANZA STUPEFACENTE.

La Polizia di Stato, nell’ambito di specifiche attività di prevenzione e di controllo del territorio eseguite nella Città Bianca, fortemente volute dal Questore di Brindisi Giampietro Lionetti, ha arrestato un pregiudicato di Ostuni di 31 anni poiché ritenuto responsabile di detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’attività d’indagine curata dal personale del Commissariato di P.S. di Ostuni ha permesso di rinvenire all’interno dell’abitazione del predetto pregiudicato, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, poiché stava già espiando una pena per gli stessi reati, circa 28 grammi di sostanza stupefacente tra cui hashish e cocaina, unitamente a del materiale utile al confezionamento dello stesso.

Il Pubblico Ministero titolare delle indagini, ravvisando la fondatezza degli elementi raccolti dagli investigatori e la gravità dei fatti accaduti, ha disposto l’accompagnamento dell’arrestato presso la Casa Circondariale di Brindisi in attesa del giudizio di convalida.

Un raro e delicato intervento  chirurgico è stato eseguito dal personale della UOC Chirurgia Vascolare del Presidio Ospedaliero “A. Perrino” di Brindisi. 

Il trattamento endovascolare degli aneurismi dell'aorta toracica è una pratica consolidata nella chirurgia vascolare moderna, e ha rivoluzionato la gestione di questa patologia che può essere estremamente pericolosa se non trattata, con il rischio di rottura, gravi emorragie e morte. Il trattamento endovascolare prevede l'inserimento all’interno dell’aorta di un’endoprotesi (stent-graft) attraverso un accesso minimamente invasivo, solitamente all'inguine (accesso femorale). Lo stent-graft ha il compito di escludere l’aneurisma dalla circolazione, riducendo il rischio di rottura e permettendo al sangue di fluire attraverso il percorso corretto. L'intervento endovascolare degli aneurismi toracici ha fatto notevoli progressi negli ultimi anni grazie a tecnologie avanzate, come i dispositivi fenestrati e i sistemi di imaging intra-operatorio, che hanno migliorato l'accuratezza e la sicurezza dell'intervento.
Uno di questi interventi innovativi, che viene realizzato in casi selezionati, è stato svolto, nei giorni scorsi, dalla UOC di Chirurgia Vascolare dell'ospedale Perrino di Brindisi, grazie al lavoro del direttore  Massimo Giuseppe Ruggiero e della sua équipe, utilizzando un’endoprotesi che nasce già con una finestra predisposta per la salvaguardia dell’arteria succlavia di sinistra. La sua applicazione è limitata, attualmente con solo 70 casi effettuati in tutta Italia, il che dimostra la sua rarità e la sua importanza. L'operazione è stata condotta, insieme a strumentisti di sala specializzati, con accessi percutanei in anestesia locale,  con un monitoraggio pressorio preciso. Quest’ultimo è un aspetto fondamentale per la sicurezza del paziente e per la buona riuscita dell’impianto, ed è stato gestito da un’équipe anestesiologica esperta. Questo tipo di endoprotesi è fondamentale per trattare patologie vascolari complesse, garantendo una maggiore sicurezza e preservando funzionalità vitali come l'arteria succlavia sinistra soprattutto nella prevenzione di una complicanza fortemente invalidante come la paraplegia.
“Desidero esprimere – afferma il direttore generale della Asl Brindisi Maurizio de Nuccio - i miei più sinceri complimenti per l'eccellente lavoro svolto dal direttore Massimo Giuseppe Ruggiero  e dalla sua équipe durante questo particolare e delicato intervento chirurgico. Il successo di questa rara e delicata procedura è il risultato della straordinaria competenza e professionalità acquisita nel tempo da parte di tutto il personale della UOC Chirurgia vascolare. Questo intervento ha senza dubbio rappresentato una sfida significativa, e conferma ancora una volta l'alto livello delle competenze presenti nell’ospedale Perrino di Brindisi”.

Cinquemila nuovi ettari di uliveti entro il 2026 per rilanciare la produzione di extravergine Made in Italy, falcidiata dal clima e dalla concorrenza sleale, a partire dai nuovi impianti di ulivi resistenti con il polo antixylella costituito da Coldiretti, UNAPROL e CAI, per la ricostruzione del patrimonio olivicolo pugliese, e un registro europeo per prevenire le frodi e difendere l’eccellenza delle produzioni Made in Italy. Sono gli obiettivi alla base del piano di rilancio dell’olio Made in Italy, al centro dell’incontro inaugurale del Sol2Expo – Full Olive Experience, promosso da Coldiretti e Unaprol alla Fiera di Verona con la presenza, tra gli altri, di David Granieri, Presidente Unaprol e vicepresidente nazionale di Coldiretti, Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Felice Assenza, capo Dipartimento Icqrf.

Il crollo della produzione di olive in Puglia del 40%, causato nel 2024 dalla siccità – rileva Coldiretti regionale - conferma che i cambiamenti climatici stanno diventando una minaccia sempre più seria per gli uliveti, aggravata peraltro dalla Xylella che ha contribuito a ridurre ulteriormente il potenziale produttivo regionale.

In tale ottica un sostegno importante viene dal Pnrr, con i fondi destinati ai contratti di filiera e l’obiettivo di piantare un milione di nuovi olivi. Un primo passo per incrementare la produzione e ridurre la dipendenza dall’estero in una situazione in cui sono straniere 3 bottiglie su 4 consumate in Italia. Proprio l’arrivo nel nostro Paese di olio dall’estero a basso costo rappresenta un inaccettabile dumping contro i produttori italiani, come denunciato da Coldiretti con la manifestazione nel porto di Civitavecchia. Il prodotto straniero non rispetta spesso il principio di reciprocità delle regole, tanto a livello di utilizzo nella coltivazione di pesticidi vietati nell’Unione Europea quanto di tutela dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente. Un vero e proprio fiume di prodotto che – denunciano Coldiretti e Unaprol – finisce spesso per essere spacciato per nazionale attraverso frodi e adulterazioni.

L’Italia è il principale importatore di olio d’oliva tunisino a livello mondiale, con il 33,8% delle esportazioni complessive del Paese nordafricano, seguito dalla Spagna con il 22,7% e gli Stati Uniti con il 17,2, secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio nazionale dell’agricoltura tunisino (Onagri), che prende in considerazione i primi tre mesi della stagione 2024 2025.

Un attacco frontale principalmente all’olivicoltura pugliese, presente su oltre 370mila ettari di terreno coltivato, con 5 oli extravergine DOP, il riconoscimento ufficiale dal Ministero anche della DOP Terra d’Otranto,  e 1 IGP Olio di Puglia. L’olivicoltura pugliese è la più grande fabbrica green del Mezzogiorno d’Italia – ricorda Coldiretti Puglia - con 60 milioni di ulivi, il 40% della superficie del Sud, quasi il 32% nazionale e l’8% comunitaria ed un valore di 1 miliardo di euro di PLV (Produzione Lorda Vendibile) di olio extravergine di oliva.

L’olio d’oliva tunisino imbottigliato rappresenta solo il 10,4% delle quantità esportate, tutto il resto viene esportato sfuso, con l’83,3% di percentuale di olio extravergine. Per arginare queste problematiche, Coldiretti e Unaprol propongono l’istituzione di un Registro Telematico Unico a livello europeo per garantire la tracciabilità degli oli d’oliva vergini, basandosi sul modello italiano del Registro Telematico del SIAN. Questo sistema, già applicato con successo in Italia, permetterebbe di garantire ogni fase della produzione tracciabile digitalmente in modo uniforme in tutta l’UE, la garanzia di acquisti consapevoli e di prodotti dall’origine certa, un sistema di tracciabilità efficace per scoraggiare le pratiche illecite e faciliterebbe i controlli. Inoltre, la reputazione dell’olio extravergine europeo sarebbe così rafforzata e tutelata a livello internazionale.

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La New Virtus Mesagna sfodera una prestazione maiuscola e sbanca il parquet della capolista LSB Lecce. I ragazzi di coach Olive si mettono alle spalle il periodo no grazie ad una prova strepitosa e tornano in corsa per il primo posto in classifica.

La gara si apre con i padroni di casa protagonisti: Ouandie domina il primo quarto con 13 punti , Ingrosso gli fa compagnia con giocate di talento e la partita per gli ospiti è subito in salita. La risposta dei virtussini arriva nel secondo quarto, con Kalan e De Ninno che rispondono colpo su colpo ed il neo arrivato Idrissou che fa la voce grossa sotto le plance. All'intervallo il tabellone luminoso segna 46-46.

Al rientro dagli spogliatoi, il Lecce prova a riprendersi la gara, ma il pressing costante e la difesa della Rossotono diventano un fattore. Mocavero sale in cattedra per tentare l'allungo per i salentini, ma Kalan è in serata e il distacco a fine periodo è soli di 5 punti.
Il quarto e ultimo periodo è un capolavoro di coach Olive e dei suoi ragazzi: l'intensità sale, cosi come il sostegno dei tifosi virtussini arrivati al Pala San Giuseppe. Capitan Stella dirige l'orchestra insieme a Maralossou, che diventa determinante nelle due fasi. Mazzullo domina in difesa, De Ninno è glaciale dalla lunetta e Idrissou, nonostante i falli, detta legge sotto le plance. La Lsb non riesce più a trovare la via del canestro, mentre il Mesagne vola spesso in contropiede. La bomba dall'angolo del baby Mucenieks piega le gambe dei ragazzi di Michelutti che cadono definitivamente sotto i colpi di un Kalan in serata di grazia.

Finisce 78-87 una partita di categoria superiore per intensità e talento visto sul parquet. Finisce con la gioia dei tanti tifosi accorsi per sostenere i gialloblu in una serata magica.

Lecce: Murrone NE, Romano NE, Ingrosso 15, Capoccia NE, Esposito 0, Renna 2, Cantagalli 19, Mocavero 14, Laudisa 0, Vidakovic 5, Dosic 6, Ouandie 17. All. Michelutti.

Mesagne: Idrissou 13, Stella 9, Piscitelli 0, Qittane NE, Mucenieks 3, Kalan 30, De Ninno 15, Berdichevskyi 0, Oboichuk NE, Ndoye NE, Mazzullo 4, Maralossou 13. All. Olive.

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Un tragico incidente stradale si è verificato questa mattina, intorno alle ore 6,45, lungo la statale 172, in territorio di Fasano, dove un furgoncino, per cause ancora in fase di accertamento,è andato a sbattere contro il guardrail. Nell'impatto il conducente, di 40 anni, è deceduto. Sul posto vi sono i vigili del fuoco, gli operatori del 118 e i carabinieri. (Foto archivio)

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